venerdì 19 dicembre 2014

Recensione della prima stagione di "Violetta"

Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera parleremo di altro, parleremo della telenovela argentina tanto amata dalle bambine, dai bambini e da chiunque ami questo genere di cose. Dimenticatevi de "Il Mondo di Patty" (Patito Feo ndr), "Flor" e tantissime altre telenovelas argentine che hanno lanciato nello showbiz giovani attori, attrici e giovani cantanti che non sono state altro che meteore, adesso c'è "Violetta" e questa telenovela è decisa a restare per molto molto tempo, perciò preparatevi per "Violetta", la telenovela che ha conquistato il mondo grazie alle sue storie incentrate sulla famiglia, ai problemi famigliari, ai primi amori e ai primi problemi di cuore.


TRAMA (da Wikipedia)
Prima stagione (ep.1-80) (2012)
La serie é ambientata a Buenos Aires e parla di Violetta, una ragazzina che dopo aver girato il mondo con il padre German torna nella sua città Natale. Qui Violetta scopre la sua passione per la musica e grazie all'aiuto della zia Angie si iscrive di nascosto al padre allo Studio 21, una scuola per giovani talenti. Qui Violetta trova le sue migliore amiche, Francesca e Camilla, ma si fa anche una rivale: Ludmilla. E, cosa più importante s'innamora per la prima volta. Tomas o Leon? Chi sarà il ragazzo giusto?

Personaggi e interpreti
RECENSIONE
Violetta è una ragazza di 15 anni che ha sempre viaggiato in giro per il mondo e che sta tornando a casa sua a Buenos Aires, in Argentina, dopo aver passato un periodo a Madrid (Spagna), al suo fianco c'è l'ossessiva e fastidiosa fidanzata Jade Lafontaine, una donna che è decisa a sposarsi con lui a tutti i costi, ricca ma caduta in disgrazia quand'è diventata povera, interessata solo ai suoi soldi; German Castillo, un padre iperprotettivo nei confronti di sua figlia, vedovo e che fa un lavoro che gli fa guadagnare un sacco di soldi, Olga, la governante e la cuoca, un'esuberante ed originale donna che ha una cotta per Roberto ed infine Roberto, avvocato di German e da sempre amante del proprio "spazio vitale". Fin dalla prima scena i personaggi vengono mostrati molto complessi ma anche esagerati nelle loro azioni - basti ricordare come German, nella scena dell'aereo, tenta di allontanare in tutti i modi un ragazzo interessato a Violetta. Mentre Violetta arriva a Buenos Aires, la scena si sposta sullo Studio 21, una scuola in cui gli alunni studiano danza, canto e ballo (una sorta di Paso Adelante per pre-adolescenti senza la recitazione) e che devono sostenere un'audizione che prevede una prova in ognuno dei campi prima nominati; se uno studente non può pagarsi la retta, casualmente vince la borsa di studio (e ci tengo a sottolineare il casualmente perché succede ogni stagione) e pagarsi il posto facendo da assistente allo strampalato professore di musica Beto. Nello studio domina incontrastato il gruppo di Ludmilla Ferro (una ragazza egocentrica, boriosa, che si diverte a incasinare la vita degli altri a causare problemi tra le coppie), Andres (che è l'amico sfigato in amore), Natalia "Nata" (una spagnola che nella prima stagione è la "schiavetta" di Ludmilla) e Leon (il co-leader di questo gruppo insieme a Ludmilla, un ragazzo inizialmente borioso, altezzoso e antipatico che finisce con l'innamorarsi davvero di Violetta). Ludimilla si infatua di Tomas, il quale però è innamorato di Violetta, la quale però è indecisa tra Leon e Tomas. Leon e Ludmilla fanno di tutto per separarli, senza però apparentemente riuscirci. Quando German decide di andarsene per sempre anche da Buenos Aires, dopo aver vissuto alti e bassi con Jade ed essersi preso una cotta mostruosa per Angie, la zia di Violetta che si era finta un'istitutrice per starle vicino, alla fine capisce che la musica è davvero importante per Violetta e decide di andare ad assistere al suo primo spettacolo.


La prima stagione si è rivelata un grande successo internazionale e ha riscontrato un'ottima accoglienza nella fascia d'età 6-17 anni, ma ci sono delle cose che ho notato che mi preme mettervi in evidenza. Violetta e Francesca diventano migliori amiche dopo pochissime puntate e subito dopo, Violetta fa di tutto per reprimere i suoi sentimenti verso Tomas, perché è chiaro che la sua nuova migliore amica è molto innamorata di lei. Penso che sia un elemento tipico delle telenovelas anche i personaggi caratterialmente esagerati, portati all'estremo, come Olga oppure come Jade o Matias, il fratello di Jade. Jade inizialmente è innamorata di German solo per i suoi soldi, poi però s'innamora davvero di lui; diversa è la cosa per Matias, al quale interessa solo che sua sorella si sposi con German per avere i suoi soldi. Ludmilla è la stronza di turno, ma sento di preferirla molto di più a Violetta, in quanto in questa prima serie Violetta mi sembra una ragazza piuttosto ingenua che crede a tutto ciò che le dicono e non è in grado di difendersi da sola. Ma vogliamo parlare di quando il futuro gruppetto di cui farà parte si traveste da angioletto perché casualmente a loro è piaciuta la sua idea? Queste cose non accadrebbero mai in una scuola normale, in una qualsiasi scuola, tanto per precisare. Se vieni invitata ad una festa dalla stronza di turno e non conosci nessuno, ma vuoi diventare amica di qualcuno, io ti consiglierei di essere te stessa e di guardare bene con attenzione chi hai davanti, perché non è detto che solo perché una persona ti parla vuole esserti amica, magari vuole solo fare qualcosa a tuo danno - questo però va detto nell'ambito delle telenovelas. Il finale a me non è piaciuto affatto quando l'ho visto e lo ripeterò sempre: prima Violetta dice che non vuole stare né con Tomas né con Leon perché sono giovani e hanno tutta la vita davanti, ma nella stagione successiva lei non mantiene ciò che ha detto alla fine della prima stagione. A me tutto questo "buonismo per forza" sembra una forzatura, per questo apprezzo molto di più i personaggi schietti, decisi e che si rivelano subito per quello che sono - SOLO in questo caso, ci tengo a precisare. Di "Violetta" posso dire che mi piace molto il messaggio principale che trasmette: lotta per i tuoi sogni, mettiti contro tutto e tutti perché ne vale la pena e fallo ora, oppure in futuro potresti pentirti di non aver fatto di tutto per realizzare i tuoi sogni. Un'altra delle cose che non mi è piaciuta è la totale assenza di libri che i personaggi, in teoria, per formarsi artisticamente dovrebbero leggere (la teoria è importante tanto quanto la pratica); va beh, mi sarebbe bastato che leggessero almeno un libro, non importa di quale genere. Ma vogliamo anche parlare dei triangoli di coppie che vengono continuamente riproposti? Dei segreti che i personaggi si nascondono l'un l'altro? Delle bugie che si dicono l'un l'altro?

In questa prima stagione, Martina Stoessel, l'interprete di Violetta era molto più in carne che rispetto ad ora, "in carne" in senso positivo, ovviamente, si vedeva che stava meglio. Leggerete i miei pareri sulle altre due stagioni prossimamente.

La mia opinione generale è abbastanza buona, ma ci sono tante cose che non mi vanno a genio, motivo per cui con questa serie ho sempre avuto un rapporto di amore/odio.

Vi lascio con una citazione tratta da questo tanto discussa quanto amata serie tv: "Se credi nei tuoi sogni e lotti per quello che senti, non potrai sbagliarti."
(Violetta a Tomas)

Giada

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