venerdì 10 aprile 2015

RECENSIONE di The Snow Queen di Antonio Goodreader

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Sono felice di aver trovato il tempo di leggere un altro racconto e devo dirvi che come il precedente libro, ho aspettato molto per leggere anche questo. In questo post troverete la mia recensione del libro di Antonio Goodreader, "The Snow Queen" :)


PREMESSA
Questo libro mi è piaciuto molto, moltissimo non solo per i riferimenti a Forzen - il Regno di Ghiaccio, film che io ho amato da morire e in cui io mi rivedo in Elsa, la magica sorella di Anna, ma anche perché mi è piaciuto il messaggio che trasmette ai lettori. Spero di non dilungarmi troppo in questa premessa, non vedo l'ora di dirvi cosa ne penso!

TRAMA (da Goodreads)
Non tutti riescono a superare gli ostacoli della vita. Cassandra, giovane ragazza dai purissimi capelli biondi, è stata abbandonata dai genitori, ma il giorno del suo sedicesimo compleanno la sua esistenza cambia radicalmente. La Regina dei Ghiacci è pronta a nascere, e con lei la sua armata.

Un estratto:
"Il potere mi scorreva nelle vene e capii che per un castello così bello ci voleva una regina altrettanto graziosa e terminai l'opera plasmando un corsetto bianco accompagnato da una vaporosa gonna celeste ornata da fiocchi di neve, mi sciolsi i capelli e li impreziosii con qualche gemma di cristallo. Mancava solo una cosa... una corona all'altezza.

RECENSIONE
Andiamo con ordine. Come ho detto prima, ho amato molto il libro per i riferimenti a Frozen, ho trovato innovativa l'aggiunta della strega che maledice Cassandra, condannandola ad avere un cuore vuoto, a provare un vuoto incolmabile dentro di sé e il potere del ghiaccio e la sorella Lyara, futura regina di Enchanta, che si finge buona quando in realtà non solo è perfida ma anche è sempre stata gelosa di Cassandra. Cassandra, durante l'annunciazione del matrimonio della principessa Lyrara con il principe Lucas (delle Isole del Sud), provocata da Lyara da' sfogo ai suoi poteri criogenici e subito viene incatenata nelle segrete del palazzo dalla perfida sorella. Il ricongiungimento con i genitori non è facile e come chiunque a cui è stata nascosta la verità per sedici anni, Cassandra non la prende bene e non solo crea un castello di ghiaccio nella montagna del Nord, ma congela tutta Enchanta. Cosa succederà? Io non posso rivelarlo perché il rischio di fare spoiler è troppo alto, ma sarà un finale che vi lascerà a bocca aperta e vi farà riflettere. Fino a che punto si è disposti a spingersi per vendicare un torto subito? Fino a che punto può arrivare la gelosia di una persona? Fino a che punto la sofferenza che le persone ti hanno fatto provare, ti cambierà? Ho notato riferimenti ad un'altra favola che mi piaceva tanto quando ero piccola, quella di "Cappuccetto Rosso", perché ve lo dico? Anche qui c'è un cacciatore, ma non dirò nient'altro. Il messaggio che secondo me passa questo breve ma bel racconto è che la vendetta, come la gelosia, non porta mai a niente di buono e che solo una persona che ha davvero coraggio può lasciar perdere quest'inutile battaglia e cercare di capire il prossimo. Chiaro è anche il riferimento all'omonima fiaba di Hans Christian Andersen "The Snow Queen"/ "La Regina dei Ghiacci".

Il motivo per cui ho dato tre stelline e mezzo su Goodreads è che avrei voluto più descrizioni degli ambienti e dell'aspetto fisico dei personaggi, io ne ho sentito la mancanza, avrei voluto sapere com'era fisicamente il cacciatore, com'era lo sposo di Lyara. Purtroppo ho trovato anche un refuso nel nome della regina, che all'inizio è Isidora, poi ad un certo punto diventa Isadora e poi torna ad essere Isidora. Vorrei farvi capire che le mie non sono critiche, sono il mio punto di vista, che può essere opinabile naturalmente, la mia parola non è legge, ognuno può pensare quello che vuole di un libro; ma secondo me se ci fossero state più descrizioni, più descrizioni dei sentimenti, più descrizione dell'aspetto esteriore, il libro (che è già bello), sarebbe stato bellissimo. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro, che mi è piaciuto tanto nella sua brevità: "La sofferenza che mi avevano causato era così grande che s'era trasformata in rabbia nei loro confronti."

Giada

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