giovedì 23 marzo 2017

RECENSIONE de Il sentiero della perdizione di Tiziana Iaccarino

Buona sera, bloggers e lettori! Ieri era il compleanno del blog e doveva essere anche il giorno della mia laurea, il mio giorno. Un giorno che non ho potuto celebrare a causa di un parziale (l'ultimo parziale) di spagnolo della mia carriera universitaria. Ero davvero molto triste e nemmeno comprare libri mi ha tirato su il morale. Oggi mi sento "benino", non sto proprio al massimo ma nemmeno come ieri.

PREMESSA
Ho ripreso a leggere in italiano dopo una settimana passata a leggere solo libri in inglese, ho deciso di leggere il seguito di "Come miele sul cuore", un romanzo che mi aveva conquistata. Questo sequel mi è piaciuto abbastanza, ma non posso dire di esserne totalmente soddisfatta. Ho trovato molti elementi che mi hanno rallentato un po' la lettura, troverete una spiegazione esaustiva a tutto ciò nella recensione.

TRAMA (da Goodreads)
Dopo essere stato abbandonato dalla moglie Isabel, in luna di miele, August Lettieri si lascia andare alla disperazione e alla rassegnazione, al dolore e alla solitudine di una vita destinata all'infelicità, fino al momento in cui un nuovo incontro con la sola donna che abbia mai amato, sembra in grado di scatenare l'inferno.
L'inizio della fine o la possibilità di conquistare davvero il cuore della ragazza?
Isabel ha iniziato a lavorare come cameriera in un pub di Miami dove vive con Darrell ma, quando rivede suo marito, tutto cambia improvvisamente.
Un appuntamento qualunque diventa la premessa per un equivoco e la passione più devastante sembra andare di pari passo con la paura di amare, nel momento in cui deve di nuovo scegliere tra due uomini ed è innanzi a un bivio.
Quale sarà il sentiero da percorrere per evitare la perdizione al suo corpo e alla sua anima?

Qualcosa deve ancora accadere nella loro vita, prima che sia troppo tardi, anche se la scelta definitiva diventa la chiave di accesso a un segreto che porterà il colpo di scena finale.

“Il sentiero della perdizione” è un romanzo nel quale il tormento e la passione di un triangolo amoroso senza regole possono stravolgere completamente l'idea che avevamo dell'amore.

Per contattare l'autrice.
Sito: www.tizianaiaccarino.com
E-mail: tiziana.iaccarino@gmail.com

RECENSIONE
"Il sentiero della perdizione" riprende dove "Come miele sul cuore" era terminato: con Isabel che abbandonava suo marito durante la luna di miele per il tuttofare del resort delle Cayman di cui si era innamorata, Darrell. Confesso che se nel primo romanzo vedevo August come un uomo avanti con l'età che voleva una donna più giovane e Darrell come il vero amore, quello folle e che ti fa compiere pazzie; in questo romanzo le mie prospettive si sono totalmente ribaltate. Isabel ora convive con il suo amante a Miami, lavora in un pub gestito da un amico del ragazzo e conduce una vita ordinaria, distante anni luce da quella che avrebbe potuto condurre se fosse rimasta con August. August, dal canto suo, è distrutto dall'allontanamento della moglie, odia (con tutti i suoi buoni motivi) Darrell e vorrebbe solo costruirsi una famiglia con la sua donna. Quando riesce a rintracciare Isabel, le propone un pranzo. Un pranzo che cambierà per sempre gli equilibri tra lei e Darrell. Isabel si ritrova così di nuovo a dover scegliere tra un amore spensierato, passionale e travolgente come quello di Darrell e la stabilità economica rappresentata da August, perché non dimentichiamo che August ha salvato l'impresa della famiglia di Isabel dalla bancarotta alla morte di suo padre. 

Isabel è una ragazza di vent'anni dolce, genuina e ingenua. Spesso la vediamo prendere una decisione e dopo cedere, specie se si tratta di Darrell, la cui brama di possederla è totalizzante. Tuttavia è una brava ragazza, e non la può biasimare per le sue scelte, penso che anch'io, se fossi stata al suo posto, sarei scappata con un ragazzo della mia età invece di rimanere con l'uomo di quarant'anni. Durante la lettura c'erano dei momenti in cui la sua ingenuità mi infastidiva un po', ma dopo provavo a mettermi nei suoi panni e questo leggero fastidio veniva sostituito dalla consapevolezza che anche io al suo posto avrei fatto le stesse cose. Il Darrell che incontriamo in questo romanzo è persino più focoso e passionale di quello che abbiamo incontrato in "Come miele sul cuore", però l'autrice ci mostra anche dei lati del suo carattere che non sono poi così piacevoli e che lui non è come appare. August, se nel primo romanzo ci appariva come un uomo ricco che voleva avere una donna giovane al suo fianco, scopriamo che è davvero molto innamorato di Isabel e la vuole solo per sé ed è disposto anche ad un confronto con i due amanti pur di mettere fine in modo definitivo alla loro storia. Ne "Il sentiero della perdizione" incontriamo anche dei personaggi minori, come Geena e Matt (i proprietari del pub dove Isabel lavora), Veronika (l'ex ragazza di Darrell) e Rosalba (la madre di Isabel). Rosalba è uno dei personaggi che più hanno influito in entrambi i romanzi, poiché è stato grazie alla sua idea di andare con Isabel in crociera che lei e August si sono conosciuti ed è sempre lei, nel secondo romanzo, che si arrabbia con Isabel per la sua decisione di vivere con Darrell e allontanarsi da suo marito. 

Cosa farà Isabel? Sceglierà l'amore passionale o la stabilità economica?

L'ho scritto anche su Goodreads e lo dirò anche qui, una delle ragioni principali per cui ho abbassato il voto è stata la ripetizione continua del termine "innanzi" in buona parte del romanzo, un termine così ricorrente che mi sono chiesta perché non ci fosse un suo sinonimo. Questo continuo uso di "innanzi" ha reso la lettura a tratti pesante. Ho riscontrato una serie di refusi non gravi nella prima parte del romanzo, per lo più errori di distrazione che errori. Mi è piaciuto questo romanzo, indubbiamente. Ma un'altra revisione l'avrebbe reso a mio avviso perfetto, perché esso presentava già delle ottime caratteristiche e dei colpi di scena che hanno reso la trama intrigante. 

Vi saluto con due citazioni tratte da questo romanzo, che vi consiglio se avete letto "Come miele sul cuore" e vi state chiedendo cosa sarà successo ad Isabel, August e Darrell:
"Per quanto l'amore di un uomo possa risultare forte e assoluto verso una donna, non potrà mai davvero accettare e superare determinate prove. 
L'amore non è un gioco con il quale passare il tempo quando si è annoiati, così come i sentimenti non possono essere considerati solo un'occasione di svago."
(Isabel)

"Se mi qualcuno, non lo colpisci nel suo punto più debole e al momento più inatteso, lì dove sai di far male in modo bieco e infame, su una strada di non ritorno."
(August)

xoxo,
Giada

lunedì 20 marzo 2017

RECENSIONE de La Rosa e Il Deserto di Lorenza Bartolini

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi alle tre ho finito il romanzo di Lorenza Bartolini, un fantasy con elementi romance molto molto bello, che mi ha fatto desiderare di aver già comprato il seguito per poterlo leggere.

PREMESSA
Ho passato una settimana a leggere romanzi in inglese e non trovavo romanzi italiani che mi coinvolgessero, perciò ho deciso di iniziare "La Rosa e il Deserto" di Lorenza Bartolini perché, dopo tanti romanzi dark, avevo bisogno di un bel fantasy per staccare. Beh, questo romanzo si è rivelato veramente piacevole e scorrevole e più volte ho dovuto fermarmi per non finirlo subito. Ho voluto godermi la lettura del libro rallentando un po' la lettura :)

TRAMA (da Goodreads)
Marylya, bella e vivace principessa del Regno del Nord, deve mettere da parte la sua innata voglia di libertà ed accettare di sposare Mikelle, il principe del Regno del Sud, per rafforzare l'oramai duratura pace tra i due popoli, dopo un passato di sanguinosi conflitti. Il giovane però si rivela spietato e insensibile nei confronti della sposa, e, come se non bastasse, la sorella di Mikelle, Sadyoh, non tarda a mostrare tutta la sua ostilità e antipatia verso Marylya. L'unico ad esserle amico e pronto a sostenerla è Meros, fratellastro di Mikelle, che al fianco della principessa si troverà ad affrontare una battaglia dall'alta posta in gioco: la riconquista della pace tra i Regni.

RECENSIONE
Tanto tempo fa, due regni (il Regno del Nord e il Regno del Sud) si sono fatti una guerra e hanno proseguito per anni a uccidersi a vicenda per secoli. Ora, per assicurarsi rifornimenti di legname e imbarcazioni, il re Ludvik III ha deciso di dare in sposa la sua bellissima e vivace figlia minore, Marylya Rhood, al principe Mikelle del Regno del Sud. Il matrimonio combinato sta stretto a Marylya, che si oppone con tutte le sue forze a esso, non frequentando le lezioni di storia e cultura e non comportandosi come una principessa. Sì, Marylya non è la classica principessa. E' prima una ragazzina, poi una ragazza e infine una donna che si oppone allo strapotere maschile e alla società patriarcale in cui vive, alla ricerca del vero amore e della libertà che le manca. Marylya infatti è ricchissima, ma vive in una prigione dorata in cui non può realizzare nemmeno i suoi desideri più basilari. Al suo fianco ci sono la sorella maggiore Selenia, una stupenda e aggraziata fanciulla che si sposerà con l'uomo designato da suo padre e i gemelli Kieene (o Kienne?) e Moraw. Ecco, per quanto riguarda il nome del fratelli sono davvero confusa. All'inizio del romanzo ci viene detto che uno dei fratelli gemelli si chiama Kieene, poi proseguendo la lettura il nome diventa Kienne e infine ritorna Kieene. Io non so quale sia il suo nome. Man a mano che si prosegue nella lettura, veniamo a conoscenza degli uomini e delle donne del popolo del Sud, tra cui Mikelle (tanto bello quanto perfido), Meros (il fratellastro di Mikelle e uomo dal cuore buono), Sadyoh (la perfida sorella di Mikelle e Meros) e le guerriere Maya e Zulika. Le culture e le tradizioni di entrambi i popoli sono descritti molto bene, tanto che ci sembra di aver varcato la soglia di un altro universo e di vivere in quello dei personaggi. Anche la cosmogonia di entrambi i Regni è molto interessante e l'ho trovata be costruita. Cosa succederà? Marylya accetterà di sposare Mikelle pur non amandolo? E cosa farà Rhys, il suo migliore amico e soldato, la difenderà o verrà ucciso nel tentativo di salvarla? Per scoprirlo dovrete leggere questo bellissimo romanzo. 

Ho trovato la costruzione dei due Regni molto ben fatta, come ho trovato la cosmogonia di entrambe le popolazioni non solo molto interessante ma geniale. La costruzione psicologica dei personaggi mostra lo sviluppo che questi compiono dall'inizio del romanzo alla fine, vediamo Marylya crescere e diventare una donna badass (una donna che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno), Mikelle comportarsi da antagonista malvagio per poi venire sostituito, dopo un certo punto, dall'ancora più perfida Sadyoh; vediamo Rhys crescere e maturare, conoscere l'amore dopo l'esilio forzato da parte del re Ludvik III, vediamo Meros prendere coscienza di sé e del suo ruolo e accoglierlo con responsabilità e coraggio, vediamo Maya innamorarsi e perdere un po' della sua scorza dura di guerriera. Dei personaggi indimenticabili. E a proposito dei personaggi, purtroppo devo dire che il continuo cambio di nome di Kieene (o Kienne) è stato uno dei motivi per cui ho dato 4-, insieme al continuo uso di avverbi in -mente che a tratti rallentavano la lettura e a refusi di vario tipo (come guancie). Tuttavia il romanzo è davvero molto buono e merita le quattro stelline per la sua originalità e freschezza. Non è il classico epic fantasy, ma non è nemmeno un paranormal fantasy, è un fantasy con elementi romance che si intrecciano perfettamente al contesto della storia, ricordando al lettore qual era la pratica che si svolgeva anche in Europa nel Medioevo: quella di stringere patti con gli alleati e di legare le famiglie più potenti attraverso matrimoni pianificati.

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo che vi stra consiglio, se amate il fantasy in ogni sua sfumatura come me:
"L'orgoglio a volte gioca brutti scherzi e solo il tempo e il perdono sistemano le cose."
(Marylya Rhood)

xoxo,
Giada

venerdì 17 marzo 2017

RECENSIONE di Requiem di Lauren E. Rico/ Review of Requiem by Lauren E. Rico

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi ho una marea di cose da fare, ma non potevo non rendervi partecipi della mia ultima lettura americana, "Requiem" è il romanzo che conclude la trilogia di "Reverie" di Lauren E. Rico. Una trilogia bellissima che consiglio a tutti voi.

PREMESSA
Non ho mai letto un'intera trilogia in una settimana e questa è la prima volta che mi capita. Devo ringraziare Netgalley per avermi permesso di leggerla. Inoltre, "Requiem" è stato pubblicato proprio oggi su Amazon e l'autrice si è superata in questo libro. Cinque stelline super meritate per un finale adrenalinico.

TRAMA (da Goodreads)
Matthew e Julia Ayers sono finalmente felici, hanno preso una nuova casa dove vivono con il loro bimbo e hanno una carriera musicale florida. E con Jeremy Corrigan che suona in un'orchestra che si trova nel bel mezzo degli Stati Uniti, dopo tanto tempo provano un senso di pace e sicurezza. Ed è esattamente su questo che Jeremy conta. 

Furioso per essersi ritrovato in una situazione compromettente, Jeremy decide di convogliare le sue energie per distruggere la vita delle persone che hanno reso la sua carriera così instabile. Fedele al suo motto "C'è arte nel distruggere una vita", decide freddo di rovinare la vita di coloro che l'hanno tradito.

Nessuno è al sicuro dalla sua rabbia.

L'eterna lotta tra il bene e il male avrà orribile conseguenze in REQUIEM.

RECENSIONE
Wow! Ho adorato da morire questo libro, dove finalmente c'è lo scontro finale tra Matthew, Maggie, Julia e Brett e Jeremy. Secondo me è il migliore di tutta la saga, non solo perché finalmente conosciamo la backstory della madre dei fratelli Corrigan, Trudy, ma anche perché finalmente Jeremy dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni. Il romanzo inizia con Danny, il padre dei fratelli Corrigan, che sta avendo un attacco di cuore e Jeremy che lo osserva senza fare niente. Jeremy in questo romanzo è ancora più oscuro e malvagio di quanto non lo fosse in "Rhapsody" e la freddezza con cui decide di uccidere Julia e persino suo figlio David mi hanno lasciata senza parole. Questo libro ha un ritmo incalzante, man a mano che si prosegue nella lettura, scopriamo che Jeremy è stato cacciato dalla Filarmonica di Detroit per avere progettato di occupare la prima sedia come corno francese nell'orchestra, che era stata assegnata ad una ragazza molto fragile. Jeremy è anche furioso perché i suoi genitori hanno deciso di escluderlo dal testamento, perché suo fratello ha deciso di escluderlo dal suo matrimonio e perché è andato a vivere con Maggie, abbandonandolo. In un climax crescente che si sviluppa di libro in libro, vediamo l'oscurità avvolgere sempre di più Jeremy, fino a renderlo parte di essa in "Requiem". Già dalla sinossi si presume che ci sia una morte, ma io l'avevo intuito sin dal titolo, perché "Requiem" mi ha ricordato la Sonata di Mozart "Requiem for a Dream". Quindi sì, qualcuno morirà in questo romanzo. Sta a voi scoprirlo, però. 

Ho amato lo sviluppo dei personaggi e in particolar modo quello di Julia, che da ragazza timida e insicura, grazie alla maternità diventa una donna coraggiosa e sicura di sé. E' uno dei personaggi meglio riusciti del romanzo. Da ragazza ingenua e timida diventa una leonessa che farebbe di tutto per proteggere suo figlio. Jeremy invece, come vi dicevo, è sempre più oscuro e malvagio, tanto che decide di rapire Julia e di picchiarla fino quasi a ucciderla, perché Jeremy vuole far soffrire Matthew e l'unico modo per farlo è picchiare brutalmente Julia. Grazie a questo romanzo possiamo conoscere meglio Trudy Corrigan, una donna che viene anch'essa da una famiglia disfunzionale e nella quale, a quanto pare, ha avuto origine il gene della pazzia e della sociopatia. Una linea di sangue che culmina con Jeremy. Mi sono accorta, mentre leggevo, che anche qui è stato un climax, un crescendo di relazioni di sangue che hanno portato Jeremy a essere così, sembra quasi che la malvagità sia insita nei Corrigan. Solo l'amore può estirpare definitamente la cattiveria, come è successo con Brett. Spero solo che, se l'autrice decidesse di fare un sequel su David, che non lo renda come suo padre, suo nonno e il suo bisononno. Ho bisogno di una rassicurazione >.<

La struttura del romanzo presenta quattro parti, in cui però ci sono capitoli alternati descritti dal POV dei personaggi (Julia, Matthew, Brett, Jeremy e Trudy) e un doppio epilogo, che ci presenta un doppio punto di vista, ovvero quello di Julia e quello di Trudy. 

La battaglia finale tra il bene e il male è iniziata. Chi vincerà? Chi perderà? Chi morirà?

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo romanzo che vi straconsiglio:
"“I used to be painfully shy, hiding in the shadows. I used to be silent, watching as the rest of the world went by. I used to be scared scurrying from place to place, like a tiny mouse, praying not to be seen. I used to be lonely and lost and confused. But I am none of those things anymore, and I haven’t been for some time.”
(Julia James Ayers)"


xoxo,
Giada

martedì 14 marzo 2017

RECENSIONE di Rhapsody di Lauren E. Rico/ Review of Rhapsody by Lauren E. Rico

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Oggi ho avuto una giornata a dir poco lunga, e non è ancora finita, ho ancora molto da fare prima di andare a letto stasera xD Ad ogni modo, ho provato a leggere il libro in italiano che avevo, ma non mi piaceva e lo trovavo noioso; perciò ho deciso che invece di sforzarmi di leggere un libro che non mi piacesse e magari a causa di questo dare un voto basso, ho deciso di continuare a leggere in lingua.

PREMESSA
Non è periodo per leggere Francisco de Lys, sorry. A primo impatto sembrava un romanzo molto bello, ma dopo quasi cento pagine l'ho mollato perché estremamente noioso. Ecco perché ho deciso di continuare con la lettura dei romanzi in inglese che ho ricevuto da Netgalley ed ecco perché oggi voi potrete leggere la recensione di Rhapsody di Lauren E. Rico, il sequel di Reverie. L'ho finito in due giorni. Cioè, non so cos'ho ultimamente, leggo più in fretta libri in lingua straniera che quelli in italiano O__O

TRAMA (da Goodreads)
La bravissima violoncellista Julia James ha iniziato una nuova vita - felicemente sposata e in attesa del suo primo figlio. Finalmente ha ottenuto la vita che sognava ed è in grado di lasciarsi il passato alle spalle.



Il passato, però, non ha ancora chiuso con Julia.

Vantandosi per aver vinto la medaglia d'oro alla Kreisler International Music Competition, Jeremy Corrigan è sorpreso di ritrovare la sua reputazione a pezzi, insieme ai suoi piani di fama e ricchezza. Ma Jeremy non è il tipo di persona in grado di tollerare il fallimento. 

Una volta aver scoperto che Julia e suo marito sono la causa principale dei suoi problemi, non c'è niente che lui non farebbe per riacquistare il controllo del suo destino... e del loro. 

Amore, redenzione e tradimento si scontrano in questo dark romance, RHAPSODY.

RECENSIONE
Adoro i libri di Lauren E. Rico, non sono mai scontati e non ci trovi mai le solite cose che troveresti in un dark romance. Almeno, io non ho trovato le stesse cose che ho letto nei dark romance italiani. Trovo geniale l'idea di calare il dark romance nell'ambiente musicale, perché è originale. Questo libro è il seguito di "Reverie" ed esso continua dove "Reverie" era finito: con Julia e Matthew che abbandonano New York e si trasferiscono a Long Island per proteggersi da Jeremy. Ma in mezzo a tutto questo dolore e a tutta questa sofferenza, scopriamo anche che Julia e Matthew si sono sposati e che Matthew ha deciso di allevare come suo il figlio di Jeremy. Vi ho già detto che amavo Matthew? Ecco, lo amo, amo da morire il suo personaggio. Matthew è sempre stato il migliore amico di Julia, l'aveva avvertita di stare alla larga da Jeremy, ma si sa, l'amore può rendere ciechi e questo è ciò che è successo a Julia nel primo romanzo. Matthew qui non è sicuro che Julia sia davvero innamorata di lui, teme che provi ancora dei sentimenti per Jeremy e teme di averla forzata a fare le cose troppo in fretta con il matrimonio, la luna di miele, la casa nuova e il bambino. Ciò che Matthew non sa è che Julia non prova più nulla per Jeremy, solo paura e timore. Nel frattempo, ci vengono introdotti i nuovi personaggi di Maggie e Miranda Collins, quest'ultima svolge solo il ruolo di comparsa. Maggie Collins è un'assistente sociale che salva Brett dopo un incidente, e da quel momento in avanti, la sua vita non sarà più la stessa, perché Brett non solo vuole rigraziarla, ma vorrebbe anche uscire con lei. I loro primi appuntamenti non vanno molto bene, ma una volta aver preso il via, Maggie e Brett sono una coppia inseparabile. Jeremy intanto ritorna dalla sua tournée in Europa, che è stata un vero fiasco perché gli europei sono venuti a sapere delle chiacchiere che lo riguardano e che lo vogliono l'assassino di Cal Burridge. Jeremy sa benissimo di chi è la colpa e sta già pianificando di farla pagare a Julia e Matthew. Cosa succederà in Rhapsody? Jeremy avrà finalmente la sua vendetta? Jeremy ucciderà Julia e suo figlio? Brett ucciderà Jeremy? Lo scoprirete solo leggendo.

Ho amato moltissimo il cambiamento di Brett Corrigan per opera di Maggie, perché lei è riuscita a tirare fuori il vero Brett e a fargli capire cosa lui voglia davvero dalla sua vita. Brett non mi piaceva nel primo romanzo, lo trovavo silenzioso, schivo e cattivo a modo suo; invece in questo romanzo mi sono dovuta ricredere, perché sotto quella patina di indifferenza e cattiveria, c'è un ragazzo buono a cui sono state fatte tante cattiverie e che è stato usato, come tutti del resto, come una pedina da Jeremy. Ultima cosa: ho odiato tantissimo i genitori dei Corrigan, perché sapevano che Jeremy era un sociopatico e non hanno fatto niente pur di fermarlo. Avrebbero potuto fare tanto, invece hanno preferito rimanere in Illinois a non far niente. Ecco, io non accetto questo modo di agire. Non hanno preso una posizione come la badass che è Maggie, no, hanno preferito rimanere in silenzio e zitti mentre Jeremy faceva il brutto e il cattivo tempo con chi e con cosa voleva. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo romanzo che vi straconsiglio, se leggete in lingua. Vi terrà col fiato sospeso e vi spingerà a fare le due di notte per scoprire come finisce. Io l'ho finito all'una di notte come l'altro.
"They say you can't outrun your past, no matter how fast you go. I press on the gas pedal a little harder anyway. Time to find out if the past can outrun me."
(Brett Corrigan)

xoxo,
Giada


giovedì 9 marzo 2017

RECENSIONE di Reverie di Lauren E. Rico/ REVIEW of Reverie by Lauren E. Rico

Buon giorno, bloggers e lettori! Ieri notte a l'una ho finito questo meraviglioso ed emozionante romanzo che ho potuto leggere grazie a Netgalley. Io sarò infinitamente grata all'editore per avermelo inviato, perché l'ho adorato. Buona lettura!

PREMESSA
Mi sono iscritta su Netgalley più di due mesi fa, ma non ho mai richiesto libri da leggere. In tre giorni ora ho recuperato alla grande, e ho una lista di letture in lingua da far paura xD Ad ogni modo, ho scelto di iniziare con Reverie perché la copertina e la trama di questo romanzo mi hanno attratto sin dal principio, inoltre ho anche gli altri romanzi della trilogia da leggere, quindi state in campana! Presto arriveranno anche le recensioni di quei libri!

Voglio anche dirvi che il titolo, "Reverie" si riferisce ad un abbandono totale ad una fantasticheria, qui troverete la definizione del termine, estrapolata dal sito Spiweb (Società Psicoanalitica Italiana):
La parola "rêverie" , importata dal francese, è usata in italiano - soprattutto nel linguaggio della critica letteraria e musicale - con il significato di fantasticheria: sia come condizione di chi si abbandona al fantasticare sia come prodotto che è espressione di questo stato (Vocabolario Treccani online).

Nella psicoanalisi francese "rêverie" traduce (in alternativa a "rêve diurne") i termini tedeschi "Tagtraum" e "Träumerei", con cui Freud denomina il sogno a occhi aperti (o sogno diurno) e la fantasticheria. In inglese le parole corrispondenti sono "daydream"e "reverie" (senza accento circonflesso).


Con queste premesse, il romanzo non poteva che essere una lettura al cardiopalma, uno di quei romanzi da cui non ti saresti staccata fino a quando non avresti saputo come sarebbero finite le cose. I miei istinti hanno fatto centro anche stavolta, perché il libro si è rivelato essere interessante come mi ero aspettata. 


TRAMA (da Goodreads)
Julia James ha passato gran parte della sua vita a nascondersi. Per lei, il violoncello era l'unico modo per superare l'infernale infanzia. Sebbene sia una dei migliori violoncellisti della città, e in gara per la più prestigiosa e rischiosa competizione di musica nel mondo, spera che nessuno si accorga di lei. Ma qualcuno lo fa.
Un incontro casuale (lo è davvero?) la porta all'attenzione del sexy e carismatico suonatore di Corno Francese, Jeremy Corrigan. Man a mano che lui l'aiuta a sfruttare a piene mani il suo talento, la sua sessualità e il suo passato, Julia pensa che finalmente sia giunto per lei il momento del "per sempre felici e contenti"
Sfortunatamente, la felicità non sarà "per sempre" per Julia.

Il confine tra amore e ossessione è labile in Reverie.

RECENSIONE
Questo romanzo è stata una vera e propria montagna russa di emozioni, sono passata dall'essere felice per Julia e Jeremy, ad odiare Jeremy dal profondo del mio cuore e a sperare che lei si mettesse con Matthew Ayers. Julia è una ragazza timida e riservata, che studia a New York alla McInn Conservatory of Music. La sua vita procede con tranquillità, mentre si divide tra le prove per la gara del Kreisler, la più importante competizione musicale internazionale, e tra il suo migliore amico Matthew Ayers. Julia viene da una famiglia disfunzionale: sua mamma l'ha abbandonata quando aveva cinque anni, mentre suo papà, da quando lei se n'è andata, ha iniziato a picchiarla e ad abusare di lei. Grazie ad una maestra delle elementari, è stata affidata ad una casa famiglia, dove ha conosciuto Matthew. Il passato oscuro e doloroso di Julia l'ha resa la ragazza che è oggi, una ragazza bisognosa d'affetto e di approvazione da parte degli altri, caratteristiche che all'apparenza la rendono debole, ma che invece non fanno altro che mostrare quanto sensibile lei sia. Matthew Ayers ha perso i suoi genitori in un incidente in barca, ma grazie all'ingente somma di denaro che gli hanno lasciato, può vivere senza grossi problemi in uno degli appartamenti vicino alla scuola di musica. Mattew non ha mai nascosto i suoi sentimenti a Julia, è andato avanti per anni a dirle che era innamorato di lei, mentre lei lo rifiutava. Le cose cambiano del tutto quando incontra per caso Jeremy Corrigan, il ragazzo sexy e carismatico che ha tutte le ragazze ai suoi piedi, nel diner dove va dopo aver fatto le prove con il violoncello. Jeremy all'apparenza è un ragazzo gentile, sexy e appare agli occhi di tutte le ragazze della scuola come l'uomo alpha che tutte vorrebbero nel loro letto. Soltanto man a mano che la storia si sviluppa, conosciamo un Jeremy psicopatico, sociopatico, oscuro fino al midollo. L'obbiettivo di Jeremy infatti è quello di vincere la medaglia d'oro alla Gara Kreisler e per ottenerla è disposto a tutto, a minacciare la giudice con la quale è stato a letto, a picchiare Julia e minare la sua autostima, a uccidere il povero Cal per prendere il suo posto nel Kreisler. Jeremy così passa da essere il ragazzo attento e premuroso a un killer senza il minimo senso di empatia che è disposto a uccidere per ottenere ciò che vuole. Ultimo, ma non meno importante è Brett, il fratello maggiore di Jeremy e oggetto delle sue malefatte sin dall'infanzia. I due infatti hanno stretto un patto: Jeremy farà tutto ciò che vuole con chiunque, a patto che Brett non s'immischi. Così i due vivono insieme, ma conducono due vite separate. Se all'inizio ho quasi detestato Julia e il suo ostinarsi a non vedere la realtà, devo dire che alla fine l'ho amata come personaggio. Matthew ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore, perché è quel ragazzo relegato alla friendzone il cui unico pensiero è la salute e la felicità di Julia, cose a cui Jeremy non da molta importanza e che mira a distruggere. L'amore spesso acceca le persone, che non si rendono subito conto delle persone malvagie che stanno al loro fianco, e questa è l'impressione che mi ha dato Julia per gran parte del libro, a volte avrei voluto prenderla per le spalle e scuoterla per farle aprire gli occhi. L'omicidio di Cal getta l'ombra del sospetto su Jeremy, e Matthew riuscirà a scoprire che entrambe le cose sono collegate. Cosa faranno? Come agiranno? Matthew vuole solo proteggere Julia, ma per farlo dovrò affrontare un'ultima volta quello psicopatico di Jeremy affinché la storia sia chiusa definitvamente... oppure no? Il finale a cliffhanger dal POV di Brett ci fa presumere che Jeremy non si fermerà fino a quando non otterrà la sua vendetta.

Ho amato molto questo libro, per la ricchezza dei colpi di scena e della suspense presente ad ogni capitolo, infatti per ognuno di essi non sai mai cosa aspettarti, come agiranno i personaggi perché è chiaro come il sole che ogni azione di essi è una diretta conseguenza delle manipolazioni di Jeremy. Un romanzo ricco di tensione, tensione che diventa quasi palpabile man a mano che vediamo Julia rendersi conto di che razza di persona sia Jeremy. Il POV alternato che struttura il romanzo in tre parti separate (Julia, Jeremy, Julia + parte speciale dell'epilogo dal POV di Brett) ci permette di conoscere meglio i pensieri dei personaggi. Quando arriviamo al capitolo di Jeremy, il titolo principale è Manifesto, un manifesto in cui lui spiega cosa e come fare per distruggere la vita di una persona. Inutile dire che già dal 30% avevo intuito che persona orribile lui fosse, ma vederlo messo nero su bianco me l'ha fatto odiare ancora di più. Per contro, ho potuto apprezzare ancora di più la dolcezza e la tenerezza di Matthew Ayers.

Sebbene io l'abbia amato, a tratti l'ho trovato eccessivamente ripetitivo, spesso nei capitoli vengono usati gli stessi termini per indicare sentimenti e/o azioni che potrebbero essere espressi con sinonimi. Penso che un altro giro di revisione avrebbe reso questo romanzo perfetto, perché ora come ora si avvicina alla perfezione.

Vi consiglio questo romanzo eccitante e stupendo che ha come sfondo la musica classica e degli studenti di quest'ultima, in competizione per la medaglia d'oro del Kreisler.
"Handsome, great in bed, an amazing musician and he cooks? I think I've died and gone to heaven."
(Julia)


xoxo,
Giada

lunedì 6 marzo 2017

RECENSIONE di Per Addestrarti di Chiara Cilli

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Sono ancora sotto shock, non ho mai finito di leggere un libro di 300 pagine in un giorno e mezzo, per me è un evento da celebrare perché di solito ci metto al massimo tre giorni per leggere un libro con quella quantità di pagine... Festeggiate insieme a me! xD Scherzi a parte, questo libro è stata la ri-conferma di quanto Chiara Cilli sia brava. Buona lettura!

PREMESSA
Avevo appena finito di leggere un romanzo storico che mi ha molto delusa, perciò avevo bisogno di leggere qualcosa di molto forte per cambiare aria. Ho scelto di leggere l'ultimo romanzo della serie Blood Bonds soprattutto perché ho schivato tutti gli spoiler finora, e anche perché morivo dalla curiosità di leggere del piccolino di casa Lamaze. Come Chiara ci aveva anticipato, gli #Andyia saranno il love della serie, temo anche il solo, perché ho la netta sensazione che Armand Lamaze sia controllato e stentoreo, ma che nasconda un'oscurità persino peggiore di quella di André e Henri. Questo è un romanzo imperdibile, ve lo dico sin d'ora, è un romanzo che amerete alla follia.

TRAMA (da Goodreads)
Credevo di sapere chi fossi. Cosa fossi.
Credevo di non avere più scampo, che la mia resistenza fosse ormai giunta al termine.

Poi ho sentito la sua voce pronunciare il mio nome.
Poi i suoi occhi hanno risposto al richiamo dei miei.

Non ha paura di me. Si avvicina. Mi parla. Mi tocca come se le appartenessi. È folle.
Lui è l’unica chance che ho per restare viva. Devo far sì che gli importi di me. Che sia lui ad avvicinarsi.

Ma non riesco a starle lontano.
Ma gli basta sfiorarmi perché perda di vista l’obiettivo.

L’arrivo della Regina è vicino.
Dovrò scegliere.

La sottomissione.
O la lama di André Lamaze.

Qualunque sia la sua decisione, finalmente dirò addio alla mia piccola rossa.

Dark Contemporary Romance
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18

RECENSIONE
Sono senza parole e provo un tumulto di emozioni dentro di me, un fiume in piena non renderebbe a pieno l'idea di come mi sento; forse un tornado che si abbatte sulle case di legno americane forse si avvicina di più al mio stato attuale. OH MY GOD! E' così difficile trovare le parole quando sai di aver letto un ottimo dark romance...Mai e dico mai ho letto un romanzo di 300 pagine in un giorno e mezzo, magari tra di voi ci sono lettori più veloci di me, ma per me questa è una conquista vera e propria, che sottolinea ancora una volta la bravura di Chiara Cilli. Certi romanzi sono così coinvolgenti da entrarti sotto pelle e sconvolgere il tuo piccolo universo con le vicende dei loro protagonisti, bene, "Per Addestrarti" è stato questo per me. 

In "Per Addestrarti" conosciamo in modo più approfondito il piccolo di casa Lamaze, André. André è scocciato e irritato perché la merce che deve consegnare alla Regina di Véres (Nadyia Volkov) è insubordinata e non vuole sottomettersi a lui. Motivo per cui ha deciso di tenerla più tempo nel suo castello vicino ai Carpazi, per farla cedere, per far crollare la sua indomita sicurezza e distruggere il suo coraggio. Di Nadyia Volkov sappiamo pochissimo, a volte veniamo a conoscenza del suo passato tramite i ricordi della stessa, ma una cosa spicca forte, intensa e prepotente durante tutta la lettura del romanzo: il legame violento, trascendentale e innegabile che si è instaurato tra lei e André. Un legame molto diverso da quello che c'era tra Henri e Aleksandra Nikolayev. Un legame che ci dimostra che anche lui ha un cuore, sebbene sia nascosto sotto strati e strati di duro ghiaccio. Nadyia ha deciso di stringere un patto con André: se lui la addestrerà, lei non si opporrà quando verrà valutata dalla Regina, che deciderà del suo futuro, così come anche della sua vita ed eventuale morte. André ingaggia una lotta personale contro i demoni del suo passato, presentandoci un bambino spaventato che è costretto a subire i pestaggi e gli insulti degli amici di suo padre, e la sua ancora di salvezza diventa proprio la sua rossa. Il loro rapporto non è idilliaco, voglio dire, non aspettatevi rose, cuori e amore nel senso tradizionale del termine, perché non lo troverete. Spesso i due si punzecchieranno, litigheranno e se le daranno di santa ragione, e durante una di queste lotte Nadyia dimostrerà la sua abilità come combattente, grazie anche al suo passato di ginnasta. Il loro amore, ostacolato in ogni modo dalla Regina di Véres, porterà più volte i due a fronteggiarsi con la Morte. Ma la Morte qui non si presenta in modo tradizionale, il Nero Mietitore è rappresentato dalla bellissima quanto letale Neela Sărapova. Un amore corrisposto, che però rischia di portare entrambi alla morte. Cosa farà André Lamaze? Combatterà per la piccola rossa oppure rimarrà fedele al patto stretto tra le tre casate di Véres? Per scoprirlo dovrete immergervi nella lettura. 

Ho aspettato, insieme alle altre Bad Girls, per molto tempo per questo romanzo e non vi dico i salti di gioia che ho fatto quando quest'ultimo è arrivato nel mio Kindle. Chiara è una conferma. Io adoro il suo stile preciso, intenso, duro. Ho amato molto il fatto che la disposizione grafica delle frasi rispecchiasse quanto stava accadendo nel libro, voglio dire, quando Nayia rischia di venire annegata nel bagno da Hanna, la disposizione delle parole, che vengono messe a capo, rende l'idea della persona che sta per annegare. Oddio, spero di essermi spiegata! Le atmosfere qui si fanno ancora più cupe, perché entriamo nel mondo di Neela Sărapova  e nel suo mondo, non appena viene acquistata diventi sua e nessuno ti può più toccare o guardare senza il suo consenso. Se André ama Nadyia, lei muore. E' un amore che condanna entrambi alla morte, quindi un amore che non può realizzarsi, ma che trova di tanto in tanto degli sbocchi quando i due vanno per la prima volta a letto insieme o quando si strusciano. 

Un romanzo coinvolgente, una scrittura decisa e graffiante, due personaggi tormentati e oscuri. Un romanzo indimenticabile. Amerete gli Andyia e soffrirete con loro, perché non si può rimanere indifferenti all'amore corrisposto che non può trovare la propria realizzazione e che ha come unica e principale conseguenza la morte. Il POV alternato di André e Nadyia completa il quadro, permettendo al lettore di entrare nella testa dei personaggi, di amare e di soffrire con loro. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo romanzo:
"Non c'era luce nelle tenebre in cui vivevo. Non poteva. C'era solo il dolore, l'oblio, la violenza, il sangue.
Ne eravamo sporchi.
Tutti."
(Nadyia)

xoxo,
Giada

sabato 4 marzo 2017

RECENSIONE de Il romanzo perduto di Dante (Dante Alighieri #1-#2) di Francesco Fioretti

Buona sera, bloggers e lettori! Come va? Dopo non aver superato il penultimo parziale della mia carriera universitaria, che rifarò comunque a giugno perché non ho intenzione di arrendermi a causa di esso, ho ripreso a scrivere a leggere. Vi auguro, come sempre, buona lettura!


RECENSIONE DE IL LIBRO SEGRETO DI DANTE
PREMESSA
Avevo voglia di leggere romanzi storici, per questo sono andata nella biblioteca del mio paese e ho scelto due libri. Il primo era questo. Dante è sempre stato un poeta che mi ha affascinato molto, ma non ho mai provato a leggere romanzi incentrati sulla sua figura di poeta e le vicende legate alla sua vita. Bene, ho iniziato a leggere questo romanzo che, a mio avviso, ha poco del romanzo. Mi è piaciuto abbastanza, ma mi ha lasciato molto perplessa perché più volte, durante la lettura, mi sembrava di leggere un saggio storico e non un romanzo.

TRAMA (da Goodreads)
Francesco Fioretti, basandosi sul poema più importante di tutti i tempi, costruisce ad arte due gialli storici che tengono il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. Ne Il libro segreto di Dante, la figlia del poeta, suor Beatrice, un ex templare di nome Bernard e un medico, Giovanni da Lucca, nutrono l’atroce sospetto che la morte di Alighieri non sia stata provocata dalla malaria, bensì sia avvenuta per mano di qualcuno che desiderava nascondere un segreto. Iniziano così una doppia indagine: mentre cercano con fatica di decifrare un messaggio in codice lasciato da Dante su nove fogli di pergamena, si mettono sulle tracce dei suoi presunti assassini. Non sarà facile trovare la chiave del segreto occultato nella Commedia e scoprire chi voleva impedire che l’opera fosse terminata.

RECENSIONE
Onestamente non so da dove cominciare questa recensione, perché nonostante la tematica mi abbia affascinato, non sono completamente soddisfatta. Il punto focale del romanzo è Dante, il sommo poeta italiano che per primo scrisse in volgare per permettere anche alle persone appartenenti ai ceti più bassi di poter leggere quanto vi era scritto. Qui Dante è morto già da un bel pezzo e si è creata un'aurea mistica attorno alla sua figura, ci sono persone che iniziano a dire che il suo poema aveva previsto quanto sarebbe successo negli anni successivi, che era un pazzo, che si era inimicato la Chiesa e lo Stato ecc. Troviamo, come personaggi di contorno, l'ex templare Bernard, che dopo aver abbandonato l'Ordine va' a Firenze e scopre che Dante è morto. Allo stesso modo, nei primi capitoli, conosciamo subito Antonia, o suor Beatrice, figlia di Dante... una giovane donna che ha scelto di prendere i voti per non finire nelle mani di subdoli conti che volevano approfittarsi di lei oppure screditarla dopo la cacciata del padre da Firenze perché guelfo bianco. Insieme, Giovanni da Lucca, suor Beatrice e Bernard scopriranno che la Divina Commedia nasconde un segreto che conduce all'Arca dell'Alleanza di cui si narra nelle Sacre Scritture e questo fa supporre ai tre che Dante sia stato un Templare lui stesso o persino un Grande Maestro dei Templari. A fare da cornice al romanzo ci sono i personaggi "negativi" come Mone dei Bardi, che scopriremo non essere un cattivo a tutti gli effetti. Il contesto politico, sociale e artistico è sicuramente ben reso, ma più volte ho trovato la lettura pesante e fin troppo piena di termini latini che senza dubbio hanno servito allo scrittore per rendere l'atmosfera del tredicesimo secolo, ma che hanno appesantito il romanzo riempiendolo di termini fin troppo tecnici. 

Il motivo per cui ho dato 2 stelle e mezza a questo romanzo è perché a me sembra tutto, fuorché un romanzo. Come dicevo, in più punti mi è sembrato di leggere un saggio storico su Dante e sulle sue opere, mi è sembrato di essere all'università e di frequentare quel ciclo di incontri su Dante (a cui io però, l'anno scorso, non ho partecipato). E' indubbiamente bravo il professore Fioretti, si vede che ama il suo lavoro e lo apprezzo per questo; ma mi duole dire che questo testo mi è sembrato un grande e pesante saggio storico. Il finale ha alzato un po' la mia valutazione, ma neanche moltissimo perché credevo che questo grande mistero (su cui si basa il libro) venisse svelato invece è finito in un nulla di fatto. L'inizio è molto molto lento, i personaggi entrano poco in azione e il fatto che non venisse svelato il mistero su cui è basata l'intera trama del libro, mi ha fatto anche un po' arrabbiare. Questo libro non ha una trama forte a suo sostegno. Pensavo di trovarmi di fronte ad un libro in stile Dan Brown, invece non lo era. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro che vi invito comunque a leggere, per confrontarci civilmente su di esso:
"Non importa, non c'è più tempo in guerra per la colpa e l'innocenza, ma ci vuole un bel coraggio adesso a battersi dalla parte sbagliata, perché se Dio ti abbandona, alla fine senti soltanto, in ogni fibra del corpo, la paura di morire: nient'altro che questo, una paura terrificante, insensata, che inali dall'aria insieme all'odore del fumo e ha ormai il sapore di una sentenza inappellabile."
(Bernard)

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