lunedì, dicembre 05, 2016

BOOK TOUR OF RIDDICK BY KATHY COOPMANS

Buona sera, bloggers e lettori! Ho una marea di uscite americane da segnalarvi, perciò eccone una carrellata. Per coloro che non sanno l'inglese, tradurrò il blurb che troverete nel post. Buona lettura!




Riddick by Kathy Coopmans is NOW LIVE! 

Are you ready?

Riddick_FrontCover_LoRes.jpg

Blurb
She told me Heaven would knock on my door one day.
Lei mi disse che un giorno il paradiso avrebbe bussato alla mia porta.
That I would be swept away from the hell I lived in.
Che avrebbe spazzato via l'inferno nel quale vivevo.
She was right about one thing and so wrong about the other.
Aveva ragione su una cosa e torto sull'altra.
Heaven came in the form of an angel just like she said.
Il paradiso venne sotto forma di angelo come lei aveva detto.
Beautiful.
Bellissimo.
Perfect.
Perfetto.
An angel.
Un angelo.
And then.
E poi...
My life became hell.
La mia vita diventò un incubo.
She disappeared. Vanished.
Lei scomparve. Svanì.
I left. Went to war. Killed. All for her.
Io me ne sono andato. In guerra. Ho ucciso. Ho fatto tutto questo per lei.
Every face was the man who took her.
In ogni volto vedevo l'uomo che l'aveva presa.
Every dream filled with her.
Ogni mio sogno era riempito dal solo pensiero di lei.
For twelve years I existed in hell. Breathed in the fires from down below.
Per dodici anni ho vissuto all'inferno. Ho respirato le fiamme che esso emanava.
Until her, the woman on the beach outside of my home.
Fino a quando non ho incontrato lei, la donna sulla spiaggia fuori dalla mia casa.
Captivating.
Attraente.
Enchanting.
Incantevole.
Mesmerizing.
Sconvolgente.
It couldn't be my Cora, my angel, my heaven on earth.
Non poteva essere la mia Cora, il mio paradiso in terra.
She was dead.
Lei era morta.
Wasn't she?
O era davvero lei?

riddick teaser 4.jpg


Excerpt
Estratto
Jesse’s threats should make me want to shut my mouth; they don’t. I’ll make all the noise in the world to find out why I feel like I’m being dragged to my death. Oh God, please tell me they do not know!
Le minacce di Jesse dovrebbero farmi desiderare di tenere la bocca chiusa, ma non lo fanno. Farò più rumore che posso affinché il mondo capisca per quale motivo mi sento come se fossi una condannata a morte. Oh mio Dio, per favore, dimmi che non lo sanno!
Without warning, Cutter grips me by my hair, yanking me out of my spot in the corner. My backside is landing on the rough gravel with a solid thud. The sharp stones are penetrating through the flesh on my back. I scream out in agony as this man bores his fingers into my cheeks, digging into my skin enough to draw blood with his fingernails penetrating through my flesh. They’re going to kill me.
Senza preavviso, Cutter mi prende per i capelli, facendomi uscire dal mio angolino. Il mio fondoschiena si appoggia sul pavimento ruvido con un tonfo. Le pietre affilate mi penetrano nella carne della schiena. Grido in agonia mentre quest'uomo mi mette le mani in bocca, scavando nella mia pelle abbastanza forte da far ricoprire le sue dita di sangue. Mi uccideranno. 
“You’re finally getting a chance to get out of here. If you fuck this up, I’ll kill him. Do you get me?” What? I ignore his comment about leaving here. That rolling in my stomach starts to turn, spinning out of control until it crashes into my chest, making it hard for me to breathe. I know exactly whom he’s referring to, and the thought makes me want him to stick his dick in my mouth so I can bite the repulsive little thing off. 
"Finalmente avrai l'opportunità di uscire di qui. Se mandi tutto a puttane, lo uccideremo. Mi capisci?" Cosa? Ignoro il suo commento su di me che lascio questo posto. Il mio stomaco comincia a contorcersi in modo incontrollato fino a schiantarsi sul mio petto, rendendomi impossibile respirare. So esattamente a cosa si sta riferendo, e quel pensiero mi fa desiderare di avere il suo pene tra le mie labbra solo per strappargli via quel piccolo oggetto rivoltante.



He’s talking about Riddick. Cutter nods my head for me using his greased, stained hands, his fingernails so dirty I gag at the sight. Those hands that make me cringe every time they touch me leave my face and go right back to my hair, where he pulls me behind him across the lot while I stifle my cries of pain. Not from the gravel clawing and embedding into my skin. From the words he spits out like it’s an everyday occurrence to threaten me with the only thing that can plunder my soul. This is the first time he’s physically hurt me, which makes me realize that whatever I’m here for is the worst kind of bad.
Sta parlando di Riddick. Cutter mi fa un cenno usando le sue grasse e puzzolenti mani, le sue dita sono così sporche che riesco a vedere il sudiciume sotto di esse. Quelle mani mi fanno venire i brividi ogni volta che toccano la mia faccia e tornano sui miei capelli, che lui usa come appiglio per trascinarmi attraverso il cantiere mentre io piango dal dolore. Non per il modo brusco con cui lui graffia e scava la mia pelle. Mi ha trattata come se fosse una cosa normale minacciarmi con l'unica cosa che può risollevare la mia anima. Questa è la prima volta lui mi ha fisicamente fatto molto male, e ciò mi fa realizzare che tutte le ragioni per le quali qui sono le più sbagliate in assoluto. Sono il peggio del peggio.


My life is not my own anymore. It belongs to my brother, and I’m a nut job because of it. I live inside my own head, talk to myself, pretend like I’m carrying on a conversation with the one person I want with me all the time. Riddick. I stare at walls for hours upon hours of the day and night, daydreaming of a better life on the ocean, where I can roam freely. Feel the wind swaying in with the tide, my hair blowing back away from my face as I breathe in the salty air. These conscious fantasies are a young woman’s fairy tale we all wish to come true. Riddick knows how much living on the ocean means to me. He is going to kill them for thinking they can put their slimy hands on me. This will be the end to the street fighting gang war my brother seems to think he’s the king of. People stay clear of Jesse Barrick for a reason. He’s maniacal crazy. Certifiably teetering on the edge of insanity. And whatever his reasons are for mistreating me have crazed him out to the point where I’m tumbling over the edge first.
La mia vita non mi appartiene più. Appartiene a mio fratello, e sto impazzendo a causa di ciò. Io vivo dentro la mia testa, parlo a me stessa facendo finta di portare avanti una conversazione con l'unica persona che voglio con me tutto il tempo. Riddick. Guardo le mura per ore, dal giorno alla notte, sognando ad occhi aperti una vita migliore sull'oceano, dove io possa muovermi liberamente. Sentire il vento spostare l'onda, i miei capelli spostarsi avanti e indietro dalla mia faccia mentre inspiro l'aria salmastra. Queste fantasie coscienti sono le storielle che ogni donna si racconta e che tutte desideriamo si realizzino. Riddick sa quanto vivere nell'oceano significhi per me. Lui li ucciderà per aver pensato che possono mettermi le loro luride mani addosso. Questa sarà la fine della guerra di strada in cui mio fratello sembra pensare di esserne il re. Le persone stanno alla larga da Jesse Barrick per una ragione. Lui è un pazzo maniaco. Certificatamente borderline, al limite dell'insanità mentale. E qualunque siano le ragioni che lo portano a trattarmi male come se l'avessi fatto impazzire al punto che lui non sa più dove si trova il suo limite.

About the Author:
Kathy Coopmans
KATHY COOPMAN BIO.jpg

Amazon Best Selling Author Kathy Coopmans, lives in Michigan with her husband Tony where they have two grown sons. After raising her children she decided to publish her first book and retiring from being a hairstylist. She now writes full time.
She's a huge sports fan with her favorite being Football and Tennis.
She's a giver and will do anything she can to help another person succeed!
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xoxo,
Giada

RECENSIONE di Lui vuole me di Ava Lohan

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Come va? Io sono ancora intontita dalla mega dormita di stamattina, ieri sono tornata all'una e un quarto dal seggio dove ho fatto la scrutatrice e, tra il male alla schiena e il sonno che ancora ho, non riesco a svegliarmi fuori. Guess what? Penso che mi sveglierò fuori a mezzanotte, come sempre! xD Mi sa tanto che oggi non riuscirò a iniziare un nuovo romanzo, inizierò il romanzo per il blogtour di Cento Autori Edizioni domani, ora sono troppo stanca e assonnata. Spero almeno di riuscire a recuperare parte delle novità librose del mese, sono iper mega super ultra indietro e non va bene. Okay, basta ciance, oggi leggerete la mia recensione di "Lui vuole me" di Ava Lohan. Vi auguro, come sempre, una buona lettura :*


PREMESSA
Potevo perdermi il romanzo erotico e più peccaminoso dell'anno? No! Era da tanto tempo che avevo voglia di leggere questo romanzo che creato molto scalpore nel mondo libroso, e quando l'ho iniziato, non sono riuscita a staccarmene. Questo romanzo è eccitante e strappamutande quanto il suo protagonista, Kegan Anderson.

TRAMA (da Goodreads)
Mancano diciassette giorni per prendere i voti, quando per salvare il convento mi ritrovo costretta ad accettare il compromesso del suo nuovo arrogante proprietario.
Lui vuole me, una novizia, per due settimane. Il mio corpo in cambio del convento. Questa è la sola possibilità che mi offre per non perdere la mia casa. Ma Kegan Anderson non è come la maggior parte dei ragazzi: lui è a capo del Lust, il club privato più esclusivo e lascivo di Long Island. Ed è lì che vuole portarmi.
Kegan è abituato a vendere il suo corpo e quello dei suoi dipendenti. Non prova niente per nessuno e non va mai a letto più di una volta con la stessa persona a meno che questa non lo paghi.
In questi quattordici giorni non posso negargli il mio corpo, ma devo riuscire a preservare il mio cuore e a ignorare l’attrazione che sento per lui e ciò che mi fa provare. Perché Kegan è una bestia. E la bestia non ama, distrugge.

«... Sono io il tuo Dio, adesso, e tu mi devi obbedire. È questo il tuo primo comandamento dal tuo ingresso qui dentro: non avrai altro Dio all’infuori di me.»
Sgranai gli occhi. Dire una bestemmia simile a una novizia. Era inconcepibile.

IL ROMANZO CONTIENE SCENE DI SESSO

RECENSIONE
Prima di tutto se leggete questo romanzo non dovete avere pregiudizi di ogni sorta, questo non è un romanzo blasfemo, è un romanzo eccitante che parla di Kegan Anderson e di Rose Davis, una novizia. Kegan e Rose sono totalmente l'opposto l'uno dell'altra; mentre Kegan è un ragazzo di ventiquattro anni che gestisce il Lust, una villa immensa in cui le fantasie sessuali di ogni persona si realizzano, Rose è una novizia che ha deciso di diventare suora per redimersi dall'incidente dei suoi genitori e da tutto ciò che l'ha ferita in passato. Due mondi che si scontrano, ma che finiscono inevitabilmente per contaminarsi l'uno dell'altro. Kegan ricatta Rose, dicendole che se non accetta di passare diciassette giorni con lui al Lust, lui prenderà effettivo possesso del convento (che appartiene a suo nonno) e caccerà definitivamente le consorelle di Rose. Rose, dopo mille tentennamenti e una notte insonne, decide di andare via con lui, ma resta inamovibile nella sua decisione di prendere i voti anche dopo aver trascorso così tanto tempo con Kegan. Ciò che lei non si aspetta e ciò che non si aspettano i lettori prima di questo libro, è che la vita di Rose non sarà mai più la stessa dopo Kegan. Kegan è un personaggio molto complesso, ricco di sfaccettature, non è solo un ragazzo che vive e lavora con e grazie al sesso, è un ragazzo con un segreto oscuro che cela dentro di sé e che è deciso a non mostrare a nessuno. E' una Bestia perché non è in grado di provare sentimenti per nessuno, tanto dura è la corazza che si è costruito per difendersi dal mondo esterno e lui lascia che i suoi dipendenti lo chiamino così. Forse la cosa che mi ha lasciato più sconvolta di tutte è stato lo scoprire che Kegan è stato portato da bambino al Lust e che i soldi, il sesso e l'odio sono le uniche cose che conosce. Rose, dal canto suo, è una bella ragazza molto insicura, che ha tradito la sua migliore amica andando a letto con il ragazzo di quest'ultima e inventandosi un sacco di bugie per coprire la sua uscita penosa con Malcolm, un compagno di classe. Punto fermo nell'esistenza di Rose è Jenna, una ragazza che mi è parsa stronza e malevola, perché ha creduto alle bugie che si dicevano sulla sua migliore amica. Prima di entrare in convento, Rose era sicuramente una ragazza insicura e ingenua, ma perché credeva ad un amore, quello per Paul, che non era corrisposto. L'amore non corrisposto porta a fare cose, direi quasi strane ma questo termine non rende bene l'idea, forse vi è più chiaro se vi dico che l'amore non corrisposto, oltre a far soffrire molto la persona che lo prova e che ciò lo/la può portare a fare cose non belle. Rose è la Bella e Kegan è la Bestia. L'amore vincerà? L'amore riuscirà ad abbattere la corazza di Kegan? Lo scoprirete solo leggendo il romanzo! ;)

"Lui vuole me" è un romanzo erotico, quindi è del tutto normale trovare descritte molte scene di sesso e in molte di quelle scene desidererete, come me, di essere al posto di Rose. La carica sessuale di Kegan è così potente che traspare perfino dalle pagine del Kindle, e dato che il libro è scritto con il POV di Rose, vi sembrerà davvero di essere al suo posto. Non molti sono gli scrittori di questo genere capaci di creare un romanzo che trasuda sesso da ogni pagina, e anche costruire dei personaggi molto interessanti. Ava Lohan c'è riuscita alla grande, i personaggi sono molto interessanti, man a mano che proseguiamo nella lettura ci chiediamo perché non voglia dire a Rose la ragione del suo comportamento con lei, perché non dica che prova qualcosa per lei quando a noi è evidente e vorremmo tirare il Kindle in faccia a Kegan stesso, perché lui si ostini a tenerle nascoste cose molto importanti a livello di plot narrativo e invece voglia sapere tutto di lei. Mi è piaciuto davvero molto, di sicuro questo è un esordio col botto che renderà il libro indimenticabile, per me lo sarà sicuramente perché per un bel po' guarderò i ragazzi chiedendomi perché non siano dèi come Kegan. Nonostante queste ottime premesse, devo dire che ho trovato dei refusi nel romanzo che hanno abbassato di mezzo punto il mio voto.

Vi saluto con una citazione tratta dal romanzo più peccaminoso dell'anno, che vi consiglio di leggere se amate questo genere letterario:
"Lo odiavo e lo volevo. Desideravo baciarlo e prenderlo a calci nel culo. Andarmene e restare con lui fino alla morte. Mi rendeva una contraddizione unica."
(Sorella Rose)

xoxo,
Giada

martedì, novembre 29, 2016

RECENSIONE di Lacrime in collisione di Benedetta Cipriano

Buona sera, bloggers e lettori! Sono emozionatissima! "Lacrime in collisione" è un romanzo dolcissimo, delicato e intenso che mi è entrato sotto pelle, non riesco a trovare le parole per descrivervi quanto io abbia amato questo libro. Tuttavia, se mi seguite su Goodreads, sapete quanto questo romanzo mi abbia coinvolta, quanto mi abbia travolta letteralmente e abbia fatto battere forte il mio cuore. 

PREMESSA
Ho scelto di leggere il romanzo d'esordio di Benedetta perché l'ho ricevuto un anno fa e mi sentivo in colpa per non averlo ancora recensito, inoltre ero curiosissima di leggerlo per poter conoscere finalmente Hope e Nate. Dire che l'ho adorato, nelle sue piccole imperfezioni, sarebbe un eufemismo. Io ho amato questo libro. Non è la classica storia d'amore e non è il solito new adult, è un romanzo molto profondo che toccherà il vostro cuore e che, sono sicura, vi emozionerà almeno tanto quanto ha emozionato me. Ah, se l'avete già letto commentate il post e ditemi cosa ne pensate!

TRAMA (da Goodreads)
Hope combatte ogni giorno contro uno stranissimo disturbo ossessivo-compulsivo, nel tentativo di mettere a tacere il dolore causato dalle delusioni passate. Nate è un ex marine, ora istruttore di krav maga, con un ricordo ingombrante che logora la sua anima di giorno in giorno. Eppure quando si incrociano per la prima volta, all’interno di un supermercato deserto, non possono più tornare indietro: Hope, in preda a un attacco di panico, viene soccorsa da un Nate apparso dal nulla. Da allora, occhi negli occhi, non riescono più a fare a meno l’uno dell’altro. Possono due anime perdute ricominciare a lottare insieme? Forse, anche quando tutto sembra perduto, c’è sempre speranza e possibilità di scelta?

RECENSIONE
Hope Marshall è una ventenne newyorkese che vive a Boston da quando ha deciso di non andare più ad Harvard e da quando il suo fidanzato dell'epoca, Adam, un ragazzo che all'apparenza era il perfetto fidanzato; ad una festa ha deciso di condividerla con uno sconosciuto. A causa di tutto ciò, Hope vive in uno stato d'ansia terribile, la sua vita è punteggiata da episodi di attacchi di panico che lei riesce a placare contando all'indietro i numeri in modo ossessivo. Hope è una ragazza fragile, delicata; una ragazza spenta che cerca disperatamente di tornare a galla, di tornare a vivere la sua vita; ma sembra che i suoi attacchi di panico non facciano altro che riportarla giù nel baratro di dolore in cui da nove mesi vive. 

Vorrei godere di questa solitudine, però la triste realtà è che io non sono mai sola. La mia ossessione mi perseguita, mille parti di me entrano in conflitto, legame indissolubile. Lotto contro esse, cercando di rimettere insieme i pezzi per arrivare alla vera me. Non riesco a gioire, non riesco a piangere. Nella mia mente si affollano parole e numeri, nel mio stomaco si apre un buco nero, sempre pronto a dilatarsi, i polmoni si comprimono, inspiro sperando di riuscire a inglobare più aria possibile.
(Hope Marshall)

In guerra, ho imparato a nascondermi. Sono scattante, veloce, rapido, frenetico. Sono un respiro spezzato, una parola pronunciata a mezza bocca, sono un sentimento inesistente. Un sorriso malinconico, il ricordo di un tramonto impresso nell'ombra. Ebbene sì: il corpo può nascondersi, il cuore no.
(Nate)

Nate è un ex marine, è un soldato che è andato a combattere in Afghanistan insieme al suo migliore amico James per realizzare il loro ideale di combattere per la patria. Ma lì, in Afghanistan, dove lui era solito salvare la vita delle persone, non è riuscito a salvare la vita della persona a lui più cara. Nate da quel momento vive nella convinzione che un suo tocco può distruggere una persona, che non è in grado di salvare le persone e si accolla tutta la colpa della morte di James. E' un uomo che vive con un dolore immenso dentro, che sfoga la sua rabbia per non poter essere più in grado di toccare qualcuno nel krav maga, di cui è istruttore a Boston.

E' a Boston che le vite di Nate e Hope si incroceranno, ed è in un anonimo supermercato che lui la salverà da me stessa, dal suo ossessivo conteggio alla rovescia dei numeri. Ma è anche lì che i due cominceranno a sentirsi davvero bene, perché se qualcuno ci ama, il dolore che portiamo sulle nostre spalle e nel nostro cuore si alleggerisce, diventa più facile da sopportare. Due vite distrutte dal dolore che si incontrano e che sentono, per la prima volta dopo tanto tempo, la felicità e la serenità a portata di mano. Arrivarci però, non sarà semplice. Entrambi hanno un passato doloroso e traumatico alle spalle che condivideranno l'uno con l'altra dopo aver fatto molta fatica.

Ma quegli occhi avrei potuto guardarli all'infinito, perché in quegli occhi ho colto una parte di me. 
(Nate)
Sono un cerchio concentrico disegnato con un dito sull'acqua, sono l'inafferrabile certezza della mia instabilità.
(Hope Marshall)

Conosco bene la cella blindata del dolore dalla quale è difficile uscire, perché quella cella diventa casa tua e abituandoti a quella prigione ti convinci che non ci sia nulla di più giusto, che è meglio vivere il dolore, perché hai armi per affrontarlo, pur sapendo che ti sconfiggerà. 
(Nate)
 Nate e io ci siamo fusi nell'istante in cui si siamo scontrati.(Hope Marshall)

Arrivare alla felicità non sarà un percorso semplice, anzi, sarà irto di ostacoli per entrambi... che temono il sanguinamento delle ferite del loro passato se solo ne parlano, ma con pazienza e amore; riusciranno ad aprirsi a vicenda, sostenendosi e supportandosi. Nate e Hope sono dei personaggi a tutto tondo, si evolvono nel corso del romanzo e è difficile non restare ammaliati dal loro sviluppo di personaggi e poi come coppia, gli sforzi, le sofferenze, i dolori e le lacrime alla fine saranno premiati da un lieto fine degno della loro storia. Ma non vi dirò qual è il loro lieto fine, dovrete arrivare alla fine per leggerlo e credetemi, vi faranno piangere di gioia, una gioia genuina e sincera, e desidererete non aver mai finito il libro solo per leggere ancora di loro, per leggere le loro avventure e le loro disavventure, per vederli crescere e migliorarsi.

Ho deciso di dare a questo romanzo cinque stelle, nonostante dei lievi refusi, perché ho amato il messaggio di rinascita e amore che trasmette, un messaggio che non tutti i romanzi hanno e che questo invece ha, perché il dolore, se condiviso, è più facile da sopportare e insieme, è più facile combattere i propri demoni che tentare di affrontarli da soli. Un messaggio di gioia e speranza che mi ha colpito nel profondo, facendomi adorare ancora di più Nate, Hope e i loro amici. C'è chi dice che l'amore non può guarire tutte le ferite, ma l'amore di sicuro è in grado di farti rinascere di salvarti, quando sei sull'orlo di un baratro e temi di finirci dentro. L'amore può tutto. Basta solo crederci. Grazie Benedetta per questo bellissimo romanzo. Ti ringrazio a nome di tutti i lettori, perché sei una grande scrittrice e questo è un esordio col botto.

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro stupendo e vi ricordo di commentare se l'avete già letto:
"(...) Ogni lacrima taciuta stasera di trasforma in parola, ogni parola ci alleggerisce il cuore perché lo scontro non crea disagio. Se due lacrime si imbattono, liberano l'essere dal tormento, svuotano i corpi dal dolore. (...)"
(Hope a Nate)

xoxo,
Giada

sabato, novembre 26, 2016

RECENSIONE de Il Portale delle Tenebre di George R.R. Martin

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Avrei dovuto fare questo post molto prima, ma sono stata abbastanza male a causa di un calo di pressione, perciò eccomi qui, alle quattro e otto del pomeriggio a raccontarvi le mie impressioni sul settimo libro piccolo di Martin: "Il Portale delle Tenebre".

PREMESSA
Okay, l'ho finito solo a mezzogiorno dopo una sola settimana ed è da me... Mamma mia! Quanta gente ha ucciso Martin in questo libro, io non ho il cuore di uccidere i miei personaggi nei miei romanzi; anche se serve una buona proporzione tra morti e vivi nei romanzi xD Diciamo che questo libro è stato un trauma più leggero rispetto ai "Fiumi della Guerra" dove le Nozze Rosse mi hanno lasciato un trauma e un dolore indelebile nel cuore.

TRAMA (da Goodreads)
Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la "guerra dei Cinque re" pare giunta alla sua conclusione, con il Trono di Spade saldamente in mano al giovanissimo e demente re Joffrey. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, che suggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di Alto Giardino, è ormai prossimo. Ma su di lui pende l'oscura maledizione gettata sugli usurpatori da Stannis Baratheon. E numerosi sono i nemici da cui deve guardarsi, come la Madre dei draghi Daenerys Targaryen. Intanto, nelle segrete della Fortezza Rossa, Tyrion Lannister, il Folletto, è costretto a discolparsi da un'accusa infamante che può portarlo al patibolo, mentre nell'estremo nord del reame Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, si trova a difendere la Barriera da una nuova e più micidiale minaccia: l'assalto finale che il mastodontico esercito di Mance Rayder, il re oltre la Barriera, scatena contro il Castello Nero, ultima piazzaforte dei Guardiani della notte. Forse la guerra per il potere supremo è ancora tutta da giocare.

RECENSIONE

In questo romanzo della saga del Ghiaccio e del Fuoco, George Martin si è abilmente superato, il mio cuore non è mai stato sottoposto per così tanti giorni ad una tortura ed una sofferenza indecenti come durante la lettura di questo libro. Se il romanzo precedente, "I Fiumi della Guerra" ci aveva oltremodo traumatizzato con le "Nozze Rosse", realizzate per mano di lord Walder Frey e Roose Bolton; in questo in qualche modo il lettore appassionato di Martin si sente in parte riscattato. E perché dico in parte? Perché finalmente ci sono le "Nozze Porpora", ovvero il matrimonio tra il re ragazzino demente Joffrey Baratheon e la dolce e già vedova Margaery Tyrell. Non riesco ad esprimere a parole la gioia che ho provato per la morte di Joffrey in questo romanzo, vi basti sapere che ero così contenta che mancava poco perché saltellassi per il letto della mia camera. My dear Martin, #finallyajoy. Ma come ha detto la mia amica Susan, pagheremo cara, molto cara, questa unica grande gioia. 





Ma questa unica gioia la pagheremo cara con la morte di ben tre personaggi rilevanti nella saga: Tywin Lannister, Shae e Oberyn Martell. Ecco, di queste morti quella che mi ha più traumatizzata è stata quella di Oberyn Martell, il principe di Dorne, chiamato "La Vipera Rossa". Io adoravo Oberyn, l'attore oltre che essere figo era anche molto bravo, inoltre è stato ucciso da Sandor Clegane, la Montagna che Cavalca in un modo a dir poco brutale. Il filo conduttore di tutto il libro è infatti la morte, che aleggia come un fantasma viscido e oscuro attorno ai personaggi. Credo che questo sia il libro con più morti e uccisioni che io abbia letto finora.



La reaction gif è l'unica più appropriata per esprimere tutto l'orrore e il terrore che ho provato per Ellaria Sand in quel momento e il trauma che mi ha lasciato la morte di Oberyn Martell. Andiamo, era un bellissimo ragazzo! Che fine orribile! 

Tyrion viene accusato, senza prova alcuna, di essere stato lui l'artefice della morte per avvelenamento di re Joffrey. Jaime torna da sua sorella Cersei, e senza alcun pudore per la morte di suo figlio, scopa Cersei nel Tempio degli Dèi. Nel frattempo, la regina Daenerys Targaryen riesce a conquistare Meeren, ma scopre delle verità spiacevoli su ser Jorah Mormont e Arstan Barbabianca, che scopriamo essere il valoroso ser Barristan Selmy, cacciato dalla Guardia Reale da re Joffrey Baratheon.

Okay, io ve lo dico, in questo libro ho odiato profondamente Sandor Clegane, ho apprezzato di più il Mastino e ho shippato come non mai Jaime e Brienne di Tarth. Dopo tutto, come dice l'immagine sotto, non sono una vera OTP se prima non provano a uccidersi a vicenda xD


Ho amato molto il processo evolutivo di Sansa, non è più la ragazzina ingenua che abitava al sicuro tra le mura di Grande Inverno, sta maturando e questo l'ho molto apprezzato. All'inizio non la sopportavo, la trovavo orribilmente insopportabile e fastidiosa, ma ora che sta migliorando penso che leggerò con sempre più maggiore attenzione i suoi capitoli. Arya continua imperterrita nella sua lotta di sopravvivenza personale e finalmente la moneta donatale da Jaquen H'gar diventa utile e parte per Braavos. Arya è uno dei miei personaggi preferiti, ho decisamente preferito gli Stark e Jon Snow a Daenerys Targaryen in questo libro. Dany mi sta cominciando a stare un po' sulle balle e riconosco che questa sua perfezione forzata, a tutti i costi, la rende una Mary Sue perfetta (ergo: un personaggio così stereotipato e pieno di cliché da essere terribilmente noioso).

Ultimo, ma non per questo meno importante, l'arrivo di Lady Stoneheart!!!! Me n'ero dimenticata mentre guardavo la serie tv, ma cavolo, non dovevo farlo! Lady Stoneheart è Catelyn Stark rediviva. Martin, falla tornare subito in scenaaaaa!

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro che vi straconsiglio, lo ritengo il migliore di Martin finora, e la citazione è tratta proprio dal capitolo di Sansa:
"La mia pelle è diventata porcellana, avorio, acciaio."
(Sansa Stark)

xoxo,
Giada

sabato, novembre 19, 2016

RECENSIONE di Lui vuole tutto di Marilena Barbagallo

Buona sera, bloggers e lettori! E' un orario un po' inusuale per me per pubblicare una recensione, ma è sabato sera, ho appena finito uno dei migliori romanzi dell'anno e sono gasatissima. E' il primo romanzo che leggo di Marilena e mi chiedo perché non abbia letto prima i suoi romanzi, cioè sta ragazza sa scrivere benissimo! 


PREMESSA
Presa dalla frenesia di comprare ebook, una sera ho deciso di comprare anche "Lui vuole tutto" di Marilena, era un libro che aspettavo di comprare da moltissimo tempo e, inutile dirvi che l'ho divorato in quattro giorni. E' stupendo. E' un dark romance che presenta delle caratteristiche del romanzo psicologico, poiché permette al lettore di entrare completamente nella mente dei protagonisti, Krum e Ambra e di provare ciò che provano loro. Fidatevi, questo romanzo merita tantissimo e mi sto mangiando le mani perché non ho ancora caricato la scheda con i soldi per comprare "Lei vuole tutto" e "Oscuro".

TRAMA (da Goodreads)
Krum Botev non ha mai avuto nulla nella vita a parte se stesso. Conosce solo ciò che gli è stato insegnato. Duro, egoista, insensibile, ma fedele al Padre, colui che lo ha cresciuto ed educato secondo i valori della società segreta di cui fa parte. Mai nessuno è riuscito ad abbattere la sua corazza. Nessuno può toccarlo fuori e dentro. Nessuno tranne lei, che fa parte di una fetta di passato che Krum non riesce a dimenticare. Ambra Livori, bella e ricca ereditiera, ha sempre avuto tutto. Ma gli incubi non le danno tregua, continuano a mostrarle quell’uomo che le rovinò la vita quando aveva solo sedici anni. Il ricordo di lui, col tempo, si è trasformato in un sentimento perverso che non riesce a tollerare. Proprio quando Ambra decide di imparare a controllare le sue emozioni, riceve una strana convocazione. Le sue origini verranno messe in discussione e il passato diverrà un terribile presente da cui non potrà fuggire. Combattere per se stessa sarà l’unica soluzione. Cosa lega Ambra e Krum? Ma soprattutto, possono due anime tanto diverse riuscire a toccarsi fuori e dentro? Un’organizzazione segreta, una passione indomabile, un uomo e una donna destinati a scontrarsi.

RECENSIONE
Premetto che sto faticando molto a controllarmi, vorrei saltare per la casa per il finale di questo romanzo che mi ha lasciata a bocca aperta. Inizierò, come sempre faccio con i romanzi che mi sconvolgono e che entrano a far parte dei miei romanzi preferiti, con una gif.... perché Oh my God, non riesco ad esprimere molto bene a parole tutte le emozioni che mi ha lasciato dentro questo romanzo. 
*Inspira ed espira per cercare di calmarsi* Lettori, sono di fronte ad uno dei migliori romanzi dell'anno: "Lui vuole tutto" è uno dei dark più belli che abbia mai letto quest'anno, e Marilena Barbagallo è diventata ufficialmente uno delle mie scrittrici preferite. Non vorrei divagare troppo, insomma sono emozionata, eccitata, agitata, gasata... Questo romanzo mi ha trasmesso moltissime emozioni ed è proprio questo che un romanzo ben scritto deve fare: trasmettere le emozioni dei protagonisti ai lettori e lasciarli con un enorme senso di vuoto dopo aver finito il libro, perché io mi sento così in questo momento. Ma partiamo dal principio.Ambra Livori è una ricchissima ventiseienne che soffre ancora per la morte del padre, e sopporta a malapena la madre, che le appare come una riccona senza empatia. Ambra è una donna forte, sa quello che vuole e sa quali sono i suoi diritti e i suoi interessi, perciò non esita a combattere e a far valere le sue opinioni quando qualcuno cerca di imporre la propria idea su di lei. Krum Botev è un uomo tormentato, chiamato Led (ghiaccio in bulgaro) dai suoi compagni di cella e anche dagli altri guardiani della Setta di cui fa parte da quando aveva poco più di diciannove anni. Il passato sia di Krum che di Ambra rischia di minacciare il loro futuro, poiché i due continuano a venirne tormentati, entrambi continuano a tornare a quel pomeriggio di sette anni prima, in cui la ragazza venne rapita da Manuel e Krum stesso, le sevizie a cui era sottoposta, la mancanza di calore, cibo e acqua hanno lasciato un segno indelebile su di lei quanto il tentativo di stupro quasi subito da parte di Manuel.

Ma Krum e Ambra sono destinati a incontrarsi di nuovo, ecco perché si incroceranno per puro caso all'Arcano, un locale privato e molto hot in cui si può entrare solo su invito. Dove Ambra andrà con la sua migliore amica, la spavalda e direi rumorosa Emma. E lì scatta di nuovo la scintilla tra di loro, entrambi rivivono la paura, l'attrazione sessuale, la tensione tra di loro.

Aveva ancora paura di me, di ciò che ero stato per lei. Io ero dentro di lei e lo sarei stato per sempre.
Lei avrebbe avuto sempre paura di me.
Lei avrebbe avuto sempre paura degli uomini.
Io sarei stato tutti gli uomini della sua vita.
(Krum Botev)

Non posso ammettere di aver pensato che sia eccitante.
E' quello che pensa il tuo corpo.
Il mio corpo, non la mia testa. Viene sempre prima la testa. La logica, ciò che è normale. E io noi non siamo normali, non potremmo mai esserlo. Siamo uno scontro continuo, due fili della tessa corda ormai spezzata.
(Ambra Livori)

Ambra non vuole ammettere a se stessa di trovare attraente il suo rapitore, tant'è che all'inizio del libro teme di avere la Sindrome di Stoccolma, ma quando poi capirà le azioni di Krum di sette anni prima, presto cambierà la sua considerazione di lui. Ambra è una ragazza molto indecisa, nel corso dei capitoli cambia sempre idea su ciò che prova e che vuole fare nei confronti di Krum, i suoi attacchi di gelosia la rendono una stronzetta a volte antipatica, ma in fin dei conti buona. 
Violento, prepotente, ma, che Dio mi perdoni, incredibilmente attraente. 
(Ambra Livori)
Krum ha sempre pensato ad Ambra in questi anni, l'ha persino pedinata. Non è riuscito a togliersela dalla mente e dal corpo, perché, proprio come Aleksandra per Henri Lamaze, anche lei gli è entrata sottopelle, la sente dovunque anche quando non è presente e ha bisogno di averla sempre sotto controllo affinché non incontri Manuel, lo stronzo fighetto della Setta. Ah, dimenticavo, il migliore amico di Krum è il dolce e pacato Oscar, il primo forse ad ammettere che è bello conversare con una donna invece di scopare solo con lei. Krum, sebbene abbia dei modi estremamente violenti e sia di una prepotenza unica, vuole agire solo per il bene di Ambra, vuole proteggerla da tutto, persino da se stesso. Sì, perché come Ambra non è la stronzetta viziata che appare, anche Krum non è il violento uomo di ghiaccio che appare, lui ha semplicemente sepolto sotto strati di rabbia la sua incapacità di relazionarsi con gli altri, con le donne e il suo sentirsi inutile per il mondo intero. La backstory di Krum è davvero tristissima, ti strappa il cuore e te lo riduce in brandelli e in fondo poi riesci a capire perché lui sia diventato l'uomo che è ora: perché non sa cosa sia l'amore, il conforto, la gentilezza. I suoi modi rudi rispecchiano l'ambiente bulgaro nel quale è cresciuto e le violenze che lui stesso ha subito quando era molto piccolo. Per quanto riguarda Ambra, è più che comprensibile che Krum la reputi una principessina viziata. Forse in certi momenti lui si è forse sentito geloso di lei, ma ha sempre fatto un enorme sforzo per comprenderla e cercare di venirle incontro nelle sue richieste (che a volte erano davvero stupide). 
Vorrei essere qualcosa per lei, anche se non saprei dire cosa. Vorrei essere tutto, fuorché quel male che dice che io sia
(Krum Botev)
Vorrei averla, solo una volta, anche se fosse l'ultimo dono di questa vita insensata. 
(Krum Botev)
Ambra alla fine dimostra di non essere solo una principessina, ma una donna forte e determinata, tanto da avanzare pretese molto grandi al Padre, il co-fondatore della Setta (non vi dico chi sono gli altri due!). Krum invece mostra di avere un cuore che batte, sotto quella patina di ghiaccio che lo ricopre e che Ambra è l'unica capace di donargli quel calore che lui non ha mai provato, ma di cui ne sente subito la mancanza non appena lei fa la stronza o si allontana da lui (anche in malo modo).

Il romanzo, costruito con un alternanza di POV, ovvero con l'alternanza del POV di Krum e Ambra, permette ai lettori di conoscere ogni pensiero, ogni desiderio e ogni paura che aleggia nel cuore dei personaggi, di mostrarne la loro forza e la loro debolezza. Grazie a dei flashback segnalati nel testo conosciamo l'infanzia di Krum, segnalataci nel testo con il corsivo o con un semplice "Bulgaria, diciannove anni prima" o "Sette anni prima".  Ho amato i personaggi per la loro personalità e per lo sviluppo psicologico che presentano nel romanzo, è stato bello entrare nella testa di Krum e Ambra, sapere cosa li tormenta, li assilla e cosa li calma. La profondità psicologica di questi personaggi è di una perfezione unica, raramente ho letto romanzi così perfetti. L'attrazione sessuale e la chimica presente tra Krum e Ambra è così potente che i due riescono quasi a leggersi nel pensiero, da quando si comprendono così bene l'un l'altra.

E po', diciamocelo, Krum che parla in bulgaro è così sexy che sprizza sesso da tutti i pori. Un po' comprendo perché quando Krum parla nella sua lingua madre lei impazzisce, anche io l'ho quasi fatto durante la lettura. Le lingue slave sono sexy su uomini aitanti, prestanti e iper muscolosi come Genz (di Sagara Lux) e Krum. Hanno acceso i miei desideri più intimi e anche molto molto dirty - ma questa non è la sede dove parlarne.

Vi saluto con due citazioni tratte da questo romanzo che vi consiglio con tutto il cuore, se amate i dark romance come me:
"A volte, godersi il presente vale più che vivere mille vite passate o future. Lo guardo negli occhi e penso che se mi dessero la possibilità di scegliere di rivivere una vita in cui lui non c'è rifiuterei senza alcun pentimento. E lo farei anche solo per un istante, pur di avere questo stesso attimo in cui i suoi occhi mi fissano come se fossi la cosa più preziosa che possiede."
(Ambra Livori)

Ho dedicato a lei ogni pioggia d'estate.
Ho dedicato a lei ogni gelido inverno.
Ho dedicato a lei ogni squarcio sulla pelle.
Ho dedicato a lei ogni imprecazione.
Ho dedicato a lei ogni notte in bianco.
Ho dedicato a lei ogni pensiero puro.
Ho dedicato a lei tutta la mia rabbia e lei nemmeno lo sa.
La devi lasciare andare.
Non ce la faccio. Non si può lasciare andare qualcuno che non è mai stato tuo. Non si può rompere un desiderio senza averlo soddisfatto.
Non si può capire l'amore senza...
(Krum Botev)

xoxo,
Giada

lunedì, novembre 14, 2016

RECENSIONE de Il nostro gioco. Sogni sospesi. di Ilaria Pasqua

Buona sera, bloggers e lettori! Scommetto che molti di voi staranno guardando la Super Luna, quindi dubito che in molti leggeranno questo post :'( Ad ogni modo, questa sera vi recensirò un libro che purtroppo non mi è piaciuto per tutta una serie di motivi legati alla sintassi e alla grammatica. Il contenuto del romanzo può essere buono quanto si vuole, ma bisogna anche avere l'abilità di esprimerlo in modo che anche i lettori si possano appassionare ad esso, e per fare tutto ciò bisogna avere delle buone conoscenze delle regole basilari dei dialoghi diretti e indiretti, ma soprattutto della sintassi italiana.

PREMESSA
Ieri non sapevo cosa leggere, così ho iniziato a sfogliare la lista di libri da recensire presente nel mio Kindle Paperwhite e ho scelto questo romanzo. Devo dire che le premesse con cui parte questo libro erano davvero buone, lo erano veramente, ma non sono state attuate nel migliore dei modi, ragione per cui ho dato due stelline.

TRAMA (da Goodreads)
“Devo portarla via di qui” è l’unico pensiero che Davide ha in mente mentre corre via dal ghetto insieme a sua sorella Flaminia, di cinque anni.
È la mattina del 16 ottobre 1943 e i due ragazzini sono rimasti soli in una Roma che non riconoscono più. I tedeschi hanno preso in mano le redini della città, e loro non sanno dove rifugiarsi per sfuggirgli.
Davide porta avanti il gioco iniziato dai loro genitori per impedire alla bambina di capire cosa sta succedendo. E così farà anche Enrico, un ragazzino dei quartieri ricchi che li nasconde in casa sua rischiando molto. Nonostante una prima iniziale diffidenza nascerà una bellissima amicizia che li salverà da un destino orribile. Continueranno a giocare tutti insieme, trascinati dai sogni magnifici di Flaminia, fino a quando non finirà la guerra, fino a quando non sfiorirà del tutto l’infanzia.

RECENSIONE
Non sono un'amante dei romanzi ambientati durante la seconda guerra mondiale, per il semplice motivo che pochi sono davvero ben scritti e poi perché mi hanno sempre traumatizzato. Mi dispiace moltissimo dire che questo libro non ha soddisfatto le mie aspettative, ma purtroppo è così e mi sono sforzata davvero molto di farmelo piacere. Senza risultati. Ma cominciamo dal principio: il fulcro attorno al quale si snodano le vicende sono David e Flaminia "Flami", un ragazzo di dodici anni e una bambina di cinque anni che scappano dal Ghetto Ebraico di Roma per salvarsi dai tedeschi nazisti e dai fascisti. David ama da morire sua sorella, sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per proteggerla, ecco perché con lei scappa, si allontana più che può da sua mamma e suo papà, e si nasconde nella cantina della casa di una ricca famiglia borghese. Enrico, il figlio di questa famiglia facoltosa, si offre di aiutarli e, oltre a fornire loro un tetto sopra la testa, da' loro anche cibo, acqua calda per lavarsi e affetto in un mondo che sembra odiare gli ebrei più di ogni altra cosa al mondo. Davide è molto sospettoso, non si fida di nessuno, e il suo comportamento iniziale nei confronti in parte giustifica il clima di indifferenza e paura che aleggiava nei quartieri ebraici dell'epoca. Davide ed Enrico non potrebbero essere più diversi di quanto non siano, e la loro differenza non sta solo nella ricchezza e nella miseria, ma anche nell'approccio alla vita, alla scuola e alla famiglia totalmente diverso per due ragazzini di dodici anni che vivono uno nella borghesia romana della seconda guerra mondiale e l'altro nella povertà. Al loro fianco c'è Flaminia, una bambina cicciotta che viene costantemente protetta dal suo fratello maggiore Davide e che, senza alcuna ragione logica, trasporta Davide ed Enrico nei suoi sogni per far vivere loro la pace e la serenità che manca loro nella vita reale. Ecco, questo elemento dei sogni comuni mi è sembrato a dir poco assurdo, surreale; mi è sembrato un espediente narrativo per cercare di rendere la storia di Flaminia magica. E secondo me questi sogni condivisi non hanno molto senso in un contesto narrativo del genere, in un fantasy potrei capirlo, ma non in un romanzo di narrativa. 

E adesso devo arrivare alla nota dolente: la spiegazione della ragione per cui ho dato due stelline. Mi aspetto un buon editing e una revisione a dir poco ottima in un romanzo pubblicato da una casa editrice, e di sicuro non mi aspetto di ritrovare gli errori grammaticali che ho trovato io qui, associati ad uno spezzettamento continuo di frasi che ha reso difficoltosa la lettura e soprattutto la cosa che mi ha fatto arrabbiare di più, che mi ha fatto desiderare di buttare il mio amato Kindle contro il muro è stata l'ostinazione dell'autrice nell'iniziare i discorsi diretti senza alcuna lettera maiuscola. Sono basita. Delusa. Arrabbiata. Le basi della grammatica italiana dicono che la lettera con cui si inizia una frase DEVE essere maiuscola, qui invece all'interno di QUASI ogni discorso diretto, all'interno dei caporali, ho trovato frasi che iniziavano con la lettera minuscola. Per voi può sembrare una stupidaggine, ma per me non lo è, specialmente in un libro pubblicato da una casa editrice. Senza contare che il libro aveva senz'altro bisogno di un editing approfondito e di una revisione totale, perché oltre a questi errori ho trovato anche tantissimi refusi.

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro che vi invito a leggere, davvero, spiegatemi cos'ha che vi piace e ne discuteremo in modo civile e amichevole. Io quando leggo non guardo solo il contenuto del romanzo, guardo anche la forma, e la forma comprende lo stile, la grammatica e la sintassi corretta. 
"Si davano sempre per scontate le cose nel nostro mondo. L'aria, il cielo, le nuvole, la libertà... Erano tutte cose a cui non si pensava. Però quando te le toglievano, allora s' che capivi quanto fossero indispensabili."
(Davide)

xoxo,
Giada

COVER REVEAL OF "WHISPERS AND THE ROARS" BY K. WEBSTER

Buon giorno a tutti, bloggers e lettori! Oggi il blog parteciperà a un cover reveal di un'autrice di dark romance molto importante nel mercato americano: K. Webster. Per coloro che non sanno l'inglese, sotto il post originale troverete anche la mia traduzione, per facilitarvi la lettura di questo romanzo che si prospetta una vera e propria bomba!

COVER REAVEAL OF "WHISPERS AND THE ROARS" BY K. WEBSTER


Links

Giveaway
Link: http://www.rafflecopter.com/rafl/display/5440a354957/

Synopsis
When my eyes are closed, the monster can’t ever see me.
Quando i miei sono chiusi, il mostro non mi può nemmeno vedere.

When I sing a song in my head, the monster can’t ever hear me.
When I pretend my bedroom is a playground where I play hide and seek, the monster can’t ever find me.
Quando canto una canzone nella mia mente, il mostro non mi può nemmeno ascoltare.
Quando faccio finta che la mia stanza sia un parco giochi dove gioco a nascondino, il mostro non mi può nemmeno trovare.

The darkness should frighten me.
I should worry I’ll find more monsters…monsters scarier than him.
But I’m not afraid.
L'oscurità dovrebbe spaventarmi.
Mi dovrebbe spaventare il fatto che troverò ancora più mostri... mostri più terribili di lui.

It’s safe here.
When I’m inside of my head…
Sono al sicuro qui.
Quando sono nella mia testa.

He. Can’t. Ever. Touch. Me.
Lui. Non. Mi. Può. Nemmeno. Toccare.

Warning:
Whispers and the Roars is a dark romance. Strong sexual themes and violence, which could trigger emotional distress are found in this story. The abuse written in this story is graphic and not glossed over which could be upsetting to some. Proceed with caution. This story is NOT for everyone.

Attenzione:
"Whispers and the Roars" è un dark romance. Vengono trattati temi forti come la sessualità e la violenza, che potrebbero provare stress emotivo, uno degli elementi presenti in questo romanzo. L'abuso di cui parla questa storia è grafico e non eluso in altri modi, perciò potrebbe essere disturbante per altri. Procedere con attenzione. Questa storia NON E' per tutti.


About the Author
L'autore

K Webster is the author of dozens romance books in many different genres including contemporary romance, historical romance, paranormal romance, and erotic romance. When not spending time with her husband of twelve years and two adorable children, she's active on social media connecting with her readers.
K. Webster è autrice di decine di romanzi di molti generi differenti, che includono contemporary romance, historical romance, paranormal romance ed erotic romance. Quando non passa il tempo con suo marito, con il quale è sposata da dodici anni e due adorabili bambini, è attiva nei social media, nei quali comunica con i suoi lettori. 

Her other passions besides writing include reading and graphic design. K can always be found in front of her computer chasing her next idea and taking action. She looks forward to the day when she will see one of her titles on the big screen.
Le sue passioni, oltre alla scrittura includono la lettura e il graphic desin. K si può trovare sempre di fronte al suo pc alla ricerca della sua prossima idea da attuare. Lei spera un giorno di poter vedere uno dei suoi romanzi nei cinema.

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TEASERS









xoxo,
Giada
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