mercoledì, novembre 26, 2014

PRESENTAZIONE di The Black Rose Saga di Susan Mikhaiel

Buona sera, bloggers e lettori! Per concludere la serata in bellezza, vi presento un libro fantasy molto molto interessante di una scrittrice grandiosa, di cui leggerò, tempo permettendo proprio "The Black Rose Saga" e voi sapete quanto io ami le saghe <3 Qui sotto troverete tutti i dati, buona lettura!


Autore: Susan Mikhaiel
Titolo: Powers [The Black Rose Saga, volume 1]
Prezzo: 1,99 euro
Link Amazon: http://www.amazon.it/Black-Rose-saga-Powers-ebook/dp/B00AA3TFU8/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1417023947&sr=1-1
Pagine: 147 [stimate]
Pubblicato: YOUCANPRINT

Sinossi:
Sue è una giovane italiana che giunge in Giappone per proseguire gli studi. In realtà, però, desidererebbe più che altro dare una svolta alla sua vita tormentata. Già dal primo giorno comincia a sentire la pressione dei nuovi compagni, in particolare della capoclasse Fancy, che l'accoglie in maniera piuttosto inquietante. Questa rivela di essere una cercatrice del Santo Graal e le spiega la loro missione. Inizialmente Sue è restia all'idea di accettare un incarico tanto misterioso quanto impegnativo, ma ben presto capisce che quella potrebbe essere la via per dare la svolta tanto attesa alla sua esistenza. Ad intralciare il suo futuro subentrano, però, ambigui personaggi: da un lato il suo professore di scienze che sta progettando qualcosa di macabro nel suo laboratorio; dall'altro l'interferenza di alcuni fantasmi relegati nella tetra Ghost City e delle strane morti nella periferia della città attireranno la sua attenzione fino a farle scoprire scottanti realtà.

BIOGRAFIA DELL'AUTRICE
Nata nell'ultima decade del secolo scorso in un paesino del nord Italia, scrive da quando aveva 12 anni. Inizialmente voleva scrivere “trame per film”, ma poi ha iniziato a coltivare la passione per la scrittura in maniera più approfondita e si è dedicata a progetti più “grossi”. Essenzialmente scrive Urban Fantasy con richiami horror/thriller e orientali [The Black Rose Saga vede sullo sfondo la città di Tokyo]. Ha in progetto anche un romanzo auto-conclusivo ambientato in Scozia e che parlerà del mostro di Lochness [non so ancora quando, però… più in là, molto più in là], oltre a due spin off per la sua saga che si svolgeranno rispettivamente negli USA [un romanzo di genere crime/thriller fantasy ispirato a telefilm come CSI, Dexter, The Mentalist] e in “Italia” [un racconto breve di genere distopico e ucronico, sviluppato in un mondo alternativo al nostro].

Vi consiglio di comprarlo in tanti e di dirmi dopo nei commenti cosa ne avete pensato, nel frattempo, vi lascio con una citazione tratta da questo libro interessante: 
"L’incappucciato si avviò silenziosamente verso le strade buie e periferiche di Tokyo, quando si accorse che le luci della città erano completamente assenti: l’ennesimo blackout. Non fu difficile capire che questo era stato causato dall’apparizione del fantasma, il quale si era servito di tutta l’energia che era riuscito a trovare per potersi manifestare. In parte aveva utilizzato anche la linfa dell’incappucciato, il quale cercava una facile preda di cui cibarsi per recuperare le forze.
[…]
 “Voglio fare un gioco con te” disse freddamente l’incappucciato.
“C-chi diavolo s-sei? C-cosa ci f-fai qui?” balbettò terrorizzato il pervertito.
“Io sono la morte” rispose il Tristo Mietitore, mentre lentamente si abbassava il cappuccio e mostrava al delinquente il suo volto. Sotto quel mantello di velluto nero si nascondeva una meravigliosa ragazza pallida dai capelli corvini e dagli occhi color sangue. L’uomo rimase impressionato dalla bellezza mozzafiato della giovane donna e si fermò a fissarla, ormai paralizzato. La ragazza si accostò velocemente all’uomo, impugnò con entrambe le mani la sua falce e sferrò un colpo che gli tranciò di netto il collo. Avvicinò rapidamente la bocca alla fontana di sangue e cominciò a berlo tutto, finché nel cadavere non ne rimase nemmeno una goccia. Afferrò poi la testa mozzata e l’addentò con le sue fauci affilate, fino a lasciarne solo le ossa e gli occhi. Buttò a terra i resti e si voltò soddisfatta, con il sangue che ancora colava dai lunghi canini e dalle labbra. Poi fece un salto, iniziò a sbattere le sue meravigliose ali e si perse nel tetro e cupo cielo della città fantasma."

Giada

COLLABORAZIONI #2: Nora Roberts torna con un regalo per te - il fenomeno editoriale da oltre 400 milioni di copie firma l'antologia più romantica dell'anno

Buona sera, bloggers e lettori! Oggi vi propongo il nuovo libro di Nora Roberts, edito Harlequin Mondadori.

NORA ROBERTS
FENOMENO EDITORIALE DA OLTRE 400 MILIONI
DI COPIE VENDUTE NEL MONDO,
FIRMA L’ANTOLOGIA PIU’ ROMANTICA DELL’ANNO.

Chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio.
Questo Natale si avvererà.
Arriva un momento dell’anno in cui tutto assume un’aria speciale, in cui pare che i miracoli avvengano davvero e la speranza si accende di nuovo, tanto da spingerci a desiderare l’impossibile, o quasi. È il Natale!
Saranno le luminarie, il freddo, la neve... tutto appare diverso a grandi e piccini. Che si tratti di un giornalista che vuole riavere con sé la ragazza che ha lasciato, o di una coppia di gemelli che desiderano una nuova mamma - e hanno già in mente chi sarebbe perfetta per papà - oppure di un tipo solitario, che chiede
solo di essere lasciato in pace, il Natale ha in serbo un regalo che può cambiare la vita in meglio. Basta lasciarsi andare e seguire l’amore. Il resto viene da sé.

In libreria e sul nostro store. Sfoglia l’ anteprima: http://bit.ly/1Ah1ZEH

UN REGALO PER TE È UN’EDIZIONE SPECIALE TUTTA DA SCOPRIRE,
UN PENSIERO PREZIOSO PER CHI, INCANTATO DALL'ATMOSFERA DEI GIORNI PIÙ
SUGGESTIVI DELL’ANNO,CHIUDE GLI OCCHI E SOTTO L’ALBERO DESIDERA TROVARE… L’AMORE.

“Che sia il Natale più dolce, più romantico,
più indimenticabile della tua vita…”
Chiudete gli occhi… cosa desiderate trovare sotto l’albero?

Il regalo che sognate da tanto, un viaggio particolare, rivedere una persona cara…
Condividete con noi i vostri desideri!

“L’autrice più amata d’America.”
The New Yorker

Oltre 200 titoli al vertice della New York Times Bestsellers List, 660 settimane di permanenza in
classifica, 400 milioni di copie vendute in tutto il mondo: numeri da capogiro, che fanno di Nora Roberts un vero fenomeno internazionale della women’s fiction. Un’autrice straordinaria e dalla vena creativa inesauribile, in grado di stupire ogni volta il suo immenso pubblico di lettrici, che da anni accolgono ogni suo nuovo romanzo come unevento da non perdere. On-line la trovate su www.noraroberts.com.
Per Harlequin Mondadori ha pubblicato in libreria Donne e Diamanti e Cupcakes a colazione.

DONNE E DIAMANTI
Un romanzo sexy, brillante e prezioso,
come un diamante. http://bit.ly/1sguNEc “Passione, humor, segreti..

"Un romanzo fantastico, Nora Roberts è una dea.” - Amazon Reviews






CUPCAKES A COLAZIONE
Sensualità, amore e ottima cucina: tre ingredienti stuzzicanti, tutti in un unico libro.
http://bit.ly/1tI1K0P

“Nora Roberts ha cucinato una trama dal romanticismo travolgente per tentare anche i palati più difficili.” - The Best Reviews

martedì, novembre 25, 2014

Chiacchierando con l'autore#7: Romina Principato

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi vi presento l'intervista alla mia amica Romina Principato, i cui romanzi sono davvero interessanti e di cui a breve leggerò "I quattro re". Qui sotto troverete l'intervista, buona lettura!

G: Ciao Romina, benvenuta nel blog “Fantasticando sui libri”, ti va di presentarti brevemente?
R: Ciao! Grazie mille a te per ospitarmi in questo spazio! Sono una ragazza di 29 anni, lavoro in uno studio commercialista e nel tempo libero mi dedico alle mie molteplici passioni: i cavalli, la lettura, il disegno e la scrittura di romanzi.

G: Quali sono i tuoi libri preferiti?
R: Ho letto moltissimi libri da quando cominciai a farlo per passione, oltre dieci anni fa. E quello che più di tutti mi è rimasto dentro è stato “L’ombra dello scorpione” di Stephen King. L’ho riletto per la seconda volta quest’estate e la mia opinione non è mutata: è un vero capolavoro!

G: Qual è il tuo genere di libri preferito?
R: Il fantasy senza dubbio. Quando iniziai a leggere con costanza, lo feci con l’horror di King, la mia libreria è infatti piena zeppa dei suoi più grandi e famosi romanzi. Poi, un giorno per caso acquistai in un mercatino dell’usato una copia economica di Terry Brooks “La spada di Shannara” e da allora il fantasy è diventato il mio punto di riferimento, sia nella letteratura che nel cinema. Negli ultimi anni mi sono aperta anche al thriller, grazie a “Io uccido” di Faletti, autore che ammiro moltissimo perché riesce a tenerti col fiato sospeso e a capovolgere ogni tua aspettativa.

G: Raccontaci com’è nata la tua passione per la scrittura.
R: Sin da piccola ho avuto la tendenza a inventare storie e brevi racconti, spesso ispirata dai cartoni animati. Non ho mai smesso, anzi la cosa si è evoluta alle medie, quando gettai le basi per un romanzo breve, scritto a penna su un quadernino. Quindi ebbi un periodo di pausa in quel classico periodo di transizione tra l’infanzia e l’adolescenza. Non scrissi e non lessi più nulla fino ai 17 anni, quando cominciai a stendere le basi per il mio primo romanzo fantasy, “I Quattro Re”, poi pubblicato 5 anni dopo.

G: I tuoi genitori ti sostenevano in questa tua passione?
R: Ehehehe bella domanda! In realtà loro non ne sapevano nulla! Sono da sempre una persona riservata e gelosa delle mie cose. Un po’ mi vergognavo anche, diciamola tutta. Lo hanno scoperto quando a Natale del 2008 regalai loro la copia cartacea del mio romanzo d’esordio. Fu per loro una sorpresa bellissima e graditissima! Ricordo ancora le lacrime di mia mamma. Oggi mi sostengono tantissimo, mia mamma mi procaccia lettori a destra e a manca ed entrambi vengono a ogni mia presentazione o evento. Li adoro per questo!

G: Qual è stato il primo romanzo che hai pubblicato? Ti va di raccontarcelo?
R: È stato proprio “I Quattro Re – I Sovrani della Luce”, che tra l’altro uscirà a brevissimo in nuova versione. È il primo libro di una Saga complessa, il genere è il fantasy classico, ambientato in un mondo giovane in cui quattro Draghi regnano sugli elementi della natura, che loro stessi hanno creato e da cui traggono i loro poteri. La protagonista, la principessa Lean, viene sconvolta da alcuni terribili incubi, che altro non sono che un messaggio da parte dei Re: l’antico nemico, il sovrano del Caos, si è risvegliato. Parte così alla ricerca dei prescelti che dovranno risvegliare i quattro Re, riportarli sulla terra e con loro dare voce a un’antica Profezia per sconfiggere il nemico una volta per tutte.

Lo pubblicai la prima volta nel dicembre 2008 con un pessimo editore, che lo trattò malissimo. Finimmo a suon di telefonate e lettere di avvocati, e un anno dopo annullai il contratto e recuperai i diritti sull’opera. Oggi il testo è in revisione profonda, la prima delle 3 parti di cui è composto uscirà in ebook il 28 novembre, e più avanti anche in cartaceo in versione completa e ampliata.

G: Come si intitola il tuo ultimo romanzo? Di cosa parla? Raccontaci.
R: Il secondo e ultimo romanzo che ho pubblicato si intitola “I demoni di mezzanotte”. Con questo libro cambiai totalmente genere, in quanto passai allo storico. Fu un romanzo su commissione, richiesto dal vecchio editore che cercava una storia che parlasse della caccia alle streghe. Siamo nell’Italia di inizio 1500, in Val Camonica più precisamente, e in un piccolo borgo vivono i protagonisti: Agata e Giacomo, fratelli gemelli, e Amelia, la loro balia. Qui sopravvivono come possono grazie alle fatiche quotidiane e al duro lavoro, ma ben presto la loro vita, monotona ma tranquilla, viene sconvolta dall’arrivo dell’Inquisitore, chiamato per indagare su alcuni misteriosi accadimenti. Sarà per loro l’inizio di un incubo terribile.

È stata una grande sfida per me questo libro: cominciai a scriverlo nel 2009 e lo conclusi nel 2011. Due anni faticosissimi e di duro lavoro. Rimase con editore per un anno, e alla scadenza del contratto decisi di non rinnovare e di tentare la via Self. Lo pubblicai in ebook su amazon, finché lo scorso anno conobbi il mio attuale editore, che valutò il testo e decise di pubblicarlo di nuovo. Sono contenta di questa scelta, perché con loro mi trovo benissimo, sono molto seri e affidabili.

G: Preferisci scrivere romanzi oppure racconti brevi?
R: Non sono molto pratica con i racconti in generale. Il mio problema è che non riesco a essere breve, quando comincio una storia le parole ben presto mi sfuggono sotto le dita e ne vengono fuori romanzi corposi e complessi. Ho alcuni racconti abbandonati da anni nel pc, alcuni sono stati scritti anni e anni fa, altri per concorsi a cui poi non ho mai partecipato. Di recente mi è venuta una gran voglia di rimetterci mano, ma il tempo per scrivere scarseggia sempre più, così devo fare delle scelte in base alle priorità. So per certo quindi che continueranno a giacere nell’hard disk per un bel po’.

G: Meglio ebook o cartaceo?
R: Tutti e due, per diversi motivi. La carta per me ha un fascino magnetico, adoro i libri cartacei, tenerli in mano e scorrere le dita sulle pagine, specie se si tratta di romanzi corposi. La pecca è che hanno un costo sempre più elevato, quindi se prima compravo 12 cartacei all’anno ora si e no ne compro uno o due.

L’ebook è esattamente l’opposto: non ti lascia nessuna emozione in quanto impalpabile, ma ha il grande vantaggio di essere estremamente economico. Con il prezzo di un cartaceo compri almeno una decina di ebook, avendo quindi più possibilità di scegliere tra diversi autori e generi. Inoltre non occupano spazio alcuno, cosa che spinge all’acquisto sfrenato!

Non boccio nessuno dei due, entrambi sono importanti sia per il lettore che per un autore. Ritengo infatti la via Self un ottimo modo per fare gavetta e farsi conoscere a costo zero. Sarà poi il lettore a decretarne il successo o meno.

G: Saluta i nostri lettori con una delle tue citazioni preferite.
R: “Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è partire” (Ennio Flaiano).
Quindi non abbiate mai paura di partire, di tentare strade nuove e di vivere nuove esperienze. Se volete qualcosa metteteci anima e corpo per raggiungerla, senza mai smettere di migliorare voi stessi durante il cammino.

Bene lettori, vi consiglio di leggere i suoi libri e quando l'avrete fatto, di dirvi cosa ne avete pensato commentando sotto questo post o nel link che comparirà nella pagina Facebook del blog. 

Giada

lunedì, novembre 24, 2014

PRESENTAZIONE di Polvere di Francesco Mastinu

Buona sera, bloggers e lettori! Oggi vi presento il libro di Francesco, un libro che aspetto di leggere da tanto tempo perché tratta delle tematiche che mi sono care e che in qualche modo rispecchiano il mio desiderio di vedere le persone felici con chi amano, indipendentemente da chi stanno insieme. Buona lettura!

Titolo: Polvere
Autore: Francesco Mastinu
Collana: Introspezioni
Casa editrice: Runa Editrice
ISBN: 978-88-97674-27-6
Data di pubblicazione: 12 febbraio 2014
Formato: 12x17 con alette
N.pag.: 174
Rilegatura: Brossura
Prezzo di copertina: 10.00 €
Dove potete acquistarlo (e avere maggiori informazioni) : www.runaeditrice.it, www.facebook.com/polveremastinu, www.facebook.com/runaeditrice1, www.facebook.com/runaeditrice, www.twitter.com/runaeditrice, www.jfmastinu.wordpress.com

SULL'AUTORE:
Francesco Mastinu nasce in Sardegna nel 1980, dove attualmente vive e lavora, in campo
sociale. Convive con il suo compagno e vorrebbe sposarlo, ma ciò non è ancora possibile in
Italia, però nella sua vita ci sono 4 gatti che sovraintendono ogni sua attività quotidiana.
È un lettore vorace ed esigente, si dice che nessuno di coloro che si siano messi in mezzo
tra lui e le sue letture, siano sopravvissuti.Dopo aver pubblicato numerosi racconti in antologie collettive di alcuni editori italiani, ed essersi dilettato con il genere erotico sotto pseudonimo, ha uffi cialmente esordito nel 2012 con il suo romanzo “Eclissi” per l’editore Lettere Animate. Nel 2014 esce la sua prima raccolta di racconti brevi “Concatenazioni” con l’editore 6Pollici. Dal 2011 collabora, come moderatore, con il network/forum “Writer’s Dream” che si occupa di scrittura, libri ed editoria.“Polvere” è il suo secondo romanzo.

QUARTA DI COPERTINA
Vorrei accarezzare ancora il tuo viso, poter soffi are via la polvere che si è annidata nei pochi ricordi che mi
rimangono di te, ma la vita mi ha rubato anche il fiato.

Ci sono dei ricordi che rimangono stampati in modo indelebile nel cuore, marchiandone a fuoco tutti i battiti.
Anche dopo tanti anni e anche dopo essere stati sepolti dalla polvere del tempo trascorso.
Con questa certezza, il vecchio Rino, inizia a esporre la sua storia: un racconto lungo, fatto di veglia e di sonno, in cui parla del primo amore, impronunciabile, per il suo compaesano Bustianu. All’ombra del monte Supranu, custode terribile e immoto del paese di Ossure, sboccia la loro relazione, anche se non sarebbe mai dovuto succedere.
In un’epoca controversa, dal secondo dopoguerra ai ruggenti anni ottanta, in cui la società sarda ha subito quella brusca virata che segna il passaggio dalla vita rurale a quella moderna, i due uomini compiranno scelte difficili, dettate dal rimpianto e dal senso della morale che li opprime, senza riuscire mai a scordare la natura del loro legame, anche quando saranno tanto lontani da non riuscire a intravedere i confi ni dei loro sentimenti.
Una storia delicata, dal sapore antico ma nel contempo attuale, destinata a rimanere impressa per sempre nell’animo di chi riuscirà a leggerla, lasciandosene coinvolgere senza pregiudizi.

SINOSSI
Rino Murgia è un vecchio agricoltore del paese di Ossure, un piccolo borgo protetto dal monte Supranu. Costretto a letto da un’infausta agonia, Rino ripercorre con la memoria la sua vita e i suoi segreti, iniziando dall’amore celato per il suo compaesano Bustianu Vargiu. La narrazione si sviluppa a due voci, alternate tra loro, da una parte Rino sogna la nascita del loro amore durante la giovinezza e quel che ne è conseguito, nei momenti di veglia invece lo stesso Rino affronta la sua vita una volta che Bustianu ha deciso di fuggir via dalla Sardegna (e da lui) per andare incontro a un futuro migliore. Il tutto è narrato in seconda persona, dove Rino si rivolge direttamente a Bustianu, spesso invocandone la presenza. Negli anni cinquanta Rino e Bustianu si incontrano per la prima volta in occasione della vendemmia del paese e, nonostante le reticenze del primo, i due, sotto l’influsso di una luna d’argento, si amano. Cercando di dimenticare l’accaduto, Rino acconsente ai desideri dei familiari sposandosi con Caterina Tiddia, una giovane del paese ma, ormai prigioniero della sua passione per il seminarista Bustianu, continua la relazione con il ragazzo cercando di conciliare le due vite parallele. La loro storia nel tempo inizia a complicarsi, Rino diventa padre e dedica sempre meno tempo ai loro incontri clandestini, suscitando la gelosia dell’altro, il quale si accorge pian piano della provvisorietà del loro amore. Dopo un ennesimo litigio, Bustianu decide di partire per la Francia, scappando così da quel paese e da quel monte che lo rendono infelice. Rino finge di accettare la situazione ma trascorrerà gli anni successivi a chiedersi che cosa faccia e
dove sia il suo amato, nonostante la loro fitta corrispondenza che col tempo andrà esaurendosi.
Rino, ormai uomo adulto, pur di non pensare alle sue perdite, si dedica anima e corpo al lavoro nei campi, per quanto la vita attorno a lui si modifichi a causa di quel benessere che irrompe anche in Sardegna negli anni settanta. I Figli Gioele e Luisa crescono, emancipandosi dai desideri del padre ancora convinto che la terra sia l’unica risorsa per il loro futuro. Alla fine lui cederà, vendendo i suoi possedimenti. Nel frattempo Caterina si ammala di tumore e nel letto di morte fa promettere al marito, ormai ultracinquantenne, di ricontattare Bustianu per dargli un’altra opportunità. Sebbene stupito dall’appurare che il suo segreto fosse conosciuto da Caterina, Rino scrive al suo amato. Tempo dopo lo stesso Bustianu si presenterà alla sua porta, riaccendendo così la passione tra loro, i quali si promettono di coronare entro tre anni e mezzo il sogno d’amore. Rino infatti decide di partire per la Francia una volta che Bustianu riuscirà ad andare in
pensione e tornerà a prenderlo. Riprendono i contatti tra i due, che si interromperanno senza motivo dopo tre anni. Rino scopre da Nannara, sorella di Bustianu, che quest’ultimo è morto, e inoltre viene a sapere che la donna era a  conoscenza della loro relazione. Seppur maledicendosi vicendevolmente, Rino riesce a ottenere l’indirizzo del cimitero parigino dove il suo amato è stato sepolto e parte in Francia per poterlo salutare un’ultima volta. Rino nell’ultimo colloquio con la figlia Luisa scoprirà che Nannara aveva raccontato a Caterina della relazione clandestina con Bustianu e otterrà da sua figlia il perdono tanto atteso per quello che era e che non aveva mai accettato di essere. L’ultimo sogno di Rino riguarda un episodio della loro giovinezza nel quale i due erano ancora felici insieme e inconsapevoli del domani. Al risveglio l’anziano si renderà conto che è arrivato il suo momento e muore in pace, convincendosi così di poter, finalmente riabbracciare Bustianu.

Questo libro mi sembra davvero molto bello, delicato e merita di essere letto, perciò compratelo, leggetelo e ditemi cosa ne pensate! Vi lascio con una citazione tratta da "Polvere": "Vorrei accarezzare ancora il tuo viso, poter soffiare via la polvere che si è annidata nei pochi ricordi che mi rimangono di te, ma la vita mi ha rubato anche il fiato."

Giada

domenica, novembre 23, 2014

PRESENTAZIONE di Come il vento per una girandola di Nadia Filippini

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi vi parlerò anche di un altro libro davvero molto bello, che parla d'amore. Io vi consiglio vivamente di leggerlo e se, come spero, vorrete comprarlo, ecco tutto ciò che dovete sapere su di esso. Buona lettura!

TITOLO: Come il vento per una girandola
AUTRICE: Filippini Nadia
GENERE: Romance
DATA DI USCITA: 8 Ottobre 2014
EDITORE: Self
PAGINE: 153
PREZZO: 1,99

SINOSSI:
Chiara e Alessio. Da due anni le loro strade si sono divise bruscamente, lasciando una profonda ferita in entrambi. Lontano l'uno dall'altra, hanno cercato di andare avanti con le loro vite e lasciarsi il passato alle spalle. Quando però Alessio torna a vivere a Milano e le chiede di tornare nella sua vita, Chiara si troverà ad affrontare una scelta più difficile di quanto lei stessa potesse immaginare. Fidarsi ancora una volta di Alessio e rimettere in gioco i propri sentimenti o chiudere definitivamente col passato e guardare avanti?




Vi lascio con una chicca tratta da questo romanzo: 
"Manuel allungò il braccio e mi prese la mano, guardandomi dispiaciuto.
«Te ne vai di già, Chiara? Ti ho fatta arrabbiare fino a questo punto?»
«Non mi hai fatta arrabbiare, Manuel. E’ solo che la mia auto è dal meccanico e devo prendere la metropolitana, quindi mi ci vuole parecchio a rientrare a casa».
Sapevo che come scusa era un po’ blanda, un quarto d’ora in più non faceva molta differenza, ma non mi sembrava il caso di sottolineare quanto trovarmi nella stessa stanza di Alessio mi rendesse nervosa e quanto avessi voglia di andarmene.
«Ti accompagno a casa io».
Di nuovo, per un attimo, fui invasa dalla sensazione di stordimento che avevo provato trovandomelo davanti. Aveva voglia di scherzare, vero? Mi girai di scatto verso di lui, come se mi avesse rivolto il peggiore degli insulti.
«Levatelo dalla testa, sono grande abbastanza per prendere una metropolitana!»
Lo vidi aggrottare le sopracciglia e serrare le labbra, pronto alla battaglia che mai e poi mai gli avrei permesso di vincere. In macchina con lui? Nemmeno morta!
«E’ tardi, è buio e non c’è molta gente in giro a quest’ora. Ti accompagno io, fine della discussione».
Sostenni il suo sguardo e incrociai le braccia sul petto. Chi credeva di essere per darmi ordini?
«Puoi levartelo dalla testa, non vengo con te nemmeno se mi preghi!»
Girò intorno al letto con la velocità di un fulmine e mi si parò davanti, con aria di sfida.
«Non ho nessuna intenzione di pregarti, ma se proprio ci tieni», disse piegandosi per parlarmi nell’orecchio e facendomi saltare il cuore in gola, «posso caricarti in spalla come in uno di quei romanzi rosa che ti piacciono tanto, ma ti assicuro che non è romantico come sembra».
«Non lo faresti mai!»
«Scommettiamo?»
Il sorriso sicuro che gli si era stampato in volto, mi convinse a non accettare la scommessa. Non stava scherzando, l’avrebbe fatto. Gli appoggiai entrambi i palmi sul torace e lo spinsi indietro. Fu come se una scarica elettrica mi attraversasse da capo a piedi a quel contatto, ma cercai di non darglielo a vedere. Era bello e anche eccitante, d’accordo, ma pur sempre uno stronzo rimaneva.
«Piantala di fare l’idiota!»
«Chiara», intervenne Manuel, «in realtà sarei più tranquillo anch’io se andassi con lui».
«Ma che cavolo volete che mi succeda?», sbuffai esasperata.
Mi morsi la lingua quando ormai era troppo tardi. Manuel rispose a quella mia sciocca domanda indicando il suo corpo pieno di lividi con un cenno della testa. Abbassai gli occhi vergognandomi di quanto sapessi essere scema certe volte.
«Scusa», sussurrai, «d’accordo, accetto il passaggio».
Manuel abbozzò un sorriso, seppur con immensa fatica.
«E’ meglio se andiamo»."

Giada

PRESENTAZIONE di L'uragano dentro me di Rhoma G. Animor

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi vi presento un altro libro molto interessante, qui sotto troverete tutte le informazioni che lo riguardano. Buona lettura!


TITOLO: L’Uragano dentro me
AUTORE: Rhoma G.
PAGINE: 441
CASA EDITRICE: Self Publishing tramite YCP
PREZZO: E-book Euro 2,49.
SINOSSI: 
Che cosa puoi fare quando l’uomo della tua vita non ti guarda più come una volta, e la passione fra voi è appassita come petali di fiori recisi?

Puoi soffrire, disperarti, chiuderti in te stessa, oppure puoi reagire e alzare la testa. E se ciò ti porterà davanti ad un bivio, non temere, scegli. Esiste una via d’uscita, anche se non sempre è quella giusta.

Ary ha venticinque anni, ma per la sua amica Phoebe ne dimostra cinquanta. Possiede una casa, un lavoro, ed è sposata col suo primo amore. Eppure… le manca qualcosa. È apatica, insofferente, non sa cosa sia la puntualità, inoltre il suo matrimonio sta andando a rotoli. Bagna il cuscino tutte le notti, ma Danny non se ne accorge. Ed è proprio in questo momento della sua vita che comincia a formulare strani pensieri, mettendo in discussione tutto quello che ha sempre ritenuto essere “il suo mondo”. Poi accade il miracolo: Danny torna a essere l’uomo di cui si è innamorata. Per Ary è una vera tragedia perché, a quel punto, è lei a non essere più quella di una volta.

Una giovane donna di provincia, un marito distratto e un manager di successo. La prima fa i conti con un matrimonio scivolato nell'oblio, il secondo non ha idea di cosa stia succedendo alla moglie, il terzo è allergico a qualsiasi tipo di legame affettivo. Un scontro in auto cambierà le loro vite.


LINK DI ACQUISTO: Amazon http://www.amazon.it/LUragano-dentro-me-Rhoma-G-ebook/dp/B00OL5RX50/ref=zg_bs_1338400031_9

Kobo http://store.kobobooks.com/en-US/ebook/l-uragano-dentro-me

InMondadori http://www.inmondadori.it/L-Uragano-dentro-me-Rhoma-G/eai978889116032/

SULL'AUTRICE:
Rhoma G. ha cominciato a scrivere racconti all’età di tredici anni, e sebbene la vita l’abbia poi indirizzata da tutt'altra parte, non ha mai messo di coltivare il sogno di diventare scrittrice. Divoratrice di libri e scrittrice per passione, considera la lettura il mezzo per vivere tante avventure diverse, e la scrittura il tramite tra il mondo reale e i personaggi creati dalla sua fervida immaginazione. Vive col marito in una città di mare, ama viaggiare e nutre una smodata passione per i film di Hitchcock.

Vi lascio con una citazione tratta da questo bellissimo libro, un libro che vi consiglio di leggere assolutamente: "Lo guardai negli occhi un istante di troppo. Era sempre sincero ogni volta che perorava la sua causa. Il dolore che lessi in fondo al suo sguardo da uomo innamorato, squarciò il velo della mia resistenza. Lentamente alzai il capo e posai le

mie labbra sulle sue. Se state aspettando uno scoppio repentino di passione, una furia simile a quella scatenata nei miei sogni, mi spiace deludervi, non c’è stata. Nell’attimo in cui lo sfiorai, Lucas s’immobilizzò.

Chiuse gli occhi e rimase fermo mentre le mie labbra assaporavano le sue.

Inalai il suo fiato mentre respirava lentamente e si sforzava di mantenere questo ritmo. Mi sentii soffocare dalla tenerezza. Gli circondai il viso, la cute all’altezza della nuca si tese e i capelli gli si rizzarono. Inspirai l’odore del collo. Con gli indici tracciai i contorni delle ossa del cranio e poi quelli a conchiglia delle orecchie. Avvertii i brividi della sua pelle sui polpastrelli. Non resistetti e gli sfiorai di nuovo le labbra con le mie. Lui si sforzò di non muoversi, di non respirare, di non aprire gli occhi, benché, fosse evidente, stava morendo dalla voglia di farlo. Le sue palpebre tremolarono ed io mi beai della pelle chiara, delle lunghe ciglia colore del miele e delle minuscole pagliuzze color caramello alla base del naso. Con cautela mi avvicinai e gli lasciai un bacio su ogni palpebra. ‘Ti amo’, un bacio. ‘Ti amo’, un altro bacio… Quella confessione rimase al sicuro dentro il mio cuore. «Ary…» Gli misi un dito sulla bocca e lui lo baciò.

Non ero sicura di ciò che stavo facendo; di certo, sapevo che ne sarei uscita devastata. Lucas aprì gli occhi e sentii il cuore saltare un battito, poi un altro e poi un altro ancora. Le sue mani si chiusero sui miei fianchi, mi avvicinò al ventre ma non provò a strusciarmi contro la sua erezione, piuttosto mi spinse il capo dentro all’incavo del collo. Mi voleva contro il petto, accucciata in quel posticino che era stato tutto mio. Quasi come se avesse letto nella mia mente, disse: «Nessun altra all’infuori di te è stata qui. È solo tuo, lo rimarrà per sempre.»

«Stai tentando di confondermi con le parole?» Cercai un appiglio, uno qualsiasi. «Stai bluffando.»

«Sto cercando di dimostrarti che dopo di te c’è stato il nulla, così come c’era prima che arrivassi nella mia vita.» I colpi da grancassa del suo cuore mi rimbombavano nelle orecchie. Mi sfiorò il collo con le dita, poi scese lungo la schiena e si fermò alla base. Il mio punto debole. M’irrigidii perché sapevo che se avesse cominciato a massaggiarmi in quel punto magico, avrei perso la lucidità. Lui sembrò non far caso al mio corpo teso e insinuò le mani sotto la maglietta. Tremai alla prima pressione delle dita, tremai ancora alla seconda, alla terza mi sentii svenire. Lucas lesse la estasi sul mio viso, e dopo avermi deposto un casto bacio sulla punta del naso, continuò a sfiorare, massaggiare e premere quel mio punto nevralgico. Perché era così carino? E dolce? E assolutamente tenero?

Perché aveva così cura di me e del mio corpo, e di ciò che serviva a farlo scalpitare come un cavallo, prima di una gara? Se avesse provato a togliermi i vestiti, dopo il primo bacio, l’avrei già sbattuto fuori a calci. Invece non ci aveva neanche provato. Alzai il capo e gli cercai di nuovo le labbra. Rispose al bacio con la stessa delicatezza con cui mi stava toccando la schiena. Dolcissimamente."

Giada

sabato, novembre 22, 2014

COLLABORAZIONI #1: Aftertime, la trilogia di Sophie Littlefield

Buon giorno, bloggers e lettori! Oggi inauguriamo la rubrica "Collaborazioni", ovvero le collaborazioni ufficiali del blog "Fantasticando sui libri" con le case editrici.

Ecco la mia notizia per voi!
IL MONDO E' FINITO. IERI.

APOCALITTICA, INQUIETANTE, AVVINCENTE.
IN UN MONDO DEVASTATO DA UN TERRIBILE VIRUS, UNA DONNA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA. SARA' POSSIBILE TORNARE A VIVERE?

AFTERTIME, LA TRILOGIA FIRMATA SOPHIE LITTLEFIELD CONQUISTERA' TUTTE LE FAN DI THE WALKING DEAD!

Dal 30 ottobre 2014, in esclusiva digitale eLit, torna Sophie Littlefield  con una trilogia dalle tinte paranormal che saprà appassionare anche le più accanite fan di The Walking Dead.

Aftertime, Tomorrow e Horizon svelano uno scenario post apocalittico nel quale la protagonista cerca disperatamente di sopravvivere, tra incubi terribili, lasciandosi alle spalle miseria e devastazione.

Una serie che mescola con maestria sentimento, horror, fantascienza e dramma: impossibile resistere alla forza delle emozioni contrastanti che questa imperdibile trilogia è in grado di suscitare nel lettore.

Lasciatevi catapultare in una dimensione tanto inquietante quanto avvincente: la fine del mondo è solo l’inizio!

Per entrare nel vivo della serie, scoprite qui il booktrailer originale: http://bit.ly/1GkKaoO


Non saprete resistere alla tentazione di seguire Cass nella sua avventura mozzafiato!

"A fantastic new dystopian series...Outstanding!" - Top Pick, 4 1/2 stars, RT Book Reviews

PER SAPERNE DI PIU'...

Aftertime - Il risveglio (eLit) di SOPHIE LITTLEFIELD

Blogtour L'incanto di Fantasia di Caterina Armetano, Prima Tappa

Buon giorno, bloggers e lettori! Benvenuti alla prima tappa del blogtour L'incanto di Fantasia di Caterina Armetano. Oggi analizzeremo i personaggi sia della storia che delle fiabe. Mettetevi comodi, un lungo e bellissimo viaggio sta per cominciare!

Titolo: L'Incanto di Fantasia
Autore: Caterina Armentano
Prezzo: 15 euro brossura. 4,90 ebook.
Pagine: 174
Data di Pubblicazione: giugno 2014
Casa Editrice: 0111 Edizioni
Cover Di: Domenico Santomartino

BIOGRAFIA: 
Caterina Amentano, nata e residente in Calabria, è venuta in contatto con la scrittura in tenera età, dopo aver scoperto l’amore per la lettura. Folgorata dai diversi universi celati nelle pagine dei libri, decise lei stessa di creare fiabe e racconti. In età adulta si dedica con più serietà alla sua passione pubblicando nel giugno 2006 una raccolta di poesie “Il sentiero delle parole” edito Torchio Editore, nel febbraio 2008 una raccolta di racconti “Sotto l’albero di mimosa” edito Aletti Editore, e nel novembre 2010 il romanzo “Libero arbitrio” edito 0111 Edizione, ripubblicato in formato e-book, per la stessa casa editrice, nel gennaio 2014. Nello stesso periodo pubblica, per quelli della 0111 Edizione “Segni” spin off di Libero arbitrio, scaricabile gratuitamente in tutti gli store online. Nel giugno 2014 pubblica la raccolta di fiabe: “L’Incanto di Fantasia” edita 0111 Edizioni. Numerose poesie, racconti e fiabe sono state inserite in varie raccolte antologiche (Delos Book, Giulio Perrone Editore, Montag Edizioni, GDS Edizioni). Tra cui “Lo specchio negli occhi” edito ST Book, “L’altro sé” pubblicato per il webmagazine “Io sono Jo March. Lettrici e scrittrici alla riscossa”. Collabora con il sito Good-morning.it con mansione redattrice blog e come articolista presso il sito culturale Bookly, maybe. Ha collaborato con il web magazine Fantasy Planet. Dei suoi articoli di psicologia, spettacolo e cronaca, sono stati pubblicati sul web. Per TruFantasy cura la rubrica “Donne Mitiche” dedicata alle donne più influenti della storia e della letteratura. Cura il blog personale “Libero arbitrio blog” . (http://caterinaarmentano.blogspot.it/)

SINOSSI:
In una notte sinistra e tempestosa, mentre i tuoni e i lampi dirompono tra cielo e terra, Minerva abbandona l’Olimpo per far visita a una bambina, relegata in una caverna da un intero villaggio. La piccola non ha un nome e ha una grave disabilità: non sa parlare, per questo si esprime tracciando disegni sui muri della caverna che la ospita. Minerva rimane affascinata da tante meraviglie, decide così di farle un dono. Le verrà dato un nome: Fantasia. La bambina capirà ben presto di poter dar vita a creature straordinarie, quelle del libro incantato che lei stessa creerà e che magicamente si animeranno: pere magiche, colori fatati, folletti dispettosi, draghi con poteri straordinari, re razzisti, fratelli intrepidi, chiavi che conducono in mondi alternativi, pozioni che inducono il sonno eterno. Fantasia si prenderà cura di tutte le sue creature, rivelandosi migliore di coloro che l’hanno abbandonata, dimostrando che la sua capacità di amare è più forte della Paura, della Solitudine e dell’Abbandono.




FANTASIA
Fantasia era una bambina che non sapeva parlare. Quando nacque, la sua venuta al mondo spezzò la serenità degli abitanti del villaggio in cui viveva, ai piedi di una montagna. I genitori le tolsero il nome che le avevano dato e da quel momento, venne considerata da tutto il villaggio una schiava tutto fare, ciò non le consentiva di giocare con i bambini, non le era permesso di mangiare insieme a tutta la comunità e non poteva partecipare alle feste che ivi si tenevano. Derisa dai bambini e sfruttata dagli adulti, la bambina cercò un rifugio e in esso, la bimba cominciò a disegnare. Inizialmente fare ciò le spezzava le unghie, ma man a mano che disegnava scoprì che le piante e la terra possedevano dei colori che rendevano più vivide le immagini che custodiva nella sua mente. Grazie a queste scoperte la piccola disegnava su quel muro di roccia tutto ciò che non riusciva a dire, o che avrebbe voluto dire se fosse stata capace di parlare. La dea Minerva, durante una piovosa notte in cui infuriava un temporale sul villaggio, si presentò davanti a lei e le mostrò le due possibilità che le offriva: doveva scegliere tra le voce e il nome. Dopo aver osservato con orrore e paura cosa sarebbe successo se avesse scelto la voce invece del nome, anche se spaventata, vediamo come la bambina desideri solo venire accettata dalla comunità e dai suoi genitori. La bimba sceglie il nome e Minerva, gratta via dalla parete i disegni con la spada, li mette sul suo scudo e lo soffia su di lei e dice che da quel momento il suo nome sarà Fantasia, il suo dono sarà quello di investire con il suo potere chi riterrà degno e soprattutto, con il suo tocco lei sarà in grado creare meraviglie. Parte del dono di Fantasia è quello di possedere mano e pensiero sacri, un solo tocco delle sue dita e chiunque sfiorerà sarà in grado di creare incanti, meraviglie. Fantasia decide di scrivere un libro di fiabe, per aiutare gli uomini a sconfiggere Terrore e Paura, dando loro la forza per affrontarla.

I GENITORI DI FANTASIA
La nascita della bambina che non sapeva parlare gettò i genitori di lei nella convinzione di essere stati maledetti, che quella era la loro punizione divina che dovevano portarsi appresso per tutta la vita. Le tolsero il nome e da quel momento lei diventò una schiava e venne derisa dagli altri bambini e sfruttata dagli adulti.

GLI ABITANTI DEL VILLAGGIO
Quando gli abitanti del villaggio scoprirono che la bambina non sapeva parlare, e che i genitori le avevano tolto il nome, iniziarono ad usarla come schiava factotum. Quando invece lei se ne andò, si dimenticarono di lei, la reietta, la maledetta, colei che gli dei avevano punito. Nell'ipotetico futuro mostrato dalla dea Minerva, Fantasia è felice, sgomenta e confusa nel sentire il suono della sua voce, ma gli abitanti del villaggio considerarono una maledizione il fatto che la bambina che prima era muta, ora fosse in grado di parlare; si rivolsero perciò agli spiriti, e gli spiriti in questo lo spirito a cui si rivolsero era Paura. Prelevarono la bimba dalla caverna in cui l'avevano relegata, la minacciarono, la tirarono per i capelli, la ferirono, la martoriarono. Le azioni si fermano e l'ipotetico futuro viene annullato perché la bimba non ha ancora scelto. Una caratteristica predominante degli abitanti del villaggio è che sono superstiziosi e che venerano Paura e Terrore.

MINERVA
La dea Minerva, abitante dell'Olimpo, va sulla terra dalla bambina nascosta nella sua caverna. E' una bellissima creatura che indossa abiti da guerriera e che pertanto porta un elmo e lo scudo. Minerva ha visto e i suoi disegni e vuole farle un dono, ma la mette di fronte a due possibilità: dovrà scegliere tra la voce e il nome. Le farà vedere cosa succederà se sceglierà la voce, il futuro catastrofico che segnerà la vittoria di Paura e Terrore. Con lei comunica attraverso il pensiero, il modo di comunicare degli Esseri Superiori. Con la bimba è nata una nuova forma di comunicazione è l'Olimpo non poteva rimanere impassibile di fronte a ciò, perciò la incinta a fare una scelta. I suoi occhi sono oro fuso, intensi. La da gratterà con la spada i disegni, facendone una polvere e mettendola nello scudo, poi vi soffierà sopra e chiamerà la bambina Fantasia e potrà scegliere chi investire o meno del suo potere, le sue mani saranno in grado di creare meraviglie, incanti e con la sua mano e il suo pensiero sacri, se sfiorerà qualcuno, questi sarà in grado di creare incanti. Per salvare il mondo da Paura e Terrore, la sprona ad usare il suo potere senza timore, usando solo e soprattutto il suo nome, come arma per esorcizzare la Paura e il Terrore.

LA PAURA
E' uno spirito chiamato dagli abitanti del villaggio nell'ipotetico futuro che Minerva mostra alla bimba. La sua entrata nella storia fa tremare di paura le persone e il sibilo che provoca fa venire la pelle d'oca. E' una persona senza volto e senza corpo, è una sagoma che vibra in cerchi concentrici e che incita le persone ad uccidere, annegare, spaventare, picchiare, ferire la bimba, a fare in modo che la tema. Inoltre accusa la bimba di essere figlia delle ombre e di succhiare via le energie dalle persone e di cibarsi dei loro pensieri. Paura provoca nel cuore degli Uomini superstizioni e paure, spingendoli ad usare amuleti per proteggersi dalla maledizione, dal malocchio della bambina. Il caos che provoca la paura degli Uomini delizia Paura stessa e la fa vibrare.

IL TERRORE
E' un'entità dalle lunghe ali neri da pipistrello che hanno terminazioni tentacolari. Dalla sua bocca d'ombra, esce un suono stridulo, acuto che provoca degli effetti negativi negli uomini: fa scricchiolare loro le ossa, cedere le ginocchia e arrossare gli occhi. E' un'ombra che invade ogni essere umano, prende possesso dei loro corpi, delle loro menti e dei loro corpi. E' la sorella di Paura.

I RACCONTI DEL LIBRO DI FANTASIA
1. PERFETTINA E IL PERO MAGICO

  • L'ALBERO DEL PERO. E' un albero imponente, rigoglioso, sempre verde (anche in inverno). In inverno, quando il vento freddo gettava a terra le pere marce, qualche giorno dopo subito nasceva una gemma che dava vita ad un'altra pera. Il Pero era un Albero Magico e su di esso vivevano delle Pere Magiche. Cinque Pere vivevano attaccate sul lato destro del ramo, ma una di loro, Perfettina, era in un posto difficile da raggiungere. La caratteristica principale del Pero è che realizza le aspirazioni delle Pere Magiche.
  • PERFETTINA. E' una pera altezzosa e con un grande ego, era molto piena di sé. La sua buccia era lucida, colorata, senza alcuna imperfezione e le foglie che l'adornavano la proteggevano dal sole. Era rigida, legata al suo ramo e si compiaceva nel vedere adulti e bambini che la bravano e provavano a raggiungerla. Era un angola difficile da raggiungere, quasi impossibile. Perfettina esprime il suo primo desiderio all'Albero Magico: voleva diventare una bambina, così avrebbe potuto curare il suo corpo quanto voleva. Ma le cose non andarono come si era aspettata e ben presto tornò dall'Albero per chiedergli di trasformarla in una gatta, perché pensava che i gatti fossero puliti, eleganti e pigri. Ma anche quel modo di vivere non le piacque e tornò dall'Albero per chiederle di trasformarla in una forte e maestosa aquila, ma anche in quel corpo la vita non fu facile per lei e venne braccata da un gruppo di cacciatori che la fecero precipitare sopra l'Albero Magico, sul suo punto più alto. Dopo vari tentativi, i cacciatori deciso di abbattere l'albero per ricavarci del legno e quando Perfettina sentì che l'Albero soffriva per le ferite infertagli dai cacciatori e che stava per morire, divenne uno spirito-aquila, spaventano i cacciatori e curando la ferita dell'Albero. Per il suo coraggio e la sua bontà, Perfettina diventò uno spirito della foresta, protettore dei più deboli.
  • LUNGHINA. E' la pera più lunga delle altre sue amiche appese al ramo destro dell'Albero magico. Il suo desiderio è che il bambino che ogni giorno andava sotto l'albero per provare a raccoglierla per usarla per fare un'infuso al padre malato ci riuscisse. Voleva sparire nel nulla e desiderava riportare il sorriso e un padre sano al bambino. 
  • ROSOLIA. E' una pera con tanti piccoli puntini. Desidera venire raccolta dalla moglie del capo villaggio per diventare marmellata che la donna avrebbe poi messo in barattoli. Desiderav addolcire il cuore e il palato del marito della donna, che stava trascurando troppo i loro figli.
  • PACIOCCONA. E' la pera più succulenta e grassa. Desidera godere del sole estivo fino a quando sarebbe nata una nuova pera-bambina e non le sarebbe dispiaciuto diventare concime per le radici dell'Albero Magico in cui dimorava. 
  • DONDOLINA. E' la pera che ama farsi cullare, dondolare dal vento. Desidera che il vento la stacchi dal ramo e che porti nella collina opposta rispetto alla quale dove si trovava, per poter far nascere un nuovo Albero Magico.
2. LA POZIONE DEL SONNO ETERNO
  • LA REGINA. Madre della principessa Ilaria, attenta e amorevole, si ammalerà gravemente e morirà. 
  • IL RE. Padre di Ilaria, quando la regina morirà verrà sopraffatto dal dolore, ma per bene del regno, metterà il suo colore in angolo, accantonerà tale sofferenza per occuparsi "del popolo, delle terre e degli affari". Non riuscendo più a consolare la figlia, a lenire il suo dolore, si sentirà estremamente in colpa nei suoi confronti. Quando Ilaria "morirà", dopo due anni, sotto consiglio della balia, deciderà di chiudere la camera della principessa a chiave e ad impedire a chiunque di entrarvi.
  • LA PRINCIPESSA ILARIA. La principessa Ilaria era una principessa amorevole, dolce e viziata, il cui futuro le si presentava raggiante e roseo. Quando la regina sua madre si ammalò, lei la assistette con amore, ma quando morì le cose cambiarono definitivamente per lei. Come reazione al dolore, Ilaria si isolò in una solitudine chiusa, impenetrabile e inquieta, tale atteggiamento ostile rese difficile i rapporti con il padre, che si complicarono. Logorata dal dolore per la perdita della madre, Ilaria trova conforto nei sogni, dove si rifugia per sentirsi di nuovo protetta, al sicuro e dove sua madre è ancora val suo fianco vicino a lei e la rendeva felice. Verrà a sapere dalla malvagia balia che c'era uno stregone che realizzava magiche e potenti pozioni e travestita da contadina, si presenta alla sua porta, comprerà una pozione chiamata "pozione del sonno eterno", persino nonostante le parole dello stesso stregone: che bere quella pozione non era il modo giusto di affrontare il dolore e le angosce della vita. Dopo aver bevuto la pozione, cadde in un sonno di morte apparente, tale perché riusciva a sentire tutto, era vigile, i suoi sensi erano ancora tutti vigili. Quando capisce cosa la balia ha architettato, lotta per liberarsi da quella prigione, vuole urlare, dimenarsi ma non può farlo, è incapace di reagire, urlare o chiedere semplicemente aiuto. Sarà il buon figlio della balia, che con un sonoro bacio sulla guancia romperà l'incantesimo. Sposerà un principe e vivrà per sempre felice e contenta, la sua primogenita sposerà il figlio della balia.
  • LA BALIA. E' la persona di cui Ilaria si fidava di più, alla morte della madre. La balia l'aveva accudita, l'aveva cresciuta. Quando morì la madre di Ilaria cominciò a rivelarsi finalmente per ciò che era veramente: cominciò infatti a rubare. Aveva desideri di gloria nei confronti del figlio di tre anni, aspirava a fargli ottenere un titolo nobiliare a qualsiasi costo, disposta perfino ad approfittare del dolore delle persone - infatti, approfittando del dolore di Ilaria, le dice che c'è uno stregone che realizza pozioni magiche potentissime e la aiutò a prepararsi a quello stato di morte apparente. Mentre lei rubava tutti gli oggetti preziosi che trovava, suo figlio trovava giocattoli nella camera di Ilaria. Rinchiuse lo stregone nelle segrete del castello. E' una persona egoista, calcolatrice e cattiva.
  • IL FIGLIO DELLA BALIA. E' un bambino innocente, puro di cuore, completamente estraneo ai piani della madre, che stava architettando un malvagio piano per riuscire a compiere la scalata sociale a cui  tanto ambiva.   Spezzerò l'incantesimo fatto dallo stregone dandole un sonoro bacio sulla guancia e sposerà, quando sarà un uomo generoso, buono, onesto la primogenita di Ilaria.
  • LO STREGONE. Sarà colui che darà la potente pozione del sonno eterno ad Ilaria. Dopo aver scoperto che era la principessa e non una semplice contadina ad avergli chiesto la pozione, tornerà al castello ma verrà imprigionato nelle sue segrete dalla malvagia balia. Dopo essere stato liberato prometterà di non creare mai più una pozione così potente.
3. I PENNARELLI MAGICI DI MIRTA
  • MIRTA. Mirta era un'orfana di dieci anni, di lei si era sempre occupata la signorina Furia, che le impediva di fantasticare, facendole fare ogni sorta di lavoro faticoso e impedendole di essere creativa e di sognare. Mirta fantasticava, sognava altri luoghi magici ogni volta che poteva, anche se lo faceva poco durante il giorno, ma era l'unico modo che aveva per poter scappare dal mondo freddo e opprimente in cui viveva. La bambina soffriva molto il fatto che nessuno la volesse adottare, pensava che ci fosse qualcosa di sbagliato in lei se nessuno la voleva. Una notte riceverà in dono dalla fata dei pennarelli magici che perderanno ogni potere nella mani di un adulto e, la cui maggiore conseguenza, sarà che lei sarà costretta a vivere una vita fredda, senza fantasia, la magia sarebbe svanita immediatamente. Aveva ricevuto quel dono anche perché non era mai felice ed era l'unica bambina al mondo che non sognava. Mirta condividerà quel dono con le sue amiche e con tutti i bambini dell'orfanotrofio, rendendoli più felici e facendo loro vivere delle magiche avventure. Grazie a quei colori, Mirta riuscirà a cambiare la situazione, infatti alla fine verrà adottata dalla buona maestra Maria e finalmente nella sua vita ci saranno calore e amore.
  • LA SIGNORINA FURIA. E' colei che ha cresciuto Mirta. Dispotica (dittatoriale), fredda, senza alcun calore umano e senza alcuna fantasia o alcun sogno, fa vivere i bambini in ambienti freddi, punendoli quando si comportano male dando loro poco cibo e impedendo loro di sognare o di fantasticare - impedisce loro perfino di disegnare e colorare! Il suo obbiettivo è quello di trasformare Mirta in una megera, rendendone poi da grande l'egemone dell'orfanotrofio, scalzando l'unica altra maestra lì presente: la maestra Maria. Considera la fantasia e i sogni uno spreco di tempo e di energia, da utilizzare per le cose più essenziali e concrete. Verrà cacciata dall'istituto e denunciata alla polizia per il modo in cui faceva vivere i bambini. Mirta la punirò usando il pennarello nero, rendendo la sua vita fredda, piatta e senza alcun sogno.
  • LA MAESTRA MARIA. E' l'unica insegnante dell'istituto. E' a lei che Mirta mostrerà le magie dei pennarelli magici. Buona, gentile, disponibile, adotterà Mirta e prenderà in gestione l'orfanotrofio, rendendolo un luogo di pace e amore. 
  • LA FATA. La fata donerà a Mirta i pennarelli magici, perché lei è l'unica bambina del mondo che non sogno. Dice a Mirta che se degli adulti toccheranno quei pennarelli, vivrà una vita fredda, senza emozioni e senza sogni. Le insegnerà che, se non si smette mai di sognare, tutti possiamo cambiare la nostra vita.

4. IL SORTILEGIO DELLA MALVAGITA'
  • LO STREGONE. Lo stregone è il fantomatico uomo che, nel magico regno di Incantevole, è in grado di gettare sull'esistenza degli uomini l'incantesimo della cattiveria - il seme della cattiveria, se piantato nel bambino durante l'infanzia, avrebbe generato un uomo estremamente cattivo, malevolo. L'uomo con cui si scontra Grazia non è il vero stregone, ma è solo un uomo che si è travestito da stregone per affrontare meglio le difficoltà della vita. Solo alla fine, Grazia incontrerà il vero stregone malvagio che voleva toglierle il coraggio, ma la viscidaggine della ragazza gli ha fatto cambiare idea.
  • ANNABELL. E' la più cara amica di Grazia, è buona e sogna di diventare astronoma; ma quando la sua amica Grazia verrà colpita dal sortilegio della malvagità, accantonerà i suoi sogni per aiutare l'amica.
  • GRAZIA. E' una ragazza apparentemente buona, che viene colpita dal sortilegio della malvagità lanciatole da uno stregone potentissimo. In realtà, è sempre stata cattiva, ma ora che dice di essere stata maledetta, ha una scusa per ottenere tutto vuole senza muovere un dito. E' cattiva, presuntuosa, viziata, in poche parole: insopportabile. In molti hanno provato in vari modi a salvarla, ma non c'era verso che lei tornasse la persona "buona" che era. Quando si scontrò con il finto stregone, stava rubando. E' falsa, ipocrita. Grazia, nell'ottenere tutto ciò che voleva senza faticare e mostrandosi per la persona cattiva che era in realtà, ha rovinato la vita ad un sacco di persone. E' estremamente egoista e viscida, così l'ha definita il vero stregone. 
  • IL PAPA' DI ANNABELL. Il papà di Annabell è un alchimista e studia per trasformare il piombo in oro. Pratica, come la moglie, la magia bianca.
  • IL PAPA' DI GRAZIA. Il papà di Grazia trasforma i veleni in succhi di frutta. Come la moglie, pratica la magia bianca.
  • IL RE. Quando Grazia fu colpita dal sortilegio della malvagità, il re non fece nulla e disse ai disperati genitori di Grazia di aspettare per vedere se la maledizione avrebbe fatto il suo distruttivo decorso. In qualche modo, se ne è lavato le mani.

5. IL PRINCIPE ARCOBALENO
  • IL RE PASTA DI ZUCCHERO. Il re Pasta di Zucchero era un re bianco che aveva impedito a qualunque straniero colorato di entrare a Lucilandia, una bellissima e amena isola. Il suo editto diceva che chi avrebbe portato stranieri colorati nel suo mondo, sarebbe stato gettato dalla parte sud dell'isola, in bocca agli squali famelici che ivi vivevano. Desidera abdicare, ma siccome non vuole lasciare il trono a sua figlia, la bellissima principessa Iride, vuole essere lui a scegliere il suo futuro genero, che dev'essere bianco (o di un colore chiaro) all'altezza della sua figliola.
  • LA PRINCIPESSA IRIDE. E' una principessa bellissima, dagli occhi di un grigio intenso, profondo e la pelle bianchissima "bianca come i gigli" e dei capelli neri come l'ebano. Amava camminare a piedi nudi e aveva diciassette anni. Era decisa a non sposarsi fino a quando non avrebbe conosciuto, incontrato l'amore vero, o per meglio dire, il suo vero grande amore. Conobbe Erasmo, uno straniero nero come la pece e se ne innamorò, ma suo padre lo rifiutò. In seguito conobbe Aquila Bianca e s'innamorò anche di lui, ma il padre rifiutò anche quel pretendente, perché troppo colorato, perché i colori avrebbero rovinato la bellezza bianca di sua figlia. L'ultimo pretendente, il re Buono, re Jan, la corteggiò in mille modi diversi e alla fine i due s'innamorarono e si sposarono. Finalmente il re accettò il loro amore. Ma siccome il re Jan era un viaggiatore, passava poco tempo a casa, nonostante ciò, riuscì comunque ad avere dei figli dalla principessa - ed erano tutti colorati, come l'arcobaleno. Quando scoprì, insieme al padre, che re Jan/Aquila Bianca/Erasmo erano tutti la stessa persona, ovvero il Principe Arcobaleno, i due rimasero sposati e lei ebbe una figlia bianca come i gigli. Al suo passaggio, Iride faceva nascere dei fiori arcobaleno.
  • ERASMO. Erasmo era un principe nero come la notte i suoi intensi avevano delle pagliuzze dorate. Si è innamorato subito di Iride, e i due hanno continuato a vedersi anche se il padre di lei non lo accettava. Avrebbero dovuto scappare insieme, ma il re aveva circondato il castello con delle guardie che impedirono ad Iride di fuggire.
  • AQUILA BIANCA. E' il messaggero di Erasmo. Indossa delle pelli d'orso bianco e marrone. Il colorito della sua pelle era rossiccio e i suoi occhi, grigi come il cielo che annuncia la pioggia, avevano delle pagliuzze dorate al loro interno che mostravano tutti i colori dell'arcobaleno. Doveva fuggire con Iride, ma quando ci prova trova il padre di lei sulla sua terrazza e viene cacciato via. Morirà in seguito ad un viaggio ed Iride si ammalerà d'amore, rifiutando il cibo e rimanendo chiusa nella sua stanza.
  • RE JAN "RE BUONO". E' un re di un paese lontano che corteggia in mille modi diversi Iride. E' intelligente, ama mangiare e andare a caccia, è un grande condottiero ed è basso di statura. I suoi occhi hanno un colore ammaliante. Venne gettato in mare dai soldati del re e non morì, mentre Iride si ritrovò a letto moribonda, con il padre pieno di sensi di colpa al suo fianco. 
  • IL PRINCIPE ARCOBALENO. E' un principe viaggiatore, i suoi occhi sono strani, con pagliuzze dorate al loro interno. Si ciba della bellezza del mondo e dell'armonia della diversità. Lui può cambiare il suo aspetto e il suo colore a seconda dei suoi desideri. Il suo dovere è quello di portare colore, solidarietà e speranza nei luoghi dove approda viaggiando.
6. L'ORCO CATTIVO E IL FIORE DELICATO
  • L'ORCO. E' un orco cattivissimo, possente, imponente, minaccioso, con un pancione sopra il quale aveva una grossa protuberanza sulla pancia. Sul suo volto ha una barba ispida. Era burbero e arrogante, ma i suoi occhi erano belli. Andava in giro con un'ascia in mano a ferire piante, alberi e animali. Infastidiva tutti gli animali che incontrava sul suo cammino. Si comportava così, fino a quando  nel suo giardino non è cresciuto un fiore di biancospino ed ha iniziato a prendersene cura, dapprima di nascosto, poi apertamente. Grazie al fiorellino, aveva imparato ad accarezzare, a sussurrare, ad usare le mani per cose buone e gentili e invece di andare in giro con l'ascia, girava con l'annaffiatoio colorato.
  • IL FIORE DI BIANCOSPINO. E' un fiore di biancospino magico, che è cresciuto grazie all'affetto, alle cure e all'amore dell'orco che prima era cattivissimo e malvagio e che grazie alla sua vicinanza, è diventato un orco migliore e buono. Lo salvò dai cacciatori che volevano ucciderlo proteggendo la sua casa. 

7. MICHELA E GLI OGGETTI PERDUTI E DIMENTICATI
  • MICHELA. Michela è una bambina di dodici anni che solitamente trascorreva l'estate nella casa dei suoi nonni materni, una tenuta in campagna. E' una lettrice e, ora che i nonni sono all'estero, vuole fare una sorpresa a suo nonno riportando i libri che più amava dalla soffitta alla sua camera, metterli in ordine e ritrovare il suo libro preferito: "Il piccolo principe.", un regalo del nonno, l'unico problema è che non riesce a trovarlo. In questo frangente incontra la Guida, una donna magica che apre una porta nella sua camera e che la fa entrare in un mondo fatato dove dovrà darsi da fare per ritrovare il libro a cui tiene molto. I folletti degli oggetti perduti sono infatti quelle creature magiche che prendono le cose di cui le persone si sono disfate e le tengono tutte in un luogo nascosto. Michela vorrebbe solo sbrigarsi a trovarlo e tornare a casa, ma le avventure che vivrà in prima persona le insegneranno ciò che lei all'inizio le veniva detto dal Saggio, la Guerriera e la Consigliera e a cui lei non aveva dato tanto peso. Alla fine riuscirà a trovare il nascondiglio dei folletti, a batterli in astuzia grazie ai consigli delle Guide e alla fine, a ritrovare il libro di Exupéry a cui teneva molto.
  • LA GUIDA. E' una ragazza sorridente, la Guida verso gli oggetti perduti e dimenticati e sa che Michela ha perso un libro a cui teneva molto, perciò è venuta a casa sua per mostrare cosa deve fare per riavere il suo libro: deve andare dai folletti degli oggetti perduti. Aprirà una porta nella sua casa e le dirà che dovrà attraversarla se vuole riavere il libro che stava cercando.
  • IL SAGGIO. Il Saggio è uomo dai capelli ricci e la barba folta e dei piccoli occhiali neri tondi che gli davano un'aria intellettuale. Le insegnerà che non tutto quello che appare è reale e che "bisogna sempre riflettere prima di intraprendere un nuovo cammino"
  • LA GUERRIERA. La guerriera è una donna che si allena con la spada e l'armatura addosso e che insegna a Michela che "Per combattere a volte bisogna abbandonare la spada e utilizzare l'ingegno."
  • LA CONSIGLIERA. E' una giovane donna dai capelli scuri che cucina in una piccola cucina. Insegnerà a Michela che "A volte bisogna sedersi e aspettare per riuscire nel proprio intento. Bisogna sedersi e prendere tempo.".
  • I FOLLETTI. I folletti sono delle creature che portano via tutto ciò che è stato perduto o dimenticato, sono astuti e metteranno alla prova Michela, ma soprattutto, cercheranno di imbrogliarla mostrandole, alla fine del labirinto che lei riuscirà a superare, cercheranno di farle desiderare cose di cui non ha realmente bisogno perché lei aveva intrapreso quell'avventura per ritrovare il libro che le aveva regalato tempo addietro il suo amato nonno. 

8. I CINQUE CAVALIERI ERRANTI
  • VALERIA. Valeria è la primogenita ed è una brava, semplice e povera ragazza che abita in un villaggio; per aiutare i genitori, i fratelli e le sorelle parte in cerca di fortuna. Nel suo percorso, aiuta molte persone diverse che le offriranno diverse cose e lei alla fine riuscirà a rendere felici tutte le persone a lei care, anche se per poco non rischierà di venire arsa viva dai contadini ingelositi dalla fortuna che lei era riuscita a far fare a tutti i suoi familiari. La sua bontà e la sua gentilezza sono impareggiabili.
  • RIO. E' il fratello di Valeria. Servirà i Cavalieri della Tavola Rotonda, andando a Camelot ed aiutando il regno con la sua spada. E' un ragazzo valoroso e buono.
  • TONIA. E' la sorella maggiore di Valeria. A casa aveva sempre creato gli abiti ai fratelli e alla sorelle, in particolare aveva creato abiti che proteggevano dal freddo e dal caldo e che da sempre aveva usato materiali di ogni tipo per gli abiti che faceva loro. Grazie a Valeria, Tonia avrà modo di lavorare per il principe.
  • NARO. E' il fratello più piccolo. A lui Valeria donerà una mappa che conduce ad un tesoro immenso, e una bussola. Pochi anni dopo, infatti, il fratello diventerà ricco grazie alla mappa che lei gli aveva regalato.
  • BRINA. La terza sorella di Valeria. Valeria riuscì a sistemare anche lei mandandola da un principe che stava andando fuori di testa perché il re suo fratello non aveva mai un attimo di pace. Brina accorse subito dopo che Valeria le aveva mandato la lettera e riuscì non solo a tenere a bada i bambini, ma trovare l'amore nel giovane principe.

9. IL REGNO DEL SOLE D'AMBRA
  • LEILA. Leila è una principessa che vive nel Regno delle Botteghe e non vuole sposarsi, ama le avventure, è coraggiosa, schietta, vivace, ribelle e tenace. Lei vuole vivere la vita a modo suo e scoprire se esiste veramente il Regno di cui le parlava sempre il vecchio gioielliere, il Signor Rubino. Riceverà un ultimo dal re e dalla regina, in cui le diranno che se potrà viaggiare per tutti i luoghi sconosciuti all'uomo per trovare il Regno del Sole d'Ambra, ma se entro un anno non lo troverà, dovrà sposarsi con Nicola, il suo futuro sposo. Leila conosce la dragonessa Zita, che la porta nel Regno del Sole d'Ambra, un luogo dove vivono i draghi e Leila si sente in colpa nel doverle tagliare la coda, visto che ormai le due sono diventate buone amiche. Si innamorerà di Alcanzar e dopo tanto discutere, sotto le splendide luci del Sole d'Ambra, diventerà una dragonessa e starà al fianco del suo amato Alcanzar/re Amos.
  • MELISSA. E' la sorella di Leila. Andrà in sposa al re del Nord, un uomo leale e coraggioso. Ama l'inverno e ama ricamare di fronte ad un camino acceso.
  • ELENA. E' la sorella di Leila. Adrà in sposa al re del Sud, un uomo che la porterà verso il mare, i campi di grano e le pianure. Elena ama dipingere e fare lunghe passeggiate.
  • NICOLA. E' il promesso sposo di Nicola. E' deciso ad avere il Regno delle Botteghe a tutti i costi, anche se non ama la principessa Leila. Finirà col fare il baby-sitter ai draghi di Leila e Alcanzar/re Amos.
  • IL SIGNOR RUBINO. E' l'anziano gioielliere del Regno. Leila passava molto tempo con lui, amava ascoltare le avventure che Rubino aveva vissuto quando era giovane e aveva visto il Regno del Sole d'Ambra. Donerà a Leila un anello d'ambra, grazie al quale quando lei tornerà dal suo lungo viaggio la riconosceranno.
  • LA DRAGONESSA ZITA. Amica di Alcanzar e Leila, capisce subito che lei era venuta a cercarla per tagliarle la coda, in modo da dimostrare ai suoi genitori che i draghi esistono proprio come esiste il Regno del Sole d'Ambra. 
  • IL DRAGO ALCAZAR/RE AMOS. E' il legittimo erede al trono del Regno delle Botteghe, ma la sua sete di potere e di conoscenza del mondo dei draghi l'hanno spinto a tradire un suo vecchio amico e a venire trasformato esso stesso in un drago. Ama Leila, anche se per molto tempo ha discusso con lei dicendole che non poteva esserci nulla tra loro, perché lei era un'umana e lui un drago. 

10. LA CHIAVE MAGICA
  • LA NONNA (STELLA). La nonna dona a Stellina una chiave di cioccolato che apre il ripostiglio, portandola in un mondo magico, fatato. Quella stessa chiave le venne donata da una fata a lei quando era piccola e decise di darla alla sua nipotina, triste perché sentiva la mancanza del padre e perché credeva che il padre preferisse la sua nuova famiglia a lei.
  • STELLINA. Stellina è la nipote di Stella, vive con difficoltà la nuova vita che si è fatta suo padre e sente che lui si sta allontanando da lei, che preferisce il nuovo venuto, il figlio che la sua nuova moglie ha avuto da lui a lei. La sua nonna le darà una magica chiave di cioccolato che le permetterà di conoscere nuovi mondi dentro mille porte diverse. In questo mondo fatato e magico, conosce Gelsomina e Marietta, due bambine che hanno potuto conoscere quel magico mondo prima di lei e che le danno dei consigli su come e quali chiavi usare per aprire determinate porte. Marietta è una brava bambina, generosa e un po' pasticciona, mentre Gelsomina è una bambina altezzosa, superba e viziata. Stellina aiuterà le sue amiche quando si troveranno in difficoltà, sacrificando anche l'ultima chiave, quella che apre la più grande porta, quella che soltanto un'altra bambina, tantissimo tempo prima, aveva superato. Per via del suo buon cuore e per aver salvato le sue amiche rinunciando a quella chiave molto importante in cui avrebbe potuto esprimere il desiderio di rivedere suo padre, il Custode decide di permettere a Stellina di tenere ancora per un altro anno le chiavi.
  • GELSOMINA. E' la figlia della compagna del padre di Stellina e, in qualche modo, la sua sorellastra. E' superba, viziata e altezzosa e finirà nei guai molto spesso, non solo sprecherà la sua opportunità di attraversare la magica grande porta, ma trasformerà il padre di Stellina in un topino. 
  • MARIETTA. E' una brava, buona e dolce bambina, un po' pasticciona, che finirà nei guai molto spesso, ma che sarà sempre disponibile ad aiutare le sue amiche nel momento del bisogno e a vivere insieme a loro ogni tipo di avventura che accadrà loro in quel magico mondo.
  • IL CUSTODE DELL'ALBERO DELLE CHIAVI. E' l'essere magico che tiene tutte le chiavi dell'Albero delle Chiavi, è lui che decide se togliere o dare le chiavi alle bambine ed è lui a dire a Stellina che sua nonna, quand'era bambina, aveva ricevuto una chiave da una fata e che lei aveva deciso di donarla alla sua nipotina.

REGOLE PER PARTECIPARE AL BLOGTOUR
  1. Lasciare un messaggio di senso compiuto sotto la pagina dell’evento su facebook. (https://www.facebook.com/events/334606640081369/?fref=ts)
  2. Condividere l’evento e il banner dell’evento.
  3. Piacizzare la pagina autore dell’autrice. (https://www.facebook.com/pages/Caterina-Armentano-autrice/180216355328091?fref=ts)
  4. Il numero sarà assegnato in ordine di partecipazione.
  5. Chi non si atterrà alle regole verrà eliminato.
  6. Il buono regalo consiste in un buono nominale da utilizzare su Amazon oppure su richiesta diretta del vincitore attraverso una ricarica su postepay.
  7. Sarà possibile partecipare al giveaway dal 21 novembre alla mezzanotte del 21 dicembre.
  8. Il 22 dicembre sarà estratto, da Diletta Brizzi, tramite Random.it il numero che decreterà il vincitore

Vi ricordo che la prossima tappa si svolgerà il 29 novembre nel blog di Monica Portiero al seguente indirizzo: http://monicaportiero.over-blog.it/ , mi raccomando, attenetevi alle regole, altrimenti non potrete partecipare al blogtour! A me è piaciuto tantissimo questo libro, ho trovato ogni favola coinvolgente, semplicemente coinvolgente proprio per la sua semplicità e mi ha ricordato che era da tantissimo tempo che non leggevo un libro di favole, forse perché, come dice la stessa Caterina alla fine di "L'incanto di Fantasia" al giorno d'oggi le favole vengono considerate come racconti da leggere solo ai bambini, quando invece sono importanti da leggere anche per gli adulti. Per quanto mi riguarda, io mi sono ritrovata molto in Fantasia, perché sono un'aspirante scrittrice e gli scrittori fanno proprio questo: creano nuovi mondi grazie alla magia del loro pensiero e delle loro mani. Io mi sono rivista in Fantasia, perché per me questa è una grande metafora che esprime il valore della scrittura ai giorni d'oggi, una cosa che a un estremo valore effettivo ed emotivo per me. Le mie favole preferite sono: "La pozione del sonno eterno", "I pennarelli magici di Mirta" e "Il principe Arcobaleno", ma sono tutte bellissime e tutte da leggere! 

Vi lascio con una citazione tratta da questo magnifico libro: "La strada sembrava in salita, ma quell'inclinazione era dovuta al fatto che, col passare del tempo, lei si elevava sempre più in alto, per raggiungere gli dei che le avevano concesso di vivere e di creare."

Giada






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