venerdì 20 maggio 2016

RECENSIONE de L'anello dei Faitoren di Emily Croy Barker

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi pomeriggio vi recensirò un libro che mi ha molto affascinato, e che meritato ben quattro stelline su Goodreads, ovvero "L'anello dei Faitoren" di Emily Croy Barker.

PREMESSA
Devo ringraziare dal profondo del cuore la casa editrice Giunti per avermi fatto questo regalo l'anno scorso, che purtroppo, a causa di impegni vari, sono riuscita a leggere solamente ora. Grazie per avermi permesso di leggere questo bel libro!

TRAMA (da Goodreads)
E se bastassero poche, enigmatiche parole a trasformare una ragazza molto delusa in una creatura dai poteri eccezionali? Nora Fischer non ha mai pensato di possedere doti straordinarie o di essere destinata a grandi cose. Anzi, da quando il fidanzato l’ha lasciata e la speranza di una promettente carriera universitaria è svanita nel nulla, è convinta di valere ben poco. Finché un giorno, dopo una festa in campagna, si imbatte in una vecchia lapide su cui legge alcuni versi dal significato oscuro. Pochi istanti e Nora stenta a riconoscere il luogo in cui si trovava fino a un attimo prima: davanti a lei si staglia un maestoso palazzo circondato da un parco lussureggiante, e una donna vestita di bianco la accoglie con entusiasmo. Nora non sa ancora di trovarsi al cospetto di Ilissa, la potente regina dei Faitoren. Trascinata in un turbinio di feste, passeggiate a cavallo e cene fastose, coperta di splendidi abiti e gioielli, Nora diventa la donna seducente e irresistibile che ha sempre sognato di essere: la compagna ideale per il bellissimo principe Raclin, che la chiede in sposa. Ma qualcosa stride in quell’universo perfetto. Chi sono le creature spaventose che Nora scorge nottetempo? Sta forse impazzendo o qualcosa di terribile si nasconde dietro le lusinghe di Ilissa? E quell’uomo strambo che dice di essere il mago Aruendiel, perché insiste a metterla in guardia dai Faitoren e a volerle insegnare le arti magiche? C’è un pericolosissimo sortilegio da sciogliere, quello dell’anello che Raclin ha messo al dito di Nora.
Un romanzo pieno di amore e crudeltà, per adulti e ragazzi, dove la magia è protagonista assoluta. Una storia che ha l’atmosfera della fiaba classica e il passo epico del fantasy contemporaneo.

RECENSIONE
Questo libro mi ha molto sorpresa, è un mix di idee originali e un mondo magico ben costruito. Ma partiamo dal principio. Nora Fischer è una ventisettenne che deve ancora terminare la sua tesi di dottorato (PhD) su John Donne ed è arrivata ad un punto morto, non riesce più proseguire e quindi si dedica ad altre cose. La sua relatrice, Naomi, la dice che deve cercare idee innovative che possano toccare argomenti di cui nessuno ha mai parlato, perché le venga dato un punteggio più che sufficiente alla laurea. Nora, scoraggiata, decide di rimandare ciò che doveva fare riguardo alla sua tesi, perché rivedere i suoi due ex, Dave, che l'ha lasciata per un'altra e Adam, che non solo l'ha tradita ma che ora si sta per sposare con un'altra donna. Nora e la sua amica Maggie vanno ad un matrimonio in montagna, ma Nora, triste e avvilita, decide di fare una passeggiata, qui legge più volte un epitaffio inciso su una lapide di una donna che si chiamava Emmeline e si ritrova catapultata in un mondo governato dalla magia. Subito entra in scena una donna bellissima, alta e che indossa un abito bianco, è Ilissa, la regina dei Faitoren, che Nora considera una sorta di fate. Dopo neanche trenta pagine Nora si ritrova già infatuata del figlio di Ilissa, Raclin, il quale senza perdere tempo le chiede di sposarla e lei accetta, senza nemmeno pensarci su due volte. Ho molte considerazioni da fare a proposito delle prime due parti del romanzo: ho avuto un rapporto conflittuale con Nora, passavo da "oh quanto mi sta simpatica" a "quanto è stupida sta ragazza", perché va bene tutto, ma in certi momenti mi sarebbe venuto voglia di darle due sberle per svegliarla. Quindi sì, amo e odio Nora Fischer allo stesso tempo. Nora vi starà simpatica e anche antipatica in certi momenti nel libro, apprezzerete i suoi cambiamenti ma anche vi sorbirete le sue pare mentali. In generale però, è un personaggio ben costruito, con un passato che condiziona il suo presente (le sue due precedenti relazioni finite male) ma non solo le sue relazioni, il fatto stesso che lei non vada ancora d'accordo con Adam a causa della sua rottura è indice secondo me di una buona costruzione del personaggio. Siccome non voglio ripetermi troppo, proseguiamo. Nora entra in questo magico mondo e si fida ciecamente di una donna che non conosce, si sposa con Raclin e resta incinta alla velocità della luce. Okay, sto scherzando, magari non alla velocità della luce ma dopo il matrimonio dieci pagine dopo è già incinta. Va bene, direte, forse dovrei essere più indulgente con lei visto che si è ritrovata in un mondo nuovo e si è fidata della prima persona che ha incontrato. E no, non riesco a non essere meno indulgente con lei perché lei ha fatto molte ma molte stupidate nel corso del libro. Ma ora passiamo al personaggio che io ritengo più interessante, o meglio, uno dei personaggi che ritengo più interessanti del romanzo: Aruendiel. Aruendiel è un mago da un passato oscuro e misterioso, in passato è stato uno stregone ed è stato lui il primo ad avvertire Nora di non sposarsi con un Faitoren, ma lei, accecata dall'amore (frutto comunque in parte di uno degli incantesimi di Ilissa). Altro personaggio che ho amato molto è stato Hirizhjakinis, una maga potentissima, servitrice della Luna. Infine il mago voltagabbana, Dorneng, che mi ha stupito moltissimo. Sembrava uno sciocco, invece era tutt'altro. Infine Ilissa, un personaggio cattivo fino al midollo, ma che però nasconde un'anima ancora più nera e oscura di quanto non lo sia lei in apparenza, una donna che ti blandisce con mille moine, chiamandoti "cara/o" o "mio caro/a" e che abusa in modo indiscriminato i suoi poteri per attirare giovani umane da far accoppiare con suo figlio Raclin per proteggere la sua specie ed evitarne l'estinzione. Questo connubio di apparenza/vero io rende i Faitoren e Ilissa e Raclin per primi, dei personaggi così interessanti, che mi piacerebbe leggere un prequel solo su di loro, sulle loro origini (che non ho ancora ben capito) e su come funzionano i loro poteri.

L'aspetto fisico umano di Ilissa (e quindi non da vero Faitoren), è ben reso da quest'immagine.
E' una donna alta, che indossa un bellissimo vestito, bellissimo quanto lo è lei.
I credits sono del proprietario dell'immagine.

La vera forma dei Faitoren, non quella umana, ma quella di mostriciattoli mi ha ricordato un film che rivedo con frequenza sui canali Cinema di Premium, ovvero "Non avere paura del buio" , un film che anch'esso parla di fate, ma di fate cattive. Ecco, per me i veri Faitoren erano come quelle fate. Esseri mostruosi, brutti, disgustosi e molto cattivi, che ubbidivano a un loro superiore senza pensarci due volte e che lo servivano in modo molto "servile" (mi è difficile riuscire a trovare un'altro termine) e che spesso venivano maltrattati e usati da Ilissa, che si premurava solo di nascondere la loro vera forma.

Vi saluto con una citazione tratta dal romanzo, che nel complesso mi è piaciuto molto:
"Era stata un bersaglio facile, così desiderosa di amare si era concessa completamente senza neanche fermarsi a pensare su cosa stava ricevendo in cambio del suo affetto. (...) Se non riusciva a essere più perspicace, l'unica soluzione era evitare l'amore come la peste. Quanto ancora doveva invecchiare prima di imparare a riconoscere l'amore vero e il suo simulacro?"

xoxo,
Giada

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