lunedì 29 dicembre 2014

CHRISTMAS ITALIAN'S BOOK CHALLENGE #3: Pensieri, emozioni e riflessioni. La conclusione del mio magico viaggio nella Christmas Italian's Book Challenge


Buona sera, bloggers e lettori! Questo post segna ufficialmente la fine della mia Christmas Italian's Book Challenge, perciò ho pensato di rendervi partecipi con un articolo interamente dedicato ai quattro libri che ho letto:
  1. I Quattro Re - I Sovrani della Luce, parte 1, Romina Principato
  2. Cronache Infernali, Alexia Bianchini
  3. La nave di cristallo, Simona Busto
  4. Parigi, amore e altri disastri; Marta Savarino
E in cui vi parlo delle emozioni che ho vissuto con ogni singolo, oltre alle riflessioni che questi libri hanno suscitato in me e che ho recensito con il cuore e cercando di essere il più obbiettiva possibile dicendo comunque la mia opinione in merito allo stile, la storia e i possibili errori che posso aver trovato.

La mia avventura è cominciata con "I Quattro Re - I Sovrani della Luce, parte 1" di Romina Principato, un romanzo Epic Fantasy che mi ha portato in un magico mondo in cui, dopo una battaglia tra il Bene e il Male, alla fine ha vinto il Bene e da quel momento esso ha regnato nella terra di Ênhart. E' stato un romanzo emozionante, avvincente e di cui io non vedo l'ora di leggere il seguito. Sapete che sono un'amante del fantasy e, vi ripeto, se volete leggere un buon fantasy, leggete quello di Romina. I personaggi sono ben costruiti, ben delineati e ho amato le descrizioni. Ricordo che frequentavo ancora i corsi all'università quando ho cominciato a leggerlo e l'ho finito proprio prima che i corsi finissero. Era una lotta trovare un po' di tempo libero tra un corso e l'altro, ma sono felice di avercela fatta alla fine. So che doveva essere un'anteprima la mia recensione, ma purtroppo a causa di impegni vari non lo è stata e mi è dispiaciuto molto non avercela fatta, ad ogni modo, sono felice di aver potuto partecipare con questo libro alla Challenge. Io amo molto il genere Epic Fantasy (per chi non lo sapesse, sono una fan di Tolkien) e mi è piaciuto molto leggere un Epic Fantasy così ben scritto.


Il seguito ho letto "Cronache Infernali" di Alexia Bianchini ed ero veramente emozionata perché non avevo mai letto un libro horror prima di quel momento e non sapevo cosa aspettarmi, ma quando ho cominciato a leggere sapevo già che mi sarebbe piaciuto molto quel genere e infatti così è stato. Alexia ha avuto il merito di "iniziarmi" alla letteratura horror, prima che leggessi il suo libro, come vi ho detto più e più volte, rimandavo sempre il giorno in cui avrei cominciato a leggere Stephen King, non so per quale motivo, forse per timore, forse per altro; so solo che grazie a lei ora potrò farlo serenamente e senza alcun timore di ritrovarmi davanti cose che potrebbero farmi paura. Lo so che il genere si chiama horror e per definizione dovrebbe scioccare, ma sento che grazie a lei leggerò tutti i libri di King con maggiore coraggio e di sicuro con meno paura. Mi è piaciuto molto il suo libro, per me è un libro che spacca alla grande perché è davvero bello ed è scritto bene.

Quando ho finito di leggere "Cronache Infernali" ero molto molto indecisa su che libro leggere in seguito, dato che mi attraevano molto sia "Parigi, amore e altri disastri" che "La nave di cristallo", così sono andata a sorte e ho cominciato a leggere "La nave di cristallo" e, lasciatemelo dire, il libro di Simona è stupefacente, non è il solito urban fantasy, è molto fuori dagli schemi e originale e mi è piaciuto molto, moltissimo! Come ho scritto sul mio profilo di Facebook, il fascino di Reeve e il suo carisma mi hanno davvero conquistata, era da quando avevo quattordici anni che non mi prendevo una cotta letteraria - sono felice perciò di essermi prese questa "cotta" per un personaggio creato dalla penna di quest'autrice. Anche il suo modo di scrivere mi è piaciuto molto e anche lei, come le altre scrittrici che ho recensito, va tenuta d'occhio, perché penso che ci riserverà molte sorprese.



Infine ho letto "Parigi, amori e altri disastri" di Marta Savarino e per me è stato come iniziare col botto e finire in gran bellezza. Come ho detto nella recensione, ho amato questo libro dalla prima all'ultima riga, perché mi ha regalato tante emozioni. La storia di Nadia e Andrea mi ha fatto sorridere, stare male, soffrire, arrabbiarmi e mi ha fatto provare tantissime altre emozioni che solo se avete il libro potete capire ciò che provo. Io ho adorato questo libro. Penso che leggerò tutti i libri che scritto Marta, perché mi piace tantissimo il suo modo di scrivere.

A me sono piaciuti tutti questi libri, tutti i modi di scrivere delle scrittrici avevano qualcosa di unico che le distinguevano da tutti gli altri libri che avevo letto, in ognuno di questi libri io ho trovato me stessa e quando li ho finiti, ho sentito che abbandonavo pezzi di me stessa quando chiudevo il libro perché finito "chiudevo" in modo simbolico naturalmente, perché li leggevo sul tablet e quindi uscivo dal libro. Ognuno di questi libri merita di essere letto. Ognuna di queste scrittrici è brava e merita la vostra attenzione.

Ringrazio Diletta Brizzi per avermi ammesso alla Challenge il giorno prima e faccio i miei vivissimi complimenti ad Alice Chimera per la grande e geniale idea che ha avuto. Non vedo l'ora di fare la prossima Challenge!

Adesso vi lascio con una citazione tratta da ognuno di questi libri:
"Sapeva, ma non poteva sottrarsi a ciò che era stato scritto sul suo cammino" (Eleonor "Lean", I Quattro Re - I Sovrani della Luca, parte 1; Romina Principato)

"La mente umana era così fragile e manipolabile che con il solo pensiero assaporò la sua nuova imminente ascesa" (Lucius, Cronache Infernali; Alexia Bianchini)

"C'era qualcosa di profondamente diverso in lei e chiunque le stesse intorno non poteva non accorgersene"
(Megan, La Nave di Cristallo, Simona Busto)

"Mi gira la testa per la rabbia, la vergogna e la frustrazione. Nel giro di poche ore sono passata dalla felicità e l'euforia all'incazzatura e alla rabbia più nera. Il mio sistema nervoso subirà delle conseguenze. Me lo sento."
(Nadia, Parigi, amore e altri disastri, Marta Savarino)

Giada

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