martedì 28 gennaio 2020

RECENSIONE DI SPLENDI PIU' CHE PUOI DI SARA RATTARO

Buona sera, bloggers e lettori! Finalmente sono riuscita a tornare di nuovo nel blog, e ho moltissime novità che non vedo l'ora di raccontarvi! Innanzitutto, sono sparita in questi giorni perché ho cominciato un corso di formazione un po' lontano da casa, quindi non ho avuto molta occasione di prendere in mano il pc oppure quando prendevo in mano il tablet ero così stanca che non avevo nemmeno la forza di ascoltare la musica. Ho intrapreso un nuovo percorso, e ne sono estremamente felice. Amo i nuovi inizi, le nuove opportunità che si possono presentare, insomma... ho tante cose che bollono in pentola.

PREMESSA
Ho atteso anni prima di riuscire a iniziare un romanzo di Sara Rattaro. Non era mai il momento giusto, nonostante desiderassi ardentemente conoscere questa grande autrice italiana. Finalmente quel momento è arrivato, e ho avuto modo di leggerla. Mi è piaciuta molto, moltissimo, infatti ho dato cinque stelle a "Splendi più che puoi", ma a mio avviso ne meriterebbe molte di più. E' un romanzo che rimarrà scolpito nel mio cuore negli anni a venire, per la sua profondità e crudezza.

SINOSSI (DA GOODREADS)
L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può. Sara Rattaro è un’autrice amata dai lettori italiani e di tutta Europa. Nel 2015 ha vinto il prestigioso premio Bancarella per il suo romanzo Niente è come te, che ha conquistato i librai e la stampa più autorevole. Con Splendi più che puoi riesce di nuovo a sorprendere e a emozionare. Una storia profonda in cui dal dolore fiorisce la speranza. In cui l’amore fa male, ma la voglia di tornare a essere felici è più potente di tutto. Perché non c’è ferita che non possa essere rimarginata.

RECENSIONE
Per tutti gli sbagli commessi. Per tutti l'amore da dare.Per tutti i sogni del cuore. E' per questo che torniamo a splendere.(Sara Rattaro)
Questa è la frase di apertura di "Splendi più che puoi". E' grazie a questa frase che mi sono, fin dall'inizio, innamorata di questo libro. Una frase semplice, ma diretta e sentita ch'è arrivata dritta al mio cuore quasi subito. Una frase che mi ha colpito molto, molto nel profondo. 

"Splendi più che puoi" è la storia di Emma, una giovane ragazza di quasi diciotto anni all'inizio del libro, che sta cercando di capire quale sia la sua strada nel mondo. La vediamo confusa, ribelle, decisa, mentre si oppone con forza alla decisione di suo padre di andare a studiare architettura all'università per inseguire sia il suo amore che le sue passioni. Sì, perché è circa a quest'età che Emma conosce Tommaso. Tommaso, fidanzato di una madre di una sua amica, di cui s'innamora perdutamente e con il quale intraprende una relazione andando contro tutto e tutti. La giovane Emma è una ragazza che ho ammirato molto, perché ha saputo uscire dalla sua comfort zone e scegliere ciò che le piaceva fare di più, a prescindere da ciò che gli altri volevano per lei. Ci vuole coraggio, e una piccola dose di pazzia per fare ciò, e ha avuto la mia totale ammirazione per questo.

Non esiste la coppia perfetta. Nessuno può amarsi per sempre, nutrire infinita fiducia nel costruire un rapporto del tutto privo di minacce. Esistono solo impavide persone che nonostante tutto ci provano. A volte ci riescono.(Narratore esterno)
Emma ha già un lavoro stabile da almeno sei anni quando la sua storia con Tommaso finisce all'improvviso. La fine della storia influenzerà la sua ricerca del nuovo fidanzato, compiendo gesti e azioni volti a farlo ingelosire o metterlo sul chi vive. E' grazie a uno di questi incontri casuali che la sua strada s'incrocia con quella di Marco. Marco, inizialmente, è il ragazzo perfetto. La ricopre di attenzioni, regali, rose ecc. Solo di recente ho scoperto che questa forma di violenza, usata dai narcisisti patologici, è chiamata love bombing. E' uno dei loro metodi per attrarre le vittime a sé. E' uno dei metodi per apparire ai loro occhi come desiderabili e per nascondere la loro vera faccia con una maschera che, purtroppo, non è destinata a durare per tanto tempo. Dopo un matrimonio rocambolesco e una luna di miele spiacevole, Emma rimane incinta di Martina. Ma, tuttavia, alla morte del suocero le cose peggiorano per lei e per sua figlia.

Non è mai precipitosa. La discesa inizia sempre con un piccolo passo verso il baratro.
(Narratore esterno)
Emma si ritrova a venire picchiata quotidianamente da suo marito. A venire rinchiusa al gelo in cantina coi lividi che le fanno male. A venire picchiata con la cintura. A essere costretta a subire abusi psicologici e fisici di ogni tipo e forma. Questa è la storia di Emma, ma sarebbe potuto benissimo essere la storia di una qualsiasi Giulia, Sara, Benedetta, Nicoletta... Tutte queste donne sarebbero potute essere lei. E' per questo che Emma prende la decisione di provare a salvarsi, ma non per sé stessa. Solo e unicamente per la sua bambina. Martina, nonostante il violento padre che si ritrova, è la sola unica gioia di Emma. Lei, infatti, farebbe qualsiasi cosa per la sua bambina.

Quella sera presi una decisione importante. Avrei dato alla mia vita una nuova occasione. Dovevo almeno provarci. Sarei tornata a decidere di me.
(Emma)
In questo modo, Emma prende il coraggio a due mani e affronta un lunghissimo calvario di presa di coscienza delle violenze e abusi subiti a causa di Marco. Un calvario che avrà fine, purtroppo, molti molti anni più tardi. 

Il romanzo è strutturato in modo semplice: i capitoli si susseguono l'un l'altro, senza numerazione, come se fosse un diario. In qualche modo, io l'ho percepito come tale. E' il diario della rinascita di Emma, di Emma, che ha lottato con le unghie e coi denti per tornare a una parvenza di normalità. Una normalità che sarà mai la stessa dei prima delle violenze. Il suo corpo risente ancora delle botte. La sua psiche è ancora danneggiata. Ma il suo spirito no, ed è questo che l'ha portata a salvarsi: perché nel momento più buio della sua vita, ha trovato in sé stessa la forza per risollevarsi. Nel libro sono presenti, a fine capitolo, delle frasi di un narratore esterno. Una cosa che ho concepito come un voice-over in una serie tv o film: noi vediamo il romanzo svolgersi di fronte a noi, ma allo stesso tempo l'autrice rompe la quarta parete e ci dà delle frasi molto intense e significative che io non ho potuto fare a meno di trascrivermi. 

Vi saluto con una citazione, una delle mie preferite, di questo bellissimo romanzo. 
"Il Fato. Il Destino. Non sono che miti. Noi siamo la somma delle nostre scelte.
Scegliete bene."
(Emma)

xoxo,
Giada 

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