venerdì 26 maggio 2017

RECENSIONE di Contro ogni regola di Anna G.

Buona sera, bloggers e lettori! Ultimamente non aggiorno il blog con la frequenza che vorrei, però sono sempre molto impegnata a causa dell'università e delle medicazioni all'ospedale e il tempo che mi resta è davvero poco. Questa sera conoscerete i miei pensieri su uno dei libri migliori dell'anno, il nuovo romanzo di Anna G.

PREMESSA
Quando Anna due mesi fa mi ha proposto di recensire in anteprima il suo romanzo, ho accettato subito, perché sentivo che questo romanzo aveva un grande potenziale. Infatti, ne ha molto, moltissimo. L'ho adorato dall'inizio alla fine, è un libro di cui non vi dimenticherete... Così sconvolgente e travolgente da rimanere impresso nella vostra memoria.

TRAMA (da Goodreads)
Quando hai già perso tutto, non hai più nulla da perdere.
Questo è ciò che accade a David Tremblay.
Dietro di lui, vita. Davanti a lui, un buco nero.
Ogni cosa è giusta nel suo disordine di oggi.
Oltrepassare ogni limite immaginabile, vivere in modo squilibrato sul filo del rasoio.
La fine per lui non esiste, perché l’ha già vissuta.
È già morto e rinato dalle sue stesse ceneri.
I suoi demoni lo inchiodano alla sua esistenza attuale, tenendo a freno il suo io passato.

Charlotte Leclerc ha qualsiasi cosa le serva, o almeno crede.
Non ha mai sentito le farfalle nello stomaco, per nessuno.
La sua vita è uno schema ben preciso, un algoritmo che ha un unico risultato: raggiungere i suoi obiettivi.
Per questo motivo, alla facoltà di Design e Cultura della moda dove studia, è considerata La Fredda, quella impassibile, incapace di provare niente che non sia l’egocentrismo verso sé stessa. Almeno fino a quando la sua vita non si ritroverà alla periferia di Vancouver, precisamente allo Sweet Hollow, la società per la quale anche David lavora.
Charlotte accetterà il suo ruolo a scatola chiusa. Sa, ma non sa davvero.

Lui proverà a proteggerla, ma chi proteggerà entrambi dai segreti intorno a loro?

RECENSIONE
David Tremblay era un uomo felice, aveva tutto dalla vita: una famiglia, dei figli e una moglie che amava. Poi, dopo l'incidente di Sophia, la sua vita è cambiata del tutto ed è finito in un buco nero. Non aveva più i soldi per mantenere il figlio, non poteva permettersi di pagare le bollette ed era sul lastrico. Come un angelo dell'Apocalisse, Jason Blumas si è stagliato al suo orizzonte, proponendogli un contratto che lo avrebbe fatto vivere come un suo servitore, nel suo locale, lo Sweet Hollow. David accettò, senza ben sapere a cosa andava incontro. Degrado, distruzione della dignità umana e malvagità; queste sono solo alcune delle cose che caratterizzano lo Sweet Hollow. Ma che cos'è? Lo Sweet Hollow è un locale dove Blumas sceglie di iniziare alcune ragazze e di renderle delle prostitute, è, a conti fatti, una casa di prostituzione. Charlotte Lecrlerc è una bellissima e algida ragazza, conosciuta nella facoltà di Design e Cultura come La Fredda, ovvero colei che pensa solo alle sue ambizioni e non bada ai sentimenti delle persone. Charlotte è una ragazza tosta, dal carattere tenace e a volte impertinente, ha tenuto sempre alla larga gli uomini dalla sua vita perché aveva smesso di credere nell'amore a causa di sua madre. La sua vita, invece, sarà destinata a cambiare quando il direttore di facoltà le proporrà uno stage allo Sweet Hollow, un locale in cui dovrà mettere in pratica le sue conoscenze di design. Ma fin dall'inizio Charlotte capisce che c'è qualcosa che non va, da quel momento verrà messa sempre alla prova dal malvagio Blumas. A prendersi cura di lei in questo locale di cui lei non sa nulla, sarà proprio David Tremblay, un affascinante uomo più grande di lei che lentamente scioglie la sua barriera di ghiaccio contro l'amore. Seppur diversi, David e Charlotte impareranno ad amare i loro difetti e le loro virtù, a comprendersi senza aver bisogno di proferire parole, e insegneranno al lettore che l'unico modo per liberarsi del dolore è parlarne a qualcuno. Sì, il dolore è un elemento costante nel romanzo, che viene rappresentato sotto diverse forme. Un dolore così lancinante che proverete il desiderio di tirare fuori David dal libro e abbracciarlo. Un dolore così sconvolgente che vi farà piangere. Charlotte e David sono due mondi in collisione che si completano a vicenda, due mondi così diversi l'uno dall'altro che è inevitabile un loro scontro. Ma da quello scontro nascerà qualcosa di molto più intenso contro cui nessuno dei due potrà combattere.

Questo è il primo romanzo che leggo di Anna G. e mi chiedo perché io non abbia letto prima altri suoi libri. Adoro il suo stile, il suo modo di caratterizzare i personaggi e la capacità di mostrare, sebbene in momenti diversi, i difetti e le virtù dei personaggi. "Contro ogni regola" è ambientato a Vancouver, in un Canada che vive tranquillo all'oscuro delle macchinazioni di Blumas e della sua tratta di prostitute, una Vancouver che non sa nulla dello Sweet Hollow e se lo sa, non dice nulla. Se entri allo Sweet Hollow, non potrai più uscirne. Non si esce mai dallo Sweet Hollow, se non previa autorizzazione di Blumas e se si va contro le regole, oltre a ricevere delle dure punizioni, si può morire. Charlotte e David si metteranno proprio contro Blumas e rischieranno la vita in modi diversi, per proteggere ciò che hanno. Un romanzo raccontato con un POV alternato, quello di David e Charlotte, che permette di conoscere i sentimenti e le emozioni dei protagonisti. Un romanzo forte, intenso, dalle tinte oscure che trasporta il lettore in un universo dominato dall'attraente e virile David. Un romanzo che vi consiglio se cercate una lettura originale e forte, che vi sappia sconvolgere. 

Perché ho dato 4,5 stelline? Ho adorato "Contro ogni regola", penso sia evidente, ho abbassato un pochino il voto per una serie di refusi che sono presenti fino al 70%, come l'uso sbagliato del verbo centrare non inteso come mirare ma come far parte di qualcosa (Accademia della Crusca) e la serie di refusi di cui vi parlavo poco fa che ora non ho sottomano, ma che ho segnato nelle note del romanzo.

Vi saluto con una citazione tratta da questo eccitante e sconvolgente romantic suspense:
"Sono abbastanza intelligente per capire che ciò che abbiamo va oltre ogni demone, oltre il passato,  oltre ciò che è stato. 
Lei c'è ora. Lei mi vede. Lei mi accetta e mi maledico di nuovo perché, per quanto mi esibisca in stronzate senza senso, la sua presenza conta per me."
(David Tremblay)

xoxo,
Giada

lunedì 22 maggio 2017

RECENSIONE di The Midnight Sea (Il Quarto Elemento) di Kat Ross

Buona sera, bloggers e lettori! Dire che ho avuto un mese intenso e terribile sarebbe riduttivo, dopo l'operazione del 27 aprile mi sono dovuta mettere sotto con la tesi e sistemarla tutta... Ieri dopo la comunione della figlia di un'amica di mia mamma sono rimasta fino alle dieci meno un quarto a correggerla, ero esaurita! L'aspetto positivo è che almeno ora posso chiudere questo capitolo, scrivere le tre pagine di riassunto che mi mancano e pensare solo a studiare. Vi auguro buona lettura! :*

PREMESSA
Mi dispiace da morire pubblicare questa recensione con così tanto ritardo, chiedo scusa all'Ufficio Stampa di Dunwich Edizioni. Purtroppo ho avuto degli impegni e dei problemi di salute (all'inizio non riuscivo nemmeno a stare seduta) che mi hanno costretto a terminare la lettura del romanzo molto tardi.

TRAMA (dal sito Dunwich Edizioni)
Sono la luce contro l’oscurità.

L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.

E usano demoni per cacciare altri demoni…


Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.

Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.

Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

RECENSIONE
The Midnight Sea è un romanzo fantasy che mischia elementi presenti nel mondo reale (come la Macedonia e alcuni Paesi dell'Europa) a un contesto fantastico reso molto bene. Ma andiamo con ordine. Nazafareen è una ragazzina che appartiene al clan dei Four-Legs, un gruppo nomade che si sposta di montagna in montagna e vive alla giornata in un ambiente duro che tempra le membra e il carattere dei membri del clan. La vita di Nazafareen cambia all'improvviso quando la sua sorellina minore viene posseuduta da un Druj, un essere abbietto che occupa il corpo della vittima e che ne trasforma gli occhi, rendendoli due mandorle oscure e vuote, e cambiando la personalità della persona, rendendola cattiva e un mero contenitore per questo essere mostruoso. Nazafareen decide di unirsi ai Water Dogs, i guerrieri che hanno promesso di servire il Re Jaagos rinunciando a costruirsi una famiglia. E' a Tel Khalujah che la ragazza viene istruita dal figliastro del Re, un ragazzo di diciannove anni rigido, integerrimo e determinato. Dopo molti anni di allenamento, a Nazafareen viene assegnato il suo daeva, un essere magico potente che controlla un elemento naturale (aria, acqua e terra) e che teme il fuoco, l'unico elemento capace di ucciderlo. Il daeva di Nazafareen è il bellissimo Darius, un giovane cresciuto nella città di Karnopolis e istruito dai magi (o magus) a considerarsi un essere malvagio che meritava di venire assoggettato dai "buoni" della situazione. Man a mano che la storia si sviluppa, il lettore si ritroverà a mettere in dubbio i precetti insegnati a Nazafareen, Tijah e Myrri, e conoscerà la verità solo grazie a colui che è considerato il "cattivo" del romanzo: Victor. 

Questo libro presenta atmosfere magiche e fantastiche, a tratti favolistiche, e tratteggia un mondo governato da un Re che non è quello che dice, che non è buono come sembra e mette in evidenza il forte contrasto tra il bene e il male, che qui è un confine malleabile. Il word-building è grandioso, il lettore si ritrova immerso in un mondo con nuovi termini e con la loro spiegazione man a mano che la storia si sviluppa. Personalmente ho adorato Nazafareen e Darius, sin da quando si sono conosciuti non ho fatto altro che shipparli perché sarebbero la coppia perfetta; ma come in ogni romanzo che presenti elementi romance, il loro amore non verrà subito realizzato, anzi, verrà ostacolato dal mentore stesso di Nazafareen. Ma l'attrazione e l'amore che provano l'uno per l'altro trascende qualsiasi cosa, e sebbene questo lato romance nel romanzo sia leggero, ho potuto percepire in modo chiaro i sentimenti dei due. Tijah è una ragazza ricca che ha un passato complicato e difficile, che è scappata dalla sua casa e ha deciso di unirsi ai Water Dogs per poter controllare la sua vita liberamente, senza dover subire le decisioni del padre, Myrri invece è la sua daeva, una daeva muta che però è in grado di parlare con il linguaggio dei segni e che diventa amica dei protagonisti. Tommas è il daeva del mentore di Nazafareen, è un daeva buono, gentile e simpatico che dimostra sin da subito di avere una pazienza infinita nei confronti del suo legato. 

Vi straconsiglio questo libro se amate il fantasy e le storie complicate e interessanti. Vi saluto con una citazione tratta dal romanzo:
"Il problema quando non si permette di provare alcunché è che tutto si accumula e quando arriva il disgelo le sponde non riescono più a trattenere il torrente."
(Nazafareen)

xoxo,
Giada

domenica 14 maggio 2017

RECENSIONE di Coraline di Neil Gaiman

Buona sera, bloggers e lettori! Scusate l'assenza di queste due settimane, ma sono stata operata il 27 aprile e da quel momento non sono riuscita più ad aprire nemmeno un libro. E' da quasi sei giorni che mi sono ristabilita, però non posso rimanere seduta molto tempo e sistemare la tesi oggi è stata una vera e propria impresa :'( Vi auguro una buona lettura della recensione! :*


PREMESSA
Non so quanti anni fa io abbia visto "Coraline" il film, so solo che non l'ho visto tutto... temo di non aver compreso a fondo il significato implicito che racchiudeva, a me sembrava solo un film horror. Beh, la lettura del libro non solo mi è piaciuta, l'ho adorata! E se mi è piaciuta, perché dare quattro stelline? Diciamo che questa fiaba dark potrebbe impressionare i bambini sensibili, questa è la motivazione che mi ha spinto ad abbassare un po' il punteggio generale, ma non temete, presto mi spiegherò meglio!

TRAMA (da IBS)
In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi. Età di lettura: da 10 anni.

RECENSIONE
"Coraline" è un romanzo breve che parla di una bambina allegra e intraprendente, ovvero Coraline Jones. Coraline ama esplorare, mettersi alla prova e odia rimanere cristallizzata in una realtà che non le appartiene, odia l'immobilità e la staticità. La sua vita cambia quando si trasferisce nel nuovo appartamento insieme ai suoi genitori, due imprenditori che lavorano da casa nei loro "noiosi" uffici. Apparentemente, ai genitori di Coraline interessa solo il lavoro. O almeno questo è ciò che ci fa vedere Coraline, poiché il romanzo è scritto dal suo POV e le nostre emozioni e sensazioni sono filtrate dalla sua prospettiva. Coraline si annoia facilmente, ecco perché decide di andare in esplorazione dell'appartamento. Nel farlo, conosce Miss Spink e Miss Forcible, due anziane ex attrici di teatro che litigano costantemente sulle battute che le avrebbero portate all'apice o alla fine della loro carriera. Un altro personaggio peculiare è il vecchio pazzo che vive in mansarda e che insegna ai topi a suonare nell'orchestra. Coraline all'inizio lo reputa davvero un pazzo demente, ma le cose cambieranno quando varcherà la quattordicesima porta della sua nuova casa. Nel suo appartamento, infatti, ci sono quattordici porte, tutte si aprono tranne una. Un giorno, quando Coraline decide di attraversarla, il suo mondo cambierà radicalmente e niente sarà più come prima. Dopo aver conosciuto i suoi altri genitori, inizia un gioco con l'altra madre che la porterà a salvare i suoi veri genitori. Ma come finirà? La megera non farà nulla per impedirle di portare a termine la sua missione? Chi conoscerà Coraline in questo mondo all'apparenza perfetto, ma in realtà piatto e grigio? 

Coraline ci insegna che dobbiamo apprezzare ciò che abbiamo, dobbiamo amare le persone che sono al nostro fianco perché se loro sparissero, soffriremmo tantissimo la loro mancanza. Coraline insegna anche che non sempre tutto ciò che si desidera, è ciò di cui abbiamo bisogno. 

Coraline sospirò. - Tu proprio non capisci, vero?- disse. - Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento ci sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero senza problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?
Questa fiaba dark secondo me non è adatta ai bambini più piccoli, facilmente impressionabili dalle atmosfere dark del libro e dai personaggi tetri, oscuri e misteriosi. E' il primo libro che leggo di Gaiman e l'ho adorato! Coraline mi ha insegnato moltissime cose, prima fra tutte che non è bello ottenere successi senza faticare nemmeno un po', che gusto ci sarebbe nell'ottenere tutto ciò che si vuole senza faticare? E' meglio lottare con le unghie e con i denti per ciò che si desidera e anche se si fallisce non importa, ci si rialza e si combatte di nuovo con più grinta. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, che vi straconsiglio se amate le atmosfere dark e tetre:
"E' sorprendente come ciò che siamo possa dipendere dal letto in cui ci risvegliamo al mattino, ed è sorprendente quanto tutto ciò possa rivelarsi fragile."

xoxo,
Giada
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