lunedì 22 maggio 2017

RECENSIONE di The Midnight Sea (Il Quarto Elemento) di Kat Ross

Buona sera, bloggers e lettori! Dire che ho avuto un mese intenso e terribile sarebbe riduttivo, dopo l'operazione del 27 aprile mi sono dovuta mettere sotto con la tesi e sistemarla tutta... Ieri dopo la comunione della figlia di un'amica di mia mamma sono rimasta fino alle dieci meno un quarto a correggerla, ero esaurita! L'aspetto positivo è che almeno ora posso chiudere questo capitolo, scrivere le tre pagine di riassunto che mi mancano e pensare solo a studiare. Vi auguro buona lettura! :*

PREMESSA
Mi dispiace da morire pubblicare questa recensione con così tanto ritardo, chiedo scusa all'Ufficio Stampa di Dunwich Edizioni. Purtroppo ho avuto degli impegni e dei problemi di salute (all'inizio non riuscivo nemmeno a stare seduta) che mi hanno costretto a terminare la lettura del romanzo molto tardi.

TRAMA (dal sito Dunwich Edizioni)
Sono la luce contro l’oscurità.

L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.

E usano demoni per cacciare altri demoni…


Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.

Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.

Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

RECENSIONE
The Midnight Sea è un romanzo fantasy che mischia elementi presenti nel mondo reale (come la Macedonia e alcuni Paesi dell'Europa) a un contesto fantastico reso molto bene. Ma andiamo con ordine. Nazafareen è una ragazzina che appartiene al clan dei Four-Legs, un gruppo nomade che si sposta di montagna in montagna e vive alla giornata in un ambiente duro che tempra le membra e il carattere dei membri del clan. La vita di Nazafareen cambia all'improvviso quando la sua sorellina minore viene posseuduta da un Druj, un essere abbietto che occupa il corpo della vittima e che ne trasforma gli occhi, rendendoli due mandorle oscure e vuote, e cambiando la personalità della persona, rendendola cattiva e un mero contenitore per questo essere mostruoso. Nazafareen decide di unirsi ai Water Dogs, i guerrieri che hanno promesso di servire il Re Jaagos rinunciando a costruirsi una famiglia. E' a Tel Khalujah che la ragazza viene istruita dal figliastro del Re, un ragazzo di diciannove anni rigido, integerrimo e determinato. Dopo molti anni di allenamento, a Nazafareen viene assegnato il suo daeva, un essere magico potente che controlla un elemento naturale (aria, acqua e terra) e che teme il fuoco, l'unico elemento capace di ucciderlo. Il daeva di Nazafareen è il bellissimo Darius, un giovane cresciuto nella città di Karnopolis e istruito dai magi (o magus) a considerarsi un essere malvagio che meritava di venire assoggettato dai "buoni" della situazione. Man a mano che la storia si sviluppa, il lettore si ritroverà a mettere in dubbio i precetti insegnati a Nazafareen, Tijah e Myrri, e conoscerà la verità solo grazie a colui che è considerato il "cattivo" del romanzo: Victor. 

Questo libro presenta atmosfere magiche e fantastiche, a tratti favolistiche, e tratteggia un mondo governato da un Re che non è quello che dice, che non è buono come sembra e mette in evidenza il forte contrasto tra il bene e il male, che qui è un confine malleabile. Il word-building è grandioso, il lettore si ritrova immerso in un mondo con nuovi termini e con la loro spiegazione man a mano che la storia si sviluppa. Personalmente ho adorato Nazafareen e Darius, sin da quando si sono conosciuti non ho fatto altro che shipparli perché sarebbero la coppia perfetta; ma come in ogni romanzo che presenti elementi romance, il loro amore non verrà subito realizzato, anzi, verrà ostacolato dal mentore stesso di Nazafareen. Ma l'attrazione e l'amore che provano l'uno per l'altro trascende qualsiasi cosa, e sebbene questo lato romance nel romanzo sia leggero, ho potuto percepire in modo chiaro i sentimenti dei due. Tijah è una ragazza ricca che ha un passato complicato e difficile, che è scappata dalla sua casa e ha deciso di unirsi ai Water Dogs per poter controllare la sua vita liberamente, senza dover subire le decisioni del padre, Myrri invece è la sua daeva, una daeva muta che però è in grado di parlare con il linguaggio dei segni e che diventa amica dei protagonisti. Tommas è il daeva del mentore di Nazafareen, è un daeva buono, gentile e simpatico che dimostra sin da subito di avere una pazienza infinita nei confronti del suo legato. 

Vi straconsiglio questo libro se amate il fantasy e le storie complicate e interessanti. Vi saluto con una citazione tratta dal romanzo:
"Il problema quando non si permette di provare alcunché è che tutto si accumula e quando arriva il disgelo le sponde non riescono più a trattenere il torrente."
(Nazafareen)

xoxo,
Giada

domenica 14 maggio 2017

RECENSIONE di Coraline di Neil Gaiman

Buona sera, bloggers e lettori! Scusate l'assenza di queste due settimane, ma sono stata operata il 27 aprile e da quel momento non sono riuscita più ad aprire nemmeno un libro. E' da quasi sei giorni che mi sono ristabilita, però non posso rimanere seduta molto tempo e sistemare la tesi oggi è stata una vera e propria impresa :'( Vi auguro una buona lettura della recensione! :*


PREMESSA
Non so quanti anni fa io abbia visto "Coraline" il film, so solo che non l'ho visto tutto... temo di non aver compreso a fondo il significato implicito che racchiudeva, a me sembrava solo un film horror. Beh, la lettura del libro non solo mi è piaciuta, l'ho adorata! E se mi è piaciuta, perché dare quattro stelline? Diciamo che questa fiaba dark potrebbe impressionare i bambini sensibili, questa è la motivazione che mi ha spinto ad abbassare un po' il punteggio generale, ma non temete, presto mi spiegherò meglio!

TRAMA (da IBS)
In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi. Età di lettura: da 10 anni.

RECENSIONE
"Coraline" è un romanzo breve che parla di una bambina allegra e intraprendente, ovvero Coraline Jones. Coraline ama esplorare, mettersi alla prova e odia rimanere cristallizzata in una realtà che non le appartiene, odia l'immobilità e la staticità. La sua vita cambia quando si trasferisce nel nuovo appartamento insieme ai suoi genitori, due imprenditori che lavorano da casa nei loro "noiosi" uffici. Apparentemente, ai genitori di Coraline interessa solo il lavoro. O almeno questo è ciò che ci fa vedere Coraline, poiché il romanzo è scritto dal suo POV e le nostre emozioni e sensazioni sono filtrate dalla sua prospettiva. Coraline si annoia facilmente, ecco perché decide di andare in esplorazione dell'appartamento. Nel farlo, conosce Miss Spink e Miss Forcible, due anziane ex attrici di teatro che litigano costantemente sulle battute che le avrebbero portate all'apice o alla fine della loro carriera. Un altro personaggio peculiare è il vecchio pazzo che vive in mansarda e che insegna ai topi a suonare nell'orchestra. Coraline all'inizio lo reputa davvero un pazzo demente, ma le cose cambieranno quando varcherà la quattordicesima porta della sua nuova casa. Nel suo appartamento, infatti, ci sono quattordici porte, tutte si aprono tranne una. Un giorno, quando Coraline decide di attraversarla, il suo mondo cambierà radicalmente e niente sarà più come prima. Dopo aver conosciuto i suoi altri genitori, inizia un gioco con l'altra madre che la porterà a salvare i suoi veri genitori. Ma come finirà? La megera non farà nulla per impedirle di portare a termine la sua missione? Chi conoscerà Coraline in questo mondo all'apparenza perfetto, ma in realtà piatto e grigio? 

Coraline ci insegna che dobbiamo apprezzare ciò che abbiamo, dobbiamo amare le persone che sono al nostro fianco perché se loro sparissero, soffriremmo tantissimo la loro mancanza. Coraline insegna anche che non sempre tutto ciò che si desidera, è ciò di cui abbiamo bisogno. 

Coraline sospirò. - Tu proprio non capisci, vero?- disse. - Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento ci sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero senza problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?
Questa fiaba dark secondo me non è adatta ai bambini più piccoli, facilmente impressionabili dalle atmosfere dark del libro e dai personaggi tetri, oscuri e misteriosi. E' il primo libro che leggo di Gaiman e l'ho adorato! Coraline mi ha insegnato moltissime cose, prima fra tutte che non è bello ottenere successi senza faticare nemmeno un po', che gusto ci sarebbe nell'ottenere tutto ciò che si vuole senza faticare? E' meglio lottare con le unghie e con i denti per ciò che si desidera e anche se si fallisce non importa, ci si rialza e si combatte di nuovo con più grinta. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, che vi straconsiglio se amate le atmosfere dark e tetre:
"E' sorprendente come ciò che siamo possa dipendere dal letto in cui ci risvegliamo al mattino, ed è sorprendente quanto tutto ciò possa rivelarsi fragile."

xoxo,
Giada

domenica 23 aprile 2017

WATTPAD STORIES #1: UNMARKED by rain_bows123

Ho passato qualche giorno a sfogliare le storie presenti su Wattpad, e questa ha attirato sin da subito la mia attenzione. E' una storia fantasy, ancora in scrittura, di rain_bows 123, una storia molto interessante e per niente convenzionale.

Unmarked
Author: Belle - rain_bows123

TRAMA
"I told you I'd find you." ---
Jade lives in a world where everyone has a tattoo identical to their soulmates. Everyone has one...except for her, A crime punishable by death. Jade has always stayed out of the limelight, trying to avoid getting caught by the Authorities but when a special six-foot something sexy as hell prince waltz's into her home and whisks her away, will she be able to run away? Will she discover his secrets? Will he find out she is unmarked?

"Avevo detto che ti avrei trovata."---
Jade vive in un mondo dove tutti hanno un tatuaggio identico a quello delle loro anime gemelle. Tutti ne hanno uno... eccetto lei. Un crimine punibile con la morte. Jade ha sempre vissuto nell'ombra, cercando di scappare dall'Autorità ma quando un sexy e aitante principe varca la soglia di casa sua e la rapisce, sarà in grado di scappare? Riuscirà a scoprire i suoi segreti? Lui scoprirà che non è marchiata?

Attualmente sto leggendo il capitolo 2 e c'è molto al fuoco. Jade ci presenta un mondo totalmente diverso da quello in cui siamo abituati a vivere: scopriamo che ci sono gli Anziani e i De Terra, ovvero coloro che sono stati benedetti dalla Terra e per la terra ("The Elders call us the De Terra, claiming that we are blessed by the land and from the land, but that is just our religion. As a De Terra, eye-sight, hearing, smell, taste, and touch are all enhanced."). Le anime gemelle vengono trovate quando si hanno circa 18 anni , quando i sensi sono affinati e il tatuaggio è ancora più definito ("Soul mates are usually found around age eighteen, when all of your senses are officially enhanced, and your tattoo becomes for defined. Because the tattoo changes ever-so-slightly after you're eighteenth birthday, people who believed they were soul mates end up not being each others perfect fit and find themselves heart broken. But everyone has one, so there is never lost hope of love.") Tuttavia, Jade non ha un'anima gemella e questo la penalizza molto. La sua amica Angelica, che sta ufficialmente insieme a Jackson, dice che da quando ha trovato la sua anima gemella persino l'attrazione sessuale viene amplificata. Ma ora Jade ha 23 anni e non ha ancora trovato la sua anima gemella. L'autrice specifica dettagliatamente cosa succede quando si trova l'anima gemella e quali sono i passi da seguire per far sì che diventi solo tua.

Wattpad è davvero un mondo di storie nuovissime e fantastiche, la cosa grandiosa è che a me vengono fuori i suggerimenti sono di autori americani, inglesi, spagnoli e brasiliani... Devo trovare qualche bella storia da leggere anche in italiano. Man a mano che proseguo nella lettura di Unmarked, troverete i miei pensieri su questa storia nella nuovissima rubrica "Wattpad stories".

xoxo,
Giada

RECENSIONE di Come fuoco sulla pelle di Debora C. Tepes

Buon giorno, bloggers e lettori! Buona domenica! Ieri pomeriggio ho finito l'ultimo romanzo di Debora, un romanzo caliente ed eccitante quanto Tiago Gomez, il suo protagonista. Vorrei dire tanto, ma preferisco limitarmi a ciò e a invitarvi a scorrere il post per leggere la recensione. Buona lettura!

PREMESSA
Debora mi ha conquistata con il suo romanzo "Sono sempre stata tua" e con "Come fuoco sulla pelle" mi ha stregata completamente. "Come fuoco sulla pelle" è senza dubbio un romanzo rosa erotico, ma presenta delle sfumature dark che rendono il tutto ancora più interessante. I due protagonisti messicani, per me poi sono il top! *---* Li amerete tanto quanto io li ho amati!

TRAMA (da Goodreads)
Tiago
Sono il fuoco che incendia i corpi e travolge i cuori.
Sono il sesso proibito.
Gusto avidamente la vita, la divoro.
Il ricordo dei suoi occhi neri come la notte mi perseguita, è impresso nella mia mente.
Lei è stata il mio mondo e oggi è la mia promessa infranta.
Lei mi odia e il suo rifiuto mi sta uccidendo.
Voglio che sia mia.
Voglio farmi perdonare.

Selena
Sono una promessa dimenticata, una ragazza distrutta, abbandonata al suo destino.
Sono ferita, contaminata, deteriorata.
Quel ricordo, conficcato tra cuore e mente, mi fa sopravvivere.
Lui mi tiene per mano e mi protegge: è il mio salvatore.
Lui mi abbandona e mi spezza.
Ora lo detesto, lo respingo, non voglio perdonarlo.
Eppure il mio corpo arde solo per lui.
Eppure il mio cuore batte solo per lui.

«E che cosa voglio davvero?» chiede a bassa voce.
Le prendo il mento tra le dita, costringendola a piantare i suoi occhi nei miei.
«Vuoi queste mani sul tuo corpo, la mia bocca che divora la tua, vuoi sentirmi dentro di te, vuoi che ti infuochi con un solo sguardo. No es asì, Selena?».

RECENSIONE
"Come fuoco sulla pelle" non è il classico romanzo rosa erotico che leggerete. Le tematiche trattate sono molto più forti di quelle del romanzo precedente, più new adult. Tiago Gomez e Selena Martinez sono due amici d'infanzia, hanno vissuto insieme nello stesso quartiere malfamato del Messico e insieme sono cresciuti. Tiago ha sempre promesso a Selena che le avrebbe donato un castello e che lei sarebbe stata per sempre la sua princesa. Ma la vita, che spesso gioca brutti scherzi, separerà Tiago e Selena in modo brusco proprio mentre Selena è pronta per scappare con i Gomez verso la sua nuova vita in California. Purtroppo, Selena non raggiungerà la California quando avrà dodici anni, ma molto più avanti. Selena verrà venduta dalla sua madre cocainomane al pappone Guillermo, che la sfrutterà come prostituta sin dalla tenera età. Nel frattempo Tiago è diventato ciò che Selena più avanti definirà un gringo (un ragazzo ricco che se la tira), che passa la sua vita a scopare con una ragazza diversa ogni giorno, pensa a fare feste, a ubriacarsi con i suoi amici e a spendere soldi. Tiago però non ha mai dimenticato chi è e da dove viene, infatti ha deciso di studiare nel corso di laurea che lo porterà a diventare un assistente sociale per aiutare i clandestini che arrivano nelle strade americane. E mentre sta prestando servizio nella struttura di accoglienza ai clandestini, incontra una ragazza che assomiglia tantissimo alla sua amica d'infanzia, una messicana cazzuta e coraggiosa, che dice di chiamarsi Maria Sanchez. Gli occhi neri come la notte di Selena però, sono impressi a fuoco nella sua memoria e Tiago non ci mette molto a capire che Maria Sanchez è in realtà Selena Martinez. Cosa succederà tra i due? Selena lo perdonerà per averla abbandonata nel deserto proprio quando era vicina alla salvezza? E Tiago riuscirà a farsi perdonare dall'unica donna di cui non si è mai dimenticato in questi dieci anni? 

Come dicevo, le tematiche affrontate sono più forti e anche più mature: si parla del traffico di esseri umani da el bordo fino alla California, di prostituzione minorile e della prostituzione delle donne in generale. Un elemento che però ha fatto da costante nel romanzo è stata la povertà e la miseria in cui vivevano i protagonisti prima di arrivare negli Stati Uniti, in netto contrasto con l'opulenza di ricchi senza cuore come Danielle, la ex scopamica di Tiago. Tiago sebbene si comporti da gringo non ha mai dimenticato le sue origini, e spesso leggiamo nel suo POV i suoi ricordi di quando era povero in Messico. La struttura del romanzo, che presenta capitoli con POV alternato tra Selena e Tiago, permette di conoscere meglio i sentimenti e i pensieri dei personaggi, permettendo al lettore di immedesimarsi in essi e di provare ciò che loro stanno provando. 

Ho amato molto le frasi in spagnolo, hanno reso i personaggi più veri, più reali. Nonostante qualche errore e qualche refuso presente nel romanzo, non me la sono sentita di abbassare molto il voto generale, perché il romanzo di Debora è davvero un buon romanzo ed è scritto molto molto bene perciò ho deciso di dare 4,5 stelline. Debora è una scrittrice versatile, in grado di rendere personaggi a tutto tondo che entrano sotto pelle al lettore; in grado di mostrare personaggi che appaiono in un modo, che ma che sono molto di più in realtà. Anche Tiago sembra un donnaiolo stronzo, ma in realtà è un ragazzo che soffre da dieci anni per aver abbandonato la sua migliore amica a el bordo; Selena è una donna cazzuta e coraggiosa, ma è anche fragile e delicata. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo che vi straconsiglio, desidererete anche voi un uomo caliente e passionale come Tiago Gomez:
"(...) Quando due persone si appartengono da sempre, prima o poi si ritrovano."
(Tiago a Selena)

xoxo,
Giada

mercoledì 19 aprile 2017

RECENSIONE de L'ombra della profezia di George R.R. Martin

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Ieri ho ricevuto la telefonata che aspettavo/non aspettavo di ricevere: la prossima settimana sarò di nuovo operata e non so quando e se potrò aggiornare nuovamente il blog. Naturalmente terrò fede agli impegni presi e parteciperò agli eventi a cui ho già dato l'adesione, così come pubblicherò le recensioni richieste. Poi dovrò rimettermi a studiare e non potrò più aggiornare il blog fino alla laurea, a luglio. Vi auguro una buona lettura del libro di zio George!

PREMESSA
Ho iniziato a leggere questo romanzo mentre leggevo anche gli altri romanzi presi con Kindle Unlimited, purtroppo e nonostante tutta la mia buona volontà non sono riuscita a finirli (non importa, perché tanto li comprerò più avanti) e visto che l'offerta gratuita mi scade tra tre giorni non ci provo nemmeno a leggere più di 2000 pagine nel giro di così poco tempo. Li acquisterò e li leggerò con calma a tempo debito.

TRAMA (da Goodreads)
In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. La Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita. Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In questa apparentemente consolidata "pace del re" forze inattese sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all'invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di Spade ad affrontare un'inedita prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.

RECENSIONE
Questo romanzo della saga del Ghiaccio e del Fuoco è forse uno dei più lenti che abbia mai letto di Martin, io amo da morire questa saga ma questo libro è stato a dir poco noioso in certi capitoli. L'avventura riprende da dove era terminato il precedente romanzo, ma stavolta ci presenta il POV di Brienne, Cersei, Alayne (Sansa Stark), Samwell Tarly e Jaime. Cersei è diventata la regina reggente e governa nel nome di suo figlio Tommen, nato dall'incesto con Jaime. Nel frattempo, il regno è invaso dai Reietti, uomini che hanno mollato le loro terre e i loro titoli per dedicarsi al culto dei Sette. I Reietti hanno un capo, l'Alto Passero, che Cersei chiama continuamente alto septon. Brienne è alla continua ricerca di Sansa Stark, specialmente dopo aver giurato a Jaime Lannister che l'avrebbe ritrovata e l'avrebbe riportata a Grande Inverno, tuttavia le cose non andranno come lei aveva previsto e si ritroverà ad affrontare bande di fuorilegge incattiviti. Alayne, a Nido dell'Aquila, si prende cura del figlio debole e malaticcio di Lysa Arryn (che in questo libro cambia nome continuamente, da Lysa a Lisa) mentre Petry Baelish tesse le sue trame con i lord della valle. Samwell Tarly scappa sotto ordine di Jon Snow e arriva in un'imbarcazione capitanata dagli uomini e le donne delle Isole dell'Estate e lì sopportiamo le lamentele di Gilly. Gilly è uno dei personaggi più irritanti che abbia mai letto, i suoi continui piagnucolii me l'hanno resa terribilmente insopportabile e Samwell, in questo libro, l'ho trovato irritante almeno quanto la ragazzina di cui è innamorato. Samwell si ritiene un codardo, ma si comporta da uomo coraggioso e questo atteggiamento incoerente mi ha mandata in bestia. Jaime invece ha il compito di far capitolare Delta delle Acque, dominata ancora da Edmure Tully e il Pesce Nero. 

Il fil rouge di questo romanzo sono senza dubbio i complotti politici e le strategie militari, che rallentano tantissimo il ritmo del romanzo ma permettono di conoscere le backstories dei personaggi coinvolti nella saga. Favolosa è la maledizione che Maggy la Rana fa alla giovane Cersei e alle sue amiche; non fraintendetemi, è favolosa perché da' molto pepe alla storia e po' sapete quanto io ami Cersei Lannister. Cersei è una leonessa, una donna coraggiosa ma anche piena di insicurezze. Cersei pensa che accusando Margaery Tyrell di non essere più vergine e di aver fornicato giovi al suo governo, ma non si aspetta un ritorno di fiamma proprio dai Figli del Guerriero. Saranno proprio i Figli del Guerriero a imprigionarla nelle segrete. Martin è senza dubbio un maestro nel rendere ambientazioni, costumi locali e abitudini alimentari... devo dire che in più di un'occasione mi è venuta fame leggendo quello che faceva mangiare ai suoi personaggi! Tuttavia, il motivo delle mie quattro stelline è da ricondursi al fatto che qui troviamo il nome di Lysa Arryn scritto Lisa e poi di nuovo Lysa. Ecco, se non conoscessi la saga questo mi confonderebbe; però da una CE come la Mondadori non mi aspetto errori di questo tipo. I nomi sono fondamentali in un romanzo e cambiarli per più di 200 pagine provocano solo confusione nel lettore...e anche una punta di perplessità.

Non ho trovato citazioni dal libro che mi piacessero, perciò vi saluto qui.

xoxo,
Giada

martedì 18 aprile 2017

RECENSIONE di The Sex Tourist di Olivia Wild/ REVIEW of The Sex Tourist by Olivia Wild

Buon giorno, bloggers e lettori! Più di due settimane fa ho finito questo romanzo scioccante e travolgente, ne ho parlato in tantissimi gruppi ma a causa del mega raffreddore che mi sono presa, non ho potuto recensirlo. Colgo l'occasione per ricordarvi che presto dovrò tornare a studiare e che recensirò ancora un paio di libri prima di prendermi una pausa e concentrarmi sui miei ultimi due esami. Devo farcela. Devo laurearmi a luglio.


PREMESSA
Sapevo che questo romanzo sarebbe stato tosto, già dalla trama s'intuiva che non era un romanzo leggero. E forse io non lo volevo leggero e spensierato. Non so se sia il periodo, ma ultimamente leggerei solo romanzi dark. Il dark è un genere poco conosciuto in Italia, mentre negli USA le autrici navigano molto bene in questo genere. Un genere che permette di scoprire i lati oscuri e perversi dell'animo umano. Tornando a noi, devo ringraziare la CE americana che ha accettato la mia richiesta di recensirlo su Netgalley. Questo è un super romanzo da cinque stelline!

TRAMA (da Goodreads)
Quando la prostituta Lilian si innamora di un ragazzo britannico, non può fare a meno di immaginare una vita migliore per se stessa. Ma la tentazione dei soldi facili sancirà il suo oscuro destino. 

Dopo aver trovato il suo diario, Vivian, sua sorella, inizia un'internazionale caccia all'uomo che la porterà a viaggiare per i tre continenti, usando qualsiasi fonte trovi e senza l'aiuto di alcuna autorità, nella speranza di catturare il killer di sua sorella. Ma riuscire nel suo intento deve affrontare la scioccante realtà della vita che sua sorella aveva condotto. La via per scoprire la verità è spesso più complicata di quanto sia sembrata all'inizio...

 **QUESTA STORIA CONTIENE CONTENUTO SESSUALE ESPLICITO E LINGUAGGIO GRAFICO ED E' ADATTO SOLO PER LETTORI 18+"

RECENSIONE
Questo romanzo è un romanzo molto forte, per niente adatto alle persone con stomaci delicati.  Lo sapevo prima di iniziare il libro, che quest'ultimo mi avrebbe scioccato. La trama mi aveva già intrigato un sacco, ma il romanzo è andato ben oltre le mie aspettative, presentandomi uno spaccato di realtà che si mescola sapientemente con la fantasia. Lilian "Lily" Biro è una ventenne di Budapest che sta con Tibor "Tibi", un ragazzo cocainomane che non riesce più a trovare i soldi per pagare i suoi drug dealers e per farne tanti in poco tempo decide di iscriversi in un sito per escort e gigolò, invitando anche Lily a farlo. Lilian, dapprima riluttante accetta. Allo stesso tempo, le condizioni di salute della madre di Lily peggiorano e lei ha bisogno di soldi subito, perciò decide di accettare anche un'altra proposta di Tibor, ovvero quella di fare la spogliarellista. La sua vita inizia a cambiare sin dal momento in cui mette piede al night club, infatti qualche mese dopo il proprietario del club mette qualcosa nel suo drink e la stupra. Lo ammetto, le tematiche trattate sono piuttosto forti, questo forse è uno dei romanzi più forti che io abbia mai letto finora. Con il passare dei mesi, Lily diventa dipendente dall'alcol e dalle droghe, che diventano la sua unica via di fuga quando fa sesso con degli estranei per soldi. Ma quando incontra Paul Taylor, un giovane britannico venuto a Budapest e in particolare in quello strip club per una festa di addio al nubilato, da quel momento sognerà ogni volta di rivederlo e di dirgli tutto quello che sogna di dirgli da tanto tempo. Tuttavia, loro si incontreranno soltanto quattro anni e dopo e avranno una tresca, infatti faranno l'amore vicino alle rovine di cui parla uno dei romanzi delle sorelle Bronte. Dopo di ciò, Lily decide di chiudere con la prostituzione e lo spogliarello, ma una chiamata da un cliente la mette di fronte ad una dura scelta: cedere e ottenere gli ultimi soldi facili, la sua nuova droga, oppure rimanere con sua sorella? Lily deciderà di andare dal suo nuovo cliente, ma non farà mai ritorno da quell'incontro. La polizia trova il corpo di Lily e, dopo aver messo in chiaro che sapeva che sua sorella faceva la prostituta, cataloga il caso come un incidente avvenuto mentre facevano del sesso spinto. Vivian però non ci crede, e grazie all'aiuto di Paul ingaggerà una caccia all'uomo attraverso i tre continenti alla ricerca dell'assassino di Lily. 

Il libro è strutturato in un modo molto interessante: dapprima abbiamo la premessa scritta da Vivian, che ci racconta quanto dura e difficile sia la vita di una prostituta, quanto degradante sia vendere il proprio corpo e la propria anima per un po' di soldi, e poi il romanzo passa al POV di Lily, poi abbiamo di nuovo il POV di Vivian. Ho trovato l'espediente stilistico a inizio romanzo una grande invenzione: la scrittrice fa affidamento ad una cosa che gli inglesi chiamano suspension of disbelief, portando i lettori a considerare la storia come un fatto realmente accaduto. E un fondo di verità c'è in questo libro, perché quello che è accaduto a Lily potrebbe accadere a qualsiasi donna alla disperata ricerca di soldi in qualsiasi parte del mondo. Un espediente narrativo efficace che permette di entrare di botto nel romanzo. 

Lilian e Vivian Biro sono due gemelle, ma non potrebbero essere più diverse l'uno dall'altra: se Lilian è una sognatrice e una ragazza che ama leggere e scrivere, Vivian è la scientifica della famiglia, la ragazza tranquilla e pacata che passa le giornate a casa a studiare. Ho simpatizzato molto con Lilian, poiché ho molto in comune con lei; io come lei adoro i grandi classici della letteratura e amo Jane Eyre, di Charlotte Bronte. Spesso, in questo libro emozionante, ho sentito il mio cuore spezzarsi in mille pezzi quando dopo ogni incontro sessuale con un cliente, Lily passava ore a piangere e a grattare la pelle con la parte ruvida della spugna, per cancellare la lordura che sentiva sulla sua pelle, ma non era lì, era nella sua anima. Ho amato questo romanzo sin dalla prima riga, un romanzo scioccante e forte che merita cinque super stelline.

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, se amate i dark e le storie oscure e misteriose:
“Lying to people is like faking reality. You’re becoming their slave by creating and maitaning a world for them which doesn’t exist.”
(Lilian Biro)


xoxo,
Giada

venerdì 7 aprile 2017

RECENSIONE de Fino all'ultimo respiro di Aurora Ballarin

Buona sera, bloggers e lettori! Oggi è stata una giornata a dir poco tremenda, mi sono svegliata alle cinque dopo aver dormito un po' e sono carica più che mai per recensirvi l'ultimo romanzo di Aurora Ballarin, un romanzo delicato e intenso che ricorda un po' Colpa delle stelle.

PREMESSA
Quando ho saputo che potevo approfittare di Kindle Unlimited gratuitamente questo mese,  "Fino all'ultimo respiro" è stato uno dei primi romanzi che ho preso. Da tempo l'avevo puntato e averlo potuto leggere per me è stato un onore.

TRAMA (da Goodreads)
Aurora non crede nell'amore. Né in Dio. Non crede in nulla che non sia la sua famiglia e la quotidianità monotona che rappresenta tutta la sua esistenza.
Non ricorda nemmeno più l'adolescenza spensierata, soppressa dagli avvenimenti che l'hanno costretta a diventare adulta fin troppo in fretta.
Eppure è proprio quando la vita sembra accanirsi di nuovo contro di lei, riservandole un colpo così duro da spezzare anche il più forte degli eroi, che il destino gioca le sue carte in modo inaspettato.
È proprio in quel momento, infatti, che un ragazzo piomba nella sua vita, stravolgendola. Ricoverato nella stanza di fronte alla sua, Ivan insegnerà ad Aurora a sperare, a sorridere, a combattere contro la morte.
E soprattutto, le insegnerà cos'è l'amore. Quello con la A maiuscola che si vive una sola volta in tutta l'esistenza.
Grazie a lui Aurora capirà che esiste un futuro oltre la malattia.
Un futuro oltre al dolore.
Un futuro di cui lei sarà l'unica e la sola artefice.

RECENSIONE
Questo romanzo vi farà ridere, vi farà sorridere e vi farà piangere. Tanto. Tantissimo. La vita di Aurora prosegue normalmente, la giovane ventenne infatti si divide tra il lavoro nel fast food e la famiglia di cui si prende cura insieme alla madre Franca e alla nonna Lia. Dopo la morte del padre, Aurora si è chiusa in se stessa, creando una corazza che la dividesse dal mondo esterno per non soffrire più. Aurora non è la tipica ragazza di vent'anni (e in lei mi sono riconosciuta molto): non ama andare alle feste, preferisce rimanere a casa a leggere e a scrivere e non ha molti amici. Infatti, un personaggio che rimarrà suo amico sia prima che durante la scoperta della sua malattia quello è Filippo, un ragazzo spigliato e divertente che farebbe di tutto pur di vedere la sua amica felice. La vita di Aurora subisce una frenata improvvisa quando rischia di morire nel fast food e da lì, dopo esser stata portata d'urgenza in ospedale, scopre di avere un cancro alla gola. Ivan è un ragazzo con un passato difficile, costellato dalla droga e dalla sua precoce indipendenza dai suoi genitori e da suo fratello, una famiglia ricchissima di denaro ma povera di buona creanza. Ivan si è arruolato in marina e lì ha conosciuto l'uomo che gli ha fatto da mentore, da padre e da amico: Giulio. La relazione tra Ivan e Aurora inizia in modo divertente: lui ci prova con lei, lei lo rifiuta e gli da' del coglione e così fino a quando i due, inevitabilmente, s'innamoreranno l'uno dell'altra. La malattia, tuttavia, è una costante nella loro vita e minaccia di porre presto fine alle loro vite, peggiorando la loro condizione di salute. Man a mano che prosegue il romanzo, vediamo l'amore tra loro crescere in modo graduale ma in modo intenso e delicato, la loro storia vi appassionerà tanto che soffrirete insieme a loro. Il cancro però è una malattia bastarda e non lascia scampo, e proprio quando tutto sembra andare bene, le cose peggiorano. Riusciranno Ivan e Aurora a vivere il futuro che sognano? Riusciranno a costruirsi la famiglia che sognano? 

Questo è stato il primo romanzo di Aurora che leggevo e devo dire che mi ha sorpreso positivamente. La struttura del romanzo, scritta con il POV alternato di Aurora e Ivan, permettere di comprendere meglio i sentimenti e i pensieri del romanzo. E, elemento che io ho trovato originale, i personaggi si rivolgono direttamente al pubblico, ai lettori. Non ho mai letto un romanzo con questo espediente narrativo, ma è stato molto interessante. Il lettore si trova quindi non solo a leggere e vivere la loro storia, ma viene direttamente coinvolto dai personaggi che gli rivolgono la parola. I personaggi sono ben delineati e con un passato verosimile alle spalle. Avrei desiderato, però, che Ivan alla fine raccontasse ad Aurora il suo passato nella droga e almeno un po' di quei due uomini che lui considera la sua famiglia, allo stesso modo avrei desiderato conoscere meglio la famiglia di Ivan, che, per quanto odiosa e pessima, è pur sempre la sua famiglia.7

Il titolo del romanzo si riferisce alla promessa costante che Aurora e Ivan si faranno l'un l'altra, ovvero quella di rimanere insieme per sempre, fino all'ultimo respiro e oltre. 

Se è così bello perché non hai dato cinque stelle? Vi starete chiedendo. Ecco, il motivo per cui non ho dato cinque stelle è questo: ho trovato svariati refusi, un termine che secondo me stonava con la frase ("Il suo respiro irrorava il suo corpo", ps: non ho messo la frase completa perché sarebbe un mega spoiler), il costante uso dei tre puntini di sospensione attaccati alla frase che dividono (quando dopo i tre puntini va lo spazio) e abbastanza frasi, soprattutto nella prima parte, che cominciano con la lettera minuscola dopo il punto  (anche se avevo capito che l'intenzione dell'autrice era quello di mettere la virgola e non il punto). 

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo che vi consiglio se avete amato "Colpa delle stelle":
"Sono romantica? Da morire anche se tendo a nasconderlo.
E, a dire il vero, questa peculiarità mi ha sempre fregato."
(Aurora)

xoxo,
Giada

giovedì 30 marzo 2017

RECENSIONE di Forse un giorno di Colleen Hoover

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Ho appena finito quello che ritengo uno dei capolavori del romance contemporaneo, mi inchino a Colleen Hoover, perché è stata in grado di farmi provare una marea di emozioni che mi ha travolta durante la lettura di questo romanzo. Ma questo non è solo un romanzo. E' un'esperienza di lettura a tutto tondo, grazie alle canzoni che si possono ascoltare con Microsoft Tag. E' un libro semplicemente meraviglioso e sublime.

PREMESSA
Tantissime mie amiche (e anche colleghe blogger) hanno letto tutti i romanzi della Hoover. Io non l'avevo ancora fatto per il semplice motivo che, prima di diventare io stessa una blogger, non sapevo chi fosse. Ho aspettato tre anni prima di scegliere uno dei suoi libri da leggere e, come sempre, il mio istinto non mi ha tradita. Mi ha portato a leggere uno dei più bei romanzi del 2017. Vi dico ciò con convinzione, perché davvero ritengo che "Forse un giorno" sia uno dei migliori libri di quest'anno e da quando ho aperto il blog in generale. Vi auguro buona lettura e spero che la mia recensione vi piaccia, perché questo romanzo mi è rimasto nel cuore.

TRAMA (da Goodreads)
Sydney Blake, un’aspirante musicista di vent’anni, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, è innamorata del suo meraviglioso ragazzo Hunter e convive con la sua migliore amica Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori. Ora Sydney deve decidere che ne sarà della sua vita.
È attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dà armonia e vibrazioni. E anche Ridge non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno l’uno dell’altra...

Dall’autrice bestseller del New York Times Colleen Hoover, un’appassionata storia di amicizia, tradimento e romanticismo, sulle note di una musica che ispira una giovane donna e la aiuta a raccogliere i pezzi della propria vita.

RECENSIONE
Sono davvero molto emozionata mentre vi scrivo queste righe, sto ancora pensando al romanzo. Credo che sia questo quello che succede quando leggi un libro bellissimo, coinvolgente e sconvolgente (in senso buono), che fatichi a trovare le parole per descriverlo. E io mi trovo in questa situazione ora come ora. Questa non è una semplice storia d'amore, è la storia d'amore più dolce e complicata che io abbia mai letto, è una storia che parla d'amore, d'amicizia, di tradimenti; ma anche di un amore corrisposto che non trova subito la sua realizzazione tra i due protagonisti e che lascia il lettore con la forte sensazione che tra loro ci sia attrazione, che potrebbe esserci di più e anche loro sanno che potrebbe esserci di più tra loro, se solo si lasciassero andare. Ma non possono farlo per via di una serie di problemi dati dalla presenza di tre personaggi. Ma partiamo dal principio. "Forse un giorno" comincia con Sydney Blake che è sotto la pioggia, non sa dove andare perché, grazie a Ridge Lawson, ha appena scoperto che il ragazzo con cui stava insieme da due anni (Hunter) l'ha tradita ripetutamente con la sua coinquilina, la "Barbie bionda", Tori. Sydney non sa dove andare e trova una sistemazione proprio grazie a Ridge, che decide di ospitarla nel suo appartamento, che condivide con Bridgette, la cameriera di Hooters, e Warren, suo amico d'infanzia. Il rapporto che s'instaura tra Ridge e Sydney è, non solo all'inizio, ma per tutta la durata del romanzo, puramente lavorativo: lui ha il blocco dello scrittore e non riesce più a comporre canzoni per la sua band, band di cui fa parte anche il fratello minore Brennan, i Sounds of Cedar. Sydney incosciamente riversa nella prima canzone, "Livin' a Lie" le sue frustrazioni riguardo la sua relazione con Hunter, e solo quando Ridge glielo farà notare lei si renderà conto che scrivere le canzoni le permette di far fluire al meglio i suoi pensieri e le sue emozioni. Tuttavia, Ridge non è un comune ragazzo. No, non ha i super poteri se lo state pensando. E' sordo, e riesce a percepire le note attraverso le vibrazioni nell'aria, ecco come riesce a comporre le canzoni. Ciò che più ho amato di Syndey è che non lo tratta come se avesse una disabilità, ma come se fosse un normalissimo ragazzo. Questo mi ha sbriciolato il cuore, ma me lo ha anche fatto battere fortissimo. Non c'è niente di più bello di una persona che tratta in modo normale un ragazzo affetto da sordità. L'ho amato. L'ho adorato. E li ho iniziati a shippare di brutto. Ridge sta da cinque anni insieme alla sua fidanzata storica Maggie, che lui tende a proteggere troppo e lei si ribella a questo suo forte desiderio di protezione ubriacandosi quando può con Warren e Sydney, infatti Maggie è affetta da una malattia rara che le lascia poco tempo per vivere. E Ridge aveva promesso che loro sarebbero rimasti insieme fino alla fine dei suoi giorni. Le cose cominciano a cambiare quando Ridge si rende conto di provare attrazione per Sydney, non un'attrazione sessuale, che lo spingerebbe a tradire Maggie andando a letto con lei, un tipo di attrazione che fonda le basi nella musica. Una musica che parla per i loro cuori. Una musica che parla quando loro non trovano le parole per esprimere ciò che provano. La musica, e in particolare i testi delle canzoni diventano il mezzo attraverso il quale loro riversano le loro emozioni, i loro sentimenti, i loro dubbi e le loro paure. Ridge combatte e rifiuta con tutte le sue forze ciò che prova per Syndey, perché, man a mano che il romanzo prosegue, si rende sempre di più conto che non è solo attrazione ciò che prova per lei. E' innamorato di Sydney, ma non spezzerebbe per niente al mondo il cuore di Maggie. Riusciranno Ridge e Sydney a stare insieme? Riusciranno a confidarsi ciò che provano l'uno per l'altra apertamente? Ridge e Maggie si lasceranno? Ci sono così tante cose che vorrei dirvi, ma non posso perché rischio di spoilerarvi tutto il libro. Vi posso solo dire, per chiudere questo lunghissimo paragrafo, che ho amato come entrambi si apriranno a vicenda, rivelando eventi traumatici del loro passato che non hanno detto a nessun altro. Quest'apertura per me rappresenta molto, rappresenta il coraggio dell'amore e della fiducia che ti porta a fidarti della persona che hai davanti e a confidarle tutti i tuoi segreti e i dolori del tuo passato.

Io considero questo romanzo un vero e proprio capolavoro di narrativa contemporanea. Mai, e dico mai, ho letto un romanzo che mi abbia sconvolto in questo modo, che mi abbia fatto provare questo tsunami di emozioni anche a distanza di un'ora dalla fine della lettura. Credo che ci si senta così quando si finisce un bel libro: ti sembra di aver perso un amico, un confidente e il tuo cuore soffre all'idea di abbandonare dei personaggi che ti sono rimasti nel cuore. I personaggi a tutto tondo, sviluppano maggiore consapevolezza in sé e nel mondo che li circonda. Il POV alternato di Sydney e Ridge ci permette di comprendere meglio cosa pensano e cosa provano i protagonisti e un po' ci fa desiderare di essere loro, solo per vivere questa intensa storia d'amore. Leggerò tutti i romanzi di Colleen Hoover, perché amo il modo in cui scrive e amo il modo in cui mi hanno fatto sentire i suoi personaggi. Amo quando un libro mi trasmette così tante emozioni perché vuol dire che era davvero un bel libro. E finora, questo è il migliore che io abbia mai letto. Mi piace moltissimo soprattutto perché la storia non procede come uno se l'aspetterebbe, con il musicista che si fa la ragazza che lo osserva nel balcone. No, è una storia delicata e intensa e sublime (lo so che l'ho già detto a inizio post, ma credo che sublime sia l'aggettivo che meglio descriva questo romanzo) che va assaporata pagina dopo pagina. Io non volevo finirlo subito, ma alla fine ci ho messo solo tre giorni per finirlo e sono triste. E' triste aver finito un libro così bello. La mia unica consolazione è che, grazie al sistema interbibliotecario, potrò leggere tutti i romanzi della Hoover.

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo romanzo:
"Non so perché stia cercando di nascondergli la mia reazione, ma non è così che si fa? Si cerca un modo di nascondere quello che si prova alle persone che, più di ogni altre, avrebbero bisogno di conoscere i nostri veri sentimenti. La gente tenta di imbottigliare le proprie emozioni come se fosse sbagliato avere reazioni naturali nei confronti della vita."
(Sydney)

xoxo,
Giada

mercoledì 29 marzo 2017

RECENSIONE di Stalked di Amélie

Buona sera, bloggers e lettori! Mi sono appena svegliata quindi temo di essere un pochino (giusto un pochino) intontita xD Questa sera vi recensirò un libro che avevo puntato già da un po' e che ho potuto leggere grazie a Kindle Unlimited e la sua prova gratuita. Non vedo l'ora di farvi conoscere gli altri romanzi che ho preso in prestito questo mese, sono uno più bello dell'altro! Vi auguro buona lettura :*

PREMESSA
Non avevo mai letto nulla di Amélie, ma sapevo bene che scriveva dark e siccome io amo il dark, perché non leggerlo? Perché non l'ho fatto subito! Amélie è diventata la mia scrittrice preferita con questo romanzo, a cui ho dato 4,5 stelline. Brava! Aspetto con ansia il seguito per scoprire come proseguirà la storia di Luana e Adrian Hamilton! *---*

TRAMA (DA GOODREADS)
Luana Davies è una splendida ragazza di vent’anni, che lavora come cameriera in un locale dell’East End londinese. La sua vita scorre tranquilla e indisturbata, finché, in una serata di lavoro come tante altre, non incontra Adrian Hamilton. Lui rimane folgorato dalla bellezza prorompente di Luana e in particolar modo dai suoi occhi unici, viola come il settimo colore dell’arcobaleno, e si rende conto che non troverà pace finché non l’avrà posseduta. Luana, sebbene non indifferente al fascino di Adrian, non gradisce i suoi modi arroganti e insistenti e in più, non può ignorare la minaccia inequivocabile che aleggia nel fondo di quegli occhi grigi, in grado di manipolare le sue emozioni. Ecco perché decide di stargli alla larga, respingendo le sue avances. Adrian non è abituato ai rifiuti e quello di Luana innesca in lui una reazione estrema: inizia a seguirla, minacciarla, perseguitarla in modo sempre più aggressivo, mostrandole di essere disposto a tutto pur di vederla piegarsi al suo volere. La vita della ragazza si trasforma in un vero e proprio incubo e la paura diventa una realtà con la quale è costretta a confrontarsi continuamente. Adrian le ha messo un cappio intorno al collo e ogni giorno lo sente stringersi un po’ di più: quanto tempo ci vorrà prima che soffochi? Nessuno può aiutarla a liberarsi del suo stalker, l’uomo più folle e crudele che abbia mai conosciuto. Lui ha iniziato questo gioco perverso e lei è l’unica in grado d’interromperlo. Dovrà solo pronunciare le parole magiche ‘prendimi, Adrian’ e finalmente sarà libera. Lo farà, ritrovando la quiete nella sottomissione, oppure escogiterà un altro modo per scappare dalla gabbia che la tiene prigioniera?
Stalked è il primo volume della ‘Dark Love’ Series.


*****
«Ascoltami bene, Luana. Da questo momento in poi, io ti accompagnerò in ogni tuo passo, in ogni tuo gesto; mi vedrai in ogni immagine che i tuoi occhi coglieranno, anche se non ci sarò fisicamente. M’insinuerò in ogni tuo discorso, in ogni tuo pensiero; scorrerò nelle tue vene insieme al sangue, controllando il tuo cuore; ogni volta che inspirerai, avvertirai il mio profumo nell’aria. Mi troverai nella luce del giorno e nell’oscurità della notte, in ogni lacrima e goccia di sudore che verserai, in ogni sorriso che farai e in ogni sensazione che proverai. Ovunque tu sarai, io starò al tuo fianco. Sempre».
Le sue parole sono qualcosa che non dimenticherò mai. Sto per vomitare e svenire allo stesso tempo, ma mi sforzo di non crollare proprio adesso, perché lui confida esattamente in questo. La cosa terribile è che io lo sento davvero dentro di me, come una presenza maligna che mi avvelena a poco a poco. Vorrei estirparla, ma non ne sono capace.
«Tu sei pazzo, Adrian. Fatti curare».
Ride.
«Ti piace Londra? Spero di sì, perché è appena diventata la tua gabbia e io sono l’unico ad avere le chiavi. Sei in trappola, Luana. Vediamo quanto riuscirai a resistere prima di pronunciare quelle due parole».

** ATTENZIONE **
Contiene scene che potrebbero urtare la sensibilità delle persone.

RECENSIONE
Wow, ragazzi! Che romanzo eccitante ed emozionante, è per questo motivo che adoro i romanzi dark: ti fanno provare una forte scarica di adrenalina e ti fanno vivere emozioni fortissime creando un universo oscuro e deviato. Ci tengo davvero a ricordare che questo genere di romanzi non è per tutti, poiché trattano tematiche forte che potrebbero urtare la sensibilità delle persone per via delle tematiche trattate. Ma veniamo al dunque: Luana Davies è una bellissima ventenne che vive nell'East End di Londra, lavora come cameriera nel Coffee Hour e conduce una vita difficile ma piacevole, dura e monotona ma soddisfacente. Luana non solo non è come tutte le ventenni perché è ancora vergine ma anche, e soprattutto, perché ha gli occhi viola come il settimo colore dell'arcobaleno. Occhi viola così unici e rari che attirano sin dall'inizio l'attenzione del ricchissimo e potente Adrian Hamilton. Adrian Hamilton inizia a corteggiarla con insistenza, facendole subito capire che è una notte con lei quella che vuole, ma Luana è decisa a non dargliela vinta e per mesi e mesi lo respinge. Tuttavia, Adrian è deciso a farla cedere e utilizza i mezzi più abbietti per piegarla al suo volere: dal rilevare l'azienda di famiglia al farla infatuare del suo autista, Nicolas per poi spezzare il suo cuore e quello di Juliette (la sua ricca amica), in realtà ci sarebbe anche un altro avvenimento che lui usa per ricattarla che mi ha davvero scioccata, ma preferisco non parlarne, invitandovi a leggere il romanzo per scoprirlo. Adrian diventa un vero e proprio stalker, pedinando Luana, entrando nella sua mente, facendola sentire sempre perseguitata e cambiando la sua personalità. Luana si ribella, cerca persino di andare dalla polizia, ma i poliziotti, corrotti dal denaro di Adrian, le dicono semplicemente che senza prove non può denunciare nessuno. Adrian inizia così a ferire le persone più vicine a Luana, in un bieco tentativo di farla cadere ai suoi piedi. Dopotutto, Adrian è stato chiaro sin dall'inizio, per terminare questo crudele gioco, Luana deve solo dire due parole: prendimi, Adrian. Cosa farà Luana? Persisterà nel suo rifutarsi al suo stalker e cederà alle sue per niente velate avances, oppure continuerà a rifiutarlo mettendo in pericolo la vita delle persone a cui vuole bene?

La cosa terribile è che lo sento davvero dentro di me, come una presenza maligna che mi avvelena a poco a poco. Vorrei estirparla, ma non ne sono capace.
(Luana Davies)

Devo dire che mi è piaciuto molto questo romanzo, i personaggi sono ben delinati e presentano una backstory molto realistica,in particolar modo ho apprezzato la backstory di Luana, ben costruita e argomentata; mentre quella di Adrian è tenuta volutamente all'oscuro... chissà se scopriremo nel secondo volume cosa l'ha reso un demone e perché ha chiuso fuori dal suo cuore tutti i sentimenti positivi. Gli ambienti sono resi bene, anche se quando Luana descrive il paesaggio attorno a sé ho avuto l'impressione di leggere un articolo di Wikipedia. Non volermi male, Amélie, questa è stata solo la mia impressione! Tuttavia questi espedienti per descrivere il paesaggio e quindi per dare un'idea chiara della location in cui si svolge il romanzo sono ben resi. Quindi questo piccolo appunto è solo un pensiero che ho fatto mentre leggevo, non una critica. Amo quando, leggendo un romanzo, riesco a sentire sulla mia pelle le emozioni e sentimenti dei protagonisti e con questo romanzo è successo esattamente questo. Non vedo l'ora di leggere il secondo volume, nel frattempo resto in attesa di scoprire cosa succederà tra Luana e Adrian, visto il finale adrenalinico con cui si chiude "Stalked", che getta le basi per il libro successivo. Un cliffhanger così potente e sconvolgente che sono  rimasta senza parole. Complimenti, 4,5 stelline super meritate!

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo che vi consiglio, se amate i romanzi dark e i personaggi oscuri e deviati:
"Bramo il suo corpo per riavere indietro il mio. Bramo la sua luce per riavere indietro la mia oscurità. Bramo la sua mente per riavere indietro la mia lucidità."
(Adrian Hamilton)

xoxo,
Giada

domenica 26 marzo 2017

RECENSIONE di Nikolaj di Kristen Kyle

Buon giorno, bloggers e lettori! Ieri notte alle due meno un quarto (effettivamente erano le tre meno un quarto, visto che ora c'è l'ora legale) ho finito questo bellissimo romanzo. Ringrazio dal profondo del mio cuore Kindle Unlimited per avermi permesso di leggerlo e soprattutto, ringrazio coloro che mi hanno permesso l'acquisto del nuovo Kindle, così da permettermi di usufruire del mese gratuito di Kindle Unlimited.

PREMESSA
Dire che aspettavo con ansia di leggere questo libro sarebbe riduttivo, io ero eccitata all'idea di leggerlo. Già dai teaser promozionali avevo capito che Nikolaj era un figo da paura, ma leggerlo e conoscerlo sull'inchiostro digitale è stato meglio! Ormai sono abituata a leggere dark romance, e questo aveva tutte le premesse per essere un romanzo perfetto. Kristen ha superato le mie aspettative con un romanzo al cardiopalma, eccitante e sconvolgente.

TRAMA (da Goodreads)
Le mie origini mi perseguitano.
Le mie mani sono sporche del sangue dei miei nemici.
Ho lottato per essere libero.
Ho combattuto per conquistare il mio posto nel mondo.
L’ambizione e il successo hanno sempre placato il mio desiderio di riscatto.
Ma non i miei incubi.
Ora finalmente sono sul punto di raggiungere tutti i miei obiettivi e dimenticare il passato. Sulla mia strada, però, c’è un ostacolo: Anthony Calabrese.
Il boss della mafia italiana mi ha fatto una proposta che non posso accettare.
La guerra è inevitabile, tuttavia non ho bisogno di un esercito.
Isabella Calabrese sarà la mia arma.
La principessa scoprirà che con i russi non si scherza.
Suo padre dovrà scegliere tra il vivere senza il suo cuore o arrendersi a me.

C’è solo un problema.
Gli occhi di Isabella mi scavano dentro, leggono la mia anima corrotta, si insinuano nella mia mente disturbata.
Riuscirò a piegarla prima che lei distrugga me?

***Attenzione***
Il romanzo contiene scene di sesso esplicite e tratta contenuti delicati. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
Men of Honor è una serie di romanzi AUTOCONCLUSIVI.

RECENSIONE
La principessa del clan mafioso della Famiglia, Isabella Calabrese, è stata rapita dal braccio destro di Nikolaj Sokolov, Vasilij ed è stata portata nell'Hotel & Casinò del Falchi del Kurgan. Nkolaj era un mafioso ai servigi di Anthony Calabrese, il più potente capo della mafia italoamericana di Atlantic City, ma ha deciso di rischiare il tutto per tutto e cercare di farsi un nome come potente capo. Nikolaj è fuoco e ghiaccio, è il veleno ed è l'antidoto, è un uomo che è stato rapito da bambino e addestrato dallo stato a diventare un assassino del K9 e in seguito è stato sfruttato dallo stupratore e rapitore e pappone Alexsej Yakvolev, il padre di Vasilij, un uomo che di deliziava anche in torture ai suoi sottoposti. Nikolaj, soprannominato "Niko" e "Koljia"sia da Isabella che Vasilij. Isabella è una principessa altezzosa, ma è una donna che sa quello che vuole, una donna che non accetta passivamente ciò che la vita le presenta, ma lotta per far sentire la sua voce e perché non venga trattata come una delle tante. Isabella è anche una studentessa d'arte, cosa che scopriremo man a mano che si prosegue nella lettura, e che si rifletterà nella sua attenzione ai dettagli dell'attico di Nikolaj. La passione, violenta e brutale, che scoppia tra i due trascende i loro titoli, diventa un elemento così forte da essere quasi palpabile nella lettura. Una passione che si trasformerà in un amore molto difficile da riconoscere da ambo le parti, perché così potente e sconvolgente da rendere instabili le fondamenta della personalità di Nikolaj. Perché Nikolaj non è mai stato amato, non ha mai amato e non sa cos'è l'amore, e i sentimenti forti della sua tigritsa lo metteranno di fronte al riemergere di sentimenti che non conosceva e che non aveva mai provato prima di allora. Un passato oscuro è ciò che lega Nikolaj e Vasilij, uniti sin da piccoli nell'addestramento nel K9 nell'ex URSS, un passato che li consuma ancora oggi. E' un questo panorama della guerra tra clan mafiosi che nasce prepotente, forte, violento l'amore tra Nikolaj e Isabella. Ma non sarà semplice capire come muoversi per evitare che entrambi muoiano. 

Un romanzo che mescola sapientemente le atmosfere dark, gli ambienti e le alleanze mafiose, l'amore prorompente e travolgente tra Nikolaj e Isabella, che inizia con del sesso meraviglioso. Credetemi, in più di un'occasione vorrete essere al posto di Isabella, o come la chiama Nikolaj, la sua Izabella.  Ormai mi conoscete, io amo i romanzi che hanno gli uomini che parlano le lingue dell'Est Europa e per me è stato amore sin dalla prima pagina con il romanzo d'esordio di Kristen.

Ho amato molto la struttura del libro, che presenta il POV alternato di Isabella e Nikolaj, perché permette al lettore di conoscere i sentimenti e le emozioni che li animano, le loro reazioni ad esse e all'ambiente che li circonda. 

Avrei voluto dare 4,5 stelline perché più volte cambia il nome Anatoly (all'inizio), che diventa Anatholy (a metà) e che ritorna Anatoly (alla fine), ma alla fine ho deciso di darne cinque. La scrittura di Kristen è pulita, graffiante, precisa, colpisce al cuore i suoi lettori con personaggi mai noiosi o banali, ma sempre emozionanti e originali. Un romanzo così coinvolgente e sconvolgente che sono riuscita a finirlo nel giro di tre giorni, e quando finisco un libro tra un giorno e i tre giorni, significa solo una cosa: che quel libro è ben scritto e che l'autrice è riuscita a tenermi incollata fino all'ultima pagina. Quindi, cinque stelline piene per Kristen per un esordio col botto!

Vi saluto con due citazioni tratte da "Nikolaj", il primo libro della serie Men of Honor, un mafia romance molto dark che vi consiglio:
"Lui che era tutto in questo momento in cui non avevo punti di riferimento. 
Lui che aveva invaso i miei pensieri, il mio corpo, violato la mia serenità, distruggendo ogni mio rigurgito di indipendenza.
Come Attila, aveva raso al suolo tutto ciò che aveva incontrato al suo passaggio, saccheggiando la mia mente, il mio cuore, fino a imporsi in ogni centimetro della mia anima.
Lo odiavo. Lo volevo."
(Isabella Calabrese)

"Nikolaj ispirava desideri inconfessabili al pari della ripugnanza, e quella contraddittorietà si tramutava nel bisogno di entrargli sottopelle, ma anche quello più codardo di fuggire via. 
Un uomo del genere poteva rovinare la vita di una donna che aveva la sfortuna di amarlo. 
Anche se rappresentava un enigma, infatti, i suoi occhi comunicavano una sola certezza: non avrebbe permesso a nessuno di toccarlo."
(Isabella Calabrese)

xoxo,
Giada 

giovedì 23 marzo 2017

RECENSIONE de Il sentiero della perdizione di Tiziana Iaccarino

Buona sera, bloggers e lettori! Ieri era il compleanno del blog e doveva essere anche il giorno della mia laurea, il mio giorno. Un giorno che non ho potuto celebrare a causa di un parziale (l'ultimo parziale) di spagnolo della mia carriera universitaria. Ero davvero molto triste e nemmeno comprare libri mi ha tirato su il morale. Oggi mi sento "benino", non sto proprio al massimo ma nemmeno come ieri.

PREMESSA
Ho ripreso a leggere in italiano dopo una settimana passata a leggere solo libri in inglese, ho deciso di leggere il seguito di "Come miele sul cuore", un romanzo che mi aveva conquistata. Questo sequel mi è piaciuto abbastanza, ma non posso dire di esserne totalmente soddisfatta. Ho trovato molti elementi che mi hanno rallentato un po' la lettura, troverete una spiegazione esaustiva a tutto ciò nella recensione.

TRAMA (da Goodreads)
Dopo essere stato abbandonato dalla moglie Isabel, in luna di miele, August Lettieri si lascia andare alla disperazione e alla rassegnazione, al dolore e alla solitudine di una vita destinata all'infelicità, fino al momento in cui un nuovo incontro con la sola donna che abbia mai amato, sembra in grado di scatenare l'inferno.
L'inizio della fine o la possibilità di conquistare davvero il cuore della ragazza?
Isabel ha iniziato a lavorare come cameriera in un pub di Miami dove vive con Darrell ma, quando rivede suo marito, tutto cambia improvvisamente.
Un appuntamento qualunque diventa la premessa per un equivoco e la passione più devastante sembra andare di pari passo con la paura di amare, nel momento in cui deve di nuovo scegliere tra due uomini ed è innanzi a un bivio.
Quale sarà il sentiero da percorrere per evitare la perdizione al suo corpo e alla sua anima?

Qualcosa deve ancora accadere nella loro vita, prima che sia troppo tardi, anche se la scelta definitiva diventa la chiave di accesso a un segreto che porterà il colpo di scena finale.

“Il sentiero della perdizione” è un romanzo nel quale il tormento e la passione di un triangolo amoroso senza regole possono stravolgere completamente l'idea che avevamo dell'amore.

Per contattare l'autrice.
Sito: www.tizianaiaccarino.com
E-mail: tiziana.iaccarino@gmail.com

RECENSIONE
"Il sentiero della perdizione" riprende dove "Come miele sul cuore" era terminato: con Isabel che abbandonava suo marito durante la luna di miele per il tuttofare del resort delle Cayman di cui si era innamorata, Darrell. Confesso che se nel primo romanzo vedevo August come un uomo avanti con l'età che voleva una donna più giovane e Darrell come il vero amore, quello folle e che ti fa compiere pazzie; in questo romanzo le mie prospettive si sono totalmente ribaltate. Isabel ora convive con il suo amante a Miami, lavora in un pub gestito da un amico del ragazzo e conduce una vita ordinaria, distante anni luce da quella che avrebbe potuto condurre se fosse rimasta con August. August, dal canto suo, è distrutto dall'allontanamento della moglie, odia (con tutti i suoi buoni motivi) Darrell e vorrebbe solo costruirsi una famiglia con la sua donna. Quando riesce a rintracciare Isabel, le propone un pranzo. Un pranzo che cambierà per sempre gli equilibri tra lei e Darrell. Isabel si ritrova così di nuovo a dover scegliere tra un amore spensierato, passionale e travolgente come quello di Darrell e la stabilità economica rappresentata da August, perché non dimentichiamo che August ha salvato l'impresa della famiglia di Isabel dalla bancarotta alla morte di suo padre. 

Isabel è una ragazza di vent'anni dolce, genuina e ingenua. Spesso la vediamo prendere una decisione e dopo cedere, specie se si tratta di Darrell, la cui brama di possederla è totalizzante. Tuttavia è una brava ragazza, e non la può biasimare per le sue scelte, penso che anch'io, se fossi stata al suo posto, sarei scappata con un ragazzo della mia età invece di rimanere con l'uomo di quarant'anni. Durante la lettura c'erano dei momenti in cui la sua ingenuità mi infastidiva un po', ma dopo provavo a mettermi nei suoi panni e questo leggero fastidio veniva sostituito dalla consapevolezza che anche io al suo posto avrei fatto le stesse cose. Il Darrell che incontriamo in questo romanzo è persino più focoso e passionale di quello che abbiamo incontrato in "Come miele sul cuore", però l'autrice ci mostra anche dei lati del suo carattere che non sono poi così piacevoli e che lui non è come appare. August, se nel primo romanzo ci appariva come un uomo ricco che voleva avere una donna giovane al suo fianco, scopriamo che è davvero molto innamorato di Isabel e la vuole solo per sé ed è disposto anche ad un confronto con i due amanti pur di mettere fine in modo definitivo alla loro storia. Ne "Il sentiero della perdizione" incontriamo anche dei personaggi minori, come Geena e Matt (i proprietari del pub dove Isabel lavora), Veronika (l'ex ragazza di Darrell) e Rosalba (la madre di Isabel). Rosalba è uno dei personaggi che più hanno influito in entrambi i romanzi, poiché è stato grazie alla sua idea di andare con Isabel in crociera che lei e August si sono conosciuti ed è sempre lei, nel secondo romanzo, che si arrabbia con Isabel per la sua decisione di vivere con Darrell e allontanarsi da suo marito. 

Cosa farà Isabel? Sceglierà l'amore passionale o la stabilità economica?

L'ho scritto anche su Goodreads e lo dirò anche qui, una delle ragioni principali per cui ho abbassato il voto è stata la ripetizione continua del termine "innanzi" in buona parte del romanzo, un termine così ricorrente che mi sono chiesta perché non ci fosse un suo sinonimo. Questo continuo uso di "innanzi" ha reso la lettura a tratti pesante. Ho riscontrato una serie di refusi non gravi nella prima parte del romanzo, per lo più errori di distrazione che errori. Mi è piaciuto questo romanzo, indubbiamente. Ma un'altra revisione l'avrebbe reso a mio avviso perfetto, perché esso presentava già delle ottime caratteristiche e dei colpi di scena che hanno reso la trama intrigante. 

Vi saluto con due citazioni tratte da questo romanzo, che vi consiglio se avete letto "Come miele sul cuore" e vi state chiedendo cosa sarà successo ad Isabel, August e Darrell:
"Per quanto l'amore di un uomo possa risultare forte e assoluto verso una donna, non potrà mai davvero accettare e superare determinate prove. 
L'amore non è un gioco con il quale passare il tempo quando si è annoiati, così come i sentimenti non possono essere considerati solo un'occasione di svago."
(Isabel)

"Se mi qualcuno, non lo colpisci nel suo punto più debole e al momento più inatteso, lì dove sai di far male in modo bieco e infame, su una strada di non ritorno."
(August)

xoxo,
Giada

lunedì 20 marzo 2017

RECENSIONE de La Rosa e Il Deserto di Lorenza Bartolini

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi alle tre ho finito il romanzo di Lorenza Bartolini, un fantasy con elementi romance molto molto bello, che mi ha fatto desiderare di aver già comprato il seguito per poterlo leggere.

PREMESSA
Ho passato una settimana a leggere romanzi in inglese e non trovavo romanzi italiani che mi coinvolgessero, perciò ho deciso di iniziare "La Rosa e il Deserto" di Lorenza Bartolini perché, dopo tanti romanzi dark, avevo bisogno di un bel fantasy per staccare. Beh, questo romanzo si è rivelato veramente piacevole e scorrevole e più volte ho dovuto fermarmi per non finirlo subito. Ho voluto godermi la lettura del libro rallentando un po' la lettura :)

TRAMA (da Goodreads)
Marylya, bella e vivace principessa del Regno del Nord, deve mettere da parte la sua innata voglia di libertà ed accettare di sposare Mikelle, il principe del Regno del Sud, per rafforzare l'oramai duratura pace tra i due popoli, dopo un passato di sanguinosi conflitti. Il giovane però si rivela spietato e insensibile nei confronti della sposa, e, come se non bastasse, la sorella di Mikelle, Sadyoh, non tarda a mostrare tutta la sua ostilità e antipatia verso Marylya. L'unico ad esserle amico e pronto a sostenerla è Meros, fratellastro di Mikelle, che al fianco della principessa si troverà ad affrontare una battaglia dall'alta posta in gioco: la riconquista della pace tra i Regni.

RECENSIONE
Tanto tempo fa, due regni (il Regno del Nord e il Regno del Sud) si sono fatti una guerra e hanno proseguito per anni a uccidersi a vicenda per secoli. Ora, per assicurarsi rifornimenti di legname e imbarcazioni, il re Ludvik III ha deciso di dare in sposa la sua bellissima e vivace figlia minore, Marylya Rhood, al principe Mikelle del Regno del Sud. Il matrimonio combinato sta stretto a Marylya, che si oppone con tutte le sue forze a esso, non frequentando le lezioni di storia e cultura e non comportandosi come una principessa. Sì, Marylya non è la classica principessa. E' prima una ragazzina, poi una ragazza e infine una donna che si oppone allo strapotere maschile e alla società patriarcale in cui vive, alla ricerca del vero amore e della libertà che le manca. Marylya infatti è ricchissima, ma vive in una prigione dorata in cui non può realizzare nemmeno i suoi desideri più basilari. Al suo fianco ci sono la sorella maggiore Selenia, una stupenda e aggraziata fanciulla che si sposerà con l'uomo designato da suo padre e i gemelli Kieene (o Kienne?) e Moraw. Ecco, per quanto riguarda il nome del fratelli sono davvero confusa. All'inizio del romanzo ci viene detto che uno dei fratelli gemelli si chiama Kieene, poi proseguendo la lettura il nome diventa Kienne e infine ritorna Kieene. Io non so quale sia il suo nome. Man a mano che si prosegue nella lettura, veniamo a conoscenza degli uomini e delle donne del popolo del Sud, tra cui Mikelle (tanto bello quanto perfido), Meros (il fratellastro di Mikelle e uomo dal cuore buono), Sadyoh (la perfida sorella di Mikelle e Meros) e le guerriere Maya e Zulika. Le culture e le tradizioni di entrambi i popoli sono descritti molto bene, tanto che ci sembra di aver varcato la soglia di un altro universo e di vivere in quello dei personaggi. Anche la cosmogonia di entrambi i Regni è molto interessante e l'ho trovata be costruita. Cosa succederà? Marylya accetterà di sposare Mikelle pur non amandolo? E cosa farà Rhys, il suo migliore amico e soldato, la difenderà o verrà ucciso nel tentativo di salvarla? Per scoprirlo dovrete leggere questo bellissimo romanzo. 

Ho trovato la costruzione dei due Regni molto ben fatta, come ho trovato la cosmogonia di entrambe le popolazioni non solo molto interessante ma geniale. La costruzione psicologica dei personaggi mostra lo sviluppo che questi compiono dall'inizio del romanzo alla fine, vediamo Marylya crescere e diventare una donna badass (una donna che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno), Mikelle comportarsi da antagonista malvagio per poi venire sostituito, dopo un certo punto, dall'ancora più perfida Sadyoh; vediamo Rhys crescere e maturare, conoscere l'amore dopo l'esilio forzato da parte del re Ludvik III, vediamo Meros prendere coscienza di sé e del suo ruolo e accoglierlo con responsabilità e coraggio, vediamo Maya innamorarsi e perdere un po' della sua scorza dura di guerriera. Dei personaggi indimenticabili. E a proposito dei personaggi, purtroppo devo dire che il continuo cambio di nome di Kieene (o Kienne) è stato uno dei motivi per cui ho dato 4-, insieme al continuo uso di avverbi in -mente che a tratti rallentavano la lettura e a refusi di vario tipo (come guancie). Tuttavia il romanzo è davvero molto buono e merita le quattro stelline per la sua originalità e freschezza. Non è il classico epic fantasy, ma non è nemmeno un paranormal fantasy, è un fantasy con elementi romance che si intrecciano perfettamente al contesto della storia, ricordando al lettore qual era la pratica che si svolgeva anche in Europa nel Medioevo: quella di stringere patti con gli alleati e di legare le famiglie più potenti attraverso matrimoni pianificati.

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo che vi stra consiglio, se amate il fantasy in ogni sua sfumatura come me:
"L'orgoglio a volte gioca brutti scherzi e solo il tempo e il perdono sistemano le cose."
(Marylya Rhood)

xoxo,
Giada

venerdì 17 marzo 2017

RECENSIONE di Requiem di Lauren E. Rico/ Review of Requiem by Lauren E. Rico

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi ho una marea di cose da fare, ma non potevo non rendervi partecipi della mia ultima lettura americana, "Requiem" è il romanzo che conclude la trilogia di "Reverie" di Lauren E. Rico. Una trilogia bellissima che consiglio a tutti voi.

PREMESSA
Non ho mai letto un'intera trilogia in una settimana e questa è la prima volta che mi capita. Devo ringraziare Netgalley per avermi permesso di leggerla. Inoltre, "Requiem" è stato pubblicato proprio oggi su Amazon e l'autrice si è superata in questo libro. Cinque stelline super meritate per un finale adrenalinico.

TRAMA (da Goodreads)
Matthew e Julia Ayers sono finalmente felici, hanno preso una nuova casa dove vivono con il loro bimbo e hanno una carriera musicale florida. E con Jeremy Corrigan che suona in un'orchestra che si trova nel bel mezzo degli Stati Uniti, dopo tanto tempo provano un senso di pace e sicurezza. Ed è esattamente su questo che Jeremy conta. 

Furioso per essersi ritrovato in una situazione compromettente, Jeremy decide di convogliare le sue energie per distruggere la vita delle persone che hanno reso la sua carriera così instabile. Fedele al suo motto "C'è arte nel distruggere una vita", decide freddo di rovinare la vita di coloro che l'hanno tradito.

Nessuno è al sicuro dalla sua rabbia.

L'eterna lotta tra il bene e il male avrà orribile conseguenze in REQUIEM.

RECENSIONE
Wow! Ho adorato da morire questo libro, dove finalmente c'è lo scontro finale tra Matthew, Maggie, Julia e Brett e Jeremy. Secondo me è il migliore di tutta la saga, non solo perché finalmente conosciamo la backstory della madre dei fratelli Corrigan, Trudy, ma anche perché finalmente Jeremy dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni. Il romanzo inizia con Danny, il padre dei fratelli Corrigan, che sta avendo un attacco di cuore e Jeremy che lo osserva senza fare niente. Jeremy in questo romanzo è ancora più oscuro e malvagio di quanto non lo fosse in "Rhapsody" e la freddezza con cui decide di uccidere Julia e persino suo figlio David mi hanno lasciata senza parole. Questo libro ha un ritmo incalzante, man a mano che si prosegue nella lettura, scopriamo che Jeremy è stato cacciato dalla Filarmonica di Detroit per avere progettato di occupare la prima sedia come corno francese nell'orchestra, che era stata assegnata ad una ragazza molto fragile. Jeremy è anche furioso perché i suoi genitori hanno deciso di escluderlo dal testamento, perché suo fratello ha deciso di escluderlo dal suo matrimonio e perché è andato a vivere con Maggie, abbandonandolo. In un climax crescente che si sviluppa di libro in libro, vediamo l'oscurità avvolgere sempre di più Jeremy, fino a renderlo parte di essa in "Requiem". Già dalla sinossi si presume che ci sia una morte, ma io l'avevo intuito sin dal titolo, perché "Requiem" mi ha ricordato la Sonata di Mozart "Requiem for a Dream". Quindi sì, qualcuno morirà in questo romanzo. Sta a voi scoprirlo, però. 

Ho amato lo sviluppo dei personaggi e in particolar modo quello di Julia, che da ragazza timida e insicura, grazie alla maternità diventa una donna coraggiosa e sicura di sé. E' uno dei personaggi meglio riusciti del romanzo. Da ragazza ingenua e timida diventa una leonessa che farebbe di tutto per proteggere suo figlio. Jeremy invece, come vi dicevo, è sempre più oscuro e malvagio, tanto che decide di rapire Julia e di picchiarla fino quasi a ucciderla, perché Jeremy vuole far soffrire Matthew e l'unico modo per farlo è picchiare brutalmente Julia. Grazie a questo romanzo possiamo conoscere meglio Trudy Corrigan, una donna che viene anch'essa da una famiglia disfunzionale e nella quale, a quanto pare, ha avuto origine il gene della pazzia e della sociopatia. Una linea di sangue che culmina con Jeremy. Mi sono accorta, mentre leggevo, che anche qui è stato un climax, un crescendo di relazioni di sangue che hanno portato Jeremy a essere così, sembra quasi che la malvagità sia insita nei Corrigan. Solo l'amore può estirpare definitamente la cattiveria, come è successo con Brett. Spero solo che, se l'autrice decidesse di fare un sequel su David, che non lo renda come suo padre, suo nonno e il suo bisononno. Ho bisogno di una rassicurazione >.<

La struttura del romanzo presenta quattro parti, in cui però ci sono capitoli alternati descritti dal POV dei personaggi (Julia, Matthew, Brett, Jeremy e Trudy) e un doppio epilogo, che ci presenta un doppio punto di vista, ovvero quello di Julia e quello di Trudy. 

La battaglia finale tra il bene e il male è iniziata. Chi vincerà? Chi perderà? Chi morirà?

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo romanzo che vi straconsiglio:
"“I used to be painfully shy, hiding in the shadows. I used to be silent, watching as the rest of the world went by. I used to be scared scurrying from place to place, like a tiny mouse, praying not to be seen. I used to be lonely and lost and confused. But I am none of those things anymore, and I haven’t been for some time.”
(Julia James Ayers)"


xoxo,
Giada

martedì 14 marzo 2017

RECENSIONE di Rhapsody di Lauren E. Rico/ Review of Rhapsody by Lauren E. Rico

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi ho avuto una giornata a dir poco lunga, e non è ancora finita, ho ancora molto da fare prima di andare a letto stasera xD Ad ogni modo, ho provato a leggere il libro in italiano che avevo, ma non mi piaceva e lo trovavo noioso; perciò ho deciso che invece di sforzarmi di leggere un libro che non mi piacesse e magari a causa di questo dare un voto basso, ho deciso di continuare a leggere in lingua.

PREMESSA
Non è periodo per leggere Francisco de Lys, sorry. A primo impatto sembrava un romanzo molto bello, ma dopo quasi cento pagine l'ho mollato perché estremamente noioso. Ecco perché ho deciso di continuare con la lettura dei romanzi in inglese che ho ricevuto da Netgalley ed ecco perché oggi voi potrete leggere la recensione di Rhapsody di Lauren E. Rico, il sequel di Reverie. L'ho finito in due giorni. Cioè, non so cos'ho ultimamente, leggo più in fretta libri in lingua straniera che quelli in italiano O__O

TRAMA (da Goodreads)
La bravissima violoncellista Julia James ha iniziato una nuova vita - felicemente sposata e in attesa del suo primo figlio. Finalmente ha ottenuto la vita che sognava ed è in grado di lasciarsi il passato alle spalle.



Il passato, però, non ha ancora chiuso con Julia.

Vantandosi per aver vinto la medaglia d'oro alla Kreisler International Music Competition, Jeremy Corrigan è sorpreso di ritrovare la sua reputazione a pezzi, insieme ai suoi piani di fama e ricchezza. Ma Jeremy non è il tipo di persona in grado di tollerare il fallimento. 

Una volta aver scoperto che Julia e suo marito sono la causa principale dei suoi problemi, non c'è niente che lui non farebbe per riacquistare il controllo del suo destino... e del loro. 

Amore, redenzione e tradimento si scontrano in questo dark romance, RHAPSODY.

RECENSIONE
Adoro i libri di Lauren E. Rico, non sono mai scontati e non ci trovi mai le solite cose che troveresti in un dark romance. Almeno, io non ho trovato le stesse cose che ho letto nei dark romance italiani. Trovo geniale l'idea di calare il dark romance nell'ambiente musicale, perché è originale. Questo libro è il seguito di "Reverie" ed esso continua dove "Reverie" era finito: con Julia e Matthew che abbandonano New York e si trasferiscono a Long Island per proteggersi da Jeremy. Ma in mezzo a tutto questo dolore e a tutta questa sofferenza, scopriamo anche che Julia e Matthew si sono sposati e che Matthew ha deciso di allevare come suo il figlio di Jeremy. Vi ho già detto che amavo Matthew? Ecco, lo amo, amo da morire il suo personaggio. Matthew è sempre stato il migliore amico di Julia, l'aveva avvertita di stare alla larga da Jeremy, ma si sa, l'amore può rendere ciechi e questo è ciò che è successo a Julia nel primo romanzo. Matthew qui non è sicuro che Julia sia davvero innamorata di lui, teme che provi ancora dei sentimenti per Jeremy e teme di averla forzata a fare le cose troppo in fretta con il matrimonio, la luna di miele, la casa nuova e il bambino. Ciò che Matthew non sa è che Julia non prova più nulla per Jeremy, solo paura e timore. Nel frattempo, ci vengono introdotti i nuovi personaggi di Maggie e Miranda Collins, quest'ultima svolge solo il ruolo di comparsa. Maggie Collins è un'assistente sociale che salva Brett dopo un incidente, e da quel momento in avanti, la sua vita non sarà più la stessa, perché Brett non solo vuole rigraziarla, ma vorrebbe anche uscire con lei. I loro primi appuntamenti non vanno molto bene, ma una volta aver preso il via, Maggie e Brett sono una coppia inseparabile. Jeremy intanto ritorna dalla sua tournée in Europa, che è stata un vero fiasco perché gli europei sono venuti a sapere delle chiacchiere che lo riguardano e che lo vogliono l'assassino di Cal Burridge. Jeremy sa benissimo di chi è la colpa e sta già pianificando di farla pagare a Julia e Matthew. Cosa succederà in Rhapsody? Jeremy avrà finalmente la sua vendetta? Jeremy ucciderà Julia e suo figlio? Brett ucciderà Jeremy? Lo scoprirete solo leggendo.

Ho amato moltissimo il cambiamento di Brett Corrigan per opera di Maggie, perché lei è riuscita a tirare fuori il vero Brett e a fargli capire cosa lui voglia davvero dalla sua vita. Brett non mi piaceva nel primo romanzo, lo trovavo silenzioso, schivo e cattivo a modo suo; invece in questo romanzo mi sono dovuta ricredere, perché sotto quella patina di indifferenza e cattiveria, c'è un ragazzo buono a cui sono state fatte tante cattiverie e che è stato usato, come tutti del resto, come una pedina da Jeremy. Ultima cosa: ho odiato tantissimo i genitori dei Corrigan, perché sapevano che Jeremy era un sociopatico e non hanno fatto niente pur di fermarlo. Avrebbero potuto fare tanto, invece hanno preferito rimanere in Illinois a non far niente. Ecco, io non accetto questo modo di agire. Non hanno preso una posizione come la badass che è Maggie, no, hanno preferito rimanere in silenzio e zitti mentre Jeremy faceva il brutto e il cattivo tempo con chi e con cosa voleva. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo romanzo che vi straconsiglio, se leggete in lingua. Vi terrà col fiato sospeso e vi spingerà a fare le due di notte per scoprire come finisce. Io l'ho finito all'una di notte come l'altro.
"They say you can't outrun your past, no matter how fast you go. I press on the gas pedal a little harder anyway. Time to find out if the past can outrun me."
(Brett Corrigan)

xoxo,
Giada


giovedì 9 marzo 2017

RECENSIONE di Reverie di Lauren E. Rico/ REVIEW of Reverie by Lauren E. Rico

Buon giorno, bloggers e lettori! Ieri notte a l'una ho finito questo meraviglioso ed emozionante romanzo che ho potuto leggere grazie a Netgalley. Io sarò infinitamente grata all'editore per avermelo inviato, perché l'ho adorato. Buona lettura!

PREMESSA
Mi sono iscritta su Netgalley più di due mesi fa, ma non ho mai richiesto libri da leggere. In tre giorni ora ho recuperato alla grande, e ho una lista di letture in lingua da far paura xD Ad ogni modo, ho scelto di iniziare con Reverie perché la copertina e la trama di questo romanzo mi hanno attratto sin dal principio, inoltre ho anche gli altri romanzi della trilogia da leggere, quindi state in campana! Presto arriveranno anche le recensioni di quei libri!

Voglio anche dirvi che il titolo, "Reverie" si riferisce ad un abbandono totale ad una fantasticheria, qui troverete la definizione del termine, estrapolata dal sito Spiweb (Società Psicoanalitica Italiana):
La parola "rêverie" , importata dal francese, è usata in italiano - soprattutto nel linguaggio della critica letteraria e musicale - con il significato di fantasticheria: sia come condizione di chi si abbandona al fantasticare sia come prodotto che è espressione di questo stato (Vocabolario Treccani online).

Nella psicoanalisi francese "rêverie" traduce (in alternativa a "rêve diurne") i termini tedeschi "Tagtraum" e "Träumerei", con cui Freud denomina il sogno a occhi aperti (o sogno diurno) e la fantasticheria. In inglese le parole corrispondenti sono "daydream"e "reverie" (senza accento circonflesso).


Con queste premesse, il romanzo non poteva che essere una lettura al cardiopalma, uno di quei romanzi da cui non ti saresti staccata fino a quando non avresti saputo come sarebbero finite le cose. I miei istinti hanno fatto centro anche stavolta, perché il libro si è rivelato essere interessante come mi ero aspettata. 


TRAMA (da Goodreads)
Julia James ha passato gran parte della sua vita a nascondersi. Per lei, il violoncello era l'unico modo per superare l'infernale infanzia. Sebbene sia una dei migliori violoncellisti della città, e in gara per la più prestigiosa e rischiosa competizione di musica nel mondo, spera che nessuno si accorga di lei. Ma qualcuno lo fa.
Un incontro casuale (lo è davvero?) la porta all'attenzione del sexy e carismatico suonatore di Corno Francese, Jeremy Corrigan. Man a mano che lui l'aiuta a sfruttare a piene mani il suo talento, la sua sessualità e il suo passato, Julia pensa che finalmente sia giunto per lei il momento del "per sempre felici e contenti"
Sfortunatamente, la felicità non sarà "per sempre" per Julia.

Il confine tra amore e ossessione è labile in Reverie.

RECENSIONE
Questo romanzo è stata una vera e propria montagna russa di emozioni, sono passata dall'essere felice per Julia e Jeremy, ad odiare Jeremy dal profondo del mio cuore e a sperare che lei si mettesse con Matthew Ayers. Julia è una ragazza timida e riservata, che studia a New York alla McInn Conservatory of Music. La sua vita procede con tranquillità, mentre si divide tra le prove per la gara del Kreisler, la più importante competizione musicale internazionale, e tra il suo migliore amico Matthew Ayers. Julia viene da una famiglia disfunzionale: sua mamma l'ha abbandonata quando aveva cinque anni, mentre suo papà, da quando lei se n'è andata, ha iniziato a picchiarla e ad abusare di lei. Grazie ad una maestra delle elementari, è stata affidata ad una casa famiglia, dove ha conosciuto Matthew. Il passato oscuro e doloroso di Julia l'ha resa la ragazza che è oggi, una ragazza bisognosa d'affetto e di approvazione da parte degli altri, caratteristiche che all'apparenza la rendono debole, ma che invece non fanno altro che mostrare quanto sensibile lei sia. Matthew Ayers ha perso i suoi genitori in un incidente in barca, ma grazie all'ingente somma di denaro che gli hanno lasciato, può vivere senza grossi problemi in uno degli appartamenti vicino alla scuola di musica. Mattew non ha mai nascosto i suoi sentimenti a Julia, è andato avanti per anni a dirle che era innamorato di lei, mentre lei lo rifiutava. Le cose cambiano del tutto quando incontra per caso Jeremy Corrigan, il ragazzo sexy e carismatico che ha tutte le ragazze ai suoi piedi, nel diner dove va dopo aver fatto le prove con il violoncello. Jeremy all'apparenza è un ragazzo gentile, sexy e appare agli occhi di tutte le ragazze della scuola come l'uomo alpha che tutte vorrebbero nel loro letto. Soltanto man a mano che la storia si sviluppa, conosciamo un Jeremy psicopatico, sociopatico, oscuro fino al midollo. L'obbiettivo di Jeremy infatti è quello di vincere la medaglia d'oro alla Gara Kreisler e per ottenerla è disposto a tutto, a minacciare la giudice con la quale è stato a letto, a picchiare Julia e minare la sua autostima, a uccidere il povero Cal per prendere il suo posto nel Kreisler. Jeremy così passa da essere il ragazzo attento e premuroso a un killer senza il minimo senso di empatia che è disposto a uccidere per ottenere ciò che vuole. Ultimo, ma non meno importante è Brett, il fratello maggiore di Jeremy e oggetto delle sue malefatte sin dall'infanzia. I due infatti hanno stretto un patto: Jeremy farà tutto ciò che vuole con chiunque, a patto che Brett non s'immischi. Così i due vivono insieme, ma conducono due vite separate. Se all'inizio ho quasi detestato Julia e il suo ostinarsi a non vedere la realtà, devo dire che alla fine l'ho amata come personaggio. Matthew ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore, perché è quel ragazzo relegato alla friendzone il cui unico pensiero è la salute e la felicità di Julia, cose a cui Jeremy non da molta importanza e che mira a distruggere. L'amore spesso acceca le persone, che non si rendono subito conto delle persone malvagie che stanno al loro fianco, e questa è l'impressione che mi ha dato Julia per gran parte del libro, a volte avrei voluto prenderla per le spalle e scuoterla per farle aprire gli occhi. L'omicidio di Cal getta l'ombra del sospetto su Jeremy, e Matthew riuscirà a scoprire che entrambe le cose sono collegate. Cosa faranno? Come agiranno? Matthew vuole solo proteggere Julia, ma per farlo dovrò affrontare un'ultima volta quello psicopatico di Jeremy affinché la storia sia chiusa definitvamente... oppure no? Il finale a cliffhanger dal POV di Brett ci fa presumere che Jeremy non si fermerà fino a quando non otterrà la sua vendetta.

Ho amato molto questo libro, per la ricchezza dei colpi di scena e della suspense presente ad ogni capitolo, infatti per ognuno di essi non sai mai cosa aspettarti, come agiranno i personaggi perché è chiaro come il sole che ogni azione di essi è una diretta conseguenza delle manipolazioni di Jeremy. Un romanzo ricco di tensione, tensione che diventa quasi palpabile man a mano che vediamo Julia rendersi conto di che razza di persona sia Jeremy. Il POV alternato che struttura il romanzo in tre parti separate (Julia, Jeremy, Julia + parte speciale dell'epilogo dal POV di Brett) ci permette di conoscere meglio i pensieri dei personaggi. Quando arriviamo al capitolo di Jeremy, il titolo principale è Manifesto, un manifesto in cui lui spiega cosa e come fare per distruggere la vita di una persona. Inutile dire che già dal 30% avevo intuito che persona orribile lui fosse, ma vederlo messo nero su bianco me l'ha fatto odiare ancora di più. Per contro, ho potuto apprezzare ancora di più la dolcezza e la tenerezza di Matthew Ayers.

Sebbene io l'abbia amato, a tratti l'ho trovato eccessivamente ripetitivo, spesso nei capitoli vengono usati gli stessi termini per indicare sentimenti e/o azioni che potrebbero essere espressi con sinonimi. Penso che un altro giro di revisione avrebbe reso questo romanzo perfetto, perché ora come ora si avvicina alla perfezione.

Vi consiglio questo romanzo eccitante e stupendo che ha come sfondo la musica classica e degli studenti di quest'ultima, in competizione per la medaglia d'oro del Kreisler.
"Handsome, great in bed, an amazing musician and he cooks? I think I've died and gone to heaven."
(Julia)


xoxo,
Giada

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