venerdì 7 settembre 2018

RECENSIONE di Shiver di Maggie Stiefvater

Buona sera, bloggers e lettori! Sono molto raffreddata, ma per fortuna non ho la febbre e non vedo l'ora di recensirvi un romanzo che ho terminato di leggere un po' di tempo fa e a cui ho dato tre stelline, "Shiver" di Maggie Stiefvater. Non avevo letto mai niente di suo finora, e non posso dire che questo libro mi abbia particolarmente entusiasmato, perciò gli ho dato tre stelline. Buona lettura!

PREMESSA
"Shiver" era nella mia To-read list da una vita, credo di aver rimandato tante volte la sua lettura perché temevo di ritrovarmi una storia alla Twilight, il che visto l'anno di uscita (2009) mi ha fatto riflettere a lungo. Sì, lo so che non è uguale a Twilight, ma visto che il genere a cui appartiene è lo stesso l'associazione che ho fatto con la saga della Meyer è stata automatica. Quindi vi prego, fan della Stiefvater, non odiatemi per questa mia associazione! E' stata una cosa del tutto involontaria che ho fatto non appena ho cominciato a leggere il romanzo.

TRAMA (DA QLIBRI)
Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l’una dell’altro. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d’inverno, umano d’estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo. Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l’una dell’altro.

RECENSIONE
Credo di non essere una grande appassionata di paranormal romance, ormai sono nel mio periodo dark e ho bisogno di romanzi prettamente erotici, romantic suspense o dark contemporary (di cui leggerete presto le recensioni nel blog), tuttavia questo era un romanzo che rimandavo da troppo tempo di leggere. Dunque, ci sono state tante cose che mi sono piaciute del libro, ma anche una sua enorme caratteristica che mi ha fatto abbassare il voto. Quale? La scoprirete solo leggendo.

Ma partiamo dal principio: Grace è una ragazza di sedici anni che vive a Boundary Wood, una cittadina canadese la cui caratteristica principale è un grande bosco che si estende per acri, vicino al quale vive lei. Quand'era piccola, Grace è stata attaccata da dei lupi che l'hanno tirata giù di forza dall'altalena in cui stava, e mentre lei era pronta per morire, un lupo dagli occhi gialli è accorso in suo aiuto a salvarla. Venne morsa, ma l'unica cosa di cui si ricorda di quel giorno sono quegli occhi gialli. Adesso Grace ha sedici anni, è un'adolescente normale, alla ricerca di se stessa, che ha cresciuto sé stessa perché i suoi iperimpegnati genitori non ci sono mai a casa. Sam è un ragazzo di sedici anni, salvato dal capobranco per salvarlo da una situazione familiare brutta, da una famiglia disfunzionale che lo odiava e che non sopportava ciò che era diventato. La scena delle vene tagliate di Sam nella vasca di bagno dei suoi genitori è una scena che non dimenticherò mai, nel modo più assoluto. Mi ha scioccata, traumatizzata. Sam vorrebbe solo essere umano: andare a scuola, uscire con gli amici, avere una vita normale; invece è costretto a vivere la doppia vita del lupo. Ma quando il suo capobranco trasforma Jack Culpeper, lo stronzo popolare della scuola, il branco è in pericolo: cosa riuscirà a fare il branco per evitare di venire scoperto dagli umani?

Una caratteristica fondamentale di questi lupi mannari è davvero molto interessante: la loro mutazione è condizionata alle stagioni, quindi loro possono restare umani solo durante l'estate e tornano lupi durante l'inverno. La breve durata della stagione estiva accorcia sempre più il loro tempo come umani, ma la cosa più interessante per me è che i lupi possono vivere solo per pochi anni come umani, prima di trasformarsi come lupi e rimanere lupi per sempre. Il senso di catastrofe imminente, riguardante il disperato tentativo di salvare Sam e Jack dalla loro forma lupesca spinge Isabel, la sorella di Jack Culpeper, e Grace e iniettare ai loro amici il sangue contenente la meningite. Prima di ciò, assisteremo alle scene dolci e romantiche tra Grace e Sam, al loro lento progredire dell'amore reciproco che provano l'una verso l'altro, ma credetemi, se vi dico che è lento, è davvero molto molto lento. 

La pecca di questo romanzo, che per scene evocative e piccolo sviluppo dei personaggi si sarebbe potuto guadagnare almeno quattro stelline da me, è l'estrema lentezza. Credo di non essermi mai annoiata tanto come leggendo questo libro, è una lentezza esasperante.. Io posso capire che la storia debba andare sviluppata, ma non così piano. Comprendo molto bene gli utenti di Goodreads che hanno messo una stellina, ci sono delle parti in cui mi mettevo a sbadigliare tanto mi stavo annoiando. E un altro particolare mi ha un po' perplessa, i genitori di Grace sono assenti in ogni modo possibile, ma come fanno a non accorgersi che per mesi lei ha un ragazzo che dorme in camera sua? Voglio dire, va bene la suspension of disbelief, ma così è troppo. Come l'insta-love nel momento in cui lei lo ha riconosciuto... Queste sono solo alcune delle motivazioni che mi hanno spinto a dare tre stelline, la sufficienza piena. Considerate che non vi ho messo tanti altri particolari che non mi sono piaciuti perché sarebbero spoiler, ma ci sono tante cose che secondo me potevano essere rese meglio nel libro e che avrebbero di sicuro accelerato il ritmo narrativo, coinvolgendo molto di più il lettore. 

Forse leggerò il secondo romanzo della serie, forse no, mi auguro solo che migliori perché in questo avrei voluto prendere a schiaffi Grace per la sua ingenuità - ed era da Abby Abernathy (Uno Splendido disastro) e Tessa (After), Sam nel complesso mi è  piaciuto come personaggio. Lo avrei voluto con un po' più di spina dorsale e coraggio, le cosiddette 'palle' che non ha mai tirato fuori. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, che nel complesso non era male, ma nemmeno una gran bellezza; per questo ha preso la sufficienza tirata e quindi tre stelline.
"Aspettava di cambiare, io aspettavo di cambiare, ed entrambi volevamo ciò che non potevamo avere." 
(Sam Roth)

xoxo,
Giada

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