mercoledì 25 marzo 2015

PRESENTAZIONE di Sul finire d'agosto di Laura Caterina Benedetti

Buona sera, bloggers e lettori! E' passato un po' di tempo da quando ho pubblicato l'ultima presentazione e non l'ho fatto perché non volessi farlo, ma perché avevo troppi impegni, adesso che sono leggermente più libera spero di riuscire a mettermi in pari con tutto. Nel corpo del post trovate tutte le informazioni di "Sul finire d'agosto" di Laura Caterina Benedetti, se desiderate acquistarlo o se volete saperne di più, questo è il posto adatto. Buona lettura!

Titolo: Sul finire d'agosto
Autrice: Laura Caterina Benedetti
Pagine (lunghezza su Amazon): 357
Formato: e-book
Prezzo: € 1.80
Editore: autopubblicazione
Genere: romance contemporaneo, autoconclusivo

Sinossi:
Morgana Rinaldi è appena rimasta vedova: suo marito Hugo è morto a ventisei anni e l'ha lasciata in gravi difficoltà. Dopo il funerale si presenta alla giovane un soccorso inaspettato nella persona di Lorenzo Goldstein, deciso ad ogni costo ad aiutarla per riparare agli errori del fratello minore. L'uomo si offre di ospitarla peralcuni giorni nella sua villa in collina dove lei, troppo orgogliosa per tornare subito dai genitori, potrà riprendere il controllo della propria vita...

Tra maliziosi battibecchi e malinconiche confidenze, giorno dopo giorno i due protagonisti impareranno a conoscersi e, molto presto, scopriranno che è assai difficile resistere all'attrazione che li spinge uno tra le braccia dell'altra.

Sullo sfondo della bella Torino, nella cornice di un'elegante dimora, si snoda una storia di affetto e passione all'ombra di uno sconvolgente segreto familiare.


Vi saluto con un breve brano estratto da questo romanzo che naturalmente vi consiglio di acquistare: "Protetto dagli occhiali scuri guardava impunemente la nuca femminile: i capelli, un po' imbruttiti dal sudore, dalla polvere e dalla paura, e ancora raccolti nella disordinata coda, lasciavano tuttavia scoperta la linea perfetta del collo. Il profilo di quel viso ovale, che ogni tanto gli si svelava per un istante quando lei si voltava appena, era irrigidito in un'espressione caparbia, di cui il piccolo naso all'insù pareva il simbolo migliore. L'uomo lasciò ondeggiare la testa seguendo una propria considerazione: era davvero altezzosa e fredda come il ghiaccio, o tutta quella sostenutezza non era che una finzione, una difesa nei confronti di un congiunto sconosciuto piombato come un turbine in un'esistenza già tanto provata?

Solo di rado, e con fare furtivo, Morgana si era invece girata a sua volta per scrutare il profilo virile: la decisione di quei lineamenti, che parevano scolpiti nella pietra, ben si adattava al carattere inflessibile di cui le aveva dato prova, e allo stesso tempo la loro gradevolezza era fuori luogo rispetto all'impertinenza dei discorsi. Non appena accortasi che anche lui la guardava, o almeno così pareva attraverso le lenti da sole, aveva subito distolto gli occhi come una ladra colta in fallo."

Giada

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