martedì 26 maggio 2020

REVIEW PARTY DI MAKING THE RULES DI SAGARA LUX

Buon primo pomeriggio, bloggers e lettori! A dire il vero, non mi piace molto questo mio modo di riferirmi a voi, penso che d'ora in avanti vi chiamerò Fantastics, che ne dite? E' molto più adatto al mio blog e a tutto in generale. Sì, vi chiamerò così da questo momento. Dunque... ieri sera, nonostante la giornata intensa di esami preoperatori, sono riuscita a finire il meraviglioso e intenso nuovo romanzo di Sagara Lux. Ve ne parlerò meglio nel post, quindi scrollate e leggete, poi ditemi cosa ne pensate nei commenti del blog o su Facebook :)

PREMESSA
Sagara Lux è una delle mie autrici preferite, penso che ormai si sia capito. Adoro ogni romanzo che scrive, ogni suo personaggio, ogni suo villain e ogni suo 'buono'... ma non sarebbe neanche un termine corretto definire 'buono', perché ogni personaggio di Sagara ha un chiaroscuro dentro di sé che lo rende ancor più umano, e molto vicino alla realtà. In fondo, nessuno di noi è completamente buono o cattivo, ognuno di noi nasconde delle zone d'ombra che non rivela a nessuno, ma che lo rendono ciò che è, e questo sono anche Robert Rules e Sharon Allen. Due personaggi molto intensi, che vi lasceranno senza fiato. Due personaggi indimenticabili.

SINOSSI (DA GOODREADS)
«Sono due le cose che non dovremmo mai desiderare: quello che non possiamo avere e quello di cui potremmo pentirci.»

ROBERT RULES.
Nella vita, ha ottenuto tutto ciò che voleva. Crede di essere intoccabile; che nessuno scoprirà i suoi segreti.
Ma so cos'ha fatto.
Ho visto il mostro che è dentro di lui.
E ho giurato di distruggerlo.

SHARON ALLEN.
Si è nascosta bene, crede che non riuscirò a trovarla.
Ma so chi è. Quanto è vicina.
E quali oscuri desideri si annidano nella sua mente.

Pensa che sia un mostro. Forse lo sono davvero.
Il suo mostro.
E sto per prenderla.

Lo trovi qui:
https://www.amazon.it/dp/B088JRDZYZ/
RECENSIONE

"Se vuoi la rosa, devi accettare le sue spine"

Robert Rules è l'unico figlio del magnate suo omonimo, suo padre, che gestisce la Rules Corporation: la più grande azienda produttrice di software per la protezione dei sistemi operativi di tutta Seattle e degli Stati Uniti. Un ruolo molto importante, che però ha sempre richiesto un caro prezzo da pagare... Forse il suo stesso matrimonio con la bellissima Brenda.

Possedere lo stesso nome di suo padre, è sempre stato un macigno per Robert. Non solo perché voleva guadagnarsi il suo spazio nel mondo a prescindere dal suo nome o cognome, ma perché è sempre stato, anche da adolescente, totalmente diverso da lui. Per anni, Robert voleva solo che suo padre fosse felice, che divorziasse da sua madre per il bene di tutti, invece le cose non sono andate come sperava. La morte del genitore che gli era più caro, infatti, lo segnerà per tutta la vita, rendendolo l'uomo spietato e crudele ch'è adesso.

Con il tempo e l'esperienza, si maturano istinti che difficilmente sbagliano.
(Robert Rules)

Sharon Allen è una donna in fuga. Da quando sono morti i suoi genitori, e grazie alla sua mente brillante, ha dato la caccia a colui che le ha portato via sua sorella. Jillian Allen è, per questo motivo, il collegamento principale tra Sharon e Robert, ma anche l'elemento che li porterà a scontrarsi più e più volte a vicenda. Ho adorato Sharon sin dalla prima pagina, non è una ragazza fragile, men che meno insicura, è tutta d'un pezzo e non ha paura di prendersi ciò che è suo. E' una caratteristica che accomuna tutte le donne di Sagara: ragazze con un passato doloroso o difficile, che trovano la forza in loro stesse e facendo affidamento su loro stesse e le loro capacità e, lasciatemelo dire, le ho sempre amate per questo. Gridano girl power da ogni riga! E io amo, amo tutto questo!

Il modo migliore per tenersi stretto un uomo è dargli qualcosa, ma negargli ciò che desidera di più. (...) Ho dato inizio a un gioco pericoloso (...), ma di una cosa sono certa: sarò io a stabilire le regole. (Sharon Allen)

E' vero, ciò che inizia Sharon è un gioco molto pericoloso. Moltissimo. Robert Rules non è la persona che appare, ma nasconde un animo molto oscuro, fatto di desideri oscuri e perversi, desideri che scoprirà di possedere anche lei. Man a mano che la storia prosegue, le loro vite entreranno in collisione: e dall'odio, nasceranno tutta una serie di sentimenti che faranno a cazzotti l'uno con l'altro per predominare sui nostri protagonisti principali. La vasta gamma di emozioni che ci presentano mi ha lasciato sul filo del rasoio almeno tanto quanto il mistero dell'assassinio del padre di Robert, un mistero che dovrete scoprire leggendo. Vi posso garantire, però, che rimarrete a bocca aperta. Cavolo, penso che sia uno dei migliori colpi di scena che io abbia mai letto e vi straconsiglio di leggere con attenzione tutte le parti, in modo da assaporare ogni scena e ogni emozione. In realtà, questo è anche il motivo per cui ci ho messo tanto a finirlo: era così bello che non volevo finisse.

I personaggi di Sagara sono sempre stati intensi e forti, ma Sharon e Robert hanno un qualcosa che mi attrae a loro ancora di più. Sono una ventata d'aria fresca nel panorama letterario italiano, e il romanzo di per sé presenta una commistione di generi - il thriller e l'erotico - resi magistralmente. Sharon e Robert, ma anche i personaggi minori, sono tridimensionali. Senti sulla tua pelle le loro emozioni, ridi con loro, soffri con loro, ti danni insieme a loro e, soprattutto, sei alla ricerca della verità proprio come loro due. La verità è uno dei temi centrali del romanzo. Una verità che potrebbe far male, ma potrebbe anche liberare entrambi. Ma, come sempre, la verità richiede un grande prezzo. E lo so che mi sto ripetendo, ma è proprio questo il nocciolo della questione: ogni cosa richiede un prezzo, bisogna vedere quanto entrambi saranno disposti a sacrificare di loro stessi per scoprire ciò che desiderano. A scoprire ogni cosa. Per questo, vi dico che la verità potrebbe liberare, ma anche fare del male. E' una nostra scelta. O meglio, è una scelta dei coprotagonisti.

"Making the Rules" è un romanzo cinematografico, l'ho detto anche nel gruppo, perché tutte le scene sono state rese in modo filmico, lasciando il lettore sul chi vive, in ansia, chiedendosi cosa accadrà loro adesso. Anche questa, è una caratteristica che apprezzo molto in uno scrittore: se uno scrittore riesce a farmi vedere il 'film' nella mia mente del libro che sto leggendo, facendomi provare un ottovolante di emozioni, mi ha già conquistata. Ed è questo il caso di "Making the Rules".

Ho trovato qualche lieve errore di alcune parole inglesi 'Lyar' al posto di 'Liar' e qualche lieve errore di battitura verso il 50% del romanzo, ma non sono errori o sviste che ne pregiudicano la lettura.

Sagara si conferma, di nuovo, la grandissima scrittrice che è. La sua capacità di scavare a fondo nell'animo umano e tirare fuori i lati più nascosti dell'io, permettendoci di guardare attraverso lo spioncino (immaginario) dell'uomo la rende una delle mie autrici preferite. La sua capacità di arrivare dritta al cuore del lettore, facendogli provare le emozioni dei personaggi sulla sua pelle è una dote che ha sempre avuto, ma che si è affinata ancora di più nel corso degli anni, rendendola se possibile ancor più bella e capace di centrare il cuore del lettore. Ha di sicuro centrato il mio, perché cinque stelle sono davvero molto poche per me, ne vorrei dare molte di più. Cinque stelle per il capolavoro che è "Making the Rules", una delle migliori uscite del 2020 e, da questo momento, uno dei miei romanzi preferiti!

Vi saluto con una citazione tratta da questo libro, invitandovi a leggerlo per perdervi nelle avventure e nelle vite di Sharon e Robert. Per vivere sulla vostra pelle l'emozione e l'adrenalina che loro sono stati capaci di donarmi nella lunga settimana che ho passato.
"La vita è crudele; ti porta spesso a desiderare cose sbagliate o spietate. La differenza tra persone come me e quelle come Rules non sta in ciò che passa nella nostra testa, nella determinazione con cui gli diamo corpo."
(Sharon Allen)

Sharon è come me: se provocata, non abbassa la testa.
Sfodera le unghie.
(Robert Rules)

xoxo,
Giada

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