martedì 29 aprile 2014

Il principe Caspian, C.S. Lewis

Buon pomeriggio, lettori e bloggers! Oggi vi voglio commentare il terzo libro della saga della Cronache di Narnia, ovvero "Il principe Caspian". Il libro è molto molto diverso dal film con quel figo di Ben Barnes, quindi penso che sia meglio raccontarvi bene la storia.



E' bene che sappiate che "Il principe Caspian" è un libro che ha luogo un anno dopo le avventure di Peter, Edmund, Susan e Lucy a Narnia, dove loro erano re e regine e Peter era il re Supremo. Peter, Edmund, Susan e Lucy si trovano nella stazione ferroviaria di Londra e si devono separare perché i ragazzi devono andare nella scuola maschile, che si trova molto distante dal collegio femminile delle due sorelle. Ma proprio mentre stanno aspettando il treno, palesemente in ritardo, una magia li trascina e li riporta in un luogo disabitato ed in mezzo al mare. In un primo momento, tutti sono felici di essere finiti in quel luogo assolato con l'acqua cristallina e passano un bel po' di tempo a giocare e a schizzarsi con l'acqua, ma poi comincia a venir loro sete ed è chiaro che non possano bere l'acqua del mare perché è salata - decidono perciò di percorrere tutta l'isola (perché è in un'isola che si trovano) per cercare un punto di confluenza da cui potrebbe sgorgare l'acqua, però non lo trovano e alla fine decidono di tornare indietro e di addentrarsi nella fitta foresta. Percorrere la foresta non è affatto facile, perché la vegetazione è molto intricata, però dopo molte fatiche e i piedi bagnati perché immersi nell'acqua alla fine riescono ad uscire e si trovano davanti ad un albero di mele profumatissime e decidono di coglierne un po' per mangiarle infine trovano un pozzo coperto da fogliame dentro al quale c'è della buonissima acqua fresca. Rinfrescati e sazi, decidono di cercare un posto dove ripararsi durante la notte e trovano davanti a sé le rovine di un palazzo e alla fine decidono di entrarvi. Nel palazzo Peter da ordini precisi: Susan va a cogliere le mele dagli alberi e prendere l'acqua per tutti insieme a Lucy, mentre Edmund e Peter vanno a prendere dei pezzi di legno per accendere un fuoco. Lucy confessa di avere una strana sensazione, come se ci fosse già stata in quel palazzo e anche Peter ammette di aver avuto la stessa sensazione. E così, grazie a Peter, i ragazzi si rendono conto che si trovano nelle rovine di Cair Paravel (o Casa di Aslan), il loro palazzo quando erano re e regine di Narnia e il fatto che sia tutto ciò l'hanno capito grazie ad una serie di cose: il meleto, che si trova nella stessa posizione nella quale loro avevano piantato quando regnavano a Narnia, il pozzo che si trova a sud proprio come il loro quando regnavano e le dimensioni del palazzo sono uguali a quello che secoli e secoli prima era il loro. Edmund però non capisce per quale motivo il palazzo sia ridotto così, in fondo sono andati via da Narnia soltanto un anno prima...Peter gli ricorda che a Narnia il tempo scorre molto più velocemente che nel mondo reale, che quando loro erano re e regine di Narnia erano diventati adulti e avevano alle spalle secoli e secoli di esperienze. A Lucy viene un'idea per provare che quello sia davvero il palazzo di Cair Paravel: trovare la stanza del tesoro, nascosta dietro una parete, così mentre Susan fa la lagnosa e la mammina (scusate, ma in questo libro Susan mi è diventata un po' antipatica) e dice loro di non aprire la parete, nessuno la ascolta e i suoi fratelli e la piccola Lucy la spingono a smettere di lamentarsi e ad aiutare, infine riescono ad entrare nella stanza del tesoro, una stanza ricca di oggetti preziosi che appartenevano loro. I fratelli e le sorelle prendono i loro doni: la spada e lo scudo di Peter, la boccetta di cristallo che contiene un liquido che fa guarire in fretta e la faretra, le frecce e l'arco di Susan. I bambini dormono sereni, dopo aver portato al piano di sopra i loro doni. Il mattino dopo, mentre vanno in cerca di qualcos'altro da mangiare che non siano mele, si imbattono in due loschi individui che vogliono uccidere un nano, Susan interviene e colpisce con una freccia quegli individui, più tardi scopriremo che erano Telmarini, i quali erano convinti che in quel luogo ci fossero dei fantasmi. Susan salva il nano, che rivela loro di essere un nemico pubblico e con un grandissimo flashback conosciamo la storia di principe Caspian, il legittimo erede al trono di Narnia, che gli è stato usurpato da re Miraz l'Usurpatore. Caspian Decimo è figlio del Nono Caspian e di sua moglie, i quali sono morti precocemente e per questo, Caspian è stato cresciuto da suo zio Miraz - il quale ha allontanato dal castello la vecchia nutrice di Caspian perché gli aveva raccontato della Vecchia Narnia, una Narnia delle leggende di cui Miraz ha chiaramente paura e come lui tutti i Telmarini. Caspian non ha mai provato amore o affetto per lo zio, e quando il suo tutore (che è il sostituto della sua vecchia nutrice) gli rivela delle grandi, grandissime cose sulla Vecchia Narnia lui si sente improvvisamente parte di quel magico e leggendario mondo e, inoltre, gli dice che lui non è un nano "puro" ma un nano dal sangue misto (per metà umano e per metà nano, per intenderci). I nani, come le altre creature magiche sono stati costretti a nascondersi e ancora adesso la Vecchia Narnia vive clandestinamente in angoli remoti del regno per sfuggire alle grinfie di Miraz, che non vuole credere che esistano ancora abitanti o animali della vecchia Narnia; scopriamo così che gli animali parlanti sono quasi del tutto spariti e che sono regrediti ad uno stadio primitivo animale, dimenticando la loro umanità, quelli che sono sopravvissuti, cioè i clandestini, come detto in precedenza, vivono segretamente in angoli remoti dove i Telmarini non andrebbero mai. Anche gli alberi non parlano più (okay, questo mi ha ricordato chiaramente la rivolta degli alberi ne "Il Signore degli Anelli: le due torri", quando gli alberi si ribellano al dominio di Sauron e vanno a combattere per riprendersi il loro territorio) e le naiadi, le driadi e gli altri spiriti del bosco dormono un sonno profondo perché gli uomini hanno tagliato tutti gli alberi e la loro vita, la loro vitalità si è sopita. Quando nasce il figlio di re Miraz e di sua moglie, il tutore sveglia Caspian nel bel mezzo della notte e gli dice che deve assolutamente scappare perché Miraz ha sempre ucciso tutti quelli che si mettevano fra lui e il trono sul quale voleva sedersi e siccome lui è l'erede al trono legittimo rischia la vita. Caspian fa ciò che lui gli dice ed insieme al cavallo scappa, finendo poi per cadere e farsi del male e ritrovarsi perciò in mezzo a tre nani (Briscola, Tartufello e Nikabik) e un tasso parlante. Gli animali parlanti si fidano di lui, ma i nani faticano a farlo, specialmente Nilkabrik, che lo tratta con diffidenza; non appena però il giovane ragazzo gli dice che è contro re Miraz i nani, gli animali e Caspian si alleano, ma il cavallo scappa. Il periodo in cui Caspian vive a stretto contatto con la natura incontaminata, lontano dagli sfarzi del castello e in mezzo a ciò che ha sempre sognato di incontrare: gli abitanti della Vecchia Narnia, la Narnia che viveva durante il periodo d'oro del regno del re Supremo Peter. Intanto Peter, Edmund, Susan e Lucy cercano un modo per uscire dall'isola e grazie a Briscola (o comunemente chiamato P.C.A. ovvero Piccolo Caro Amico) saltano sulla barca rubata a coloro che volevano uccidere Briscola ed insieme cercano di raggiungere il fortino nel quale si sta nascondendo Caspian insieme ad un folto numero di alleati (giganti, animali parlanti, il famosissimo topino Ripicì e il fratello Picirì). Caspian ha affrontato fino ad adesso le truppe di re Miraz malamente, nel senso che non è riuscito a sconfiggerlo e sul campo di battaglia è stato versato molto sangue dei suoi amici; perciò l'arrivo di re Peter è stato provvidenziale, ma in particolare per due motivi: Nikabrik aveva pensato di chiedere aiuto alle streghe e ai lupi mannari, ma i nani e gli altri abitanti di Narnia non volevano averi nulla a che fare perché erano gentaglia, e come seconda cosa, siccome quando Caspian ha suonato il corno magico di Susan (il suo dono mancava infatti dalla stanza del tesoro) non è successo nulla e Aslan non è arrivato ha deciso di riportare in vita la Strega Bianca, che aveva soggiogato Narnia con un'incantesimo gettandola in un inverno eterno (e dove non era mai Natale, sempre inverno e mai Natale), Peter e Briscola, dopo aver origliato alla porta la battaglia che è avvenuta in quella piccola sala (chiamiamola 'sala del consiglio') dove Peter si presenta come re Supremo. Ma facciamo un piccolo passo indietro, Briscola non credeva che i re e le regine dell'Antica Narnia esistessero veramente o che esistessero ancora, come non credeva che esistessero, o che il corno della regina Susan funzionasse veramente o che Aslan esistesse davvero...Ma Edmund ha deciso di sfidarlo a spada dimostrandogli così che lui è davvero Re Edmund il Giusto che governava Narnia, allo stesso modo Susan centra una mela lontanissima con una freccia e per non far star male il suo piccolo amico da' la colpa ad una folata di vento che è arrivata proprio quando lui stava per scoccare la freccia, infine il nano mostra la sua ferita di guerra a Lucy che lo cura..In questo modo lui ormai crede che le leggende che si raccontavano sull'Antica Narnia erano vere. Peter cerca di arrivare al castello di Miraz per affrontarlo, sconfiggerlo e ridare il trono al suo legittimo proprietario ma prima Peter e i suoi fratelli e le sue sorelle devono raggiungere il fortino e attraversano una gola profonda che secoli prima, mentre erano loro al potere era solo un fiumiciattolo, Peter arriva al Guado di Beruna dove ormai c'è solo un ponte, lì Lucy vede Aslan ma gli altri no, vicino ad esso tutti decidono di appartarsi per dormire. Ma la piccola Lucy non riesce a dormire, si alza e cerca di risvegliare gli alberi ma gli sembra che manchi qualcosa alla sua formula per il risveglio, infatti in fondo alla via scorge Aslan (ormai invecchiato) e gli si avvicina. Aslan dice a Lucy che deve svegliare tutti i suoi amici e digli che lui c'è anche se non lo vedono - è interessante come Aslan si manifesti all'inizio sempre e solo alla più piccola del gruppo, questo mi ricorda le apparizioni Mariane, infatti se non erro la Madonna si manifesta sempre ai bambini perché i bambini sono puri di cuore e per questo si manifesta loro - Lucy sveglia tutti e nessuno le crede, perciò Edmund ricorda loro che è stata Lucy a scoprire per prima Narnia un anno prima e che anche allora non le avevano creduto, perciò sarebbe il caso di crederle ora. Alla fine Susan, la più scettica, riesce a vedere Aslan e chiede scusa alla sorellina. Aslan guida la comitiva verso il fortino di Caspian e lì si incontrano e accade quanto vi ho raccontato prima. Peter e Caspian vogliono evitare una guerra, una battaglia, perciò Peter decide di mandare un messo con un messaggio da parte sua invitandolo a restituire il trono a Caspian altrimenti dovrà affrontare lui, il re Supremo in uno scontro. Re Miraz è deciso a non arrendersi, non vuole cedere, vuole continuare a dominare Narnia ma nel frattempo due del suo esercito cercano un modo per farlo fuori con un pretesto e lasciar cadere Narnia nell'anarchia, senza una guida che la governi. La cosa bella è che non appena entrati a Narnia Peter, Edmund, Susan e Lucy hanno recuperato la memoria dei bei tempo andati, delle battaglie vinte, delle magnifiche feste e i magnifici banchetti che si tenevano a Cair Paravel in compagnia di nani, naiadi, driadi e quant'altro e hanno recuperato anche le loro abilità (Edmund nel combattere con spada, Peter nel combattere con la spada e lo scudo e Susan, che però era già in grado di tirare con l'arco e le frecce, recuperare la sua straordinaria abilità resa più strabiliante dall'aria di Narnia). Miraz decide di affrontare Peter, e i due dell'esercito che volevano tradirlo, quando vedono che Miraz è a terra gridano al tradimento e comincia la guerra. A guerra finita, Caspian può governare tranquillamente Narnia ma scopriamo che lui non è originario di Narnia o di Telmar (i cui abitanti hanno paura delle foreste e dell'acqua) ma del mondo umano, in quanto i suoi antenati arrivarono su un'isola nel bel mezzo del mare e lì entrarono in contatto con le creature di quel posto e procrearono, per questo Caspian in quanto umano ha il diritto di sedere sul trono di Narnia a Cair Paravel. Aslan, Lucy e Susan liberano i cittadini di Narnia, e il leone restituisce la libertà e la vita a quelle persone che erano costretto entro limitati codici comportamentali/ di apparenza sotto la dittatura di Miraz e...Cosa molto più importante, fa tornare in vita la vecchia nutrice di Caspian che era sul punto di morte, con il suo alito della vita e risveglia gli spiriti della foresta, le naiadi, le driadi e le ninfe; inoltre Bacco torna in città e anche il Vecchio sopra l'Asino e in città il vino scorre a fiumi, un vino dolce molto profumato. I prigionieri di guerra, per la maggior parte Telmarini, sono intimoriti da Aslan; il quale propone loro di andare attraverso una porta trasparente e di tornare nella loro isola originaria, alcuni preferiscono attraversare quella porta, altri preferiscono rimanere. Il topino Ripicì ha combattuto valorosamente durante la guerra ed è rimasto senza coda e siccome è un topo parlante la coda è la sola dignità che gli rimane affinché le persone lo prendano sul serio. I topini alleati di Ripicì dicono che se lui non ha la coda (alla quale il magico intruglio di Lucy non ha fatto effetto) anche loro si taglieranno la coda per non lasciarlo solo. Aslan fa ricrescere la coda a Ripicì, il quale riacquista l'equilibrio che senza la coda non aveva. In seguito, Aslan parlerà in privato con Susan e Peter, i quali sono troppo vecchi ormai per Narnia e non vi potranno più entrare; mentre ciò sarà permesso invece ad Edmund e Lucy. I topini vorrebbero attraversare la porta per dimostrare ai prigionieri di guerra che non c'è niente di pericoloso al di là di essa, ma Aslan li avvisa che in quell'altro mondo sarebbero trattati come fenomeni da baraccone, Peter dice ai suoi fratelli e alle sue sorelle che è arrivato il momento di andare e porge loro i loro vecchi abiti (una cosa importante che non vi ho detto è che mentre esploravano le rovine di Cair Paravel, Edmund aveva usato la sua torcia ed aveva sempre fame, tratto che rimanda costantemente a ciò che era il suo peccato originale: l'ingordigia) ed insieme tornano a Londra. Lì Edmund si ricorda di aver lasciato a Narnia la sua pila.

Ho amato molto questo libro per l'introduzione del personaggio di Caspian e per le analogie con Amleto, in cui io rivedo il personaggio di Claudio, lo zio di Amleto, che ha ucciso re Amleto e che progetta di uccidere pure lui per ottenere il trono e governare il regno al posto suo in re Miraz, il quale ha ucciso il fratello e la moglie. L'unica differenza qui è che re Miraz non si risposa ma ha un figlio suo da sua moglie e che vuole uccidere Caspian affinché il trono appartenga a suo figlio e non a Caspian.

Bene, vi lascio con una citazione de "Il principe Caspian":
"Ecco il peggior difetto delle ragazze." rimarcò Edmund ad uso e costumo di Peter e del nano "non riescono a ficcarsi in testa una mappa o una bella cartina"
"Perché le nostre teste sono troppo piene, caro Edmund." ribatté Lucy per le rime.

Giada

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