venerdì 10 luglio 2015

RECENSIONE di Emma di Francesca Pace

Buona sera, bloggers e lettori! Come state? Io ho finito ufficialmente i miei esami il 5 luglio e da quel giorno, come avrete potuto notare, ci sono stati alcuni cambiamenti nel blog: anche se con un po' di ritardo, vi invito a dare il benvenuto alle mie nuove collaboratrici; Laura e Irene, che mi aiuteranno a districarmi tra i mille impegni che ho. Spero che vi piacciano le loro recensioni. Questa sera leggerete la mia recensione di "Emma", di Francesca Pace, il primo libro di una saga.


PREMESSA
E' molto difficile per me fare questa recensione, perché per giorni ho provato una serie di emozioni contrastanti riguardo al mio giudizio sul libro. Perché? Se avrete notato sul mio account Goodreads ho dato tre stelline, in realtà vorrei che consideraste il mio voto come una via di mezzo tra due stelline e tre stelline, come il voto che tanto odiavate alle superiori e che i professori si ostinavano a darvi (e che anche io talvolta mi sono ritrovata) 5/6. Vi chiedo davvero di non prendervela con me, perché la ragione di questa mia recensione semi-negativa non è la denigrazione o la distruzione di un autore, ma spero che aiutino l'autrice a migliorare, perché la storia è molto promettente.

TRAMA (da Goodreads)
Emma é una ragazza semplice dall'inconsapevole fascino magnetico. Rimasta orfana giovanissima, vive la sua esistenza con affianco la sua migliore amica Serena, una ragazza solare ed estroversa che la supporta e la aiuta nelle difficoltá e gode con lei dei successi. Nulla é come sembra in realtá e con il dipanarsi dell'intreccio Serena svelerá la sua vera natura quella di potente strega affiancata alla ragazza per difenderla. La vita di Emma, tranquilla, al confine dell'invisibilità, verrà sconvolta da un cambiamento radicale ed improvviso che la catapulterà nel complesso e violento mondo di streghe e vampiri. Un'inaspettata e travagliata transizione ne muterà in modo definitivo la natura e l'essenza trasformandola in un essere sovrannaturale mai esistito prima. In Emma prenderanno vita le due nature che la compongono e caratterizzano che, tenute sopite per anni sgomiteranno tra loro fino a trovare un equilibrio. La ragazza scoprirá di essere un ibrido, per metá strega e per metá vampiro. In questo cambiamento, che accompagnerà anche una maturazione caratteriale, Emma capirà, anche, che la sua vita era destinata a questo mondo fantastico e che i suoi più cari amici ne facevano parte da sempre. Quando la straordinaria ragazza, accompagnata dai suoi amici di sempre e da un nuovo e viscerale amore, si troverà ad affrontare con coraggio la sua nuova vita imparando ad amarla e ad amare se stessa come mai prima, scoprirà di possedere uno sconfinato ed incontrastabile potere. È, questa, una appassionante ed intensa storia di amicizia, fratellanza e amore.

RECENSIONE
La storia parte presentando ai lettori il sogno di Emma, un'universitaria che vive in un mondo popolato di fantasie e sogni ad occhi aperti, una ragazza che, a mio avviso, racchiude una contraddizione perché fin dalle prime pagine ci viene detto che l'ambiente in cui vive è un casino perché lei è casinista in confronto alla sua migliore amica Serena, ma subito dopo il lettore viene quasi forzato a credere che lei sia una ragazza ordinata che ha bisogno di effettuare precisi rituali ogni mattino per stare bene con sé stessa. Ecco, questo personalmente mi ha davvero molto confusa, dato che prima ero stata portata a credere che fosse una casinista e subito dopo l'autrice ci dice che è una persona molto metodica, che trova il suo ordine solo, ripeto, se effettua particolari rituali ogni mattina (come lavarsi) per mantenere il controllo sulla sua vita. Se Serena è la sua migliore amica, Emma può contare sul sostegno e sul supporto di Dimitri e Martha. Ciò che Emma non sa è che è un essere potentissimo, che possiede un potere sconfinato perché racchiude dentro di sé due nature contrastanti e che lottano una con l'altra per avere il totale controllo sul corpo di Emma: la sua natura di vampiro e quella di strega. In questa grande e lunga avventura, Emma imparerà a controllare entrambe le sue nature, scoprirà il suo enorme potere di strega e conoscerà finalmente il misterioso uomo che occupava i suoi sogni, il vampiro Gabriel.

Allora, ci sono delle cose che non mi sono piaciute per niente, e anche se è difficile per me scriverle (voi non potete immaginare che conflitto interiore io stia provando), sento il bisogno di essere sempre sincera con voi. La prima cosa che non mi è piaciuta è stata la ripetizione di tutti gli avverbi in -mente, a mio avviso erano troppi e nella prima parte si ripetevano con una tale frequenza che mi dava quasi fastidio. Nella seconda parte era diverso, era già alleggerita e gli avverbi in -mente erano molti meno. La seconda cosa che non mi è piaciuta è stato l'uso continuo di superlativi come velocissimo, rapidissimo, bellissimo. La terza cosa che mi ha quasi fatto arrabbiare, se devo essere sincera, è stata la ripetizione continua di aggettivi come "bel vampiro", "bella strega", "potentissimo ibrido", "stupenda", insomma, il ripetere continuo della bellezza dei personaggi - ecco, questo mi ha irritato, perché dopo che veniva ribadito la prima volta, avevo capito che erano bellissimi, stupendi, attraenti e meravigliosi i vampiri e che Serena era così bella da essere serafica e paragonabile ad un angelo ("serafica") e che Martha era una vampira saggia e potente. La terza cosa è la presenza di refusi come "trans" (al posto di trance), "taftà" (al posto di taffetà) e molti altri refusi che non vi 
elenco. 

Ho apprezzato molto, invece, il lavoro dietro alla parte della stregoneria, come lo studio delle erbe e delle tisane di erbe che Serena dava ad Emma. Inoltre, devo dirvelo, Dimitri mi sembrava Kellan Lutz. Certo, alcune cose mi hanno ricordato Twilight, ma sono minimi dettagli.

Mi è dispiaciuto moltissimo dover dare due stelle e mezzo/tre stelle perché la storia è buona, ha davvero del potenziale, ma purtroppo non sento di poter dare di più. Secondo me servirebbe una revisione totale del testo e un buon editing. La storia di per sé mi è piaciuta, ma ai miei occhi ha perso molto a causa di tutto ciò che vi ho elencato sopra.

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro:
"Il bene e il male. La luce e le tenebre. La serenità e l'irrequietezza ora vi alloggiavano insieme, e non doveva essere facile gestire due mondi tanto differenti."

Giada

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