venerdì 17 aprile 2015

RECENSIONE di Codex Gilgamesh di Uberto Ceretoli

Buona sera, bloggers e lettori! Oggi è stata una giornata particolare, perché ieri pomeriggio, quando sono andata in palestra, devo aver fatto un movimento sbagliato con un attrezzo ed è da ieri che mi fa male il dorso della mano, questo, ad ogni modo, non m'impedirà di scrivere la bella recensione che tra poco avrete.

PREMESSA
Okay, non ho mai letto nulla di steampunk e avevo sentito parlare benissimo di questo libro, perciò ho deciso di sperimentare questo nuovo genere e devo dire che mi è piaciuto molto, moltissimo.

TRAMA (da Goodreads)
Uruk, 1890. Eudora, Cacciatrice di Sua Maestà la Regina Vittoria, è incaricata di catturare il barone Victor von Frankenstein, accusato di furti e necrofilia e fuggito da Londra su una nave volante progettata da Leonardo da Vinci. Eudora ha una sola certezza: il dottore vuole riportare in vita l’Esercito degli Immortali di Gilgamesh e lei è l’unica che può fermarlo.

RECENSIONE
Questo libro è stupendo, credo che se elencassi tutti gli aggettivi per descriverlo non mi basterebbe il post nel quale vi sto scrivendo. Vi ricordo  - di nuovo - che questo è il primo libro steampunk che leggo e per me è stato un vero salto nel vuoto, perché non sapevo cos'avrei trovato e sono stata piacevolmente sorpresa perché non solo il libro mi è piaciuto tantissimo ma anche perché mi ha fatto scoprire e amare un genere che prima avrei avuto il timore di sperimentare. Credo che il bello di essere blogger sia questo, puoi conoscere nuovi generi grazie agli scrittori con i quali collabori e per me è sempre bello poter leggere qualcosa di nuovo.

La storia si svolge negli '40 del 1800, durante l'epoca Vittoriana, e si svolge su diversi livelli: l'autore ci fa conoscere prima Kentigern Gordon, figlio di Lord Aitcheson Gordon e di Marie Françoise (okay, perdonatemi, ma non mi ricordo bene il nome completo) che ha una forte passione per le lingue antiche e vorrebbe diventare archeologo, diversamente da suo padre che invece lo vorrebbe un uomo scozzese in tutto e per tutto (e quindi con un lavoro rispettabile) e sposato con una ragazza del suo stesso rango, di cui la sua fidanzata Brenda chiaramente non fa parte, lui vorrebbe ufficializzare il matrimonio ma per un motivo o per un altro non lo fa. Ecco, il personaggio di Kentingern mi è piaciuto molto per via della sua evoluzione nel corso del romanzo: lui passa da ragazzo frignone, lamentoso e vigliacco a ragazzo coraggioso che prende in mano le redini del proprio destino e decide di combattere per ciò e per chi ama. Lentamente conosciamo tutti i personaggi: William Kenneth Loftus, professore anziano che è stato scalzato da suo giovane collega ed ex alunno Ridgeway e che..diciamo che è un personaggio che riserva molte sorprese, di cui sicuramente non vi dimenticherete alla fine del libro. Il fulcro della storia ruota attorno alla cattura del famigerato Victor von Frankenstein, che è il responsabile del fattaccio avvenuto a Taposiride Magna durante il quale Loftus ha rinvenuto la mummia di Cleopatra, ed è proprio per catturare Frankenstein che interviene la cacciatrice Eudora, una bellissima donna della quale, in qualche modo, tutti gli uomini finiscono per sentirsene attratti. Eudoa è davvero stupenda, ad ogni modo, però la sua bellezza non è pari a quella della regina Cleopatra. Un altro personaggio complesso e molto interessante è Jack/Jumpin' Jack, un personaggio dalla doppia personalità che però non mi ha ricordato Dr. Jekyll e Mr. Hyde ma piuttosto un personaggio del telefilm Heroes, però anche lì Jack non assomigliava completamente a quella donna; quindi credo che Jack in realtà sia molto più vicino a Dr. Jekyll e Mr. Hyde - infatti lui cambia completamente personalità quando si mette la maschera. Adesso ricordo che personaggio mi faceva venire in mente Jack il diavolo dalle scarpe a molla, Gollum de "Il Signore degli Anelli" per via del modo in cui parlava con le sue due diverse personalità! Insomma, questo è un libro che vi stra consiglio per via delle adrenaliniche avventure che vivrete con i suoi personaggi, per via degli oggetti in stile steampunk che conoscerete e per i personaggi riportati in vita che vi sorprenderanno uno dopo l'altro.

Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura di Uberto: ricco di descrizioni dettagliate degli strumenti usati dai personaggi che sono uno più interessante dell'altro, le descrizioni fisiche mi sono piaciute tanto e credo d'essermi presa una cotta letteraria per Kentigern, specialmente perché mi è piaciuta la sua forza e la sua determinazione, cose che acquisisce lentamente nel corso del libro. Io mi chiedo cosa accadrà nel prossimo libro perché se questo era già così pieno d'azione e d'avventura, il prossimo sarà una bomba! Davvero, io ho bisogno di sapere come continua, sono troppo curiosa!

Vi saluto con una citazione tratta da questo stupendo libro, che naturalmente vi consiglio e che scommetto vi piacerà molto, anche se non leggete sempre steampunk questo libro ve lo farà amare: 
"La verità non esiste, è stata addomesticata in una leggenda." 
(William Kenneth Loftus a Victor von Frankeinstein)

Giada

1 commento:

  1. Nemmeno io sono una lettrici del genere steampunk, ne ho letto solo uno che rievocava un pò lo stile...La tua recensione così appassionata non può non invogliare a leggere questo romanzo, cosa che penso avrei comunque fatto perchè ha molti elementi che mi piacciono: una protagonista femmina, la Scozia, autore italiano e un mix tra mito e sopranaturale...questo libro entra prepotentemente nella mia list TBR!

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