sabato 28 marzo 2020

RECENSIONE DI STARCROSSED DI JOSEPHINE ANGELINI

Buona sera, bloggers e lettori! Come avete passato questo sabato pomeriggio di quarantena? Io ormai ho perso il conto di quanti giorni sono, effettivamente, in quarantena: sono a casa, come saprete, dalla fine di febbraio e sono stata a casa anche la prima settimana di marzo, prima ancora che Conte emanasse il primo decreto. Ad ogni modo, finalmente sto bene e ho ripreso a fare anche attività fisica, facendo yoga tramite un'app del cellulare che sta avendo effetti benefici sul mio fisico e sulla mia psiche in generale. Spero che questa recensione vi piaccia, vi attendo come sempre sulla pagina Facebook del blog o qui sotto, nei commenti, per parlare insieme del romanzo!


PREMESSA
Sapete quando avete tanto, troppo, di una cosa e non sapete cosa scegliere da leggere? Io sono così coi romanzi. Ho tre Kindle che scoppiano di libri da leggere, e non riesco a scegliere quasi mai nulla. Ho riesumato dal primo Kindle "Starcrossed" di Josephine Angelini, un romanzo che avevo scelto di prendere gratuitamente quando Giunti al Punto regalava in omaggio un romanzo al mese con l'acquisto di un lettore ebook. C'è da premettere che i miei gusti letterari sono cambiati molto dal 2014 circa ad ora, forse per questo ho fatto fatica a calarmi completamente, almeno all'inizio, nella storia e nei personaggi... ma alla fine la scintilla tra me e i personaggi è scattata e mi sono appassionata a questa storia.

E' la personale versione della Angelini dei miti greci, e devo dire che non è venuta poi fuori male.
E' sicuramente un libro adatto ai ragazzi dai 12 anni in su, e mi sento di consigliarlo alle mamme che hanno i figli in quella fascia d'età.

Senza volere ho anche spuntato un'altra categoria dalla Chiara's Reading Challenge: uno Young Adult Romance - in questo caso anche Paranormal.

TRAMA (DA AMAZON)
Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell’isola, Lucas Delos, davanti a tutta la scuola. L’episodio si rivela qualcosa di più di un mero incidente. Helen inizia a dubitare della sua salute mentale: ogni volta che incontra la sua mancata vittima, le appaiono tre donne misteriose che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio la porta a scoprire che il suo destino è intrecciato inesorabilmente a quello di Lucas e che insieme sono costretti a interpretare i ruoli di un’antica tragedia d’amore. Helen, come l’omonima Elena di Troia, è destinata a scatenare un conflitto sanguinario tra dèi e mortali. Un Caso editoriale con pochi precedenti nel mondo degli YA. Gli editori ne hanno subito acquistato i diritti per cifre da capogiro. Un successo mondiale annunciato, già in cima alle classifiche di Gran Bretagna e Germania.Il nuovo punto di riferimento sul web per la generazione Y.

RECENSIONE
Ah, da dove cominciare questa recensione? E' più difficile di quel che pensiate, per me, perché ho provato sentimenti contrastanti nei confronti di questo libro per la maggior parte della lettura. Ve li dirò più avanti, dovrete solo scorrere il post in basso per leggerli... intanto vi dico che sì, è stata una lettura che ha avuto alti e bassi per me, non è da "wow è bellissimo!", ma è una storia carina. 

Helen Hamilton è una diciassettenne che vive nell'isola di Nantucket insieme al suo adorato papà. Sin da quando era piccola, ignora l'identità di sua madre, che l'ha abbandonata ancor prima che nascesse, e l'ha fatta crescere solo col suo papà, Jerry. Questa mancanza, quest'assordante assenza nella vita di Helen si percepità fin dall'inizio del libro, in qualche modo la madre di Helen è una sorta di fantasma che aleggia intorno a lei, sebbene non compaia mai in carne e ossa. Una delle caratteristiche principali di Helen, la co-protagonista, è la sua insicurezza e la sua paralizzante timidezza. Questo, forse perché ero anch'io un'adolescente timida e insicura, mi ha permesso di provare empatia per lei. A questo, però, si aggiungono i dolorosi crampi che prova ogni volta che è in pubblico e che la spingono a scappare dai gruppi di persone che si fermano a osservarla, come se fosse una sorta di fenomeno da baraccone. Perché sì, Helen non è una qualsiasi adolescente. Cioè. non è come una qualsiasi adolescente, almeno nell'aspetto fisico: è alta almeno 1,80m, ha un fisico statuario e sembra non sudare quando, durante le corse campestri, arriva sempre prima grazie alla sua capacità di correre più in fretta di chiunque altro. 

Perché lei avrebbe dovuto ciondolare o vergognarsi di se stessa solo perché esisteva?
(Helen Hamilton)

Man a mano che la storia continua, vediamo Helen e Lucas Delos, il fighissimo nuovo acquisto del liceo di Natucket, passare da odiarsi a comportarsi come due piccioncini innamorati. Tuttavia, il pericolo è dietro l'angolo ed è composto dai cugini di Lucas, i numerosissimi cugini del ragazzo che ama, perché c'è molto più da scoprire di quel che non pensa. Scoprire che Helen appartiene al mondo dei Semidei la sconvolgerà completamente, ma alla fine sarà costretta ad accettare ciò ch'è sempre stata, e ciò che sarà per sempre: una Semidea, non una semplice umana. Lentamente, la vediamo scoprire i suoi numerosi poteri e il suo ruolo nella faccenda legata ai cugini di Lucas - che non posso dirvi, poiché già sto rischiando di farvi molti spoiler e non voglio rovinarvi la lettura di questo libro. 

La promessa di uno scontro inevitabile, predetto dalle Parche, porterà Lucas ed Helen non solo a fare i conti con i loro sentimenti, ma anche a scegliere cosa fare per evitare che un altro ciclo di sangue, vendette e morti causi un'altra guerra mondiale, che rischia di spazzare via l'umanità intera. Uno 0,75 in più, per la Angelini, per aver creato dei personaggi minori che ho amato profondamente: Jason e Claire, ma anche Hector - che ho apprezzato sin dall'inizio - e la piccola Cassandra - tutto un nome un programma, mi pare ovvio quale sia il suo ruolo nella storia già dal nome, ed è una cosa che avevo capito subito anche io, a circa metà romanzo.

In tutta onestà, ho fatto fatica a calarmi in questo romanzo. L'inizio è stato molto lento, a tratti noioso, e l'uso della terza persona focalizzata sul personaggio non era stabile ma si alternava ad altri personaggi. Perché vi dico questo? Ho fatto la stessa cosa, tantissimi anni fa, e la cosa mi è stata cannata da più persone. Tuttavia, questo mi ha provocato abbastanza confusione a volte, e dovevo assicurarmi di aver capito bene il POV di chi sta parlando all'interno del POV principale. Mi ci è voluto più del solito per entrare in sintonia coi personaggi, e se mi conoscete e mi seguite, sapete che di solito capisco se un libro mi piace dal 30%. Ecco, al 30% io stavo per mollare il romanzo. Ero molto combattuta, non sapevo se davvero lasciarlo perdere e cominciarne un altro oppure proseguire la lettura. Alla fine, ho scelto di dare una chance a questo libro. Forse è stata una buona decisione, visto che al 50-60% il libro si è rivelato essere molto più interessante e più carico d'azione. 

Ad ogni modo, lo trovo un libro carino. Non è un libro da "wow, favoloso!", ma alla fine gli ho dato quattro stelle, il che è tanto per me, considerato che all'inizio della lettura volevo darne solo 3 perché non mi convinceva molto. Se l'avete letto, commentate il post e fatemi sapere se vi è piaciuto!

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, che nonostante tutte le cose che a me non sono piaciute - rintuzzare in primis - alla fine mi sento di consigliarvi:
"Me ne frego di quant'è difficile stare insieme, niente è peggio che stare lontani."
(Lucas Delos)

xoxo,
Giada

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