domenica, dicembre 14, 2014

Collaborazioni #6: Christmas Collection: il Natale che vuoi tu, solo in esclusiva digitale eLit

Buona sera, bloggers e lettori! Questo pomeriggio vi presenterò delle collezioni di libri consigliati dalla casa editrice Harlequin Mondadori Editore, in particolare, vi delizierò mostrandovene i titoli, le trame e le copertine...As usual! ;)

CHRISTMAS COLLECTION
ROMANCE
Diana Palmer
Per un Natale d’autore
“Lo amerò ogni giorno della mia vita, per sempre.” Un’autrice unica, in grado di
catturare la vera essenza di ogni storia d’amore. Scintilla fatale e Giochi di gelosia,
due imperdibili letture che faranno sospirare anche le più inguaribili romantiche.
http://bit.ly/12jMeNt

Carole Mortimer
Per sognare un dolcissimo bianco Natale. 
E se il vero miracolo di queste feste non fosse
trovare aiuto in una vera e propria tormenta di neve,
ma ricevere il dono più grande, l’Amore?
Una stella sotto l’albero e Il miracolo di Natale, due dolcissime proposte da leggere tutte d’un fiato.
http://bit.ly/1HQNuZC



Debbie Macomber
Per ritrovare il sorriso sotto l’albero.
“Forse il denaro non può comprare l’Amore - ma praticamente tutto il resto sì.”
Sarà davvero così? Nemmeno le persone più ciniche possono resistere al momento più
magico dell’anno… Scoprite Il Natale perfetto e Il Natale più dolce firmati Debbie Macomber.
http://bit.ly/11SZZCQ

PASSION
Kelly Hunter - Per Natale voglio te
“Sono Damon West, lascerò Singapore tra una settimana e voglio che qu
esta notte tu stia con me.” Sarà solo un’avventura bollente, accesa da una travolgente passione oppure il fascino di Ruby Maguire farà capitolare questo affascinante uomo d’affari?
http://bit.ly/12cNBhP






Leslie Kelly - Piccanti festeggiamenti
Sei anni fa, Ross Mitchell e Lucy Fleming si sono conosciuti a Manhattan, dove hanno condiviso un
intenso fine settimana d’intensa passione. Ora il destino li fa incontrare di nuovo, per caso, durante
la festa di Natale dell’ufficio… e la scintilla del desiderio non tarderà a riaccendersi di nuovo.
http://bit.ly/12sfZwz



Vi lascio con una citazione di Kelly Hunter: "Why a woman turns fifty and certain people to whom she gave birth start thinking she should be wearing orthopedic shoes is completely beyond me.” Kelly Hunter, Wife for a Week/ "Perché quando una donna ha cinquant'anni le persone a cui lei ha dato la vita dovrebbero cominciare a pensare che lei dovrebbe indossare scarpe ortopediche, è una cosa totalmente lontana da me."
(Kelly Hunter- Sposa per una settimana)

Giada

sabato, dicembre 13, 2014

PRESENTAZIONE di Fate - Storie di Terra, Fuoco, Acqua e Vento di Autori Vari

Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera vi presento una bella antologia pubblicata dall'Editore "I doni delle muse", non potete perdervela assolutamente, inoltre, vi consiglio di comprarla :) Qui sotto troverete tutte le informazioni, buona lettura!

Titolo: Fate – Storie di Terra, Fuoco, Acqua e Vento
Autore: AA.VV.
A cura di: Serena Fiandro Editore: I Doni Delle Muse
ISBN: 978-88-99167-03-5
Pagine: 282
Prezzo: 13 euro

Sinossi:
Custodi di segreti inviolabili, a metà tra la terra e il cielo, dalla bellezza sovrannaturale e sempre pronti all'inganno: ogni tempo e ogni cultura raccontano fiabe e leggende sugli esseri del mondo fatato, connessi per tradizione agli elementi. Figure del destino, della volontà e del soprannaturale sono sorti nei giorni in cui la prima alba ha illuminato il mondo e hanno accompagnato la nostra infanzia, insinuandosi nei nostri sogni e nella nostra immaginazione.
Questa antologia raccoglie i racconti di autori che si sono lasciati sedurre dal loro fascino remoto, attraverso una rilettura originale di miti e storie antiche. Perché il fantasy non è altro che ciò che resta al mondo moderno dei simboli immortali scolpiti nella memoria dell’umanità.

CONTATTI

I RACCONTI DELL'ANTOLOGIA
Jenny Dentiverdi – Alex Goetling
Colei che porta la vittoria – Giorgia Penzo
La Regina – Viviana Tenga
Due dame e un cavaliere – Marco Bertoli
La guardiana della baia – Guido Colombo
Firefly – Dorothy Soprano
Malombra – Monica Serra
L’ultima della foresta – Alice Chimera
Dinqinesh – Marco Albé
Korrigan Bae – Dario de Judicibus
La ricerca – Ivano Manera
Vìla – Alessandro Renna
La pietra nera – Francesca Rossi
Trixy – Matteo Masa Facchini
Belladonna – Paolo Fumagalli
La fuga di Mahìn – Velma J. Starling
Attenti alle lucciole – Angelo Berti
Mia piccola Chloe – Milena Vallero
La Volontà del Fabbro – Andrea Bulgarelli e Davide Consolandi
Essere arpie oggi – Marco Scaldini
La valle di vetro – Gabriele Magnani

Vi lascio con una poesia di Emily Dickinson, che ha proprio come tema le muse: "Destatevi nove muse, cantatemi una melodia divina,
dipanate il sacro nastro, e legate il mio Valentino!
Oh la Terra fu creata per amanti, damigelle, e spasimanti disperati,
per sospiri, e dolci sussurri, e unità fatte di due,
tutte le cose si vanno corteggiando, in terra, o mare, o aria,
Dio non ha fatto celibe nessuno eccetto te nel suo mondo così bello!
La sposa, e poi lo sposo, i due, e poi l'uno,
Adamo, ed Eva, sua consorte, la luna, e poi il sole;
la vita fornisce la norma, chi obbedisce sarà felice,
chi non serve il sovrano, sia appeso all'albero fatale.
Il superbo cerca l'umile, il grande cerca il piccolo,
nessuno non trova chi ha cercato, su questa terrestre sfera;
L'ape fa la corte al fiore, il fiore risponde al suo appello,
ed essi celebrano nozze gioiose, i cui invitati sono cento foglie;
il vento corteggia i rami, i rami si fanno conquistare,
e il padre affettuoso cerca la fanciulla per il figlio.
La tempesta si aggira sulla riva mormorando un dolente canto,
il frangente con occhio pensoso, volge lo sguardo alla luna,
i loro spiriti si fondono, si scambiano solenni giuramenti,
mai più canterà lui dolente, e lei scaccerà la sua tristezza.
Il verme corteggia il mortale, la morte reclama una sposa viva,
la notte al giorno è sposata, l'aurora al vespro;
la Terra è un'allegra damigella, e il Cielo un cavaliere tanto sincero,
e la Terra è alquanto civettuola, e a lui sembra vano implorare.
Ora l'applicazione pratica, al lettore dell'elenco,
per portarti sulla retta via, e mettere in riga la tua anima;
tu sei un assolo umano, un essere freddo, e solitario,
non avrai una dolce compagna, raccoglierai ciò che hai seminato.
Non hai mai ore silenti, e minuti sempre troppo lunghi,
e un sacco di tristi pensieri, e lamenti invece di canti?
C'è Sarah, ed Eliza, ed Emeline così bella,
e Harriet, e Susan, e quella con la chioma arricciata!
I tuoi occhi sono tristemente accecati, eppure puoi ancora vedere
sei vere, e avvenenti fanciulle sedute sull'albero;
accostati a quell'albero con prudenza, poi arrampicati ardito,
e cogli colei che ami di più, non curarti dello spazio, né del tempo!
Poi portala tra le fronde del bosco, e costruisci per lei un pergolato,
e dalle ciò che chiede, gioielli, o uccelli, o fiori;
e porta il piffero, e la tromba, e batti sul tamburo -
e da' il Buongiorno al mondo, e avviati alla gloria casalinga!"

Giada

PRESENTAZIONE di The Braid (La Treccia) di Emily Hunter

Buona sera, bloggers e lettori! Il secondo libro presentato oggi è "The Braid" (La Treccia) di Emily Hunter, un romanzo che, secondo me, è destinato ad avere un grande successo. Qui sotto troverete tutte le informazioni, buona lettura!


Nome: Emily Hunter
Titolo: The Braid (La Treccia)
Editore: Damster edizioni
Anno di uscita: Prima edizione maggio 2014
Genere: letteratura erotica
Formato: ebook
Prezzo: euro 3,90
Pagine: 240
Amazon: goo.gl/XMyK4O
Sinossi: 
“...e vissero felici e contenti?”. Un cliché, forse, ma in fondo il lieto fine è quello che ogni donna anela nella vita. Non Emily. Lei si rifiuta di desiderare di più del sesso, si rifiuta di cercare l'amore nei rapporti che vive: storie, a volte intense, di pura attrazione con uomini che vorrebbero più di quello che lei è disposta a concedere. Convive con delle ferite aperte: la sparizione di un'amicizia, il tradimento del marito e una scelta, forse la più difficile per una donna: la rinuncia di un figlio che, non nascendo, lascia un vuoto incolmabile. Emily sembra una donna forte, sicura di sé, ma è solo brava a nascondere le sue tante fragilità. Si realizza nel lavoro e asseconda la sua vena artistica creando opere che sono vera poesia per gli occhi, ma un giorno tutto questo potrebbe non bastare più e quando l'affascinante Connor entra nella sua vita in punta di piedi, le difese della sua anima vacillano. Emily si ritrova a desiderare quello da cui ha cercato di fuggire per anni. Con Connor non è più solo sesso, è coinvolgimento emotivo che si trasforma inevitabilmente in amore. Torna l'equilibrio, la sua vita acquisisce nuovi significati.
… Tutto andrà bene, alla fine, e se non va bene vuol dire che... La fine non è ancora arrivata, perché questo è solo un nuovo inizio!...

Amore, Passione, Eros, Amicizia, Odio, Sesso, Sensualità, Desiderio, Gelosia, Dolore... la miscela di "The braid (La treccia)" il mio primo romanzo pubblicato dalla Damster Edizioni è presente nei vari bookstore online, e in concorso per l' EROXÈ CONTEXT 2014 - CONCORSO PER IL MIGLIOR ROMANZO EROTICO INEDITO.

CONTATTI
Link Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=qY6EHYog7pg
My blog: www.emilyhunterbooks.com
Facebook page: www.facebook.com/emilyhunterbooks
Emily Hunter: www.emilyhunterbooks.com

BIOGRAFIA DELL'AUTRICE
Emily Hunter... uno pseudonimo?
Sì, perché dentro ognuno di noi, c'è un "cacciatore di libri".
"Emily Hunter", è l’omaggio alla protagonista del mio primo romanzo... e a quella parte di me che ne è racchiusa tra le sue righe.
Le parole sono le nostre prede, ne seguiamo le tracce fino a perderci nel loro fascino. Le facciamo nostre cercando di dominarle per il nostro piacere, ma in fondo siamo noi ad essere schiavi della loro "dominazione dal basso".
Sono nata a Pisa nel '70, e per anni ho girovagato per la Toscana dal mare della Versilia ai monti di Carrara. In ogni luogo in cui ho vissuto non ho mai messo radici profonde, perché le mie radici sono nell'arte. Per studio e lavoro mi sono sempre sporcata le mani con le tante sfumature dell'arte: ceramica, oreficeria, scultura e grafica. Da dodici anni vivo tra le morbide colline della Maremma, un'oasi di tranquillità che mi ha dato la possibilità di riprendere il contatto con la scrittura. Da una vita lotto con la dislessia e la disortografia, spesso finendo al tappeto. Ma tutte le volte la mia testardaggine mi ha aiutata a rimettermi in piedi per continuare a percorrere questa emozionante sfida dello scrivere.
Amando da sempre la letteratura erotica mi è venuto spontaneo scriverla (o almeno ci provo!). Oggi tanti lettori pensano che la letteratura erotica sia nata grazie a E.L. James... No! Autrici e autori come: Almudena Grandes, Erica Jong, Anaïs Nin, Alina Reyes, Marguerite Duras, David Herber o Henry Miller... hanno realizzato opere indimenticabili. Opere di cui tutti dovrebbero leggerne almeno un capitolo prima di giudicare questo genere. Troppo spesso la letteratura erotica è denigrata e considerata alla stregua di un filmetto hard di 4º ordine. Scrivere un romanzo erotico non è semplice, puoi cadere nel ripetitivo, nel volgare e nel puro commerciale in attimo. Chi riesce a mantenere il giusto equilibrio tra passione e buon gusto, merita elogi quanto gli autori di altri generi letterari.
La maggior parte dei miei scritti parla di me, del mio passato, delle mie passioni e spero di riuscire a emozionarvi, trasmettendovi tutte quelle sensazioni che ho vissuto sulla pelle a ogni parola scritta.

Vi lascio con una chicca tratta da questo romanzo che, secondo me, vale la pena comprare e che io stessa acquisterò non appena potrò - devo cominciare a leggere un po' di romanzi erotici :) : "«Ma sei impazzita! Vuoi prenderti un’accidenti?!» Connor mi ha seguito velocemente fuori. La sua voce, carica di preoccupazione, mi accarezza stordendomi più del freddo. Si toglie la giacca di pelle e mi copre le spalle. Nel chiuderla, davanti, mi sfiora il seno. Il gesto è impercettibile al punto tale che credo di averlo solo immaginato. Ma, per il freddo, o per quello che ‘sento’ a essere vicino a lui, i miei capezzoli si inturgidiscono e affiorano sotto la seta della camicetta.
Il suo sguardo è trapassato da un lampo di eccitazione quando si accorge del mio seno che protende verso di lui.
In quel momento mi rendo conto che, forse, non può più bastarmi solo il sesso. Desidero un uomo che si prenda cura di me. Che si preoccupi per me. Che mi ami, che mi desideri per la mia anima, non per quanto possa essere brava e disinibita nel fare sesso.
"Voglio queste attenzioni. Voglio di più."..."

Giada

Chiacchierando con l'autore #9: Alice Gerini

Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera è una grande sera dove vi posterò tantissime novità :) Una di queste è l'intervista che ho fatto alla scrittrice Alice Gerini che troverete qui sotto. Vi auguro una buona lettura e una buona permanenza nel blog ^----^

G: Ciao Alice, benvenuta nel blog “Fantasticando sui libri”, ti va di presentarti brevemente?
A: Ciao e grazie per avermi dato questa opportunità! Mi chiamo Alice Gerini, sono una ragazza di 24 anni di Senigallia (provincia di Ancona, nelle Marche) e ho la passione della lettura e scrittura da quando sono molto piccola. Per un paio di anni ho studiato Lingue e Letterature Straniere a Pisa per poi tornare nella “madre patria” dove risiedo ancora. Sono una ragazza un po' come tutte le altre, amo ascoltare musica (che considero come la maggiore fonte di ispirazione), stare in famiglia e uscire con gli amici...ma quando mi rinchiudo nel mio studio a scrivere allora non esisto più per nessuno se non per i miei personaggi.

G: Quali sono i tuoi libri preferiti?
A: Ottima domanda! I miei scrittori preferiti sono Licia Troisi e Stephen King, i miei libri preferiti sono tre: “Cime Tempestose” di Emily Brontë, “Blaze” di Stephen King e “Il giovane Holden” di J.D.Salinger. Tre generi molto differenti tra loro, ma ho trovato queste letture a dir poco affascinanti, sono quei libri che divori pagina dopo pagina perdendo il senso del tempo.

G: Qual è il tuo genere di libri preferito?
A: Anche qui sono per due generi differenti dato che amo il fantasy e l'horror (Licia Troisi e Stephen King, appunto) Sono cresciuta con Tolkien e King quindi sin da piccola ho avuto la passione per questi due favolosi generi.

G: Raccontaci com’è nata la tua passione per la scrittura.
A: Sin da quando ero molto piccola. Avevo cinque o sei anni quando un amico di mio padre riportò a me e mia sorella un diario segreto, di quelli carinissimi con il lucchetto tipici da bambine, insomma a differenza delle altre mie coetanee non scrivevo i miei segreti ma delle storielle vere e proprie nate dal nulla! Sempre da piccola, al frequentare delle scuole elementari, la maestra ci lesse il Piccolo Principe e da lì scoprii di avere una grandissima immaginazione! A 17 anni la mia vita ha subito un cambiamento purtroppo in peggio e da quel giorno decisi che lo scrivere sarebbe diventato il mio lavoro. Quando la realtà ti fa troppo schifo cerchi una maniera per fuggire e la mia è stata la scrittura! Diciamo che ho sempre avuto questa passione ma negli anni è maturata.

G: I tuoi genitori ti sostenevano in questa tua passione?
A: Assolutamente si, sin da piccola che oggi. I miei genitori e mia sorella hanno sempre sostenuto per ogni decisione presa e sono sicura che se non fosse stato per il loro supporto oggi non sarei qui a provare a realizzare il mio sogno. Si può dire che sono i miei primi sostenitori e i miei primi fan! Credo che l'appoggio dei genitori (e fortunatamente nel mio caso di tutta la mia famiglia) sia fondamentale per chiunque di noi sia per la realizzazione di un sogno che per una qualsiasi scelta. Spero di essere come loro un giorno.

G: Qual è stato il primo romanzo che hai pubblicato? Ti va di raccontarcelo?
A: Il primo romanzo che ho scritto si intitola “Non devo sognare” e nacque con una specie di scommessa fatta con un amico molto importante, lo stesso che poi lo ha revisionato e corretto. Anche a te devo tantissimo (lo sai come sai chi sei!) “Non voglio sognare” ha una trama semplice, la bellezza sta nei contenuti, eccovelo in breve: La famiglia di Stacy sì è trasferita in una cittadina della Carolina del Nord. La sfavillante New York è sempre più un ricordo e la nuova realtà ha il colore livido e ottenebrato da una perenne e grigia foschia. La casa è stata vissuta da una famiglia la cui figlia, una bambina di soli dieci anni, venne improvvisamente rapita ed uccisa. Fra quelle ostili pareti Stacy inizia ad evocare incubi notturni che si traducono, al risveglio, in atroci fatti di sangue. La sua esistenza si trasforma in una ossessione e, tra deliranti allucinazioni e terrificante raltà, i morti si vendicano trascinando negli abissi anime innocenti.

G: Come si intitola il tuo ultimo romanzo? Di cosa parla? Raccontaci.
A: Il mio ultimo libro, nonché sequel di “Non voglio sognare”, si intitola “Il ragazzo che parlava con le pareti”, una trama leggermente più complessa con personaggi vecchi e nuovi che si intrecciano. Eccovi la trama, cercherò di essere il più concisa possibile: Nonostante il look trasandato, la matita nera sugli occhi e la passione per la musica punk, Sidney è un ragazzo gentile, buono, fedele alla sua compagna di vita Lilith e amico su cui poter fare affidamento. Ha un potere molto particolare: riesce a parlare con i morti poggiando la mano destra su qualsiasi parete. Sarà questo suo potere a far tornare in vita George, alter ego malvagio, violento e spietato che cercherà in ogni modo di prendere possesso del corpo di Sidney. Disperati e impotenti, gli amici di Sidney e la fidanzata si rivolgono all'avvocato Matthew Starling, l'unico che, stando alla sua fama, potrebbe riportare Sidney alla normalità. Per Matt questo sarà uno dei casi più complicati della sua carriera soprattutto quando George si metterà in contatto con Emily, uno spirito che Matt era convinto di essere riuscito a domare ma che in realtà stava solo progettando la fine della sua vendetta...Insomma, come ho accennato prima tratta del duello tra il bene e il male, tra ragione e follia, odio e amore, Sidney contro George, Matt e Jeff contro Emily...Parecchio intrecciato ma con un finale che conclude la duologia!

G: Preferisci scrivere romanzi oppure racconti brevi?
A: Preferisco i romanzi, tutto lo studio che c'è dietro ma anche la struttura dei diversi personaggi, tutta via per non perdere l'allenamento scrivo anche fanfiction in modo particolare sulla serie di Batman di cui vado matta!

G: Meglio ebook o cartaceo?
A: Ottima domanda. Sono un'amante del cartaceo, eppure mi rendo conto che l'ebook è molto comodo, non solo per via del fatto che occupa meno spazio, ma anche e soprattutto per noi esordienti. In ebook i testi costano meno e quindi è più facile che un lettore venga attratto dagli esordienti che, essendo tali, mettono in vendita il loro testo a prezzo modesto.

G: Saluta i nostri lettori con una delle tue citazioni preferite.
A: Innanzi tutto ringrazio coloro che hanno avuto voglia e tempo di leggere questa intervista, vi lascio con una delle citazioni più belle tratte da “Il giovane Holden” di J.D. Salinger, detta da un insegnante al protagonista durante un suo momento di difficoltà psicologica: “Scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante. Molti, moltissimi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro… se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. È una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. È storia. È poesia.” 

Lettori, vi invito a comprare i suoi libri a leggerli, e poi commentarli qui nel blog oppure nella mia pagina Facebook. Mi piace molto la citazione che ha scelto Alice, perché mi ritrovo molto nelle sue parole, in quanto chiunque ha passato un momento difficile nella propria vita, la l'importante è esprimere ciò che si sente e imparare dalle cose che ti turbano - insomma, ho un altro libro da mettere in lista! J.D. Salinger sarà il prossimo che leggerò - ma per un po' di tempo, tra la preparazione agli esami ed eventi letterari in corso, per il momento mi dedicherò solo agli autori italiani.

Giada

PRESENTAZIONE de Il libro della vita di Debora De Lorenzi

Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera vi presento un libro molto molto bello e molto interessante che, anche se non l'ho ancora letto, m'ispira tantissimo, pertanto non appena avrò il Kindle Paperwhite sarà tra i miei acquisti. Non dovrei divagare troppo, ma mi piace dirvi di tutti i libri che sto mettendo nella mia Wish List.


Titolo: Il libro della Vita (edizione Kindle Amzon - 0,89 costo per tutto dicembre) (in promozione)
Autore: Debora De Lorenzi 
Genere: Fantasy
Costo: 0,98 €
Sinossi:
Faith Laveau lavora presso un giornale del Connecticut. E proprio mentre sta stilando un suo articolo accade ancora quella cosa imprevista e incontrollabile. Qualcuno di invisibile, ma non irraggiungibile, pronuncia il suo nome. È un richiamo forte e insistente. Pungente e terribilmente meraviglioso. Questa volta però Faith non resiste e si precipita, nel mezzo di un tornado, al suo piccolo, misterioso villaggio, avvolto dagli arcani della profonda provincia di New Orleans. Qui, insieme con l’inseparabile gemella Stephanie, si trova a scoprire (o riscoprire?) un mondo fatto di vere e proprie arti magiche, le più antiche, le più potenti. Qui l’antica lotta tra bene e male, illuminata dalla seducente luce del Woodoo, si colora di tutte le tinte dell’amore, della passione, del desiderio e della vita. Un baule e un libro sono le colonne su cui si poggia il palcoscenico di una storia decisamente ben orchestrata, capace di offrire improvvise e inaspettate impennate narrative che non lasciano spazio neppure al respiro. Libro squisitamente al femminile (anche Glen, l’antagonista, è una “fascinosa quanto tremibile” donna), mette in luce il coraggio, l’intelligenza, la piacevolezza della protagonista. Dal finale inimmaginabile, tutta l’opera è sapientemente condita da un’ironia profonda, tagliente, intelligente. Questo è il quarto romanzo di Debora De Lorenzi. E siamo certi che, come gli altri, sarà un sicuro successo.

BIOGRAFIA DELL'AUTRICE
Nata a Pavia nel 1972, Debora De Lorenzi, è mamma entusiasta, amica leale e moglie sagace. Allevata da un’amorevole nonna materna, mirabile “racconta storie”, sin da piccina è stata avvicinata dalla stessa all’arte della parola e all’amore per la scrittura. Dotata di un’incontestabile dote fantasiosa, ha imparato ad accarezzare i sogni e a raccontarli, intrattenendo gli amici con cui è serenamente cresciuta. Nell’ambito lavorativo, si è distinta in vari settori, da impiegata a commessa, da magazziniera ad agente di viaggio, perfino organizzatrice di congressi, e ora bibliotecaria. Intrattiene incontri culturali e organizza appuntamenti creativi in collaborazione con le scuole elementari. E’ con “Maledetto Libero Arbitrio” che nel 2009 inizia la sua avventura editoriale, seguita poi dalla pubblicazione “Dell’imbroglio dell’anima” nel 2011 con Butterfly Edizioni, grazie al concorso “Parole di carta” nel quale si è aggiudicata il primo posto. Il suo ultimo lavoro edito Butterfly Edizioni è intitolato “Un fiore d’ombra”, in libreria da aprile 2013.

Maledetto Libero Arbitrio sarà presto disponibile in una nuova veste, formato e-book.

I lettori possono seguire Debora De Lorenzi : https://www.facebook.com/DeboraDeLorenziWriter?fref=ts

Vi lascio con una citazione tratta da questo bel libro che vi invito a comprare e in seguito a commentare qui sotto o nella mia pagina Facebook: "Ci sono affetti che durano nel tempo, che sopravvivono miracolosamente alle lunghe distanze… non è il nostro caso. Siamo state unite finché gli eventi hanno collimato. A Glen Witch però,è come essere su un altro pianeta o, se vogliamo, in un’altra dimensione. C’è ben poco in quel luogo che si possa condividere con il resto del mondo moderno. Creoli imperscrutabili e nostalgico Blues, mescolati a misticismo, religione, arti occulte, e magia nera…"

Giada

venerdì, dicembre 12, 2014

CHRISTMAS ITALIAN'S BOOK CHALLENGE: RECENSIONE DI CRONACHE INFERNALI DI ALEXIA BIANCHINI


Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera vi recensirò "Cronache Infernali" di Alexia Bianchini, la quale ha avuto l'onore di iniziarmi ai libri horror, che avevo intenzione di leggere ma che non avevo mai il coraggio di cominciare e... *rullo di tamburi* mi piacciono! Ho scoperto che mi piace leggere anche i libri horror, quindi scrittori, se volete sottopormi il vostro libro horror, io sono disponibile! Ora vi spiego per quale motivo questo bel libro ha ricevuto cinque stelline su Goodreads.

PREMESSA
Come vi ho accennato prima, questo è il mio primo libro horror. Ho sempre voluto leggere Stephen King e HP Lovercraft, ma per un motivo o per un altro, non ho mai iniziato. Grazie ad Alexia leggerò questi autori senza paura, senza remore, come invece avrei fatto se non avessi avuto la fortuna di leggere il suo libro.

TRAMA (da Goodreads)
Vi è un mondo celato ai nostri occhi, fatto di spiriti e anime erranti. Non è del Regno dei Cieli che stiamo parlando, ma dell’antro in cui demoni e peccatori dimorano dalla notte dei tempi. Siamo certi che solo i corrotti ne siano designati? E quale sorte spetta a coloro che finiscono fra le fiamme dell’Inferno?
Demoni, principi maledetti, cacciatori. Tradimenti e passioni si intrecciano fra le pagine di questa storia, tra Terra e Inferi. Nel Bene c’è sempre un po’ di Male, e nel Male è possibile trovare un po’ di Bene?
A voi l’ardua sentenza.

RECENSIONE
Questo libro è una bomba, in senso positivo, ovviamente :) Mi ha tenuto incollata ad esso per una settimana e ho letto le ultime venti pagine una dietro l'altra mentre aspettavo di entrare in classe prima della lezione. Trovo davvero vincente l'idea di raccontare il romanzo dal punto di vista dei demoni, è un romanzo fresco, nuovo, che porta una grande ventata di novità in questo genere letterario di cui io so molto poco ma penso che possiate confermare quanto dico, se siete lettori assidui dell'horror più di me, che sono una novellina. Prima dell'Inferno c'era una terra abitata da creature oscure, ma che vivevano in pace tra di loro dopo secoli e secoli di lotta. Quando Lucifero è caduto dal cielo nelle profondità immense della Terra, ha portato la distruzione nel mondo di Matyamavra, bruciando tutto e riducendo la terra in cui viveva ad una landa desolata. Durante la caduta di Lucifero, il cielo era in fuoco e Lucifero, prima di spirare, non solo ha comunicato a Matyamavra che quel luogo sarebbe diventato l'Inferno delle anime cadute, peccatrici degli umani ma che il fuoco era stato necessario per purificare il tutto. Matyamavra è una creatura antica, molto più antica dei demoni e anche Kalinger "Kal" lo è - Kalinger è il figlio della sua amica, è stata l'unica persona che Maty è riuscita a salvare quando Lucifero è sceso in quello che sarebbe poi diventato l'Inferno -. Matyamavra prima di tutto ciò era una guerriera e grazie a Lucifero, è diventata una Cacciatrice di demoni che tentano di fuggire dall'Inferno e si è alleata con il suo più grande nemico: Belzebù. La storia procede a ritmo incalzante, facendoci conoscere tutte le creature che abitano l'Inferno e tutti i servi di Belzebù, conosciamo così Duly, il plasmatore, una creatura che sembra racchiudere dentro di sé tutte le emozioni delle vite che riplasma, Lux, il figlio minore di Belzebù e Ferro, il suo figlio maggiore; entrambi avuti da Lilith prima che Matyamavra riuscisse a scalzarla e a prendere il suo posto come amante. Le avventure dei personaggi in giro per il mondo e per i secoli grazie all'Antikronon sono stati davvero molto emozionanti. E' stato bello vedere Matyamavra abbracciare il suo vero amore e sconfiggere il Signore delle Mosche alla fine, perché ha dimostrato che anche nel Male ci può essere un po' di Bene, così come un po' di Male c'è sempre nel bene.

La scrittura di Alexia è diretta, ricca di descrizioni e metafore, mai noiosa, le avventure dei personaggi e della protagonista, guidata dal desiderio di vendetta per il suo popolo e per riconquistare il suo mondo sono stata avvincenti, ben descritte e al cardiopalma. Secondo me Matyamavra agisce secondo il detto: "Tieniti stretti i tuoi amici e ancora più stretti i tuoi nemici". Ammetto che quando ho letto la prima volta come ingoiava i demoni che fuggivano dall'Inferno, aprendo le fauci, mi sono venuti in mente i Leviatani di Supernatural.



Dieci e lode per l'originalità :) Un libro interessante ed originale, dal quale non potrete staccarvi, ricco di atmosfere noir di paesi stranieri intrecciate ad avvenimenti che hanno come sfondo la Milano degli anni '20 e dei giorni nostri. Mi è piaciuta molto anche la descrizione di Ankara, la guardiana delle porte dell'Inferno, specialmente quando si era incarnata nel corpo di Selene ed aveva ripreso coscienza della sua forza, della potenza che albergava dentro di lei. Mi sono piaciute anche molto le innumerevoli scene di sesso. Alexia è una scrittrice talentuosa, tenetela d'occhio, ci riserverà grandi sorprese con la sua abile penna!

Vi lascio con una citazione tratta da questo libro: "Gli umani si perdevano in guerre inutili anche sospinte dal desio di un unico essere. Non vi era mai un fine dignitoso, solo sangue e vendetta." (il demone Kalinger)

Giada

giovedì, dicembre 11, 2014

CHRISTMAS ITALIAN'S BOOK CHALLENGE #2: A piccoli passi

Buona sera, bloggers e lettori! E' passato un po' di tempo dall'ultima volta che vi ho aggiornati sui progressi della mia Christmas Italian's Book Reading Challenge, perciò è ora di provvedere a questa mancanza dicendovi le ultime novità.


Come avete visto, ho finito di leggere "I Quattro Re- I Sovrani della Luce, parte 1" di Romina Principato, un libro che mi è piaciuto tantissimo e che vi consiglio, perché è un Epic Fantasy che merita. Nonostante io abbia iniziato la Sfida da sole due settimane, ho molto lavoro in arretrato per il blog, tra cui aggiornamenti sulle ultime uscite di Harlequin Mondadori Editore, tre presentazioni da fare e circa trenta-quaranta libri da recensire per il blog, senza contare tutte le iniziative che sto attivando per il blog. Avete visto che il mio blogghino sente l'aria natalizia che c'è in giro? Vi piacciono le lucine fatte a stella? A me sì, un sacco. Ci tengo a precisare che, se riesco a leggere "Giudy. La storia vera di una grande amicizia" prima degli esami sarò molto contenta di riuscirci, ma non penso di farcela e dovrò rimandare anche quella bella storia a dopo gli esami. Di sicuro avrete capito che sono una persona ansiosa e che ho bisogno che tutto sia fatto nei tempi che mi sono prestabilita (per una volta il quiz che ho fatto mi ha diagnosticato una cosa vera: l'OCD, ovvero manie ossessivo-compulsive, in questo caso la mia mania ossessivo-compulsiva riguarda il mio estremo bisogno di avere tutto in ordine nei tempi che mi sono data, perché tutto deve essere fatto come dico io nei tempi che mi sono imposta).

A piccoli passi si riesce sempre a far tutto ed è questo d'ora in poi il mio mantra: a piccoli passi riuscirò a finire tutto e passerò tutti gli esami universitari che mi sono rimasti da fare- che sono SOLO 12! XD

Vi lascio con una citazione di Cornelio Nepote (???): "È il carattere quello che segna il destino di ciascuno."
(Cornelio Nepote, Gli uomini illustri, I sec. a.e.c.)

Giada


mercoledì, dicembre 10, 2014

RECENSIONE de Il Grande Inverno di George R.R. Martin

Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera, se Dio vorrà, recensirò "Il Grande Inverno" di George Martin, il secondo capitolo della saga cult dei nostri tempi. Ma come sempre andremo con ordine, perciò non posso far altro che augurarvi buona lettura.

Copertina italiana del libro
PREMESSA
C'è una frase che non riesco a togliermi dalla mente, ma non so chi l'abbia detta, perciò ve la riporto: "Se leggi libri che tutti stanno leggendo penserai le stesse cose che pensano gli altri", ecco partiamo da qui. Io non sono d'accordo con questa frase, perché bisogna essersi già fatti un'opinione, almeno in parte, di ciò che si andrà a leggere o vedere. A me non piaceva "Il Trono di Spade", ve l'ho detto quando ho scritto la prima recensione e vi ho già spiegato i motivi che mi spingevano a non voler nemmeno sentirne parlare, ma io ho cambiato idea da sola, non ho cominciato a leggerlo perché tutti lo leggevano, ho cominciato a leggerlo perché m'incuriosiva e perché volevo capire cos'aveva di tanto bello per piacere a tutti. Ad ogni modo, questo secondo libro mi ha entusiasmato tantissimo, tanto quanto il primo. E no, non la penso come tutto l'universo perché l'universo non ha i miei stessi gusti e non gli piacciono i miei stessi personaggi.

TRAMA (dalla quarta di copertina)
Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il calore, il fuoco, l'estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano anche nel secondo romanzo della saga "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", avvincente e crudo come i più grandi poemi epici.

RECENSIONE
Copertina americana del libro
Il normale ordine delle cose muta improvvisamente quando Robert Baratheon, Re dei Sette Regni, muore a causa di una ferita provocatagli da un cinghiale (o comunque da un animale dei boschi con le corna), e gli avvenimenti su susseguono velocemente uno dietro l'altro, dal testamento che quest'ultimo fa fare a Ned Stark dicendogli che avrebbe consegnato il Trono a suo figlio Joffrey non appena sarebbe morto, il fatto però è che Ned non dice che Joffrey è suo figlio, ma con un sotterfugio scrive nel testamento che è semplicemente il suo erede. Joffrey sale al trono avendo come reggente sua madre la regina Cersei, che sembra quasi compiaciuta dalla morte di Robert e felice di poter influenzare suo figlio per quanto riguarda le decisioni da prendere per governare il Regno, una cosa che ho notato però, è che Cersei è stata profondamente ferita di Robert in più di un'occasione, non solo perché lui la picchiava e le ordinava di fare determinate cose con un cipiglio veramente cattivo, ma perché la prima notte di nozze, mentre facevano sesso, l'ha chiamata Lyanna, colei che era la sua promessa sposa e che era anche la sorella di Ned. Cersei questo non glie l'ha mai perdonato, in quanto lei era la seconda scelta di Robert e non la prima. Ma tralasciamo questo particolare e riprendiamo la storia. Quando Joffrey è salito al potere, ha preso delle pessime decisioni per quanto riguarda la gestione dei suoi doveri, e la prima cosa che fa è licenziare la più onorevole Guardia cittadina e dice a tutti che se gli altri Regni e tutte le persone in essi non gli giureranno fedeltà e lealtà, li ammazzerà tutti. Alcuni degli scagnozzi di Joffrey cercano di catturare Arya, ma lei grazie agli insegnamenti di Syrio Forel riesce a scappare e fingendosi un ragazzino ha salva la pelle. Diversa è la sorte che tocca al resto degli Stark: Sansa è tenuta in ostaggio dalla Regina Cersei, che le fa mille moine e la costringe a scrivere una lettera in cui fa in modo che lei dica loro che se non si alleeranno con i Baratheon-Lannister dovranno dichiarare loro guerra. Robb, dopo aver saputo della morte del loro padre, prende in mano il comando e insieme alla madre va' da Walder Frey che inizialmente non gli permette di attraversare le Torri Gemelle propone a Catelyn di dare in sposa suo figlio a Robb e Robb accetta. E' chiaro che la conseguente morte di Ned Stark ordinata da Re Joffrey abbia gettato tutto il Regno nel caos più totale, specialmente la guerra che Joffrey ha iniziato contro gli Stark. Nel frattempo, nelle pianure delle Terre Libere Khal Drogo cade da cavallo e si ferisce, Daenerys salva dallo stupro una giovane ragazza che diventerà la sua serva e si fa aiutare da una strega, una maegi per salvare il suo sole-e-stelle. La maegi fa morire il bambino che portava in grembo, e Daenerys prende la difficile decisione di rendere meno dolorosa la dipartita del suo amato mettendogli un cuscino sulla faccia e soffocandolo. Alla fine del libro, Daenerys mostra il suo vero potere: va in mezzo alle spirali di fuoco tra le quali c'è un ormai morto Drogo e una strega urlante e dimostra di essere una vera discendente del sangue di drago; il fuoco non solo non la brucia, ma le da' conforto, la fa' sentire al sicuro. Daenerys prenderà il comando del Khalasar e andrà a liberare altri popoli. Ah, dimenticavo di dirvi che Ned, prima di venire ucciso e impalato da Joffrey, riceverà la confessione da parte di Cersei del suo incesto con il fratello gemello Jaime e che Ned la stava ricattando affinché dicesse al suo amico la verità. E stavo anche dimenticando di dirvi quanto insopportabile e idiota è Lysa Arryn, che costringe la sorella Catelyn a scalare Nido dell'Aquila tutta la notte e prende il suo prigioniero, Tyrion Lannister e siccome suo figlio malaticcio Robert Arryn vuole "vederlo volare" non esita, ma per fortuna Tyrion riesce a salvarsi la pelle grazie a Bronn, il mercenario e che finalmente conosciamo Tywin Lannister, lord di Castel Granito, che solo perché un giullare gli aveva fatto una battuta sul fatto che perfino la sua merda era d'oro come i suoi occhi, le sue armature e quelle dei suoi figli e i suoi occhi con venature d'oro. E ci stavamo dimenticando anche di Lord Renly Baratheon, che improvvisamente decide di sposare Margaery Tyrell e di Jon Snow che salva la vita al Vecchio Orso da un attentato alla sua vita da parte di un Estraneo, padre di Jorah Mormont e che tenta di fuggire per andare ad aiutare Robb nella guerra contro i Lannister. E non dimentichiamo anche che Stannis Baratheon è chissà dove e non aiuta suo fratello nella guerra. E l'arrivo dell'insopportabile prostituta Shae, la quale non compiace soltanto i bisogni fisici di Tyrion ma anche l'occhio e l'immaginazione del lettore con le scene di sesso che riguardano lei e Tyrion.

La scrittura di Martin, come sapete dalla precedente recensione mi piace perché è diretta, sembra scarna, ma non lo è perché a modo suo è ricca di descrizioni e di dettagli. Sì, mi piacciono molto le descrizioni delle scene di sesso della serie (scritta), ma non mi dispiacevano nemmeno quelle della serie tv. Lo so che a voi maschietti piace vedere le donne così, ma neanche a noi donne dispiace vedere gli uomini in tutta la loro nuda bellezza.

Comunque, io aspetto con ansia che arrivi il momento in cui Joffrey scoprirà di essere il prodotto dell'incesto tra sua madre Cersei e suo zio Jaime Lannister, con il permesso della pagina Facebook "L'immane disgusto di Varys nei confronti dell'umanità" (https://www.facebook.com/disgustodivarys?fref=ts) ecco qua quello che non vedo l'ora che accada:


Vi lascio con alcune citazioni tratte da questo emozionante e avvincente romanzo che scommetto molti di voi hanno già letto: "Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore" (Cersei Lannister a Ned Stark)

"A volte gli dei sanno essere misericordiosi."
" I Lannister no."
(Lord Renly Baratheon a Ned Stark)

Giada

lunedì, dicembre 08, 2014

PRESENTAZIONE di Isolde non c'è più di Bianca Rita Cataldi

Buona sera bloggers e lettori! L'ultima presentazione della giornata è un libro di Bianca Rita Cataldi "Isolde non c'è più", che io non vedo l'ora di leggere. Mi rendo conto che lo dico ad ogni presentazione, ma non posso farci niente e se tutti i libri che presento mi fanno venire voglia di comprarli subito e di leggerli. Ad ogni modo, qui sotto trovate tutte le informazioni, buona lettura!

Nome: Bianca Rita Cataldi
Tipo: Romanzo breve
Prezzo: € 1,02
Genere: rosa, romanzo di formazione
Pagine: 62
Editore: Selfpublishing

Sinossi:
Golvan è un adolescente come tanti, costantemente affamato di verità su di sé e sul mondo che lo circonda. È innamorato da sempre di Gwenn, splendida coetanea con la quale, però, non ha nulla in comune e non riesce neppure a metter su una conversazione di senso compiuto. Totalmente diverso è il rapporto che ha con Isolde, una donna più grande di lui di sei anni che conosce da quando era poco più che un bambino e che ha sempre visto come modello e guida nella vita. Isolde, occhi verdi e sorriso enigmatico, è la sua migliore amica, la sua confidente e la sua compagna di telefilm. Con lei beve cioccolata calda alla cannella e ascolta musica steso su un tappeto. Quanto è sottile la linea che divide l’amicizia dall’amore? La scomparsa improvvisa di Isolde farà emergere sensazioni, gioie ed emozioni che la vita quotidiana aveva soffocato e nascosto. Perché l’amore sa sempre come trovare la strada e venire alla luce. 

BIOGRAFIA DELL'AUTRICE:
Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari dove si è laureata in Lettere Moderne e sta attualmente conseguendo la laurea specialistica in Filologia Moderna e il diploma in pianoforte. Lavora come editor e traduttrice freelance ed è redattrice delle testate Barinedita e NelMese. Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni, mentre è prevista per dicembre 2014 l’uscita in formato ebook del racconto lungo Isolde non c’è più.
A partire da novembre 2014 è socia ordinaria dell’EWWA, European Writing Women Association. 

CONTATTI:

Vi lascio con una chicca tratta da questo romanzo che parla d'amore e d'amicizia:
"Ho sempre immaginato l'amore come una freccia scagliata da Cupido, qualcosa di ottuso e accecante che t'infiamma e che poi, dopo qualche tempo, si estingue per autocombustione. Ma tu. Tu mi hai innamorato con la cioccolata calda e le canzoni smielate, tu mi hai innamorato mentre come un idiota credevo di amare un'altra. E adesso che non ci sei c'è questo taglio nel vetro che ho dentro e che sei tu. Sei tu che manchi."

Giada

PRESENTAZIONE de Le Terre di Heimar- La genesi del Mutamento di Marika Vangone, Lorenzo Brioschi e Jessica Sanna

Buona sera di nuovo, miei amati bloggers e lettori! Questa sera presenterò anche "Le Terre di Heimar- La genesi del Mutamento" una raccolta di racconti fantasy molto molto interessanti che uscirà a Gennaio. Troverete tutte le informazioni qui sotto, buona lettura!

Autori:
Marika Vangone
Lorenzo Brioschi
Jessica Sanna
Titolo del libro: Le terre di Heimar - La genesi del Mutamento
Genere: Fantasy
Editore: Autopubblicazione
Uscita: 20 gennaio 2015
Numero pagine: 153
Prezzo: Ebook: 1,99 €

Sinossi:
Tutto è cominciato nel regno di Dnal, il più prosperoso delle Cinque Terre di Heimar, secondo in potenza solo alla barbarica Rak, con cui intratteneva un rapporto molto teso di pace. Iniziò con il più miracoloso degli eventi: la nascita di una bambina, non una bambina qualunque, ma la prima ed unica figlia del re e della regina di Dnal. Ad essa fu dato il nome di Helien.
Helien, principessa di Dnal, ha da poco raggiunto i vent'anni terrestri. Ha lunghi capelli viola scuro, molto ribelli, che tenta spesso di domare; occhi castani molto profondi. La parola Helien deriva da Ien Hel che vuol dire : La nostra rinascita. Helien infatti sarà la guardiana del destino di tutta Heimar. La nuova rinascita delle Cinque Terre.
Una mattina, senza alcuna avvisaglia, Helien mutò. Scoprì che alla luce solare il suo corpo si trasformava: la liscia pelle candida diventava verde acqua e leggermente viscida, gli occhi scuri, grandi e grigi, e i capelli venivano sostituiti da una fitta selva di tentacoli violacei. Il trauma, portò la ragazza a rinchiudersi per un lungo tempo ella su stanza, dimenticando l'esistenza della luce. Almeno finché non si lasciò convincere dalla badante a partecipare ad un ballo di corte. Helien non lo sapeva, ma quello sarebbe stato uno dei momenti più cruciali della sua vita, quello in cui avrebbe incontrato il suo unico amore:Turelyo,  un giovane nobile del suo paese,figlio dell'ambasciatore di corte Medek e di una delle più belle concubine del sovrano dei Frist,chiamata Maerith. Era alto e magro, e aveva quanto bastava per essere definito un "bel ragazzo". Era però deturpato da una grande cicatrice sull'avambraccio,a forma di M,uguale a quello della sorellina Shinè. Quanto Turelyo incontra la principessa nasce subito legame,una sorta di comprensione reciproca. Ritrovatisi al ballo,volteggiarono lungo le note melodiose, finché non furono per ben due volte importunati dall'ormai adulto Leoir, che trovava il maggior piacere nel creare problemi e compiere crudeltà. Terzo dei sette figli del sovrano di Rak,era un Nikai intraprendente,egocentrico, narcisista e vanaglorioso. Inseguendo la fanciulla,preoccupato che quel demonio portasse ancora morte con l'odiato fuoco,Turelyo non riuscì ad arrivare in tempo per entrare nella stanza nella quale Helien si era rinchiusa. Lei,restia a comunicare con quello strano ragazzo che conosceva appena,e meno che mai desiderosa di farlo entrare, cede non appena lui le narra la sua vita,i dolori che ha patito. Helien,stupita da tanta sincerità,decide di rivelargli il suo segreto,sicura che sarebbe inorridito come chiunque. Ma Turelyo, anch'esso stupito e provando una forte emozione sconosciuta nel cuore,decide di restare con lei e di consolarla. Le due anime sono talmente unite,avvinte di passione,che i giovani si scambiano il loro primo,perfetto bacio. Risvegliatisi il giorno dopo,decidono di tenere segreto il loro amore, purtroppo non possono stare a lungo insieme,perché il re ha convocato Helien a corte, la notizia del padre si riversa sui due come una colata d'acqua gelida:a causa della maledizione compiuta sulla famiglia reale da parte del dio del fuoco Rak, la primogenita del re di Dnal avrebbe,allo scoccare dei vent'anni,assunto alla luce del sole l'aspetto dell'unico amore del dio,e se non avesse sposato un nobile del popolo dei Frist, sarebbe morta entro due anni. Il lato peggiore della rivelazione però è il fatto che il prescelto per impalmare Helien sarebbe stato l'odiato Leoir. Tornati in camera i due innamorati,decidono presto quale sarà la soluzione migliore:sarebbero fuggiti,dedicando i due anni successivi a stare il più possibile insieme e ad amarsi.

In una locanda al limitare di Dnal incontrano un giovane mago, Zyren che li aiuta nella loro avventura. I tre dopo alcune peripezie giungono a Ravemai dove vengono catturati dalle guardie reali. Al castello Zyren si innamora di Tiana, la principessa-bambola e grazie ad un incantesimo riesce a farle provare sentimenti umani. Il re Doroset, riconoscente, lascia andare i giovani e anche la sua amata figlia. I quattro si rimettono in cammino, senza sapere che una spia si nasconde nell’ombra. La spia attacca Turelyo alla locanda di Freyl con un potente veleno. Tutto sembra perduto ma l’arrivo di una vecchia amica d’infanzia del giovane nonché sorella di Leoir sembra dare nuova svolta agli eventi. 

BIOGRAFIA DEGLI AUTORI:
Marika Vangone: Giovane scrittrice campana ha pubblicato due libri con la Booksprint Edizioni a contratto gratuito ( lei pensa che pagare per farsi pubblicare sia uno scempio). Amante della lettura e della scrittura e maestra dei viaggi mentali ha iniziato a collaborare con vari autori del territorio italiano. Heimar, proggetto a sei mani è quello che lei ritiene il suo più grande proggetto.  Il suo personaggio principale di Heimar è Helien, la principessa del regno di Dnal e con l'altra autrice divide i restanti personaggi femminili.

Lorenzo Brioschi: Scrittore lombardo, da poco diciottenne. Amante del genere horror e della poesia che è la sua valvola di sfogo preferita. Il suo personaggio principale di Heimar è Turelyo (protagonista maschile della storia) ma muove anche Zyren , Leoir e tutti gli altri personaggi maschili. 

Jessica Sanna: Scrittrice sarda che scrive per se da quando ha conosciuto la penna. Ama leggere e tutti i mondi che sono nella sua testa e in quella degli altri. Nel libro muove Vytra, la principessa di Rak e Tiana, la bambola-umana. 

Vi lascio con una chicca tratta da questo romanzo intrigante: 
"PROLOGO
La vallata dei Monti Eterni riverberava del dolce suono dell'acqua che scorre. Era il periodo più caldo dell'anno, quando anche la neve degli immensi ghiacciai si scioglieva lentamente ridando vita ai poderosi fiumi di Freyl che scorrevano senza sosta fino al mare dell'Est. L'aria era tersa, gli uccelli cantavano, e tutto sembrava assopito in un calmo pomeriggio. All'improvviso però, un urlo soffocato squarciò l'aria, e un rumore furtivo, come di una fuga veloce, echeggiò tra le fronde. Una ragazza, nella tenera età dell'adolescenza, correva a piedi scalzi lungo sentieri a lei sconosciuti. I lunghi capelli azzurri ondeggiavano scompigliati, e l'abito, un tempo sfarzoso, si adornava ora di foglie secche e rametti. Una gemma, pallida come la neve, era incastonata nella tiara d'argento posta sulla testa della giovane e mandava, di tanto in tanto, riflessi luminosi. Dietro di lei dei forti rumori di passi pesanti la inseguivano, accompagnati dai latrati di bestie feroci. La ragazza non si perse d'animo e continuò a correre, sopportando il dolore dei piedi feriti e delle braccia segnate dai rovi.
A un tratto, un lago si parò davanti, e lei, senza pensarci un secondo di più, ci si tuffò dentro, nascondendosi dietro un canneto. Attraverso il riflesso dell'acqua, vide dei soldati dalle nere armature, che tenevano al guinzaglio grossi esseri deformi, dal manto rossiccio, irrompere dal bosco, e fermarsi, perplessi. Le bestie si agitarono, annusando nell'aria circostante, e puntarono verso una macchia di vegetazione di là dal lago. Le guardie, senza rifletterci, ripresero la loro corsa, lasciandosi alle spalle la ragazza e il suo nascondiglio. La giovane pensò finalmente di essere salva, ma lo sforzo era stato tale che svenne, lasciando che le acque torbide del lago la inghiottissero lentamente. 

- Pagina 7"

Giada

CHRISTMAS ITALIAN'S BOOK CHALLENGE: RECENSIONE DE I QUATTRO RE- I SOVRANI DELLA LUCE, PARTE 1 DI ROMINA PRINCIPATO


Buona sera, bloggers e lettori! Stasera vi recensirò un libro molto molto bello,che vi stra consiglio se amate l'epic fantasy, con le sue belle storie di draghi, principesse, re e regine. Ma adesso bando alle ciance, e cominciamo questa tanto attesa recensione.


PREMESSA
Era da tanto tempo che non leggevo un epic fantasy, fino a quel momento io avevo letto solo "Il Signore degli Anelli" di Tolkien e il mio livello di conoscenza di questo bellissimo genere si era fermato lì, perciò sono stata piacevolmente sorpresa da questo romanzo. Davvero, mi è piaciuto tantissimo. Le cinque stelline che ho dato su Goodreads le merita tutte e ora vi spiego il perché.

TRAMA (da Goodreads)
Uno strano sogno scuote la vita della Principessa Lean. Un mondo di fuoco e distruzione le si presenta davanti con tutta la violenza possibile, insinuandole nel corpo terribili presagi. Mossa dalla paura e dall'angoscia, decide allora di scoprirne il significato. Ciò che le viene rivelato non lascia dubbi: dopo tremila anni dalla battaglia che diede origine a tutti i Mondi, Tharos, la Montagna Nera, si sta risvegliando, e con essa tutte le creature del Caos rimaste imprigionate nelle sue profondità. Il pericolo è imminente, le forze dell'Ombra si radunano ogni giorno contro quelle della Luce e Lean deve partire subito per riportare sulla Terra i Quattro Re Draghi, e dare voce all'antica Profezia pronunciata da Belzon, il primo Re che creò i Mondi.

RECENSIONE
Il libro comincia con una dura lotta tra il Bene e il Male, rappresentati rispettivamente dal Drago Belzon, il Portatore di Luce e dal Drago Narag, che verrà relegato nella Montagna Nera, vicino alla quale non v'è vita alcuna. In questa epica lotta, io ho visto la metafora di Dio e di Satana che si scontrano e la conseguente vittoria di Dio, che rende Satana un Angelo Caduto e lo relega negli abissi di una Montagna, dove poco dopo scopriremo che esistono altre creature dell'Oscurità. Questo accadeva all'Alba dei Tempi, al Principio di tutto, ai giorni nostri invece vediamo due fratelli giocare insieme mimando l'epica battaglia, e proprio in quel momento, in mezzo ai campi di grano, il più piccolo vede un drago nero che vola alto nel cielo. Nel frattempo, in città si festeggia l'Antica Profezia e tutti i paese limitrofi ad Ênhart vanno a far vista al Re Ferus e a sua figlia Eleonor "Lean". Durante quella serata però, Lean sente le stelle parlarle nell'antica lingua e sente che sono molto tristi, in seguito farà continuamente sogni di distruzione, di guerra e di morte che hanno come protagonisti la Montagna Nera e che sono quindi il presagio Lentamente, ma in modo molto efficace, conosciamo la storia di Lean e di re Ferus, governante di Bahram: la madre di Lean se n'era andata quando aveva cinque anni a causa di terribili sogni, terribili presagi che annunciavano un terribile terremoto che avrebbe cambiato per sempre la struttura del mondo di Ênhart e la sua tranquillità. Conosciamo anche l'anziano Guerriero, Anthor, fidato consigliere del re e veniamo a conoscenza anche di due raminghi che, personalmente mi hanno lasciato una strana impressione perché sentivo che loro avrebbero avuto un ruolo importante nel seguito di "I Quattro Re". Lean si reca dalla regina del piccolo, caldo e accogliente regno di Henham, a cui il padre di Lean addossa tutta la colpa per la scomparsa della moglie. La regina Hantima ha davvero poteri magici, ma sono buoni e li usa per conoscere il Fato attraverso le rose rosse rappresentano la Vita sulla Terra, mentre quelle bianche le Verità che circondano la vita dei protagonisti, ma adesso pure esse sono in cattivo stato e esse spariranno, sparirà non solo la vita ma anche la conoscenza della verità. Hantima racconta a Lean della sua amicizia con sua madre, e Lean sente che deve agire per cambiare il destino del suo mondo, prima che sia troppo tardi. I Quattro Re (Re Draghi che rappresentano i quattro elementi: Aria, Acqua, Terra e Fuoco) hanno scelto lei, perciò parte alla volta del Regno più vicino, decisa a trovare i prescelti che salveranno la Terra di Ênhart.

La scrittura di Romina è fluida, ricca di descrizioni, emozionante, piacevole, i suoi personaggi sono ben curati sia a livello psicologico che fisico. Ho adorato tutte le descrizioni dei luoghi, poiché mi hanno aiutato ad entrare nel romanzo, mentre con la descrizione psicologica dei personaggi io mi sono emozionata, mi sono agitata, mi sono preoccupata con loro. Ho sentito forte dentro di me la sofferenza di re Ferus per la scomparsa della moglie, che secondo me è ancora viva, proprio come ho sentito forte il dolore di Lean e della regina Hantima. 

Io aspetto con ansia il seguito, perché voglio sapere cos'altro succederà a Lean ora che è partita per il suo viaggio, se s'innamorerà, cosa troverà lungo il suo cammino, le avventure che vivrà. Se amate gli epic fantasy, questo libro fa per voi e io non posso far altro che consigliarvelo, vi lascio con una citazione tratta da questo bel libro: "Senza avere una destinazione non potete scegliere una strada" (Lean ai raminghi)

Giada

PRESENTAZIONE de I Quattro Re - I Sovrani della Luce, parte 1 di Romina Principato

Buona sera, bloggers e lettori! Prima di presentarvi la recensione del libro di Romina, che avrete a breve, vorrei prima presentarvi il suo libro, un libro meraviglioso che ho avuto la fortuna di leggere e anche se doveva essere un'anteprima e purtroppo non lo è stata a causa dell'università, alla fine sono riuscita a finire di leggerlo e posso solo consigliarvelo con tutto il cuore, perché mi è piaciuto davvero molto. Qui sotto troverete tutte le informazioni, buona lettura!

AUTORE: Principato Romina
TITOLO: I Quattro Re, I Sovrani della Luce, parte 1
GENERE: Epic Fantasy
EDITORE: Self Publisher
DATA DI USCITA: 28 NOVEMBRE 2014
N° PAGINE: 168
PREZZO: Ebook € 0,99








SINOSSI:
“Quattro Re per governare il Mondo,
Quattro Re per custodire il Tempo,
Quattro Re per riportare la Luce
nelle nebbie dell'Inverno Perpetuo,
quando i cieli si fossero spezzati
e il Caos fosse tornato”

In un tempo remoto, prima della creazione dell'Universo, venne combattuta una terribile guerra tra i Draghi della Luce e quelli del Caos. Sulla cima del vulcano Tharos, Belzon, il Sovrano della Luce, e Hellord, Signore degli Inferi, si affrontarono in uno scontro violentissimo, mentre, ai piedi della terribile Montagna, i Quattro Re Draghi, Skysor, Hidral, Flameron ed Earthalor, distruggevano ogni creatura del Caos. La battaglia fu tremenda, in poco tempo i Re Draghi e Belzon annientarono gli eserciti di Hellord, il quale, per salvarsi, si rifugiò nelle profondità della terra, giurando vendetta.
Allora Re Belzon pronunciò una Profezia, che avrebbe riportato su Ĕahnart i Quattro Re Draghi il giorno in cui Hellord fosse rinato.

Tremila anni dopo quella battaglia, un orribile incubo sconvolge la vita di una principessa, Lean del Regno di Baharam. Per quattro giorni un mondo di fuoco e morte occupa i suoi sogni, insinuandole nel corpo terribili presagi. Decisa a scoprire il significato di quelle visioni, si rivolge ad una "Maga", che le svela una terribile verità: la Montagna si sta svegliando e con essa ogni creatura celata al suo interno.

Lean non ha scelta. Deve partire subito per trovare i prescelti e risvegliare i Quattro Re Draghi dai loro Regni nascosti, e, insieme a loro, dare voce all'antica Profezia pronunciata da Belzon.

ACQUISTABILE SU:

KOBO

CONTATTI:

P.S. Il romanzo intero nella versione ebook è stato spezzato in 3 parti, per motivi pratici e per non appesantire la lettura. Questa è la prima delle 3 parti. Le successive verranno pubblicate mano a mano che saranno pronte e entro la fine della prossima primavera. Il cartaceo invece sarà completo e avrà contenuti inediti.

BIOGRAFIA DELL'AUTRICE E BIBLIOGRAFIA:
 Principato Romina è nata a La Plata, in Argentina, il 31/03/1985. Ha vissuto lì fino all’età di cinque anni, dopodiché si è trasferita con tutta la famiglia in Italia, paese d’origine del padre.
Durante gli anni della scuola primaria, ha incominciato ad amare tutto ciò che riguarda l’arte, soprattutto disegnando e scrivendo brevi racconti, desiderando un giorno diventare una brava disegnatrice di fumetti. Inseguendo quel sogno, ha completato gli studi nel Liceo artistico statale di Novara, per poi cercare di seguire la carriera della grafica e della pubblicità, senza però trovare nessuna offerta. Ora lavora in Milano in uno studio commercialista.
Le sue più grandi passioni sono gli animali, i propri affetti, leggere e soprattutto scrivere. Ha incominciato a leggere seriamente durante gli anni del Liceo. L’amore per la scrittura è giunto poco dopo. Nato come un hobby, ben presto si è rivelato essere più di un semplice passatempo, ma piuttosto un bisogno, una vera e propria passione.
“I Quattro Re - I Sovrani della Luce” è il suo primo romanzo pubblicato. Iniziato come semplice racconto, si è evoluto nel corso del tempo e delle varie stesure, fino a diventare il primo libro di una saga fantasy ambientata in un mondo ancora giovane e fertile, dove a governare sulla Vita ci sono i Quattro Re Draghi. Edito la prima volta nel 2008, la nuova versione ampliata, rivista e corretta sarà disponibile in ebook a partire dal 28 novembre 2014, e in cartaceo da giugno 2015.
Nel 2010 il suo racconto “In un attimo” entra a far parte dell’antologia “Facebook cafè”, edito da Edizioni REI, che raccoglie racconti scritti da utenti del famoso social network.
Nel 2010, sempre per la Edizioni REI, pubblica il suo secondo libro, “I Demoni di Mezzanotte”, in cui si cimenta per la prima volta con il genere storico. Questa volta il tema è dei più crudi e delicati: caccia alle streghe e Inquisizione nell’Italia di inizio 1500. Nel 2013 i diritti di questo romanzo vengono ceduti alla Memoria del Mondo Editrice, che lo pubblica in nuova veste grafica.

Vi lascio con una citazione tratta da questo bellissimo romanzo:
"La mezzanotte era ormai giunta; in basso, in città, la folla urlava e ballava ancora, incurante del telo nero carico di stelle che dall’alto li osservava. Il vento mite di quella notte muoveva gli stendardi appesi alle mura, scuotendoli come onde delicate e armoniose. Anche la sua lunga gonna ne seguiva il ritmo, sollevandosi a tratti e ondeggiando leggera intorno alle gambe raccolte.
Dall’alto delle mura della cittadella, Lean era avvolta nell’oscurità della notte e lontana dalle musiche e dalle grida; contemplava una a una le stelle che, quella sera, risplendevano di una luce strana e speciale. Seduta sul muro fra le merlature, osservava quei gruppi luminosi che a tratti si alternavano a piccoli lumicini solitari, e solo di rado il suo sguardo scendeva verso il basso, lungo le pareti di pietra del castello e verso la città. Il vento aveva spazzato via anche le nuvole più piccole, e ogni stella, piccola e grande, brillava nel nero della notte. Anche la Luna, appena accennata nella sua veste di Falce Nascente, faceva parte di quello spettacolo che raramente si vedeva nel cielo.
I miei occhi vedono una luce strana, tante stelle sono accorse a guardarci questa notte, lungo tutto l’orizzonte, fin dove arriva la mia vista. Mi sento come… osservata da loro, pensò.
Ma non si sentiva solo osservata quella notte. Nella testa, l’eco di mille voci rimbombava con insistenza, come se tutti quei lumi argentati la chiamassero, in coro, a gran voce, invocando il suo nome.
Un soffio di vento affievolì per un istante quella sensazione, le accarezzò impetuoso il volto e mosse i capelli che aveva lasciato sciolti sulle spalle. Chiuse gli occhi e cercò di ascoltare meglio, ma non udì più nulla oltre il sibilo del vento nelle orecchie.
Forse è solo la mia immaginazione… in fondo è una notte di fine estate… il vento ha soffiato via le nuvole e le stelle brillano più che mai l, si disse, lasciandosi cullare dal tepore dell’aria.
Nonostante quel pensiero la sensazione che tutto fosse diverso dal solito non la abbandonò. Aprì gli occhi e osservò la Falce della Luna, sottile e luminosa a Est. Intorno a lei brillavano decine di piccole stelle, chiamate Dame d’Argento poiché compagne per l’eternità della guardiana della notte.
Più in là, verso Nord, vi erano le costellazioni dei Draghi marini: piccoli pesci e serpenti parevano nuotare nelle acque nere del cielo, segnalando che, da quella parte in qualche punto all’orizzonte, il Sovrano delle acque vegliava sulla notte.
Verso Ovest le stelle invece si facevano più rade, ma si distingueva bene il corno del Re della terra e al suo fianco la fiamma del Sovrano dei fuochi.
Ne manca uno, colui che soffia sul mio viso in questo momento e che ha allontanato le nuvole, affinché guardassi questo spettacolo.
Tornò con lo sguardo a Nord. I suoi occhi vagarono per un attimo e infine colsero la piuma argentata sospesa nel cielo, la sua leggerezza e il bagliore che emanava. Lì da qualche parte abitava il Drago Uccello, Signore dell’Aria.
Sorrise, quindi tornò a scrutare il resto del cielo. C’era qualcosa di più bello verso Est. Voltò la testa in quella direzione e lì vide una macchia argentata di stelle che disegnava un Drago dalle ali spiegate.
Eden, pensò con un sorriso.
La costellazione era appena sorta e si levava maestosa nel buio, Alla sua vista però le voci che prima l’avevano chiamata tornarono a echeggiarle nella testa, stavolta più impetuose e chiare. Aprì la bocca, sorpresa, e si sentì pervadere da una profonda sensazione di tristezza. Ascoltò con angoscia quel coro di voci e capì che quel sentimento terribile proveniva proprio dalle stelle.
Piangono… tutto il cielo piange… invocano il mio nome, ma cosa vorranno da me?
Non capiva. Innumerevoli volte aveva osservato da quella torre la volta del cielo notturno, ma mai aveva sentito nella sua testa un simile lamento e provato tanta tristezza nel cuore.
− Mia saggia Eden, Guardiana Celeste, tu che con le tue ali sorreggi il peso dell'Universo e nel tuo Regno accogli noi comuni mortali, perché ora porto dentro questa terribile angoscia? Sta forse per accadere qualcosa? Un lontano lamento mi penetra la mente, sembra un pianto... Dimmi, perché in questo mondo di Luce mi giungono sentimenti così tristi? − chiuse gli occhi e ascoltò il suono del vento che le trasportava all'orecchio indecifrabili parole…”

Giada
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