martedì, settembre 01, 2015

RECENSIONE de La ragazza di fuoco di Suzanne Collins

Buona sera, bloggers e lettori! Ieri sono sparita tutto il giorno perché il mio pc si è surriscaldato a causa del caldo e mi ha abbandonato, io ho avuto una crisi isterica e sono così indietro con le traduzioni che dovrò lavorare anche di notte per rimettermi in pari con tutto il lavoro che ho in arretrato. Poi naturalmente mi prenderò una pausa prima dell'inizio dell'università perché se non mi riposo un po' adesso, temo che dopo non potrò più farlo. Insomma, sapete che sono una persona che si preoccupa molto e che va in paranoia con niente.

PREMESSA
Quando ho letto il primo libro, Hunger Games, sapevo che non avrei resistito, che non ce l'avrei fatta ad aspettare di comprarmi il secondo, così ho arraffato il secondo e il terzo in biblioteca e mi ci sono fiondata. Inutile dire che mi è piaciuto tanto, tantissimo. L'ho finito come minimo venti minuti fa e sono ancora sotto shock. Chi di voi l'ha letto penso possa capirmi. #TeamKatnissandPeeta

Il secondo libro della trilogia si prende cinque stelline.

TRAMA (da Goodreads)
Grazie a una minaccia di suicidio, Katniss e Peeta hanno vinto gli Hunger Games sfidando pubblicamente lo Stato. Il loro gesto ribelle scatena la reazione nei 12 distretti di Panem, diventando un simbolo di libertà. Ma il presidente Snow non dimentica e per vendicarsi indice una nuova edizione dei giochi: un torneo in cui a sfidarsi saranno tutti i precedenti vincitori. I protagonisti finiscono così nuovamente nell'arena. E le torture fisiche e psicologiche che hanno già subito non saranno niente in confronto a quello che li aspetta...

RECENSIONE
"La ragazza di fuoco" è un libro distopico che ha soddisfatto le mie aspettative, visto che, mortacci mia, avevo visto prima il film e dopo ho letto il libro. Ad ogni modo, la storia riparte da dov'era terminata: Katniss e Peeta hanno sfidato Capitol City con il loro tentato suicidio con i Morsi della Notte, bacche velenose che hanno ucciso Fox nel primo libro e che nel film, vengono usate per uccidere Seneca Crane. Katniss ora è piena di soldi, vive nel Villaggio dei Vincitori insieme a Haymitch Aberthany e a Peeta Mellark, che insieme occupato le prime quattro case del Villaggio. Tuttavia Katniss è cosciente che è diventata un pericolo pubblico, che lei stessa, attraverso quel gesto, ha acceso la miccia della rivoluzione. Nel frattempo, conosciamo anche le vite dei personaggi dopo-gli Hunger Games e scopriamo che sia Peeta che Katniss soffrono di incubi ricorrenti legati alle loro "avventure" avvenute durante gli Hunger Games e che solo dormendo insieme riescono a dormire tranquilli durante la notte. L'evoluzione del rapporto tra Katniss e Peeta è sicuramente una delle cose che mi ha affascinato di più di questo secondo libro, è stato bello vederla passare dall'inconsapevolezza dei suoi sentimenti per lui a piano piano, diventarne cosciente - vi dico ciò perché in due punti del libro dice che qualcosa le si è mosso dentro, qualcosa che le ha scaldato il cuore e l'anima. In qualche modo, lei ha scelto tra Gale e Peeta, ma non è una scelta che può prendere ragionandoci su, ma con il cuore: e con il suo cuore ha scelto Peeta. Ora che è diventa un nemico pubblico dello Stato, il presidente Snow prima si presenta a casa sua e la minaccia velatamente, la invita a sposarsi con Peeta perché non tutti i Distretti hanno creduto alla sua commediola su quanto amasse Peeta (perché nella prima parte ci viene spiegato che lei aveva finto di amarlo per salvare la vita di entrambi) e quando si accorge, durante il Tour della Vittoria, di aver mandato tutto all'aria e di aver mandato all'aria anche i piani che Capitol City aveva per lei e per il suo futuro, il presidente Snow annuncia l'edizione speciale degli Hunger Games: l'Edizione della Memoria. L'Edizione della Memoria, ovvero i 75° Hunger Games, non so che uno strategemma ideato dal presidente Snow per uccidere Katniss, che è diventata la scintilla che ha fatto scoppiare la rivoluzione nei Distretti, che lei, la Ghiandaia Imitatrice, ha dimostrato che c'è speranza per un futuro migliore e che bisogna lottare. I Distretti sono in rivolta. Nell'arena, Katniss e Peeta conosco Beetee, Wiress (che è la prima scoprire che l'arena funziona come un orologio), Finnick Odair (Oh, è ancora più figo nel libro e sono dell'idea che la scelta di Sam Clafin sia stata azzeccata!) e Johanna Mason (inutile dire che è uno dei miei personaggi preferiti). Ma le cose non andranno come Katniss aveva previsto, e la fine dell'Edizione della Memoria lascia aperte molte domande: cosa succederà a Peeta e Johanna adesso che sono stati catturati dalle guardie di Stato? Cosa deve fare Katniss, nel distretto 13, dato che il suo distretto è stato completamente distrutto? Cosa succederà a lei e alla sua famiglia? Ha capito che ama Peeta? Che Gale è solo un amico per lei? Un cliffhanger che un recensore di Goodreads ha definito "one of best or one of the worst cliffhangers of my life" e lo capisco sinceramente, non so se sia il migliore cliffhanger che abbia mai letto o il peggiore, perché vorrei già sapere cos'è successo a tutti.

Vi saluto con due citazioni tratte da questo bel libro:
"- Amare la bellezza non vuol dire non saperle resistere. - puntualizza Peeta. - A parte forse quando si tratta di te."

"- Cosa pensi che dovremmo fare nei nostri ultimi giorni di vita?
- Io voglio soltanto passare ogni minuto che mi resta da vivere insieme a te."

Giada

RECENSIONE di Hunger Games di Suzanne Collins

Buona sera, bloggers e lettori, come va? Perdonate l'assenza della settimana scorsa, ma sono andata al mare in un bell'appartamentino dove facevo quasi ogni giorno piscina-mare-piscina. Tuttavia ho continuato a leggere, e la recensione che vi posterò risale al 10 agosto, data in cui ho finito di leggere il primo libro della trilogia degli Hunger Games di Suzanne Collins, un vero e proprio capolavoro della narrativa distopica straniera, che merita 5 stelline per i motivi che leggerete nella recensione sotto. Buona lettura!


PREMESSA
E' la prima volta che guardo un film e poi leggo il libro, ma per quanto mi sia sforzata di non farlo, non avevo già il libro degli Hunger Games quando ho visto i primi due film - mi sono spoilerata praticamente tutto il libro con il film, ma non importa, perché il film nella mia mente è stato molto più emozionante del film. Ho aspettato molto tempo per leggerlo e ora che l'ho fatto non vedo l'ora di leggere "La Ragazza di Fuoco". So che ci sono molte polemiche intorno a Team Peeta o Team Gale, beh, questo è il mio responso:

TRAMA (da Goodreads)
Vincere ti renderà famoso.
Perdere significa morte certa.

La nazione di Panem, nata in un America post-apocalittico, è una città che consiste della ricca Capitol City attorniata da 12 distretti molto più poveri. Nella sua storia, una ribellione condotta dal 13mo distretto contro Capitol ha avuto come unico esito la distruzione dello stesso e la creazione di uno show televisivo annale conosciuto come gli Hunger Games. Come punizione, e come ricordo del potere e della grazia di Capitol, ogni distretto deve cedere una ragazza e un ragazzo di un'età compresa tra i 12 e i 18 anni in un sistema di lotteria per partecipare ai Giochi. I "tributi" sono scelti durante la Mietitura annuale e sono costretti a combattere fino alla morte, e a fare in modo che soltanto uno di loro, il sopravvissuto vinca.

Quando la sorella minore della sedicenne Katniss, Pri, viene scelta come la ragazza rappresentate del Distretto 12, Katniss si offre al suo posto. Lei e il suo compagno, Peeta, sono messi in un'arena contro avversari molto più grossi e più forti rappresentati di altri distretti, che sono stati addestrati tutta la vita a combattere e sono degli assassini, lei vede in ciò una sentenza di morte. Ma Katniss è già stata vicina alla morte prima d'ora. Per lei sopravvivere è una seconda natura.

RECENSIONE
Questo libro è magnifico, favoloso e ben scritto! Diciamo che il film della Lionsgate omette dei dettagli molto, molto importanti nel libro, come le "ghiandaie chiacchierone", l'origine del gesto con le tre dita del film e le "ghiandaie imitatrici". 

Hunger Games è un libro scritto in prima persona, dal punto di vista della protagonista, Katniss Everdeen, una cacciatrice del Distretto 12, il Distretto del carbone e il più povero. Infatti, dove una volta c'erano gli USA, adesso ci sono Panem e i 12 Distretti (il 13° è stato distrutto da Capitol City, e Capitol City è governata e controllata dal presidente Snow). Katniss è una ragazza di 16 anni disillusa, sfiduciata a causa del governo e dello stato di povertà in cui versano i distretti (eccetto i Distretti 1,2,3 che sono i Favoriti e in cui le persone vivono molto meglio) che caccia animali al di fuori della recinzione del suo Distretto per sfamare sua madre e sua sorella Prim. Alla morte del padre, infatti, la madre di Katniss è caduta in depressione e ha abbandonato la famiglia, è l'impegno di prendersi cura della piccola Prim è passato nelle mani di Katniss. Compiuti i 12 anni d'età, i giovani possono farsi la tessera per avere un po' di cibo da dare alla propria famiglia e in cambio i loro nomi vengono messi nella boccia con i nomi dei possibili Tributi degli Hunger Games, che verranno estratti durante la cerimonia della Mietitura. Al fianco di Katniss c'è Gale, suo fedele alleato nelle scorribande di caccia e amico con il quale lei va' al Forno a contrattare e scambiare  con altri beni di prima necessità. Questo dettaglio non è chiaro nel film, è diverso dal libro il modo in cui Katniss ottiene la spilla della ghiandaia imitatrice: a dargliela è infatti Madge, la figlia del Sindaco Undersee (e in qualche modo collegata a sua madre). Il giorno della Mietitura viene estratto il nome di Prim, e Katniss si offre volontaria al suo posto e la spumeggiante (e alquanto irritante) Effie Trinket gioisce per l'essere stata partecipe di una tale sorpresa; l'altro nome estratto è quello di Peeta Mellark, il ragazzo del pane, o per meglio dire, il ragazzo che ha salvato Katniss e la sua famiglia da morte certa regalandole il pane in periodo in cui stava per morire di stenti. E Katniss si sente irrimediabilmente in debito con lui. Un debito che non riesce mai a saldare. Gli avvenimenti si susseguono rapidi, il saluto dei parenti e degli amici, l'arrivo al Centro di Addestramento e l'inizio degli Hunger Games. La strategia che Haymitch, mentore di Katniss e Peeta ha deciso di adottare è quella di fare in modo i due ragazzi si fingano follemente innamorati l'uno dell'altra. Il che è vero per Peeta, che sin dall'inizio sembra sinceramente innamorato di lei. Katniss e Peeta vengono pertanto soprannominati "gli innamorati sventurati del Distretto 12". Gli Hunger Games iniziano e Katniss fa di tutto per non legarsi sentimentalmente a qualcuno, cerca di non affezionarsi a nessun Tributo, perché sa che prima o poi dovrà uccidere uno di loro per salvarsi la vita e di conseguenza per poter sopravvivere. Katniss è a dir poco confusa alla fine del libro perché non capisce se ha fatto quello che ha fatto per il pubblico, per il suo tornaconto, per la salvezza di Peeta o Rue (che morirà tra le sue braccia per mano di Cato) o semplicemente perché certe azioni le venivano naturali, spontanee. 

Il libro è diviso in 3 parti: la Mietitura, i Tributi, gli Hunger Games. In uno scenario tipico dei romanzi distopici, netto è il contrasto tra la popolazione ricca e superficiale di Capitol City e la povertà e la miseria dei Distretti di Panem. Interessante è anche il significato delle tre dita unite, un simbolo antico del Distretto 12 che rappresenta rispetto, onore, e ammirazione che Katniss fa sul volto e sulle labbra di Rue, ormai morta.
"Prima uno, poi l'altro, po quasi tutti i componenti del pubblico portano le tre dita di mezzo della mano sinistra alle labbra e le tendono verso di me. E' un antico gesto del nostro Distretto, un gesto che si usa di rada e si vede qualche volta ai funerali. Significa grazie, significa ammirazione, significa dire addio e una persona a cui si vuole bene."

A me è piaciuta molto anche la simbologia dei fiori usata dalla Collins: il dente di leone giallo che rappresenta la speranza per un futuro migliore, Pri, il cui nome si riferisce alla primula, Rue, il cui nome invece si rifà a dei fiori gialli del Distretto 11 (agricoltura). Altro personaggio rilevante che ci viene presentato è Cinna, lo stilista e amico di Katniss, che è in parte responsabile per averla resa "la ragazza di fuoco", insieme a Peeta (la cui stilista invece è Portia). Katniss non capisce più cosa prova per Gale e Peeta, sa solo che tirando fuori i Morsi della Notte ha sfidato il presidente Snow, e lei ha preso coscienza di ciò alla morte del ragazzo del Distretto 1. 
"Odiare il ragazzo del Distretto 1, anche lui così vulnerabile nella morte sembra inadeguato. Sono quelli di Capitol City che odio, perché stanno facendo questo a tutti noi. La voce di Gale nella mia testa. Le sue farneticazioni contro Capitol City non più prive di senso, non più ignorabili. La morte di Rue mi obbliga ad affrontare la mia stessa ira contro la crudeltà e l'ingiustizia cui ci condannano."

Vi saluto con una citazione tratta da questo emozionante libro di cui non vedo l'ora di leggere il seguito.
"E poi non è nella mia natura cedere senza lottare, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili."

Giada

venerdì, agosto 28, 2015

ANTEPRIMA di Falene di Francesco Mastinu

Buon giorno, bloggers e lettori! Vi scrivo con il cuore in mano perché ho appena finito questo splendido libro e sono sul punto di piangere, questo libro è semplicemente meraviglioso, perciò non stupitevi se gli ho dato cinque stelline, mi ha coinvolto così tanto, mi ha travolto con le emozioni del suo protagonista che sono molto, molto emozionata.

PREMESSA
Questo è il primo libro che leggo a tematica LTGB, ma sapevo che trattava dell'amore omosessuale e sono felice che sia stata proprio un'opera di Francesco a iniziarmi a questo genere della letteratura, perché mi è piaciuto tantissimo e po' lui è bravo a scrivere, non vedo l'ora di leggere tutti gli altri suoi libri!

TRAMA (da Goodreads)
Manlio pensa di aver avuto tutto: una laurea a venticinque anni e un compagno, Enrico, da cui non riesce più a distinguersi. C’è anche Mirna, la sua amica di sempre, un legame che si confonde tra le pieghe del passato. L’incontro con un Francesco, un pittore magnetico e attraente, rimescola le carte della sua esistenza, avviando per Manlio un difficile percorso alla ricerca di sé e dei desideri che pensava di aver perduto.
Sullo sfondo di una Cagliari affascinante, Manlio affronterà lo scontro tra le speranze e la dura realtà, fronteggiando con coraggio una serie di scelte destinate a cambiare la sua vita.
Inizia così Falene, una storia intensa della serie Emozioni del nostro tempo.

RECENSIONE
Manlio è un uomo di circa venticinque anni, che si è appena laureato e ama alla follia il suo compagno, Enrico, lo ama così tanto da annullare se stesso e i suoi interessi pur di stare insieme a lui. Manlio sta da cinque anni con Enrico, ma sente che tra loro le cose non funzionano più bene come un tempo, l'annullarsi per lui, cosa che una volta non gli pesava, ora comincia a pesargli e questo suo ruolo passivo nella loro relazione comincia a stargli stretto. Al fianco di Manlio c'è la sua migliore amica Mirna, sempre in fondo innamorata di lui, ma che non riesce (perché ostacolata da problemi di vario genere) a esprimere ciò che realmente prova nei suoi confronti. Il rapporto tra Manlio e Mirna, è particolare, loro stessi hanno tentato per anni di dare un nome a ciò che li unisce, ma non ci sono mai riusciti. Sarà dopo aver affrontato molte difficoltà che finalmente capiranno cosa davvero li unisce, cosa sono veramente: sono stati tante cose, ma saranno sempre e per sempre Manlio e Mirna. La vita di Manlio subisce uno scossose quando incontra Francesco ad una festa organizzata da Donna Laura, e per la prima volta Manlio comincia a mettersi in discussione, mentre con tutto se stesso tenta di reprimere ciò che prova per Francesco, senza riuscirci. Io ho trovato romantico e intenso il primo incontro tra Manlio e Francesco (e tutto ciò che accadrà dopo tra loro):
"Ogni volta che viviamo qualcosa di speciale" disse sottovoce: "o che facciamo un incontro importante, desideriamo averne un ricordo. A te non è mai capitato?" 
Sì, Francesco, mi è capitato tantissime volte di poter portare con me un ricordo tangibile di un giorno che è stato importante per me. La relazione tra Francesco e Manlio nasce, tra loro scoppia la passione più pura. Nel frattempo, Mirna sta combattendo contro le sue insicurezze e prima di riuscire a rivelare ciò che sente davvero per Manlio, gli dice:
"Ci sono cose che, obbligatoriamente, devono rimanere rinchiuse nel nostro cuore, parole che non possiamo dirci, Manlio, desideri che non potremo mai realizzare."

Spinto da Francesco a lasciare Enrico, Manlio affronta il suo compagno a viso aperto gli dice tutto ciò che secondo lui non funziona nel loro rapporto. Questo distruggerà per sempre la loro relazione, ma non può prevedere che Francesco, dopo due mesi, si sia rifatto una vita e adesso stia insieme a Stefano, il cheerleader.
"Avevo fatto la mia scelta.
Ribellione. Futuro."
Sì, perché in questo romanzo non si parla solo dei problemi tra una coppia di uomini, ma tratta anche un tema comune a tutte le persone, in quanto universale: lottare per i propri sogni, per il proprio futuro, essere disposti ad andare contro chi ci impedisce di realizzarci come persone. 

Il titolo del libro fa riferimento alle falene, le farfalle notturne che sono attratte dalla luce e che muoiono nel tentativo di raggiungerla. In realtà nel libro il significato è molto più esteso e non è ridotto solo a quanto vi ho detto, forse potrete capirmi meglio se leggete le citazioni che seguono.

"La falena cercò di spiccare il volo.
Ricordai il discorso che Francesco mi aveva fatto riguardo alle farfalle. Morivano nell'amore per la luce. Mi sentii librare assieme al suo primo battito d'ali."
"La falena già avvertiva la vampa ma non aveva paura di bruciare perché inseguiva la sua luce, null'altro era importante."
Il libro è scritto con semplicità, ma nella sua semplicità è disarmante e intenso, viviamo le avventure e le disavventure di Manlio, proviamo sulla nostra pelle e nel nostro cuore le sue emozioni, le sue paure, i suoi timori. Io non avevo mai letto scene d'amore in cui viene descritto l'atto sessuale tra due uomini, ma Francesco è stato così bravo che ha reso queste scene a volte tenere, a volte passionali, ma mai banali, scandalose o volgari. E' un libro delicato ed intenso che merita di essere letto con il cuore.

Vi lascio con una citazione, una delle tante che mi sono segnata, perché il libro mi è piaciuto da morire:
"Tu non sarai il ricordo di una notte, ma l'alba di un'intera vita."
(Mirna a Manlio)

Giada

mercoledì, agosto 26, 2015

ANTEPRIMA L'amore è uno sbaglio straordinario di Daniela Volontè

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Come va? Io sono sempre molto occupata e attualmente sto traducendo "In Nomine Patris" di Décio Gomes e "La Rosa Proibita" di Morgan Cavendish, è la prima volta che lavoro a due traduzioni contemporaneamente, sarà una bella sfida D: Ma bando alle ciance e veniamo a noi, all'anteprima di questo bel libro edito Newton Compton Editore.

PREMESSA
Un mese fa Daniela ha chiesto a noi blogger di mettere l'indirizzo del nostro blog e il suo nome, perché aveva sorpresa per noi... Immaginate la mia sorpresa nello scoprire, tornata dalle vacanze al mare, che la sorpresa è il suo ultimo libro in uscita. Me felice! Tuttavia, sapete che "Buonanotte amore mio" non mi è piaciuto molto, quindi sono felice di aver letto qualcosa di diverso suo, ma che avesse ugualmente come tematica l'amore (ma non solo). Ho fatto bene a dare una seconda possibilità ai libri di questa scrittrice, ho amato moltissimo "L'amore è uno sbaglio straordinario" che si merita totalmente le 4 stelline che gli ho dato su Goodreads.

TRAMA (da Goodreads)
Melissa vive a Milano e lavora come ricercatrice all’università. Un giorno acquista un iPad a un’asta e si rende conto che contiene ancora parecchi file del proprietario precedente. Chi lo ha usato prima di lei doveva essere un appassionato fotografo amante di suggestivi paesaggi, scorci urbani e del mare. Affascinata da quelle immagini inizia una ricerca su internet che la porta fino a un certo Leon de Rouc. È solo un nome su Facebook, ma Melissa non resiste e invia una richiesta di amicizia. Riccardo Ferraris, alias Leon de Rouc, vive a Torino ed è un programmatore con il pallino della fotografia. Ha una relazione con una famosa modella di nome Bianca. La sua vita all’apparenza sembra perfetta, ma non lo è. In verità Riccardo odia il suo lavoro, mal sopporta le aspettative dei genitori e non è innamorato di Bianca. Tra Melissa e Riccardo inizia una fitta corrispondenza online, che per lui è come una boccata d’ossigeno. Entrambi, poco per volta, si affezionano a quella strana relazione, anche se sono consapevoli che il loro rapporto è destinato a rimanere virtuale. Ma quando la vita vera irrompe nel loro mondo digitale, nessuno dei due potrà più sottrarsi a dichiarare i propri sentimenti...

RECENSIONE
Melissa rovescia per sbaglio il caffè sopra l'ipad del suo migliore amico Damiano e in preda al panico contatta Sasha, il ragazzo di Damiano, affinché l'aiuti a sistemare le cose. Sasha cerca di sistemare il tablet, ma riesce a fare solo il backup dei dati, un tablet del genere costa 700€ e Melissa non ha soldi sufficienti per ricomprarlo. Sasha allora la invita ad andare a un'asta di oggetti smarriti all'aeroporto di Milano e in questo modo non solo riesce a ricoprare il tablet a Damiano, ma anche a comprarsi un pc portatile nel quale ci sono le foto del vecchio proprietario dell'Ipad. In questo modo Melissa viene a conoscenza di Leon de Rouc, fotografo con il quale comincia un'amicizia online che dopo un anno sfocia in amore. Riccardo Ferraris è un uomo che proviene da una famiglia benestante, detesta i suoi genitori perché non lo accettano e non gli vogliono bene così com'è, così lui ha accettato un lavoro che gli sta stretto, una relazione con Bianca principalmente sessuale e su di lei sfoga lo stress e le frustrazioni accumulate durante la giornata, facendo sesso con lei in modo violento. Grazie alle foto nel pc, Melissa contatta Leon de Rouc alias Riccardo Ferrari, e in questo modo comincia tutto tra loro. La loro relazione è fin dal principio divertente, ironica, ma anche sincera e intesa e questa è una delle cose che ho apprezzato di più del libro. Il loro amore, il fatto che ci fossero sempre l'uno per l'altro quando il tornato/terremoto si abbatteva su uno di loro, non ha fatto altro che rafforzare il loro rapporto, che da virtuale diventa reale quando Riccardo incontra Melissa a Torino e il loro amore scoppia, liberando finalmente la passione che l'uno non vedeva l'ora di riversare sull'altra e viceversa. Personaggi minori ma ugualmente importanti sono Damiano, il migliore amico gay di Melissa, un tesoro di ragazzo e Sasha, il fidanzato di Damiano, altrettanto dolce, tenero e premuroso. Al fianco di Melissa ci sarà sua sorella Simona, che dopo aver combinato un guaio con suo marito, sente addosso su di sé i giudizi e le critiche dei suoi genitori.

Daniela Volonté è riuscita a conquistarmi con questo libro, che secondo me ha qualche carta vincente in più rispetto a "Buonanotte amore mio", non solo perché non tratta della solita storia d'amore tra capo e assistente, ma l'amore tra i protagonisti di evolve e passa da essere virtuale a reale, ma perché tratta tematiche che mi sono molto vicine e che mi hanno permesso di avvicinarmi ancora di più al romanzo: i problemi personali, i problemi di lavoro, i problemi con i genitori... Erano tutti così reali che io mi sono riuscita ad identificare con essi e con le sensazioni che i protagonisti hanno provato.

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro che vi consiglio con tutto il cuore e che mi ha fatto sognare e dire: "Ma perché anche a me non capita una cosa del genere? Voglio anch'io un Riccardo Ferraris!" e tra l'altro, è un libro che mi è piaciuto molto perché io amo i personaggi con un passato difficile alle spalle, un passato burrascoso che in qualche modo continua a influenzare il loro presente:
"Accarezza il mio corpo che non risponde più ai miei comandi, poiché in questo momento è suo. Il mio cuore lo ha già rapito più di un anno fa."
(Melissa)

Giada

Recensione di "Storia di una ladra di libri" di Marcus Zusak

Sono arrivata a leggere “Storia di una ladra di libri” senza aver visto il film ma, avendo dato un’occhiata alle varie recensioni; ad essere sincera mi aspettavo un libro che mi prendesse dalla prima all'ultima pagina, tenendomi incollata fino alla fine.
Purtroppo non è stato così: sono dovuta arrivare quasi a metà delle oltre 500 pagine per entrare appieno nella vicenda e iniziare ad apprezzare l’opera. L’autore – di cui avevo già letto “Io sono il messaggero” – utilizza uno stile molto particolare, inframezzando il testo con parti graficamente slegate che rappresentano anticipazioni, riassunti, precisazioni su quanto viene raccontato, spezzando la fluidità della storia.
L’originalità dello spunto, è infatti la Morte il personaggio narrante, viene a mio giudizio compromesso da questo accorgimento sintattico che frammenta troppo la lettura.
La storia in sé, tuttavia, mi è piaciuta: la protagonista Lisel, l’amico Rudy, i genitori adottivi, l’ebreo fuggitivo Max vivono (e convivono) nella Germania nazista che viene raccontata anche nelle sue sfaccettature drammatiche proprio dalla voce della Morte che – in tono ironico – spesso si lamenta di aver avuto un gran daffare in quel periodo storico.
Il libro, in origine pubblicato con il titolo “La bambina che salvava i libri”, rappresenta una piacevole lettura una volta metabolizzato lo stile dell’autore e merita di essere letto sia per la possibilità che offre di ripercorrere una parte del recente passato sia per riflettere sull'importanza della scrittura e delle parole.




«Poco dopo non ci furono che brandelli di parole sparsi fra le sue gambe e tutto in torno a lei. Le parole. Perché dovevano esserci delle parole? Senza parole, nulla sarebbe esistito: senza parole non ci sarebbero stati il Führer, né prigionieri zoppicanti, nessun bisogno di conforto o giochi di prestigio per farci sentire meglio. Che bene facevano le parole?»

Irene Milani

domenica, agosto 23, 2015

RECENSIONE di Buonanotte amore mio di Daniela Volonté

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Come va? Io sto aspettando che Décio mi risponda, nel frattempo ho compilato una richiesta di traduzione per il libro di una mia amica scrittrice a cui tengo molto, e voglio che tutti gli anglofoni possano amare questo libro tanto quanto l'ho amato io nella versione italiana. Ma bando alle ciance, ora è il momento di recensire "Buonanotte amore mio" di Daniela Volonté. Buona lettura!

PREMESSA
Non sapevo che questo libro fosse nato come self, ma ero molto curiosa di leggerlo, visto che è piaciuto a tante persone. Beh, ho dato tre stelline su Goodreads, non mi è piaciuto molto ma non posso dire anche che non mi sia piaciuto. Diciamo che non mi ha fatto emozionare tanto quanto gli altri libri che ho letto, ma che non mi ha lasciata nemmeno del tutto indifferente.

TRAMA (da Goodreads)
Valentina Harrison lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria internazionale. È intelligente e precisa, ma poco appariscente, per questo passa spesso inosservata. Non ha alcuna passione per i bei vestiti, i tacchi, le borse, lo shopping in generale e, pur amando la città, preferisce vivere in un tranquillo paesino di provincia.

James Spencer, affascinante e snob, vive negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia e lui viene convocato a Milano per risolverlo, i due, opposti in tutto, si conoscono. Il loro primo incontro si rivela un totale insuccesso: James è un uomo che cura l’aspetto fisico e la sciatteria di Valentina lo innervosisce, in più è burbero e le si rivolge con poco garbo. Lei, invece, è gentile, dolce e attenta ai piccoli ma essenziali gesti. Eppure, sin da subito cade vittima del suo fascino. L’obiettivo di James è salvare l’agenzia dai guai in cui versa e, consapevole dell’affidabilità di Valentina, decide di coinvolgerla per raggiungere l’importante meta professionale. Ma questa collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…

RECENSIONE
"Buonanotte amore mio" è un romance che ruota attorno a Valentina Harrison, assistente personale di Susan Mars, che da un giorno all'altro si ritrova senza account (cioè Susan), che ha imbrogliato tre aziende insieme alle quali aveva stipulato dei contratti di lavoro e si è intascata i soldi sparendo nel nulla. Al suo posto viene chiamato l'americano James Spencer, un riccone donnaiolo snob che si diverte a passare da una donna all'altra e che non vuole avere legami stabili. Indubbiamente all'inizio, quando ho letto dell'assistente-sfigata e del nuovo arrivato-figaccione-riccone l'ho istintivamente associato alle 50 sfumature di E.L. James. Sì, perché il parallelo è inevitabile e penso che in fondo, un po' tutte l'abbiamo pensato a inizio libro. Il carisma, la ricchezza e l'avvenenza di James non passano inosservate e in ogni posto dove va ogni donna ci prova con lui, che sia la sua temporanea assistente a New York (Natalie "Nat"), che sia la sua scopamica, che lui e il suo amico Matthew si sono ripassati e l'hanno rigirata come un calzino (Eva), che sia l'avvenente delegato donna dell'agenzia per la quale lavorano (perdonatemi, ma non mi ricordo il suo nome), o che sia una donna psicotica (Emma), lui attrae tutte le donne. E' la versione maschile di Angelica di Ludovico Ariosto. Ricordo che una volta, alle superiori, la mia prof di letteratura italiana ci ha raccontato la storia di Angelica nell'Orlando Furioso, in cui ogni uomo che incontrata s'innamorava subito di lei...Ecco qui è più o meno la stessa cosa, solo che James attrae sessualmente tutte le donne che incontra sulla sua strada. Questo fatto di per sé è improbabile che si realizzi, a meno che l'uomo in questione non sia Adone fatto persona. E posso ammettere che in questo James gli si avvicina molto. Tuttavia James mi ricorda molto anche Christian Grey e non riesco a non associarlo a questo nome: è un uomo bello e ricco che s'innamora della ragazza "poverina" di turno che subisce una trasformazione e che alla fine lo cambierà profondamente. Sì, sono perfettamente cosciente che ormai questa è una plot molto usata dagli scrittori rosa (non tutti, voglio precisare), ma ciò non significa che il romanzo sia uguale alle 50 sfumature perché... C'è un perché: se in qualche modo gli si avvicina molto, allo stesso modo gli si allontana. James è un uomo orfano di madre, che discute continuamente con il padre, al quale ha fregato l'azienza Global Media che lui voleva solo per il sadismo di farlo. Come ha detto Mirya nella recensione di Goodreads, il libro è pieno di cliché, ho provato con tutta me stessa a dire "no, non è così", "il libro non è come lo descrive Mirya" mentre lo leggevo, ma man a mano che proseguivo nella lettura mi rendevo conto che lei aveva proprio ragione. L'associazione tra bello-cattivo e brutto-onesto/buono è lampante. Questo non significa che il libro non mi è piaciuto completamente, la storia è molto emozionante in certi punti, piacevole ma i dettagli sopra elencati hanno fatto calare di molto il mio giudizio finale. Mi sento di dire che per me questo libro è stato "né zuppa né pan bagnato" complessivamente. Sono tre tiepide stelline. 

Il libro alterna i punti di vista di James e Valentina, permettendoci di conoscere cosa hanno provato e pensato entrambi durante lo sviluppo della storia.Vorrei precisare che solo perché questo libro mi è piaciuto, non significa che non leggerò nient'altro di Daniela. Non so, ho fatto molta fatica a terminarlo e di solito quando succede vuol dire che un libro non mi piace molto. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro:
"Dio, odio sentirmi così. Odio lui, quando mi fa sembrare un essere insulso con il solo tono della sua voce. No, non è la verità. Vorrei, ma non riesco a odiarlo. Disprezzo di più me stessa perché gli permetto di far crollare le mie sicurezze e penetrarle tanto facilmente da destabilizzarmi in questo modo."
(Valentina Harrison)

Giada

martedì, agosto 18, 2015

RECENSIONE di La Rosa Proibita di Morgan Cavendish

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Come va? Io sono tornata dalle ferie al mare qualche giorno fa e mi sono rimessa subito al lavoro, infatti sto lavorando ad un'altra traduzione, sempre portoghese, del libro di Décio Gomes, un libro di avventura-horror molto interessante e dopo di questo libro, tradurrò in inglese proprio il libro di cui state leggendo la recensione. Buona lettura!


PREMESSA
Ieri avevo voglia di leggere qualcosa scritto da Morgan perché amo molto il modo in cui scrive e leggere lei per me significa andare sul sicuro, voglio dire, so sempre che mi piacerà quello che scrive perché lei è bravissima a scrivere. Il suo primo libro che ho recensito è stato Lupus Occulta - La Femmina Alpha, ma conto di leggere anche tutti i suoi racconti al più presto, poiché, come vi ho già detto, amo come scrive.

TRAMA (da Goodreads)
Londra, 1815. Sullo sfondo della prima rivoluzione industriale, si snodano le vicende di Rachelle Ramsey, una giovane guaritrice accusata di stregoneria, e di Evan Beauchamp, adepto dell'ordine segreto che la vuole uccidere. La storia si focalizza sulla notte in cui Evan, credendosi prossimo alla morte, torna da Rachelle per vederla un'ultima volta. Qualcosa, però, non va come previsto: tutto quello a cui entrambi avevano creduto fino a quel momento viene rimesso in discussione costringendoli ad una importante e coraggiosa scelta finale.

Vendetta, gelosia, rabbia e desiderio si fondono tra loro mentre il sospetto, l'accusa e il perdono conducono alla promessa di un amore puro e di una vita vera. Ma in tutto ciò... quale sarà il prezzo della felicità?

RECENSIONE
Questo racconto mi ha colpito molto per la sua brevità e la sua completezza, in 43 pagine Morgan è riuscita a donarci forti emozioni, gioia, pianto e riso e due backstories dei protagonisti (Evan Beauchamp e Rachelle Ramsey) molto interessanti e veritiere, per una donna e un uomo che vivono durante gli anni della prima Rivoluzione Industriale. Io amo i romanzi e i racconti storici, questo è risaputo e penso che questo entrerà tra i miei preferiti. 

Rachelle Ramsey è una donna da un passato molto triste, ha avuto una vita molto difficile prima d'incontrare Evan: la madre si era ammalata gravemente ma continuava a fare turni di lavoro faticosissimi e lei non appena aveva l'età è andata a lavorare. Una sera, è stata accerchiata da degli uomini ed è stata violentata. Da quel momento, per poter preservare l'onore della famiglia, ha finto di essere sposata con suo zio Cedric Ramsey, un uomo dolce e protettivo. Ciò che è accaduto a Rachelle rimanda a fatti realmente accaduti nella storia della Prima Rivoluzione Industriale, non dimentichiamo che le donne in quel periodo aspiravano a sposarsi con il migliore partito, ma per poterlo fare dovevano essere delle vergini illibate che si concedevano per la prima volta al loro marito, un'onta del genere avrebbe compromesso il futuro di qualsiasi donna, perciò devo fare i complimenti a Morgan per l'ottima documentazione storica. Anche Evan, dal canto suo, non ha avuto un passato facile: si era invaghito della donna di suo fratello e dopo essersi allontanato da entrambi ha preso una brutta strada, in realtà non è solo questo che rende la sua backstory così interessante ma è il legame che quest'ultimo aveva con sua madre, ch'è stata accusata e torturata fino alla morte con l'accusa di stregoneria. Anche in questo punto sono stata molto felice della documentazione storica: nel 1800 le donne che avevano o che si presumeva avessero poteri particolari (come la preveggenza, o semplicemente erano delle guaritrici che curavano con erbe e unguenti i malati e i feriti), venivano additate come streghe e in quanto tali dovevano venire uccise. L'amore di Rachelle ed Evan, sebbene complicato inizialmente, avrà modo di sbocciare e fiorire, ma non in Inghilterra ma altrove. E questo mi riporta ad un altro argomento centrale del 1800: le migrazioni degli inglesi (ma non solo) verso le Americhe. Il libro è stato così bello che arrivata alla fine mi sono chiesta: perché non c'è un seguito? Voglio leggerne un altro!

Morgan si riconferma molto brava anche nelle ricerche delle erbe che Rachelle usa per medicare e curare le persone che vengono nel suo negozio. Il registro linguistico è coerente con l'epoca descritta e scritto così bene che mi sembrava davvero di essere in un'altra epoca. Cinque stelline super meritate. Aspetto il seguito, voglio sapere cosa succederà a Rachelle ed Evan adesso che andranno nelle Americhe! *w*

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo libro che vi stra consiglio:
"- (...) La gente bigotta addita e distrugge quello che non riesce a comprendere. Lo fa perché ha paura, e io ne so qualcosa. - Osservò Rachelle."

Giada

domenica, agosto 16, 2015

RELEASE BLITZ+RECENSIONE de L'ultima Alba di Chiara Cilli

Buona sera, bloggers e lettori! Come va? Io sono tornata ieri dal mare, e spero di riuscire a postare entro oggi l'evento dedicato al nuovo libro di Chiara Cilli, ovvero il Release Blitz (diviso in due parti come il precedente, dedicato a "Soffocami" della stessa autrice) e la recensione di "Hunger Games" di Suzanne Collins. Adesso non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo! Buona lettura! :*

★ ✰ ★ L’ULTIMA ALBA IT’S LIVE ★ ✰ ★

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TRAMA
La magia esiste.
Io e i miei compagni non riuscivamo a crederci, ma ora è inevitabile.
Siamo i nuovi Protetti degli Dèi che ora vengono venerati su Penthànweald.
Io sono Aër, Protetta del Dio dell'Aria.
Gli antichi Protetti vogliono impedirci di riprenderci ciò che ci appartiene.
Ciò che racchiude i nostri elementi.
Il nostro compito è recuperare le Arma Magica prima che la Regina Akane utilizzi il loro potere per i suoi scopi malvagi.

Credevo di essere invincibile.
Mi sbagliavo.
Senza la mia squadra non sono niente.


Ma, lo giuro sul mio sangue, lotterò fino alla morte per salvare l'uomo che mi ha amato in silenzio fin dal primo momento in cui mi ha visto.
Porterò a termine la missione, a qualunque prezzo.

Non fallirò.


CHIARA CILLI
Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall'adult fantasy all'urban fantasy, dall'erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

Tra le sue opere troviamo:

EROTIC SUSPENSE
The MSA Trilogy
#1 Sudden Storm
#2 Radioactive Storm
#3 Colliding Storms

DARK CONTEMPORARY
Blood Bonds
#1 Soffocami

ADULT FANTASY / URBAN FANTASY
La Regina degli Inferi
#1 Il risveglio del Fuoco (Edizioni Tabula Fati)
#1.5 Assaporare il Fuoco
#2 Prigionia Mortale
#3 L'Ultimo Respiro
#4 Deserto di Sangue

La guerra degli Dei
#1 I quattro Protetti
#2 L'ultima Alba

ALTRI ROMANZI E RACCONTI AUTOCONCLUSIVI
La Promessa del Leone
Sei sempre stato tu (Sperling & Kupfer – Sperling Privé)


Recensione di Una più uno di Jojo Moyes


Jess è una giovane madre che vive una situazione familiare ai limiti della sopportazione: dopo che il marito l’ha lasciata, due anni prima senza passarle un soldo, deve badare alla figlia Tanzie e al figlio adolescente della ex compagna di lui, Nicky. I soldi non bastano mai, nemmeno facendo due lavori e i problemi che i due ragazzi hanno con i coetanei sembrano insormontabili.
Ed Nicholls è un ricco uomo d’affari, divorziato e alle prese con una ex compagna dell’università che, di punto in bianco, sembra irrefrenabilmente attratta da lui, dopo averlo ignorato per anni.
Il destino porterà Jess e Ed ad incontrarsi e ad affrontare uno stravagante viaggio in auto da Londra alla Scozia per permettere a Tanzie di partecipare alle olimpiadi di matematica, il cui premio in denaro potrebbe cambiare la vita di tutta la famiglia.
Dopo il silenzio e l’imbarazzo iniziale tra i quattro passeggeri, cinque includendo l’ingombrante e puzzolente cane Norman, iniziano a conoscersi meglio e ad aprirsi l’uno con l’altro intaccando la reciproca corazza di diffidenza dovuta ai fallimenti nelle relazioni familiari e personali precedenti.
Pur affrontando temi delicati come il disagio adolescenziale, il divorzio, la morte l’autrice riesce a rendere la storia piacevole, fluida e scorrevole, affidando il racconto alternativamente alla voce dei quattro personaggi principali, permettendo così al lettore di immedesimarsi di volta in volta e di entrare nell'intimo dei protagonisti.


<<Vedi, passi tutta la vita con l’impressione di non essere a tuo agio da nessuna parte. E poi un giorno entri in una stanza, che tu sia all'università, in un ufficio o in un circolo e dici: “Ah, eccoli qua”. E d’un tratto ti senti a casa.>>

Irene Milani

venerdì, agosto 07, 2015

Recensione di Io sono il messaggero di Marcus Zusack

Ed Kennedy è un fallito: agli occhi suoi, della famiglia e delle persone che vivono nel suo stesso degradato quartiere. Innamorato della sua migliore amica, fa il tassista mentendo sulla sua età reale e passa le giornate a giocare a carte con gli amici a giocare a carte o con il suo cane Portinaio, puzzolente e goloso di caffè. La sua esistenza sembra destinata a seguire le orme di quella del padre, morto alcolizzato pochi mesi prima… fino a quando, coinvolto in una rapina in banca, Ed diventa l’eroe del giorno, disarmando il ladro fuggitivo.
Da allora tutto cambia: comincia a ricevere misteriose carte da gioco con dei messaggi in codice. Ed si trova così alle prese con un gioco più grande di lui, al quale deve adeguarsi a malincuore. Inizia però a capire che, come cambia in meglio la vita di coloro ai quali deve recapitare il suo messaggio, allo stesso modo può cercare di cambiare anche la sua.
L’autore racconta con uno stile spesso aspro e tagliente la frustrazione e l’ impotenza di un gruppo di giovani apparentemente incapaci di prendere in mano le redini della propria vita.
Chi si aspetta un libro simile a “Storia di una ladra di libri” può rischiare di essere deluso, soprattutto dal finale.


“Voglio parlarvi un po’ della mia vita. Gioco a carte diverse sere la settimana. È questo che facciamo. Il gioco si chiama Noia, non è particolarmente difficile, e inoltre è l’unico che ci permette di divertirci senza litigare troppo. […]
  1. A diciannove anni Bob Dylan si esibiva già da un pezzo al Greenwich Village a New York.
  2. 2. Alla stessa età Salvator Dalì aveva già sfornato diverse opere di pittura e ribellione.
  3. A diciannove anni, Giovanna d’Arco era la donna più ricercata sulla faccia della terra per aver scatenato una rivoluzione.

E poi c’è Ed Kennedy.”

mercoledì, agosto 05, 2015

RECENSIONE di Wormhole di Serena M. Barbacetto

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Come vanno le cose? Io da quando ho cominciato a leggere il libro di Serena, ho iniziato a leggere ad un orario in cui mai avrei pensato di leggere, ovvero da mezzanotte e mezza fino all'una e mezza, le due di notte. Vi dirò solo due parole, prima di recensire questo libro: leggetelo perché meritaaaa! :)

PREMESSA
Non so nulla di fantascienza (o sci-fi), ma questo libro per me è stata una vera e propria rivelazione, mi si è aperto un mondo su questo genere che mai avrei creduto mi piacesse, non perché io sia sempre stata restia alla fantascienza, ma perché non sapevo da dove cominciare a leggere. Ebbene, il libro di Serena mi ha ispirato e ho cominciato a leggerlo. Inutile dirvi che già dalle prime pagine ho capito che il libro non solo mi aveva conquistato ma mi aveva catturato nella sua storia, facendomi vivere ogni sorta d'emozione con i suoi protagonisti - che ho iniziato a shippare a più non posso.

TRAMA (da Goodreads)
“È tardi! È tardi!”
L’orologio del Bianconiglio segna quasi la mezzanotte. Il tempo rimasto all’Umanità sta per terminare, la creatura sta per tornare a scivolare nel buio. Non resta che seguirla, giù in fondo al pozzo, e cercare di fermare le lancette. Questione di sopravvivenza.
Lei è umana, lui (lei?) non lo è. Lei appartiene al mondo riflesso nello specchio, lui (lei?) è lo specchio stesso. Il primo contatto con l’ignoto è un silenzioso scambio di sguardi, sotto un cielo che sembra quello d’un altro mondo: inciampando nella soglia dell’Universo, Alice sprofonda nel sogno, o incubo, destinato a inghiottire lei e il mondo cui appartiene. Il fragile equilibrio si spezza: dopo tredicimila anni, quello sguardo apre una breccia, una scalfittura nella parete che fin dall’antichità ha tenuto separate le due realtà, svelando un frammento di ciò che non dovrebbe esserci, là fuori, ma c’è.
Il Primo Mondo, da sempre considerato sacro e intoccabile, sta per essere travolto dalla catastrofe assieme a tutte le civiltà dell’Esodo. Per salvare la specie che l’ha accolta, la Chimera è costretta a strapparsi di dosso l’ingannevole apparenza d’umanità di cui si riveste, quel fragile involucro di materia vivente ed emotività umana in cui cela l’abisso della sua vera natura. Sa che il tempo sta per scadere, e sa anche di non essere l’unica anomalia in grado di riscrivere le regole del gioco: qualcos’altro già si muove nell’ombra, attraversando con naturalezza il confine fra ciò che è umano e ciò che non lo è più, o non lo è mai stato.
Come la vibrazione d’una corda pizzicata a entrambe le estremità, la voce degli onnipotenti creatori dei wormhole giunge all’Umanità sia dall’antichità, sia dal remoto futuro: è in gioco lo sconfinato panorama d’un domani che arriva fino alla fine del tempo.

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

RECENSIONE
"Wormhole" prima di questo romanzo per me significava solo buco nero nello spazio, non passaggio tra due mondi. E' un modo un po' inusuale per iniziare questa recensione, ma sentivo di dovervelo dire, perché come vi ho detto nella premessa, questo libro mi ha aperto un mondo tutto nuovo, mi sento come se fossi stata iniziata alla fantascienza, come se avessi superato un rituale per entrare nella cerchia di questo genere...Okay, forse sono ancora sotto l'influsso del libro, ma adesso vi racconterò un po' la storia, così capirete perché io mi sento così.

Myriam è una ragazza molto intelligente, acuta, e agile (tra l'altro sa difendersi molto bene con le arti marziali) e un pomeriggio piovoso conosce per puro caso Kyrin, uno studente straniero al quale suo padre ha affittato una camera di casa sua per un breve periodo di tempo. A Myriam dapprima non piace quello strano ragazzo, ma col passare del tempo viene coinvolta nelle sue avventure a dir poco mirabolanti, che lo vedono protagonista di un inseguimento in autostrada da parte da degli aerei caccia militari, i Caccia CZ, che vogliono farlo fuori. Al suo fianco c'è lo yikràm, Liam "Lijn" che lo conosce sin da quando era piccolo e che ha promesso di proteggerlo da chiunque e da qualunque cosa avesse voluto fargli del male, è addestrato alla perfezione e, sebbene non sempre condivida le scelte di Kyrin, ne prende atto e affronta le conseguenze di esse al suo fianco. Questo è l'inizio della storia. Man a mano che si procede nella lettura, coinvolgente e dettagliata, scopriamo l'amore che nasce tra Kyrin e Myriam, un amore bellissimo da far struggere il cuore (più volte ho invidiato Myriam per la fortuna che aveva) e in questo modo ho potuto dar vita al mio shipping: i Kyriam (Kyrin + Myriam). Myriam si sente come se avesse trovato la sua anima gemella (ottima l'idea della scrittrice di far riferimento al Simposio di Platone, in cui si parla di com'era l'uomo agli albori della civiltà e che esso era stato separato dalla sua metà perfetta che l'avrebbe completato), e decide di abbandonare la sua vita da comune umana per seguirlo sul suo pianeta. Kyrin non è solo un alieno, è qualcosa di molto più interessante. E' in questo frangente che ci vengono presentati anche tre personaggi a mio avviso molto, ma molto interessanti: Klain, che si può considerare la controparte "malvagia" di Kyrin, Micah (anche lui uno yikràm, molto più giovane di Liam, di circa diciannove - vent'anni, esso stesso un'arma) e Sami, la sorella minore di Liam. Devo ammettere che inizialmente Micah era davvero odioso nei confronti di Kyrin, ma conoscendolo a fondo, grazie ai flashback e alle descrizioni, l'ho conosciuto meglio e la mia antipatia nei suoi confronti è scemata. Micah in fondo è una persona sensibile, ma è molto più di una persona, in quanto delle sue caratteristiche fisiche sono state modificate per renderlo una specie di super-uomo. Sami, sebbene abbia un ruolo marginale, ci viene presentata da Kyrin come una giovane ragazze molto buona. Su Klain ho moltissimo da dire: sarò sincera, dalla prima volta in cui è comparso in scena, in casa di Myriam, mi è stato di un'antipatia profonda, a volte credevo che fosse pazzo o che fosse un genio (strano come le due cose coincidano spesso); però lui ha aiutato Kyrin a fare la scelta più importante della sua vita. Una scelta che non vi dirò perché dovrete leggere il libro. 

Serena ci porta in un mondo dettagliato, descritto e raccontato alla perfezione attraverso emozioni, ricordi e scene al cardiopalma, ci racconta non solo la vita di questi personaggi ma anche questo Mondo nuovo, il Secondo e il Terzo Mondo che vivono indisturbati nell'universo infinito, e la Terra, che è considerata il Primo Mondo, ai cui usi e costumi gli abitanti di Nimos, Fares e molti altri pianeti vedono come diversi ma anche un po' antichi rispetto ai loro. Questo libro mi ha donato tantissime emozioni e quando Myriam è stata accolta da Vlora e dalla sua corte, e ha scoperto un aspetto molto importante della vita di Kyrin, ho desiderato di poter essere lei, non solo per avere Kyrin al suo fianco ma anche per il modo in cui veniva trattata, da principessa, è stato un sogno! Cinque stelle meritatissime a Serena, che devo ringraziare per avermi aperto la porta del mondo della fantascienza e aver fatto appassionare così tanto, anche con riferimenti alla cultura giapponese, che ho apprezzato moltissimo (come lo youkai).

Vi saluto con questa citazione, una delle tante (dato che ho riempito cinque pagine buone!) di questo bel libro che vi consiglio, se volete sperimentare la fantascienza o se ne siete già degli appassionati:
"C'era in me, nel modo in cui guardavo le persone, qualcosa che le turbava, finendo per allontanarle... Non vivevo in una grande atmosfera d'amore e d'amicizia, eccetto quella che poche persone da sola riuscivano a crearmi attorno: cercavo in tutti i modi di accattivarmi la simpatia altrui, o almeno l'accettazione, ma il più delle volte non ci riuscivo, e ne soffrivo. - Non aveva mai confessato a nessuno tutto ciò."
(Kyrin a Myriam)

Giada

domenica, agosto 02, 2015

ANTEPRIMA ITALIANA de I Signori dei Sogni di Raquel Pagno

Buona sera, bloggers e lettori! Come va? Come potete dedurre dal titolo ce l'ho fatta, ho tradotto il primo libro e mi resta solo d'aspettare l'approvazione di Raquel della traduzione completa, sono emozionatissima *----* Questo libro mi ha donato ogni sorta di emozione e mi sono legata ai suoi personaggi in modo indelebile e non vedo l'ora che lo possiate comprare, perciò per il momento vi posto una recensione in anteprima assoluta italia in vista della prossima uscita del libro.


PREMESSA
Innazitutto devo premettervi che questo libro mi ha conquistato sin dal primo momento in cui ho visto la copertina e ne ho letto la trama. E' un fantasy avvincente ed emozionante che parla...beh, vi racconterò di Hank e Lorena nella recensione. E' un libro bellissimo, e spero di avergli reso giustizia come merita perché, come vi dicevo, ho vissuto così tante emozioni, ho riso, pianto e mi sono divertita che non sto più nella pelle.

TRAMA
Esiste un universo parallelo nei sogni.
Esistono esseri capaci di invadere le menti, creature mitologiche perdute nell’oblio.

Lorena pensava d’impazzire. Tutte le notti, il suo arci-nemico Hank Hirano invadeva i suoi sogni per spaventarla. Come se tutto ciò non fosse sufficiente, doveva aiutarlo nelle lezioni di Educazione Fisica, e per tutto il semestre il professore continuava a cambiare il suo compagno nelle ore di Biologia.

Lei sopportava difficilmente la sua presenza, in particolar modo dopo che Hank le aveva confessato di vivere sogni identici ai suoi. La curiosità di Lorena, insieme agli ottimi voti di Hank in Biologia, erano motivi sufficienti per tollerarlo alcune ore al giorno.

La ricerca di risposte condurrà Lorena in un universo totalmente sconosciuto, dove umani e Kitsune, le famose volpi dalle nove code, sono allo stesso tempo alleati, creatori della pericolosa organizzazione de “I Signori dei Sogni”, e nemici mortali.

RECENSIONE
Lorena è una ragazza che ha perduto il padre, che venera, e che si è appena trasferita in un'altra parte della città (in Brasile) insieme a sua madre, affinché quest'ultima possa essere più vicina all'impresa di Akiro Hirano, il padre del suo arcinemico Hank. Hank inizialmente è un ragazzo che si diverte, secondo me, ad essere antipatico con Lorena, che a sua volta lo detesta, è muscoloso, forte, molto bello e molto popolare a scuola. Improvvisamente, Hank viene trasportato nei sogni di Lorena, che si spaventa e che lo caccia in malo modo. Hank non ha alcun potere sui sogni di Lorena, è Lorena stessa che lo trascina in quelli che definisce "incubi". Ben presto i suoi incubi prendono una piega sempre più spaventosa, a causa della costante apparizione di quell'uomo, un agente dei Signori dei Sogni che vuole ucciderli.

Finalmente scopriamo la verità su Hank e la sua famiglia: Hank è un Kitsune, un essere mitologico, una volpe dalle nove code che è stato scelto per essere il suo protettore, i nemici principali del romanzo sono i Signori dei Sogni, persone che vogliono usare le anime dei Kitsune per dominare il mondo. In un'avventura al cardiopalma, Hank e Lorena si conosceranno meglio, scavando a fondo nei proprio sentimenti e capendo molte cose di se stessi. 

Vorrei dirvi qualcosa di più, ma non voglio fare spoiler perché non voglio rovinarvi questo meraviglioso libro, in cui Raquel descrive con cura e attenzione gli aspetti dei Kitsune, delle volpi dalle nove code della mitologia giapponese e l'universo dell'organizzazione dei Signori dei Sogni. Frasi brevi ma intese, immagini vivide e indimenticabili che vi conquisteranno, proprio come vi conquisterà la storia di Hank e Lorena e dei personaggi che ruotano attorno a loro: i Kitsune, Yumi, Inari, Yuri, Akiro e molti altri ancora. Ho cercato il 
libro su Goodreads ma non sono riuscita a trovarlo, è un peccato :( 

Queste immagini rappresentano le citazioni con le quali vi saluterò stasera, che mi hanno ricordato molto il libro "I Signori dei Sogni":
Come possiamo sapere ciò ci che riserva il destino?
Tu hai bisogno di avere un po' di fiducia nell'umanità.


Giada

venerdì, luglio 31, 2015

Recensione de "L'ultima lettera" di Sarah Blake


L’ultima lettera – Sarah Blake

Dopo alcune recensioni un po’ datate, propongo una lettura più recente: L’ultima lettera di Sarah Blake.
Il romanzo è ambientato durante la seconda guerra mondiale, nel periodo che precedette l’ingresso degli Stati Uniti nel conflitto e racconta la storia di tre donne, distanti e diverse tra loro, che alla fine si incontreranno proprio grazie a quell'ultima lettera a cui fa riferimento il titolo.
La storia viene raccontata dai tre punti di vista differenti. Uno è quello di Frankie, giovane speaker radiofonica che decide di seguire il conflitto prima da Londra e poi viaggiando in treno per tutta l’Europa, per documentare la persecuzione degli Ebrei messa in atto dal regime Nazista. Il secondo è quello di Emma, giovane moglie del medico di un piccolo paese della provincia americana, recatosi volontario a Londra, per sfuggire al senso di colpa per la morte di una sua paziente, dove durante un bombardamento si imbatterà proprio in Frankie.
L’ultima protagonista è Iris, direttrice dell’ufficio postale di Franklin, il paese in cui Emma abita e dove si reca quotidianamente in attesa delle lettere del marito.
Queste tre donne, diverse per carattere e personalità, racconteranno attraverso il loro modo di vedere quanto sta accadendo in Europa, in particolare la Battaglia d’Inghilterra con i tremendi e interminabili bombardamenti, l’Olocausto e le diverse posizioni dell’opinione pubblica americana riguardo alla possibilità di entrare in guerra contro la Germania.
Tra i protagonisti maschili, oltre al medico Will, merita una citazione Harry, il meccanico di cui si innamora la matura Iris: convinto sostenitore di una possibile invasione tedesca, passa il tempo libero a scrutare il mare in attesa di avvistare i temuti U-boot tedeschi.
Il libro è ben scritto, la trama è scorrevole nonostante ci siano continui cambi di punti di vista nella narrazione; l’autrice è in grado, nelle sue pagine, di far tornare il lettore indietro nel tempo, lo catapulta nella Londra dei bombardamenti e nei treni dei profughi ebrei che fuggono dai territori occupati in cerca di salvezza, magari imbarcandosi proprio per l’America. Il libro descrive bene anche la capacità delle persone, nonostante tutto quello che accade, di andare avanti, di ignorare o superare l’orrore e il dolore, a volte arrivando all'assuefazione, proseguendo la propria vita di ogni giorno.

Irene Milani

sabato, luglio 25, 2015

RECENSIONE de La Storia Infinita di Michael Ende

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Purtroppo ultimamente sono stata molto occupata a tradurre il libro di Raquel e non ho avuto il tempo di aggiornarvi con tutte le novità in arretrato, in compenso però ho letto questo bellissimo grande classico della letteratura che immagino molti di voi abbiano già letto, sì sto parlando de "La Storia Infinita" di Michael Ende.

PREMESSA
Ho sentito parlare moltissimo di questo libro, ma ogni volta trovavo altro da leggere che mi attraeva e questo era rimasto in un angolino della biblioteca del mio paese, secondo me, in attesa che io lo leggessi. Che avventure ho vissuto! Quante emozioni hanno mosso il mio cuore! Sì, questo libro merita pienamente le cinque stelle e i motivi li leggerete nella recensione qui sotto.

TRAMA (dalla quarta di copertina)
"Era ciò che lui aveva sognato tanto spesso e che aveva sempre desiderato: una storia che non dovesse mai avere fine. Il libro di tutti i libri."

Bastiano è un giovane goffo, e non è quel che si dice comunemente un "ragazzo sveglio", ma la lettura (ed il termine è improprio, perché egli passerà alternativamente dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista) di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il "fa' ciò che vuoi" che sta scritto sull'amuleto ricevuto in dono non significa "fa' quel che ti pare", ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mondo. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passare dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi... Moderno romanzo di formazione, storia di un'anima, folgorante scoperta dell'amore, indimenticabile avventura, ma anche lungo viaggio nell'immaginario e itinerario nell'arte e nella mitologia. La Storia Infinita è uno dei grandi libri per tutti del nostro tempo che ha conquistato ,avvinto e incantato generazioni di lettori.

RECENSIONE
Questo libro è semplicemente bellissimo. Bastiano Baldassarre Bucci è un ragazzino goffo, impacciato, grasso e socialmente impedito (un po' come me, a dire il vero, ad eccezione della grassezza) che ha una grande passione per la lettura. Lui viene spesso deriso dai compagni di scuola perché inventa storie, storie che sembrano interessare solo ad una bambina che si chiama Lu Ci A, che le ascolta interessata. Ecco, con queste poche righe siamo già dentro alla storia, conosciamo il ragazzo e sappiamo ciò che prova. Io, in quanto aspirante scrittrice, in passato sono stata derisa per il mio "scrivere" storie, e questo mi ha permesso di identificarmi ancora di più con Bastiano, forse la nostra unica differenza è che abbiamo affrontato percorsi diversi per affrontare ciò che ci faceva stare male, ma alla fine ne siamo usciti vittoriosi. Bastiano, fin dalle prime pagine, per me è era l'emblema dei lettori, degli amanti della lettura di tutto il mondo, questo piccolo brano ve ne riporta un esempio:
"Chi non ha mai passato interi pomeriggi con le orecchie in fiamme e i capelli ritti in testa chino su un libro, dimenticando tutto il resto del mondo intorno a se, senza più accorgersi di aver fame o freddo, chi non ha mai letto sotto le coperte, al debole bagliore di una minuscola lampadina tascabile, perché altrimenti il papà o la mamma o qualche altra persona si sarebbero preoccupati di spegnere il lume per la buona ragione ch'era di dormire, dal momento che l'indomani mattina bisognava alzarsi presto. Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dire addio a tanti personaggi con i quali si era vissute tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le quali d'improvviso la vita pareva così vuota e priva d'interesse; chi non conosce tutto questo per la sua personale esperienza, costui molto probabilmente non potrà comprendere ciò che fece allora Bastiano."
Sublime. Meraviglioso. Ende non avrebbe potuto descrivere meglio le emozioni che si provano durante la lettura di un libro che ci è entrato nel cuore e ci ha fatto vivere insieme ai suoi personaggi avventure indimenticabili. Ma c'è un'altra cosa, un altro bravo che vi devo mettere che per me esprime tutto l'amore che provo per la scrittura, tutto ciò che ho provato quando ho capito che io volevo scrivere le mie storie e appassionare i lettori.
"Le passioni umane sono una cosa molto misteriosa e per i bambini le cose non stanno diversamente che per i grandi. Coloro che ne vengono colpiti non le sanno spiegare e coloro che non hanno mai provato nulla di simile non le possono comprendere."
Quanti scrittori miei amici di Facebook hanno provato a descrivere a persone a loro vicine quanto sia importante ed essenziale la scrittura, tutte le emozioni che si vive scrivendo di personaggi che vivono dentro di noi e che non possono più restare dentro di noi perché devono venire fuori, esprimersi.  Tornando alla Storia Infinita, Bastiano comincia a leggere le avventure di Atrieu, il Pelleverde, e di Fùcur, il Drago della Fortuna e dell'Infanta Imperatrice, che è molto malata e che rischia di morire; ella incaricherà Atrieu di trovare un figlio dell'uomo che possa darle un nuovo nome e in questo modo salvare Fantàsia dall'avanzata del Nulla (che in Fantàsia consiste nella nascita di buchi oscuri che risucchiano e attirano i personaggi del libro e che li fanno scomparire). Fantàsia è, per definizione, la fantasia, ma con la F maiuscola. La Fantasia è sconfinata, infinita e ricca di difficoltà da affrontare, ma i suoi confini non sono chiari, non si sa nemmeno se ci siano. A questo proposito vorrei fare un collegamento con un libro che ho letto all'inizio della mia avventura come blogger che recensisce libri: "L'Incanto di Fantasia" di Caterina Armetano. Soltanto adesso ho capito che i due libri erano, in qualche modo, collegati l'uno all'altro e che entrambi, in un modo o nell'altro, mi hanno accompagnato alla ricerca di me stessa e di ciò che voglio veramente. Bastiano, mentre legge il libro, vive le avventure di Atrieu, Fùcur e del cavallino Artax (e cavoli quanto mi sono commossa in quella scena del libro!!). Dopo aver salvato Fantàsia dall'avanzata del nulla e quindi dalla distruzione e aver donato un nome nuovo a l'Infanta Imperatrice, Occhi d'Oro, lei gli consegnerà l'AURYN, l'amuleto d'oro con una scritta dietro che recita "fa' ciò che vuoi". Bastiano comincia a desiderare e desiderare e soltanto man a mano che i suoi desideri di potere, fama, forza, fortuna vengono realizzati, che si accorge che per ogni desiderio che nasce dentro di lui, perderà qualche ricordo della sua vita da umano, della sua vita passata. E così, dopo la quest iniziale rappresentata dalla ricerca di una cura per salvare l'Infanta Imperatrice dalla morte certa ed evitare la fine di Fantàsia ad opera del Nulla per mano di Atrieu, Fùcur e il cavallino Artax; la quest diventa un'altra: ovvero ritrovare a tutti i costi la strada che riporterà Bastiano al suo mondo. Ma Bastiano avrà perso la testa con tutto quel potere e, dopo aver rischiato di rimanere rinchiuso nel Villaggio o Paese (non me lo ricordo) degli Imperatori, lui farà il possibile per ritrovare il modo per tornare nel suo mondo.

Un avventura emozionante, che ho vissuto con il cuore e con l'anima, un romanzo di formazione che aiuta le persone, anche i lettori, a crescere, maturare e capire se stessi. Perché alla fine Bastiano imparerà ad accettare e amare sé stesso così com'è, con i suoi difetti e le sue virtù, questo è il brano che visto esemplificativo di questo passaggio, poiché in fondo tutti noi desideriamo essere accettati e amati per quello che siamo:
"Ma Bastiano voleva essere un individuo, un qualcuno, non soltanto uno come tutti gli altri. E proprio per questo voleva essere amato, perché era così com'era. (...) Egli non voleva essere il più grande, il più forte, il più intelligente. Tutte queste cose le aveva lasciate dietro di sé. Aveva una grande nostalgia di essere amato così com'era, buono o cattivo, bello o brutto, stupido o intelligente, con tutti i suoi difetti. O addirittura proprio per questi."
Questo brano ha parlato al mio cuore. Ma non si parla solo dell'accettare e amare sé stessi, ma anche della Fantasia, perché ieri, parlando con un ragazzo in un gruppo dedicato ai libri fantasy, a me e ad Arianna ha detto che questo libro non gli è piaciuto perché gli ha dato l'impressione che il suo messaggio fosse quello di non lasciarsi andare troppo alla fantasia, che sia una cosa sbagliata. Ora io non sto a pontificare ciò che il libro ha trasmesso a lui, ma vi dirò ciò che ha trasmesso a me, il messaggio che io ho colto: la fantasia è la parte più preziosa dell'animo umano, ci rende ciò che siamo e da' voce ai nostri sentimenti, alle nostre emozioni e ai nostri sogni (a quanto pare emozioni è la parola predominante di questo post! XD), tuttavia se ci lasciano andare troppo alla fantasia rischiamo di perdere il contatto con la realtà e le altre cose importanti nella nostra vita oltre ad essa. E' bello scrivere, leggere e fantasticare, ma non dev'essere sempre un modo per evadere dal mondo reale, può essere un modo per avvicinare le persone che sentiamo lontane a noi e grazie alla fantasia e ai libri riavvicinarci a loro. Vorrei parlarvi anche del padre di Bastiano, che dopo la morte della moglie si era allontanato dal figlio e che si mostrava disinteressato a tutto, alla fine, grazie al Libro e a Bastiano, i due si riavvicineranno - quasi a conferma di ciò che io ho detto qualche riga sopra.

Credo di aver finito. Vi lascio con una citazione tratta da questo bellissimo libro che consiglio a tutti di leggere, per tutto ciò che mi ha trasmesso, per i messaggi importanti e per la crescita personale del personaggio che mi ha così emozionato al punto da dover mettere da parte per un'oretta la traduzione che devo fare per raccontarvi a caldo ciò che ho vissuto sfogliando quelle pagine.
""Se ci pensi bene, ti avvedi subito che tutte le storie del mondo sono in fondo contenute nelle 26 lettere dell'alfabeto. Le lettere sono sempre le stesse, sono solo le combinazioni che cambiano. E con le stesse lettere si formano parole, con le parole frasi, con le frasi capitoli e con i capitoli le storie. (...)"
(La scimmia Argax a Bastiano)

Giada

mercoledì, luglio 22, 2015

Collaborazioni #30: Il grande debutto in libreria di SIMONA LIUBICICH! - Ossessione color cremisi: Londra vi aspetta! - Dal 14 aprile in libreria

Buon giorno, bloggers e lettori! Il libro di Simona Liubcich è un romanzo che è tra i miei must-read, devo assolutamente comprarmelo e leggerlo perché ho sentito parlarne molto bene, questo libro riguarda l'aggiornamento numero 30 delle pubblicazioni targate Harlequin Mondadori. Buona lettura!

SIMONA LIUBCICH
OSSESSIONE COLOR CREMISI
NELLA LONDRA VITTORIANA LE CONVENZIONI SOCIALI SONO OPPRIMENTI QUANTO LA NEBBIA CHE AVVOLGE OGNI COSA

SOLO UNA DONNA HA IL CORAGGIO DI ESSERE SE STESSA FINO IN FONDO...

Il sensazionale debutto in libreria di
SIMONA LIUBCICH
il nuovo talento della narrativa erotica italiana.

Londra, 1888. Nessuna donna può dirsi al sicuro, mentre le gelide nebbie invadono le strade della metropoli sulle riva del Tamigi. Né le più sfortunate, nei vicoli di Whitechapel, dove la minaccia di Jack lo Squartatore si annida nell’ombra. Né le dame dell’alta società vittoriana, schiave di rigide convenzioni e riti soffocanti, sottomesse a padri e mariti. Olivia Lancaster non fa eccezione. Figlia di un nobile viene promessa in sposa al più viscido e rivoltante degli uomini, ma Olivia è una ribelle per natura. Erborista e fi lantropa, è disposta a rischiare di persona pur di ottenere ciò che vuole. Anche l’uomo che desidera. Ethan Rowland, Conte di Somerset, è stato il suo sogno proibito fi n da piccola ed ora è pronta a incastrarlo con una scena di seduzione per compromettersi con lui e indurlo alle nozze riparatrici. Ma se Ethan si trova d’accordo nel godere delle grazie peccaminose di Olivia, di certo non è uomo che ami essere manovrato. http://bit.ly/1CtBU02

 Autrice di origini serbo-croate, vive in Liguria con il marito e la fi glia in una casa affacciata sul mare, tra gelsomini, limoni e ortensie. Innamorata della musica rock, quando scrive si lascia trasportare dai ricordi e dalle emozioni che la musica le suscita. Nonostante la passione per la letteratura classica e contemporanea, l’autrice ha compiuto un ciclo di studi in lingue straniere e successivamente si è specializzata in infermieristica pediatrica e neonatologica. A chi le chiede il perché di queste scelte così differenti, ama rispondere di essere una persona poliedrica, eclettica e profondamente curiosa. Online la trovate su simonaliubicich.blogspot.com e su Facebook/Simona-Liubicich-autrice. Il sensazionale debutto in libreria di il nuovo talento della narrativa erotica italiana.

E preparatevi per un viaggio avventuroso tra le strade di una Londra avvolta dall’incubo e dalla misteriosa figura di Jack lo Squartatore…

Giada
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