martedì 28 aprile 2015

PRESENTAZIONE di Vincolo di sangue di Francesca Pace

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Lo so che dovevo portarmi avanti oggi, non guardatemi così male, lo so che dovevo farlo e non l'ho fatto ma oggi è stata una di quelle giornata in cui non avevo voglia di fare nulla, domani rimedio a tutto! Ho solo ventordicimila cose da fare e mi servirebbero le giornate da 72h di Superman per riuscire a fare ogni cosa fatta bene. Sono indietro con tutto e non lo sopporto, avrei già dovuto essere in pari secondo quanto mi ero stabilita ma va beh, dovevo aspettarmi degli imprevisti...Ad ogni modo, il libro che vi presento stasera è l'ultimo libro della trilogia di Emma di Francesca Pace, qui trovate tutte le informazioni che desiderate se desiderate acquistarlo. Buona lettura!

Titolo: Vincolo di sangue
Autore: Francesca Pace
Prezzo: 2,99€
Pagine: 313
Link d'acquisto: http://www.amazon.it/Vincolo-di-sangue-Francesca-Pace-ebook/dp/B00SSGO9MI/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1430235360&sr=8-1&keywords=vincolo+di+sangue

Sinossi:
Il terzo capitolo della saga "THE HYBRID'S LEGACY SAGA" è il romanzo di cambiamento, di crescita.

Nulla è come sembra. Il dolore, la morte, la magia...ogni cosa che ruota intorno alla vita di Emma e dei suoi compagni sta per essere sovvertita da un potere arcano e misterioso che entrerà nelle loro vite in modo violento.
Le alleanze cambieranno e la schiera di Danielle si arricchirà di uno spietato e quanto mai inaspettato alleato pronto a tutto per prendere la vita di Emma...
Anche quando il cuore di Emma vacillerà, incapace di sopportare questa nuova, dolorosa ed impensabile verità, lei dovrà trovare la forza di compiere il proprio destino...dovrà mettere a tacere il suo cuore fin troppo umano e le proprie emozioni...dovrà confrontarsi con la parte peggiore di sè per cercare di salvare il suo mondo.
Che ruolo avrà la Congrega dei Guardiani in questa nuova battaglia?
L'intimo sentimento che lega i due immortali saprà salvarli? Potrà l'amore assoluto che Emma prova per Gabriel rendergli salva la vita...ancora una volta?
Amore, tormento, paura...questi i sentimenti che accompagnano le giornate della bella ibrida che porterà a compimento il suo cambiamento, divenendo una donna forte e coraggiosa in grado di ripristinare gli equilibri del proprio mondo anche a dispetto di un potere maledetto che tenterà di condurla attraverso le tenebre fino al luogo suo più oscuro.

BOOKTRAILER 
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*(Ho avuto problemi a inserire il booktrailer, non so per quale motivo, mi dispiace tanto)

Vi saluto con due estratti tratti da questo libro, che è già nella mia Wish List e che spero di poter leggere dopo aver recensito Emma e Gabriel <3:
"«Tu… strega… non hai diritto di parola».Emma gli era saltata addosso come una furia ed ora le stava a cavallo e la schiacciava contro il sedile. Le teneva un braccio appoggiato pesantemente contro le clavicole e la mano destra sulla fronte mentre le spingeva il capo indietro. Dimitri sentiva chiaramente lo scricchiolio delle ossa del collo della strega, erano sul punto di cedere. Il respiro freddo di Emma le accarezzò la pelle ed il suo petto vuoto perse un respiro. «Ora la vedo...». Sibilò la brunetta con le zanne sfoderate. «La tua paura…». Emma si avvicinò di più a Sandra, appoggiandosi completamente a lei. I corpi delle due donne erano attaccati l'uno all'altro e Sandra poteva sentire l'eco del battito del cuore di Emma animarle il torace. La bella ibrida accostò il naso al collo della strega e con un lungo respiro risalì dalla clavicola all'orecchio destro che fremette sotto quel tocco gelido. «La tua paura puzza di morte». Nell'auto nessuno osava dire una parola. Patrick, istintivamente, quando Emma era saltata dietro, si era schiacciato contro lo sportello e non osava muoversi. In quello spazio ristretto il minimo movimento avrebbe potuto innescare una reazione incontrollata. Dimitri era voltato verso i sedili posteriori, in attesa. Le membra erano un fremito di tendini e muscoli tesi. I sensi allertati per poter cogliere il minimo cambiamento nel corpo di Emma che potesse annunciare un attacco. In realtà non percepì nulla di anomalo. Emma era calma e tranquilla. Il suo cuore batteva ad un ritmo lento e ponderato. Ogni respiro era calcolato. Allora il vampiro si rilassò. Lanciò un’occhiata a Patrick che colse immediatamente il messaggio e si sedette comodo, mentre lui tornava a guardare la strada. Le mani sul volante ed il motore avviato. Emma aveva finalmente imparato le regole di quel macabro gioco in cui Danielle li aveva trascinati tutti. Niente umanità, zero sentimenti. La bella ibrida avrebbe disseminato l'anima maledetta di quella strega di mine di terrore pronte ad esplodere ad un suo comando. Ogni innesco sarebbe stato da lei governato e gestito. Emma si stava infilando nella mente di Sandra, insinuandosi sotto la sua pelle con la stessa subdola, strisciante magia che aveva lei stessa usato su Gabriel. L'istinto e l'impulsività che avevano guidato e, spesso, gestito le scelte e le azioni di Emma, ora erano sotto il suo pieno e totale controllo. «Ed ora stai in silenzio». Le ordinò fissandola con quegli occhi cangianti che avrebbero piegato il volere di chiunque. La giovane ibrida mosse lentamente il capo in cenno di assenso e Sandra la imitò in silenzio come se fosse da quegli occhi governata. «Bene!». Sorrise Emma mostrandole, ancora una volta, le zanne. (....) 

Le labbra carnose e morbide erano rilassate, avevano abbandonato quella piega rigida e indurita dalla tensione che le aveva pervase fino a quel momento e gli occhi, aperti alla vita, rilucevano di passione e coraggio. Emma teneva il capo dritto puntando il naso in alto con aria di sfida. Sfidava un mondo che non l'aveva accolta con calore, ma l'aveva messa davanti ad una lotta continua; un mondo che lei avrebbe piegato ai propri voleri."



"La stanza era completamente al buio. L'oscurità ne avvolgeva ogni angolo e pertugio. Sarebbe stato impossibile muoversi al suo interno se non se ne fosse conosciuto ogni centimetro. Il mondo era stato chiuso fuori di proposito. Nessuna contaminazione e nessun contatto. L'unico bisogno che lui sentiva ormai da giorni era quello di fare chiarezza. Voleva comprendere quanto gli stesse capitando. Ne aveva bisogno. Le giornate sembravano aver perso il loro senso. Nulla era per lui importante e nulla gli dava conforto. A volte però, quando si trovava da solo, come lo era in quel momento, ricordava di aver vissuto momenti in cui aveva avuto qualcosa di cui sentire la mancanza. Attimi in cui si era preso cura di qualcuno e qualcuno si era preso cura di lui. A volte, quando era da solo e tutta la brutalità di quella sua vita che non ricordava di aver mai vissuto era lontana da lui, solo a volte, sentiva il suo cuore battere ad un ritmo musicale e normale. C'erano momenti in cui qualcosa di diverso ed inaspettato bussava alla sua mente. «Che diavolo…?». Si sollevò di scatto sul letto ed istintivamente allungò la mano al comodino di fianco alla ricerca dell'interruttore della piccola lampada. Puntualmente lo trovò e quella si accese. Non aveva bisogno di luce perché la sua vista fendesse quelle fitte tenebre, ma in quel momento quel buio, quell'assenza di luce, gli opprimeva il petto. «Era solo un sogno!». Disse più per convincersene che perché lo pensasse sul serio. Mise le gambe giù dal letto, appoggiò i gomiti alle ginocchia e tenne per qualche secondo la testa tra le mani. Quando si alzò, si diresse alla finestra e spalancò le tende. Il suo viso fu invaso da un’ondata prepotente di luce. Fuori quelle quattro mura, il mondo era andato avanti. La stagione era cambiata ed un tripudio di colori ed odori aveva sostituito i toni algidi dell'inverno. Solamente nel suo amino tutto era immobile. Ebbe l'impressione che qualcosa si fosse fermato settimane indietro e lui non fosse in grado di sbloccare quel meccanismo che lo teneva inchiodato ad una vita che poco gli apparteneva. Gabriel rimase in piedi, in silenzio, cercando di seguire quel pensiero che lo aveva svegliato ridestandolo da un sonno agitato. «Emma...». Bisbigliò, ed in quel bisbiglio appena accennato esplose una scintilla fatta di immagini e ricordi."

Giada

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