venerdì 1 maggio 2015

Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll

Buona sera, bloggers e lettori! La mia fase preparatoria per poter leggere e comprendere più a fondo le dinamiche di "Alice from Wonderland" di Alessia Coppola e "Dov'è Alice?" di Stefania Siano è conclusa, il mio viaggio nel magico e folle mondo di Alice è finita.

"Alice nel Paese delle Meraviglie" è un bellissimo classico della letteratura inglese, non invecchia mai e se invecchiasse potrei dire che migliora con gli anni. Ho sempre visto adattamenti cinematografici di questo libro, come quello con Johnny Deep e Mia Wasikowska di "Alice in Wonderland" o "Alice nel Paese delle Meraviglie", il classico d'animazione Disney del 1950. Alice è una bambina di sette anni, le cui fattezze fisiche sono ispirate da Alice Lidell (la minore di due sorelle), figlia di un amico di Lewis Carroll stesso (il cui vero nome era Charles Lutwige Dogson, per maggiori informazioni visitate la pagina di Wikipedia a lui dedicata: http://it.wikipedia.org/wiki/Lewis_Carroll) molto fantasiosa, che mentre è fuori in un giardino insieme alla sorella maggiore si addormenta e viene catapultata nel magico e folle mondo de "Il Paese delle Meraviglie" dove incontra un personaggio più strano, divertente e misterioso ad ogni capitolo, nel suo breve ma allo stesso tempo lungo cammino. La versione che ho letto io è del 2000 ed è piena di errori di traduzione, questa è la ragione per cui ho dato 4 stelle su Goodreads, ma le note esplicative erano molto interessanti e ho potuto scoprire moltissime cose che non avrei mai immaginato, come per esempio quando Alice mangia la tortina/il fungo per crescere e diventare altissima oppure diventare minuscola, ecco...questo è riferito alle teorie in voga nel 1800 riguardo all'espansione e ingrandimento dell'universo, che si pensava si potesse ridurre fino a scomparire completamente. Interessantissimi sono pure i giochi di parole, che in italiano perdono la loro resa, ma che in inglese sono magnifici! A me sono piaciute molto le freddure contenute nella parte della storia intitolata "La Finta Tartaruga", piena di freddure. Devo ringraziare di cuore sia Alessia che Stefania, per avermi avvicinato a questa favola ricca di immaginazione e avventure incredibilmente incredibili, Carroll è uno scrittore magnifico capace di creare grandiosi giochi di parole, capace a giocare con le parole come pochi scrittori del suo periodo sapevano fare. Il Cappellaio Matto resta comunque il mio personaggio preferito in assoluto, mentre la sanguinaria Regina di Cuori mi faceva ridere come una scena ad ogni eccesso d'ira che diceva "Mozzategli la testa", "Mozzatele la testa!".


Beh, presto il mio blogghino parteciperà al blogtour di "Alice from Wonderland" di Alessia Coppola, stay tuned! Il Bianconiglio mi ha mostrato l'orologio e mi dice che devo sbrigarmi, devo cominciare a prepararmi per la Big -A releveal di questa sera!



Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo libro:
"Povera me" Quante stranezze oggi! Pensare che ieri era tutto come al solito. Fossi cambiata io durante la notte? Fammi pensare: ero la stessa stamattina quando mi sono alzata? Quasi quasi mi sembra di essermi sentita un po' diversa. Ma non sono la stessa, la domanda è: 'chi mai sarò?' ah eccolo, il grande punto interrogativo!"

Giada

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