martedì 11 settembre 2018

REVIEW PARTY DE LA TEORIA IMPERFETTA DELL'AMORE DI JULIE BUXBAUM

Buon giorno, bloggers e lettori! Dopo aver passato due settimane senza scrittura, a causa di problemi i vario genere, ho avuto modo di leggere alcuni dei romanzi al cui review party avevo aderito mesi fa. Il primo di questi è "La teoria imperfetta dell'amore" di Julie Buxbau, un romanzo profondo che lascia il segno.


PREMESSA
Pochi sono i libri che mi riducono come mi ha ridotto questo: con i lacrimoni e col magone addosso... chiudere il libro, finire la storia di Kit Lowell e David Drucker è stato come lasciare due amici. Perché la loro storia ha molte sfaccettature, ma l'accettazione di se stessi è di sicuro il suo tratto fondamentale. Ringrazio con tutto il cuore DeA Libri per avermi permesso di partecipare a quest'evento: sapevo che il romanzo era buono, e il mio intuito non ha cannato. Posso già fin d'ora consigliarvelo, se siete pronti a leggere un romanzo che vi sconvolgerà (in senso buono).

DATI
Titolo: La teoria imperfetta dell’amore
Autrice: Julie Buxbaum
Casa editrice: De Agostini
Pagine: 380 pag.
Prezzo: 6.99 euro (ebook) | 14.90 euro (cartaceo)
Data di uscita: 04/09/2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2wupjBe

Trama: 
E se amore e amicizia fossero due risultati diversi della stessa equazione? A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d’auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L’unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità? Dall’autrice bestseller di Dimmi tre segreti, un romanzo che esplora la complessità della vita e della morte con una penna leggera e commovente.

Dicono del libro: 
«Julie Buxbaum ha scritto una storia d’amore incredibilmente universale.» - Cath Crowley, autrice di Io e te come un romanzo

«Un romanzo affascinante, divertente ed emozionante insieme.» - Nicola Yoon, autrice bestseller di Noi siamo tutto


Biografia autrice: 
Julie Buxbaum è un’autrice bestseller internazionale e i suoi lavori sono stati tradotti in venticinque lingue. Vive a Los Angeles con il marito e i loro due figli. Con DeA Planeta Libri ha pubblicato Dimmi Tre Segreti e La teoria imperfetta dell’amore.
Potete trovare Julie online all’indirizzo juliebuxbaum.com e seguirla su Twitter @juliebux.

RECENSIONE


Nonostante la giornataccia che ho avuto, sto facendo del mio meglio per concentrarmi e parlarvi di questo bellissimo libro. *Respiro zen* La cosa strana è che, dopo quello che mi è successo appena poche ore fa, il significato insito in questo romanzo è proprio quello di cui avevo bisogno. Questo romanzo, dopo tutto e le parole della scrittrice, sono un balsamo in questo momento a cui posso ricorrere grazie al mio quadernetto che si trova vicino al computer.

"La teoria imperfetta dell'amore" non è la classica storia d'amore e non è nemmeno il classico romanzo di narrativa, è qualcosa di più. Una piccola perla che ho avuto il piacere e l'onore di leggere. Ma partiamo dal principio: David Drucker è un ragazzo di sedici anni con la Sindrome dell'Asperger, che gli provoca difficoltà relazionali, e il quale ha una grande intelligenza, tanto che il suo QI è 168. Da sempre, David ammira da lontano la bellissima Kit Lowell, desiderando un giorno di poter parlare con lei e immaginando come sarebbe accarezzarle i capelli o poter sfiorare con mano i suoi particolari nei sulla spalla. I suoi pensieri, spesso saltano di pale in frasca, e se prima ci ritroviamo a leggere degli Incontri Degni di Nota o la Lista delle Persone di Cui Fidarsi, ci ritroviamo davanti a un flusso di coscienza composto da pensieri all'apparenza slegati tra loro, ma che invece slegati non lo sono.

I genitori scelgono i nomi dei figli nel momento in cui hanno, in assoluto, la minore quantità di informazioni sulle persone che stanno nominando. 
L'intera pratica è illogica.
(David Drucker)

Durante la lettura del romanzo, scopriamo che David possiede un quaderno dove si è scritto i nomi, i tratti salienti dei suoi compagni di classe e di scuola e anche tutti i loro Incontri Degni di Nota, e quelli meno di nota - ovvero ciò che li lega a lui. Tuttavia, l'unico motivo per cui lui usa quel quaderno è per ricordarsi i nomi dei suoi compagni e di chi deve o non deve fidarsi, perché in passato si è pentito amaramente di aver dato fiducia al bullo Justin Cho. Kit Lowell, dopo la morte a causa di un incidente stradale di suo padre, ha deciso di allontanarsi dalle sue amiche e decide di sedersi al tavolo di David, perché la sua tranquillità e il suo silenzio sono la cosa di cui ha bisogno in quel momento. 

A quanto pare capiscono che il mondo è grande e vario e che "diverso" non è la stessa cosa di "spaventoso". E' incredibile quanto facilmente le persone confondano le due cose. (Kit Lowell)
La loro amicizia, fragile e nuova, delicata e solida, nascerà tra i tavolini della mensa della loro scuola superiore sotto lo stupore di tutti. Kit, il cui vero nome è Katherine, è figlia del Dentista di David, una ragazza mulatta per metà indiana e per metà americana. Da sempre, lo scontro tra culture ha reso difficile il rapportarsi con i suoi nonni, ma spesso secondo me Kit non sapeva chi fosse. E' una ragazza popolare, piena di amici, ma molto fragile. Molto spesso, mentre leggevo il libro, mi sono ritrovata a chiedermi perché Kit non mostrasse la vera se stessa a tutti, ma la risposta è retorica: chi vuole o desidera essere escluso a sedici anni dal suo gruppo di amici? Tuttavia, la cosa bella di Kit è che non ha giudicato David sin dal primo momento che si è seduta con lui, gli ha permesso di entrare in punta di piedi nel suo mondo e gli ha permesso di comprenderla e di scavare a fondo nella sua anima e nel suo cuore.


Potrà anche essere strambo, ma il mondo fa già abbastanza schifo senza che le persone si comportino male tra loro.
(Kit Lowell)

In un crescendo di avvenimenti, raggiungiamo la parte centrale e finalmente conosciamo la sorella di David, Lauren Drucker. La bellissima Lauren sta attraversando un periodo difficile al college, ed è tornata a casa con la scusa di proteggere il suo fratellino. In qualche modo, i due Drucker si faranno forza a vicenda, nel momento più delicato per entrambi. Perché, se Lauren finalmente si aprirà con sua madre, David subirà una trasformazione fisica che lo renderà il ragazzo più ambito e figo della scuola. Ad alcuni utenti Goodreads questa parte non è piaciuta, ma io sento di essere d'accordo con Kit quando gli dice che finalmente il suo aspetto esteriore coincide con quello interiore. Non è quello che siamo all'esterno che conta, ma ciò che abbiamo nel nostro cuore, e David adesso è bello quanto la sua bella personalità. 

Che cosa dobbiamo fare con te?Come se fossi un lavoro di gruppo.Per una volta mi piacerebbe che la risposta fosse: nulla.Per una volta mi piacerebbe che, prima di tutto, questa domanda non venisse fatta.(David Drucker)

Il finale, dal sapore dolceamaro, lascia i lettori con la consapevolezza che quando muore qualcuno di a noi caro, ci restano solo due scelte: crogiolarci nel dolore e nella commiserazione, oppure lottare con le unghie e con i denti per la nuova possibilità che la vita ci ha dato. Anche se è un libro autoconclusivo, io ho considerato il finale aperto. Perché? Perché mi sto ancora chiedendo cos'altro potrebbe succede tra loro, che li avvicini. Perché mi sto chiedendo se riuscirò a farli diventare la nuova OTP. 

Se tutti insieme saltassimo fuori dalle nostre scatole e facessimo a pezzi le nostre stupide etichette? 
Chi scopriremmo?
(Kit Lowell)

La scrittura di Julie Buxbaum è semplice, ma molto d'impatto. Le emozioni che riesce a trasmettere con sole poche sintetiche righe è impressionante, ma ancor più impressionante è come questa storia mi abbia distrutto il cuore più e più volte. Credo che siano state più le volte che avevo il magone ed ero sull'orlo di un bel pianto che non i momenti in cui ero felice. Le emozioni dei personaggi entrano sottopelle, facendo vivere al lettore le stesse emozioni dei personaggi. 

Una risoluzione pacifica è sempre preferibile allo scontro. (...)
Penso a tutti quei messaggi. A come sono sempre stato considerato meno di niente. 
Perché essere normali è come loro?
(David Drucker)

Vi saluto con una citazione tratta da questo bellissimo libro, che vi consiglio con tutto il cuore se siete alla ricerca di un romanzo dolce, ma dai significati profondi e denso di dolcezza e coraggio di superare un evento traumatico.
"Ho paura, Miney."
"Tutte le persone migliori ne hanno" risponde. 
(Lauren e David Drucker)

xoxo,
Giada

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