mercoledì 27 giugno 2018

RECENSIONE di The Queen's Lover di Noelle Riches/ REVIEW of The Queen's Lover by Noelle Riches

Buona sera, bloggers e lettori! Due giorni fa ho finito il secondo libro appartenente ad una delle mie trilogie preferite: The Queen of Oran di Noelle Riches. Naturalmente il libro si è guadagnato cinque stelline piene, e non vedo l'ora di parlarvene!


PREMESSA
Se avete letto la mia recensione di "The Queen's Training", sapete quanto io ami i suoi personaggi e la storia in sé. Non è il classico fantasy, anche se su Goodreads lo trovate sotto fantasy romance, per me è un fantasy erotico. La quantità di scene erotiche e di sesso presenti in questo libro mi ha fatto propendere per questa etichettatura, che secondo me si adatta meglio alle caratteristiche del romanzo. Spero che la mia recensione vi piaccia, buona lettura!

SINOSSI (DA GOODREADS)
Soriana non può sfuggire l'uomo che per primo le ha insegnato l'amore, e sebbene Ranneth mantenga le distanze, lei non riesce a rinnegare la passione che è proibita ad entrambi. Re Trenor è un marito cortese e premuroso, ma ciò di cui lei ha bisogno è un uomo che capisca il suo valore e le minacce di una guerra provenienti dall'Ovest. 
La visita di un delegato straniero e un viaggio per assicurare l'alleanza con i loro vicini del nord permette a Soriana di dimostrare il suo valore, ma essere la chiave della pace tra due nazioni può richiedere molto più di ciò che lei è disposta a dare. E mentre continua a combattere una passione che non riesce a rifiutare, si rende conto che anche la battaglie più nascoste spesso lasciano delle cicatrici.

RECENSIONE
Awww! Che romanzo! Posso assicurarvi che questo secondo romanzo è meglio del primo, non solo per la quantità di argomenti trattati, ma soprattutto perché presenta un'evoluzione lenta e progressiva dei personaggi. Ma partiamo dal principio: dopo il matrimonio con Re Trenor, di cui Soriana ricorda poco o nulla, il Re l'ha usata per saziare i suoi desideri carnali che appaiono senza fine. All'inizio, a lei non piace ciò, perché il suo cuore appartiene ad un altro uomo, il braccio destro del re e suo confidente, Ranneth. Perché sì, ha accettato di sposare Re Trenor, ma solo per evitare a Ranneth una condanna a morte. Inoltre, ha accettato per fare la differenza nel Regno, per non essere solo una sforna bambini, ma anche una Regina coi contro coglioni. Una Regina capace di farsi valere e di far in modo di esser presa sul serio dagli uomini che compongono il Consiglio. 

I’m an animal chained. I did this to myself. That might be worse, having no else to blame, but it’s done now and there’s no going back. Taking my place as queen like this is for my people, the people of Oran. I’m giving them hope as I’m taking mine away.
(Soriana)


Il dolore per stare vicino al suo vero amore, ma non essere in grado di dirgli quanto lei abbia bisogno di lui, sta distruggendo la fiducia di Soriana. Durante la prima parte del libro la vediamo lottare contro il suo amore per Ranneth, mantenendo una facciata di (iniziale) finto amore per Re Trenor, onde evitare la sua rabbia e la sua punizione per alto tradimento. Il ruolo di Regina, tuttavia, non elimina un fatto molto importante: che nella società patriarcale come quella di Oran, il ruolo delle donne è marginale. Quest'aspetto mi ha entusiasmato molto, e l'ho trovato molto interessante perché in qualche modo riflettere la nostra società. 


We also lived in relative seclusion – a direct reflection of my new life. I see the point of it all now. We weren’t learning how to tolerate leading a life full of nothingness. Only this life is so much emptier than it was the house where we at least had our fellow ladies to laugh with and play tricks on, ten other peers to compete with, and attendants who were more a surrogate family than the distant servants here in the palace.

A woman’s place is to serve her husband, whether he’s the king or some lowly farmhand (…)
(Soriana)

Il fatto che Re Trenor non volesse riconoscere a Soriana il merito delle sue azioni sullo Stato e non riconoscerne il valore, è un fil rouge lungo tutto il libro e ciò mi ha fatto arrabbiare. Sì, era carino e giocoso, ma era incapace di fare ciò che un Re dovrebbe fare. E quando ha scambiato Soriana con un trattato di pace con Re Arve, il Re di Pua, mi ha disgustato. La sensualità di quelle scene di sesso era davvero hot, ma ho fatto fatica a sopportarla. Perché un uomo che è ossessivamente possessivo scambierebbe la propria moglie per assicurare la pace tra due stati? Sì, lui può esser stato ferito dalla decisione di Gwinolha di amare un altro uomo, che scopriremo si chiamerà Cairan, ma mi è sembrato solo che il suo altissimo ego maschile ne venisse ferito - questo perché Gwiholha ha rifiutato lui e Trenor ha deciso di punirla costringendo Cairan a lavorare a vita nelle miniere di Pua. Se durante il primo romanzo avevo provato empatia e simpatia nei suoi confronti, adesso lo detesto. E sono felice che gli sia capitato ciò che gli è capitato alla fine del romanzo! You saw it coming, dude! Si chiama Karma!

Come sarà ormai chiaro dalle citazioni che vi sto postando, il POV principale rimane quello di Soriana. Forse nel primo libro l'abbiamo vista come una ragazza debole e fragile, ma subirà uno sviluppo così interessante che non potrete evitare di sentirvi fieri di lei. Alcuni personaggi si sviluppano nel corso del romanzo, altri rimangono gli stessi come Walenda. Sebbene Walenda possa apparire gay all'esterno, sono convinta che lei sia bisex - e il fatto che lei abbia perso la sua verginità quand'era una delle Lady Eleven dice tutto di lei. Non è amica di Soriana, ma non è nemmeno sua nemica. Quest'ambiguità mi ha scioccato ed emozionato, perché non vedo l'ora di leggere "The Queen's Army" per scoprire quale sarà la sua prossima mossa, e ho la sensazione che lei sarà dalla parte dei "cattivi".
Vi saluto con una citazione tratta da questo fantastico libro, che consiglio a tutti, e spero che lo leggiate non appena possibile, perché merita molto.
“I will not return to a life of servitude and ignorance over matters of state. He may not want to recognize my worth, but he can’t help but see it. And I can’t help it but let it grow.”
(Soriana)

xoxo,
Giada


Hi sweeties! I’m back reviewing my ARCs from Booksprout.co, and from which did I start? That’s so obvious! From by adored and beloved Soriana from the The Queen of Oran Trilogy! This time I read the second book, so be sure your belt are secured because this time the ride will be a bit longer and more exciting than that of the first book.


PREMISE
As I was saying, I’m totally in love with this trilogy, and I missed so much their characters that, even if I’m in the midst of three literary events, I couldn’t wait to read of Soriana and her friends again. So, I’m here reviewing her second book, my hands already tingling with the desire of putting my hands on the next book. Hope you like it!

SYNOPSIS (FROM GOODREADS)
Soriana can’t escape the man who first taught her to love, and though Ranneth keeps his distance, she still can’t deny the passion forbidden to them both. King Trenor is a doting husband, but what she needs is a man who understands her worth and the threats of war hedging in from the west. A visit from a foreign delegate and a journey to secure an alliance with their neighbours up north has Soriana striving to prove herself, but being the key to peace between the two nations may ask more of her than she’s willing to give. And as she continues to fight the passion she still can’t deny, she realizes that sometimes even the hidden battles leave scars.

REVIEW
“The Queen’s Lover” starts where the previous book had ended: with Soriana accepting her new role as the Queen of Oran. But by doing so, she had to put aside her love for Ranneth and become what she was trained to become, the Queen. But let’s start from the principle: after the wedding, which Soriana passed in a blur, almost forgetting everything that happened during it, King Trenor kept using her to satiate his carnal desires. At first, she doesn’t like this thing, but will become accustomed to it because that’s her role, and she had to remind herself tons of times why she’s doing that. Yes, she accepted to marry King Trenor to make a difference in the Reign, to not only be a baby-maker but also a badass Queen that knows what she’s talking about and has no fears on standing up for herself.

I’m an animal chained. I did this to myself. That might be worse, having no else to blame, but it’s done now and there’s no going back. Taking my place as queen like this is for my people, the people of Oran. I’m giving them hope as I’m taking mine away. (Soriana) 

The grief of staying close to her true love, Ranneth, and not being able to tell him how much she loves him, how much she needs him it’s destroying Soriana’s self-esteem. During the first half of the book we see her struggling with her hidden love for him, while putting up a façade to save him from King Trenor’s rage and charge for treason. The role of the Queen doesn’t diminish the fact that the women, in a patriarchal society like that of Oran, are marginal. This aspect thrilled me a lot, and I found it very interesting, because in a way it mirrors our actual society.

We also lived in relative seclusion – a direct reflection of my new life. I see the point of it all now. We weren’t learning how to tolerate leading a life full of nothingness. Only this life is so much emptier than it was the house where we at least had our fellow ladies to laugh with and play tricks on, ten other peers to compete with, and attendants who were more a surrogate family than the distant servants here in the palace.

A woman’s place is to serve her husband, whether he’s the king or some lowly farmhand (…)
(Soriana)

The fact that Trenor wouldn’t recognize Soriana’s worth is a fil rouge throughout the book, and it made me angry towards him. Yes, he was cute and laughable, but he was unable to do what a King should do. And when he exchanged Soriana with a peace treaty with King Arve, the King of Pua, he disgusted me. The steaminess of those sex scenes was very very hot, but I still can’t handle them. Why a man who is obsessively possessive and jealous exchange the woman he’s accepted to wed, in order to assure the peace between to states? Yes, he may be ‘hurt’ from Gwinolha’s decision to love another man, who we will discover it’s named Cairan, but it seemed to me that he acted like his manly ego was hurt because Gwinola rejected him and he decided to punish her by condemining Cairan to live and work in the mines of Pua. If in the first book I felt empathy towards him, now I despise him. And I’m happy to know what happens to him in the end. You saw it coming, dude! It’s called karma! 

As it may be clear from the quotes I’m posting, the main point of view remains that of Soriana. Maybe in the first book she might be seen as feeble and fragile, but she’ll develop so much in this book that you won’t help but feel pride for her. Some characters develop in the course of this novel, others stays the same, like Walenda. Although Walenda might be gay on the outside, I’m convinced she’s bisex – the fact that she lost her virginity when she was one of the Ladies Eleven tell all about her. She’s not a friend of Soriana, but she isn’t her enemy either. This ambiguity shocked me and enthralled me, because I can’t wait to read “The Queen’s Army” to know what her next moves will be. I get a feeling she will be on the bad side.

I greet you with a quote from this amazing book, which I advise to you all, and hope you will be reading it!
“I will not return to a life of servitude and ignorance over matters of state. He may not want to recognize my worth, but he can’t help but see it. And I can’t help it but let it grow.”
(Soriana)




xoxo,
Giada

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