lunedì 8 agosto 2016

RECENSIONE de Dillo alla neve di Valentina C. Brin

Buona sera, bloggers e lettori! Ultimamente sono una scheggia a leggere sia romanzi molto lunghi che racconti e ieri sera ho scelto di leggere questo racconto di un'autrice che ho già amato molto, Valentina C. Brin. Vi auguro buona lettura :*

PREMESSA
Io non posso leggere un solo libro alla volta, no no no. Ecco perché, incapace di leggerne uno solo, mi sono messa a leggere questo racconto di Valentina. Che meraviglia! Mi sembrava di essere già in dicembre! Io, lo sapete, amo molto l'estate e il caldo torrido, ecco perché vi posso assicurare che questo racconto vi farà desiderare l'arrivo dell'inverno con la sua frescura e vi farà desiderare che nevichi.

TRAMA (da Goodreads)
L'uomo che Clara trova svenuto sotto la neve è un autentico mistero: ha una barba da vichingo, occhi di ghiaccio e nessun ricordo sulla propria identità.
Quando la ragazza gli apre la porta di casa per soccorrerlo non sospetta che menta, ma ben presto la realtà diventa innegabile: lo sconosciuto è lì per lei. Vuole qualcosa. Qualcosa che ha a che fare con quell'identità che dice di non ricordare, qualcosa che lo porta a cercare il calore di Clara. Il suo tocco. Un tocco che può ucciderlo.

Dopo "Obsession" e "L'uomo di fede", Valentina C. Brin torna con "Dillo alla neve", un nuovo, breve racconto dal sapore invernale.

RECENSIONE
Clara è una giovane donna, non si sa quanti anni abbia, ma si presume ne abbia una ventina. Un giorno incontro un uomo in mezzo alla neve e decide di salvarlo e di metterlo al caldo, in casa propria. Non sa che quell'uomo, il vichingo non è altro che un essere magico legato alla sua infanzia. Ora, dopo tanti anni, è tornato da lei perché ha bisogno che lei gli salvi la vita. Come? Semplicemente sussurrandogli il suo nuovo nome all'orecchio, permettendogli di non morire e di restare in vita. Il vichingo senza nome è un uomo alto, aitante, sexy, con dei lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri come il cielo d'inverno che ha dei poteri legati alla neve e al ghiaccio. Questo già bastava per farmi perdere la testa. Amo i racconti che parlano di persone con poteri magici, e leggere di quest'uomo che ha dei tratti nordici e non è umano, per me è stata una cosa stupenda. Il vichingo mi ha ricordato Jack Frost. Non so se il racconto sia stato ispirato da lui, ma ha molto in comune con il ragazzino della Pixar, a partire proprio dal fatto che bisogna credere nella magia e in quel mondo fatato per poter mantenere in vita delle creature magiche/fantastiche. I ricordi dell'infanzia di Clara si mescolano con la Clara di oggi, una Clara che ha smesso di credere, ma che grazie alla sua vicinanza, ci riuscirà di nuovo. 

"Perché no? Tutti hanno un nome." 
"E' vero, tutti i bambini ce l'hanno. E' quello che fanno gli adulti quando si prendono cura di loro: gli danno un nome."

Un racconto che trasporta il lettore in una fiaba dal sapore moderno, tra fantasia e realtà, facendoci tornare bambini ma ricordandoci anche che non lo siamo più, e che in quanto adulti abbiamo delle passioni che devono trovare il loro sfogo.

Lo divorò e lasciò che lui facesse altrettanto mentre il fuoco che percepiva nelle vene la rendeva cenere per farla rinascere fenice, più viva che mai. Si sentiva affamata.Desiderata. 

Lo stile di Valentina si riconferma fluido e intenso, capace di trasportare il lettore nella storia. Mi è piaciuto moltissimo questo racconto, cinque stelline super meritate. Vi consiglio di leggerlo se amate i personaggi fantastici dotati di poteri o semplicemente, se avete caldo e volete rinfrescarvi pensando alle nevicate invernali.

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro:
"Fu allora che dal buio emersero i primi contorni: una mano che si allungava verso di lei, capelli biondi che incorniciavano un volto barbuto e occhi.
Occhi che le scombussolavano lo stomaco.
Occhi che le misero a nudo il cuore e, con esso, tutti i sentimenti che l'avevano tormentata per ore."

xoxo,
Giada

2 commenti:

  1. Caspita Giada, non so come ringraziarti! Sono onorata che Dillo alla neve ti sia piaciuto! *____* E sì, in un certo senso il vichingo è ispirato a Jack Frost (non tanto al ragazzino della Pixar, quanto piuttosto alla figura mitologica di Jack Frost, alla quale la Pixar stessa si è rifatta ne Le cinque leggende ;) ). La figura di un misterioso Re dell'inverno, minacciato dal calore umano ma desideroso di provarlo, mi sfiziava troppo per non scriverci nulla sopra, e così è nato Dillo alla neve :D Grazie ancora per le bellissime parole, è un onore grandissimo sapere che ancora una volta qualcosa che ho scritto ti sia piaciuto :*

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  2. Caspita Giada, non so come ringraziarti! Sono onorata che Dillo alla neve ti sia piaciuto! *____* E sì, in un certo senso il vichingo è ispirato a Jack Frost (non tanto al ragazzino della Pixar, quanto piuttosto alla figura mitologica di Jack Frost, alla quale la Pixar stessa si è rifatta ne Le cinque leggende ;) ). La figura di un misterioso Re dell'inverno, minacciato dal calore umano ma desideroso di provarlo, mi sfiziava troppo per non scriverci nulla sopra, e così è nato Dillo alla neve :D Grazie ancora per le bellissime parole, è un onore grandissimo sapere che ancora una volta qualcosa che ho scritto ti sia piaciuto :*

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