domenica 16 agosto 2015

Recensione di Una più uno di Jojo Moyes


Jess è una giovane madre che vive una situazione familiare ai limiti della sopportazione: dopo che il marito l’ha lasciata, due anni prima senza passarle un soldo, deve badare alla figlia Tanzie e al figlio adolescente della ex compagna di lui, Nicky. I soldi non bastano mai, nemmeno facendo due lavori e i problemi che i due ragazzi hanno con i coetanei sembrano insormontabili.
Ed Nicholls è un ricco uomo d’affari, divorziato e alle prese con una ex compagna dell’università che, di punto in bianco, sembra irrefrenabilmente attratta da lui, dopo averlo ignorato per anni.
Il destino porterà Jess e Ed ad incontrarsi e ad affrontare uno stravagante viaggio in auto da Londra alla Scozia per permettere a Tanzie di partecipare alle olimpiadi di matematica, il cui premio in denaro potrebbe cambiare la vita di tutta la famiglia.
Dopo il silenzio e l’imbarazzo iniziale tra i quattro passeggeri, cinque includendo l’ingombrante e puzzolente cane Norman, iniziano a conoscersi meglio e ad aprirsi l’uno con l’altro intaccando la reciproca corazza di diffidenza dovuta ai fallimenti nelle relazioni familiari e personali precedenti.
Pur affrontando temi delicati come il disagio adolescenziale, il divorzio, la morte l’autrice riesce a rendere la storia piacevole, fluida e scorrevole, affidando il racconto alternativamente alla voce dei quattro personaggi principali, permettendo così al lettore di immedesimarsi di volta in volta e di entrare nell'intimo dei protagonisti.


<<Vedi, passi tutta la vita con l’impressione di non essere a tuo agio da nessuna parte. E poi un giorno entri in una stanza, che tu sia all'università, in un ufficio o in un circolo e dici: “Ah, eccoli qua”. E d’un tratto ti senti a casa.>>

Irene Milani

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