venerdì 10 gennaio 2020

RECENSIONE DI THE BASTARD DI LISA RENEE JONES/ REVIEW OF THE BASTARD BY LISA RENEE JONES

Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera, sul tardi, ho finito "The Bastard" di Lisa Renee Jones, e sebbene avessi alte aspettative nei confronti di questo romanzo, mi ha deluso nella sua quasi totalità. E' un buon libro, non fraintendetemi, ma non è buono come credevo sarebbe stato. Non mi ha soddisfatto perché non ha raggiunto le mie aspettative - e per questo, mi ha deluso. 


PREMESSA
Prima di cominciare la lettura, pensavo che "The Bastard" fosse uno di quei libri pieni di sesso e personaggi complessi, tormentati. Ho fatto giusto al 60%, poiché questo libro è senza dubbio pieno di scene di sesso, procrastinazione anche di qualcosa che, ora che ci ripenso, sento di non aver compreso. Mi spiegherò nel dettaglio nella recensione. Ma sì, non mi ha totalmente convinto. Qualche volta ho trovato i personaggi poco credibili e, soprattutto, molto ripetitivi perché hanno ripetuto la stessa cosa per non so quante pagine. Questo è uno dei motivi per cui ho dato tre stelle. Era un buon libro. Ma niente di più. Sarebbe potuto essere dieci volte meglio, secondo me. Ma va beh, questa era una delle prime versioni del romanzo su Netgalley.

SINOSSI (DA GOODREADS)
LA STORIA DI ERIC MITCHELL
Sono il figlio bastardo, figlio dell'amante, il figlio di riserva per l'impero dei Mitchell. Mi ha mandato ad Harvard. L'ho abbandonata e mi sono unito ai Navy SEAL, ma ora sono tornato e ho finito la scuola con i miei soldi e lavorando sodo. Sono diventato il braccio destro di Grayson Bennett, il bilionario che controlla L'Impero Bennett. Tra poco riuscirò a diventare io stesso un bilionario. Non ho bisogno della compagnia di mio padre o del suo amore. Mio "fratello" può averlo. Io non tornerò mai più lì. Non sarò mai più l'errore che mio padre ha fatto, non sbaglierò come lui ha sbagliato con mia madre.

Ma poi lei entra nel mio ufficio, la principessa che in passato ho desiderato molto più di quanto io abbia mai desiderato l'amore di mio padre. Vuole che io torni. Dice che mio padre ha bisogno di esser salvato. Non voglio salvare mio padre, però la desidero. Totalmente. Appassionatamente. Più di quanto io abbia mai desiderato altro. 

Lei, però, è La Principessa e io sono Il Bastardo. Non funzioniamo insieme. Non ci apparteniamo, e quando lei dice che ha bisogno di me, mi sciolgo. Siamo come zucchero e sale, non funzioniamo bene, ma desidero troppo assaggiarla. Solo una volta. Quanti danni può fare un solo assaggio?

Non perdete la completa FILTHY TRILOGY:
THE BASTARD
THE PRINCESS (January)
The Empire (March

***The Bastard si chiamava, inizialmente, Dirty Rich Bastard. Storia breve: ero vicina alla fine di The Princess, e mi sono resa conto che non potevo finire la storia di Eric e Harper con questo libro. Sarebbe stato ingiusto per i miei lettori privarli del loro finale. Perciò ho deciso di rendere la loro storia lunga tre libri invece di due. Spero che capitate e siate emozionati per i restanti due libri della loro storia.

Questi libri possono essere letti come stand-alone nella Dirty Rich Series.
RECENSIONE

“The question is, do I want any part of aiding in its success? I must. Why else would I be here?” (Eric Mitchell) 

La storia comincia con "sei anni prima" gli eventi veri e propri, nel Castello, o com'è chiamato nel romanzo, la Villa Kingston, dove il padre biologico di Eric sta dando un party con l'élite della società. Tutte le persone famose e ricche sono lì. Anche una bellissima brunetta che attira l'attenzione di Eric sin dal principio. La Principessa, un soprannome così bello e così pieno di odio e vendetta. La Principessa è, niente di meno, che la protetta di Jeff Kingston e la 'sorellastra' di Eric, sebbene loro non abbiano alcun legame di sangue. La scintilla tra loro è istantanea, e anche piuttosto affrettata, e imposta subito il ritmo della storia. Un 'instant love', o meglio, un 'istant sexual attraction and chemistry' che mi ha fatto un po' arrabbiare, anche solo all'inizio del romanzo. Non c'erano le premesse per ciò nella sinossi, e mi ha deluso molto ciò. 

“We’re wrong. We’re so fucking wrong that we are right in every possible way.”
(Eric Mitchell)

A questo punto, visto che la maggior parte del conflitto era basato sul 'fratellastro' che si fa la 'sorellastra', sembrava che stessi leggendo un forbidden romance. Ma no gente, non lo è. E' solo un contemporary romance con elementi di forbidden. Messa da parte la questione di Eric che fa sesso con la sua sorellastra, la quale ci tengo a sottolineare che non è la sua sorellastra in niente e per niente. Quindi, i primi 10 capitoli o quasi erano una sorta di 'premessa', un 'prologo'. Li ho visti in questo modo e gli eventi che vi ho descritto qualche riga più su, dato che hanno messo le basi per lo sviluppo della storia in sé e per sé. 

Sei anni dopo, Eric è tornato da New York City. La tensione sessuale tra lui e Harper Evans, la sua sorellastra ed ex amante, è ancora viva e brucia ancora. Lei è tornata da lui per chiedergli di aiutarla con Kingston Motors. Ci sono stari problemi nell'azienda, e non riescono a capire cosa stia succedendo. L'unica cosa che sanno è delle persone sono morte e quelle persone hanno comprato le loro macchine. Harper Evans, o La Principessa, sta lavorando per Kingston Motoros e ed è sopravvissuta sotto il fuoco diretto dei più potenti Kingston solo per salvaguardare l'eredità di suo padre ed evitare che sparisse completamente. Sua madre le ha assicurato che aveva persino un fondo di denaro che avrebbe potuto aiutarla, nel caso avesse deciso di usarlo per cose sue. Il fatto è che, col passare degli anni, sua madre è cambiata tantissimo. Ora lei ragione come se fosse una Kingston fatta e finita, e pensa a lei e a sua figlia come 'la famiglia' perché ha sposato quella, permettetemi, faccia da culo di Jeff Kingston. Un uomo così cattivo e crudele, che non ha voluto nemmeno riconoscere suo figlio e che, in passato, ha messo Isaac contro Eric, il Bastardo. 

Una compagnia che produce macchina e che ha creato una sorta di impero con Re e Regine ecc, e di cui Harper è la sua Principessa. La cosa più interessante che scopriamo, a parte la stronzaggine di Isaac, è che Eric è un savant e ha un alto IQ che lo rende un genio per i numeri. Ho cercato molto cosa significasse 'savant' e non ho capito s'è correlato o se è legato all'autismo in qualche modo, ma dal modo in cui è spiegato nei siti di psicologia dove mi sono documentata, sembra di sì. La mente di Eric lavora coi numeri, e quando i numeri sono troppo, lui fa e rifà il Cubo di Rubrik. 

Il libro era una buona lettura, ma l'ho trovato affrettato in alcune parti. Ed era molto molto ripetitivo in ciò che veniva detto, e a un certo punto mi sembrava di leggere sempre gli stessi identici conflitti tra i personaggi e che ciò fosse stato fatto per allungare il libro. La sua ripetitività mi ha annoiata la maggior parte delle volte, e forse per questo non sono stata soddisfatta dalla lettura di questo romanzo. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, un libro che vi consiglio di leggere da poterne parlarne insieme. Non so se leggerò il sequel. Il cliffhanger era una buona strategia, ma era una cosa che avevo previsto sarebbe accaduta quando ho raggiunto la metà del libro, e questo ha reso il libro un po' prevedibile.
“We’re both alike and yet we’re different. Both pulled into a world we didn’t ask to join, a world that is why we’re here now.”
(Eric Mitchell)




Xoxo,
Giada



Hi, sweeties! This late evening I finished “The Bastard” by Lisa Renee Jones, and although I had high expectations about it, I must say that it disappointed me almost totally. It’s a good book, but not as good as I thought. It didn’t live up my expectations – in fact, as I said before, it disappointed me. 


PREMISE
I thought “The Bastard” was one of those books full of sex and complex characters, I was right about 60%. Because yes, this book is indeed full of sex scenes, procrastination and also, also, something I didn’t fully understand. I will explain myself better in the review for this. But yes, it didn’t fully convince me. Sometimes, I found the characters far-fetching and they kept saying the same things for I don’t know how many pages on and on. So, this is one of the reasons why I gave it three stars. It was a good book. But nothing less and nothing more. It could have been ten thousand times better, in my opinion.

SYNOPSIS (FROM GOODREADS)

ERIC MITCHELL'S STORY
I'm the bastard child, son to the mistress, my father's backup heir to the Mitchell empire. He sent me to Harvard. I left and became a Navy SEAL, but I'm back now, and I finished school on my own dime. I'm now the right hand man to Grayson Bennett, the billionaire who runs the Bennett Empire. I'm now a few months from being a billionaire myself. I don't need my father's company or his love. My "brother" can have it. I will never go back there. I will never be the mistake my father made, the way he was the mistake my mother made.

And then she walks in the door, the princess I'd once wanted more than I'd wanted my father's love. She wants me to come back. She says my father needs to be saved. I don't want to save my father but I do want her. Deeply. Passionately. More than I want anything else.

But she's The Princess and I'm The Bastard. We don't fit. We don't belong together and yet she says he needs me, that she needs me. We're like sugar and spice, we don't mix, but I really crave a taste. Just one. What harm can just one taste do?

Don't miss the full FILTHY TRILOGY:
THE BASTARD
THE PRINCESS (January)
The Empire (March

***The Bastard was originally titled Dirty Rich Bastard. Long story short, as I was nearing the end of The Princess, I realized I can't possibly end Eric and Harper's story with this book. It would be unfair to my readers to be shortchanged on their ending. So I made the decision to make their story three books instead of two. I hope you'll understand and be excited for the remaining two books in their story.

These three books can be read independently of the Dirty Rich series.

REVIEW

“The question is, do I want any part of aiding in its success? I must. Why else would I be here?”
(Eric Mitchell)

The story sets in six years before the actual events, in The Castle, or as it’s named in the book, The Kingston Mansion, where Eric’s dad’s is throwing a party with the élite of the élite. All the socialites are there. Even a beautiful brunette who catches Eric’s attention from the beginning. The Princess, a nickname so beautiful and yet so full of hatred and revenge. The Princess is, nonetheless, his father’s protégé and his stepsister, although they don’t have any type of blood relation. The spark between them is instant, and it feels sometimes hurried up to set the story already in. An ‘instant love’, or in this case, ‘instant sexual attraction and chemistry’ that made me angry, even at the beginning of the novel. There weren’t premises of something like this, and it disappointed me a lot. 

“We’re wrong. We’re so fucking wrong that we are right in every possible way.” (Eric Mitchell) 

It seemed, at this point, this was a forbidden romance novel. But no folks, it wasn’t. It was a merely contemporary romance with elements of forbidden. Put aside the question of Eric fucking his stepsister, that I care to remind you all isn’t his stepsister at all. So, the first 10 chapter or almost were a sort of premise, I read it in this way, the others were the story in itself.

Six years later, Eric is back from New York City. The sexual tension between him and Harper Evans, his stepsister and ex-lover, is still alive and is still burning. She came to him to ask him to help Kingston Motors. There are problems in the factory, and they don’t understand what’s going on. The only thing they know is that there were fatalities and there are still fatalities from people that buy their cars. Harper Evans, or The Princess, is now working for Kingston Motors and has survived under the direct fire of the major Kingston only to save his father’s legacy from vanishing forever. Her mother even assured her she had a trust fund, a sum of money that could help her when she’s decided to fly with her own wings. The fact is that, nonotehtless this, her mother is changed a lot. Her mother thinks of her and her daughter as ‘the family’ because she married the fuckface that is Jeff Kingston. A man so mean and cruel, he didn’t even want to recognize his own son, this, because in the past he used to put Isaac, The Heir, against Eric, the Bastard.

A motoring company that is set as a sort-of-empire with Kings and Queens and so on, and Harper is its Princess. The most interesting thing we get to know, aside Isaac bitchyness, is that Eric is a savant and has a high IQ that makes him a genius for numbers. I searched a lot what ‘a savant’ really meant, and I didn’t understand if it’s related or correlated to autism in some ways, but the way it’s explained in the book made me think that it’s, in fact, correlated to autism in some way. Eric’s mind works with numbers, and when the numbers are too much, he makes and remakes the Rubriks Cube.

The book was overall a good read, but it was hurried up in most parts. It was, also, extremely repetitive in what they said and in the conflicts created to dilute the book. Its repetitiveness made me bored, most of the times, and I didn’t get what I expect from this book – not totally, at least.

I salute you with a quote from this book, a book that I advise you to read, in this way we can discuss about it. I don’t know if I’ll read the sequel. The cliffhanger was a good literary strategy, but I saw it coming when I reached the middle of the book, this made the book itself a bit predictable.
“We’re both alike and yet we’re different. Both pulled into a world we didn’t ask to join, a world that is why we’re here now.”
(Eric Mitchell)




Xoxo,
Giada

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