sabato, febbraio 14, 2026

RECENSIONE DI AMAMI COME SOLO TU PUOI DI MILENA CAZZOLA

Buon pomeriggio, Fantastics! Oggi ho finito, tipo finito 3h fa circa, "Amami come solo tu puoi" di Milena Cazzola. La recensione doveva uscire entro il 7 febbraio, ma il fatto che a breve mi sarebbe scaduto Happy Place della Henry ha reso necessario mettere da parte questo per finire (o, meglio, iniziare) in velocità quello :( 

PREMESSA
Conosco Milena Cazzola dal 2015 ormai <3 L'ho conosciuta con il suo nom de plume, Emily Hunter e non sapevo che derivasse da questo romanzo :) Devo dire che ho AMATO la quantità di spicy presente nel libro, essendo un erotico non mi aspettavo niente di diverso :) Ci sono state, però, alcune cose che mi hanno fatto abbassare il punteggio generale, perché davvero fastidiose - una su tutte, i nomi che cambiavano di punto in bianco o scene che sembravano saltare di palo in frasca. La cosa che mi è piaciuta di meno, devo essere sincera, è stato il fatto che non si capiva dove iniziavano i flashback e dove finivano, perché il font non cambiava, mi spiego: non c'era il corsivo a differenziare il presente dal passato, e non so se ciò sia stato voluto o meno. Ad ogni modo, mi è piaciuto molto, sebbene con qualche riserva.

TRAMA (DA AMAZON.IT)
E vissero tutti felici e contenti.
È questo che sognano le donne?
Non Emily.
Emily non crede più nell’amore.
Sepolto il cuore sotto le macerie di un amore tossico, ha scelto di proteggersi a modo suo: solo sesso, niente sentimenti.
Il desiderio è l’unica cosa che si concede.
Si spoglia di tutto ma non scioglie mai la sua treccia a difesa del dolore che potrebbe tornare.
Fino a quando nella sua vita non entra Connor Bennet.
L'uomo sbagliato al momento giusto?
Connor è affascinante, dominante, emotivamente irraggiungibile. L’attrazione è istantanea, feroce, impossibile da controllare.
Tra loro non c'è alcuna promessa, sono solo corpi che si cercano e attimi che lasciano il segno.
Ma quando il sesso smette di essere solo una fuga, tutto cambia.
Le difese iniziano a crollare.
Le paure tornano a mordere.
E ciò che doveva restare superficiale diventa pericolosamente reale.
Perché l’amore è una scelta.
E a volte è la più rischiosa di tutte.

Un romance sensuale, intenso e carico di tensione emotiva, tra desiderio, paura, rinascita e un amore che chiede di essere vissuto fino in fondo.

Tropes: Contemporary Romance, Emotional Scars, Friends with Benefits, Hot vibes, Love Heals, Second Chance

RECENSIONE
Li vedete i tropes qui sopra? Ecco, io amo alla follia il trope delle emotional scars... sono ciò che dà profondità ai personaggi, dà loro un passato e un background che li fa soffrire nel presente. Insomma, dove si soffre, state pur sicuri che io lo leggerò di sicuro!

"Amami come solo tu puoi" è stato un po' una montagna russa: è partito abbestia, e ho provato davvero a capire il senso della relazione sessuale tra Eric ed Emily (ma di questo ne parleremo meglio più avanti nel post), poi c'è stato un momento di stallo, poi abbestia di nuovo e poi ad cazzum Emily smattava. La sola giustificazione del suo comportamento era "io sono tutto e il contrario di tutto" (una cit. di Emily Dickinson, lo so perché anche io a 18 anni mi definivo esattamente così.). 

Ma partiamo dal principio. Emily è una donna che non deve chiedere: è figa, tutti gli uomini vogliono scoparla, tutte le ragazze la odiano per i motivi per cui sopra, e lei è tutto il contrario di tutto. Questa cosa viene ribadita ogni 5 pagine nel libro, tanto che a un certo punto volevo scuoterla per le spalle e dirle 'mo abbiamo capito cosa sei, cambia registro!". Ma Emily è anche una donna fragile, spezzata, usa il sesso con il suo migliore amico Eric, la persona a cui tiene di più al mondo, come medicina per il cuore spezzato. E, come vi dicevo, non riuscivo a capire fino in fondo la loro relazione. Strana, come la definivano loro, era un eufemismo. Era solo sesso tra amici che non volevano definire quel sesso, semplicemente sesso. Lui la sostiene in ogni cosa, specialmente perché Emily lavora come pr e anche architetto per un'agenzia di pr gestita dalla sua capa, che è anche una delle sue amiche più care, Beth. Beth conosce il tipo di relazione tra Emily ed Eric, ma questo non funge da deterrente per fare il filo a lui. La vita di Emily è costellata da uomini: c'è Sam, che si scopa a inizio romanzo; Alex il suo ex violento che si scopa a metà, e poi finalmente conosce Connor Bennett, alla Mr.Grey vibes che si scopa per gran parte delle 400 pagine. 

Allora, io ho capito che lei è una donna libera sessualmente e libera dai canoni, ma non mi sento di dare torto alla reazione violenta della ragazza di Alex, che è conscia che il suo ragazzo si è scopata Emily. Cioè, non ci riesco. Io non amo il trope del tradimento (nei romanzi che leggo, quando li scrivo è diverso, quindi è puramente a livello di gusto personale) nei libri che leggo, non posso farci niente. Ci ho provato, e credetemi, ci ho provato mille volte ad entrare in empatia con Emily e a giustificare alcuni suoi comportamenti borderline - come ha definito lei stessa, con sbalzi di umore e repentini cambi di decisioni che sfioravano il bipolarismo - con gli uomini che si scopa. Ma non ci sono riuscita. Davvero. Non riuscita né a comprenderla né a giustificare i suoi comportamenti, come invece faceva lei con "io sono tutto e il contrario di tutto". Specialmente non mi è piaciuto come si è svolta la proposta di matrimonio, con lei che scappa come una ladra dalla sua stessa festa e poi accetta così... a random. Mi è sembrato tutto estremamente affrettato. Troppo. Un voler mettere un 'e vissero per sempre felici e contenti' dopo tutte quelle pagine di tira e molla.

Gli errori di cui vi dicevo prima non hanno aiutato: i nomi dei personaggi che cambiano (Alfred Hart che diventa Aron Hart), poco prima lei che sceglie il négligé per dormire e che poi diventa l'accappatoio, Bennet(t) [non ho ancora capito quante t ha il suo cognome], la completa mancanza di senso di alcuni comportamenti di Emily che personalmente non condono - ve ne ho parlato più su.

Insomma, bello. Perché amo lo spicy e amo che ce ne sia tanto nei libri che leggo.
Ma non è bastato per prendere più della sufficienza.

Nel complesso è stata una bella lettura, ma sarebbe potuta essere stratosferica.
In ogni caso, se vi piacciono gli erotici ve lo consiglio.

xoxo,
Giada

mercoledì, febbraio 11, 2026

RECENSIONE DI HAPPY PLACE - UNA VACANZA PARTICOLARE DI EMILY HENRY

Buona sera, Fantastics! E' sempre un piacere e un dispiacere finire un libro di Emily Henry, perché mi piacciono così tanto che, se da una parte voglio finirli, dall'altra invece non voglio finirli. E voi, lettori, mi potete capire... Quando un libro ti prende così tanto che ti senti combattuto tra due parti di te. E' una cosa che chi non legge non comprenderà mai fino in fondo, e nemmeno in modo superficiale.

PREMESSA
Stavo leggendo "Amami come solo tu puoi" di Milena Cazzola, quando ho visto quale era la data di scadenza del prestito di Happy Place. E allora, dopo aver contattato l'autrice, ho deciso di iniziare alla velocità della luce questo romanzo. Come vi dicevo, quando si tratta di Emily Henry, so già che lei colpirà nel segno. So già che amerò il suo libro. E so già, come anticipato nella recensione di Instagram, che alla fine mi ritroverò non solo ad empatizzare, ma mi rivedrò in una delle sue protagoniste femminili. Anche in questo caso è successo, sebbene per come era partito pensavo che non mi sarebbe piaciuto affatto - le altre lettrici della Henry hanno detto che questo è il loro libro meno preferito. Nella mia personale classifica (e mi mancano altri tre libri, tutti con una coda infinita di attesa nella Rete Bibliotecaria Padovana).


TRAMA (DA AMAZON.IT)
Una rom-com che è molto più di una rom-com: Emily Henry torna a deliziare le lettrici con un romanzo destinato a diventare un classico del romance.

Da quando si sono conosciuti, al college, Harriet e Wyn sono sempre stati “la coppia perfetta”: stavano bene insieme come il sale e il pepe, il tè e il miele, il pane e il salame . Poi, chissà perché, le cose sono cambiate. Eppure, nonostante siano passati già cinque mesi dalla rottura, ancora non l’hanno detto ai loro migliori amici. Ed è così che si ritrovano a condividere la stessa stanza (e lo stesso letto!) in un cottage nel Maine in cui ogni anno da tempo immemorabile il loro gruppo di amici trascorre una meravigliosa settimana di vacanza per disintossicarsi dal mondo.
Solo che quest’anno Harriet e Wyn mentono spudoratamente... A se stessi perché cercano con tutte le proprie forze di negare l’evidenza, e cioè quanto ancora si desiderano l’un l’altro. Agli altri perché non sopportano di spezzare il cuore dei loro amici. Quindi reciteranno la loro parte: Harriet sarà la specializzanda in chirurgia che non litiga mai, e Wyn sarà il ragazzo affascinante che non si lascia scalfire da nulla. È un piano impeccabile: sono stati innamorati per tanti anni, quanto può essere difficile fingere per una settimana... davanti a chi ti conosce meglio?

Emily Henry, la regina indiscussa della commedia romantica internazionale, ci regala ancora una volta un romanzo frizzante e originale che farà impazzire le TikToker.
Un cast di personaggi indimenticabili e sfaccettati e una storia romantica e commovente ma al tempo stesso arguta, capace di regalare momenti di autentico divertimento ma anche di far riflettere sul valore dell’amicizia, della famiglia e della comunicazione interpersonale. Appena uscito, Happy Place è schizzato in vetta alle classifiche di New York Times e Sunday Times e ci è rimasto per parecchio tempo.

“Con tenera intuizione e arguzia, Henry offre prosecco e brezze marine insieme a sorprendenti mediazioni sull'amicizia, la perdita e l'età adulta.” - Ophra Quartet

“Uno sguardo malinconico e nostalgico agli amori che finiscono, a quelli che iniziano e all’affetto che si prova per coloro che ti proteggeranno sempre le spalle.” - Kirkus

#SLOWBURN #FORCED-PROXIMITY #FAKERELATIONSHIP #SECOND-CHANCE

RECENSIONE

AAAAAH AAAH Solo questa immagine può rendere al meglio come io mi senta dopo aver finito Happy Place. Mi sento felice, triste, emozionata, commossa ed euforica tutto allo stesso tempo!

Happy Place è una bellissima rom-com che parla di due ex che si ritrovano nel loro posto preferito, Knott's Harbor (nel Maine), per una rimpatriata tra ex compagni di college. I protagonisti di questa storia sono Harriet Kilpatrick, una stagista di neurochirurgia e Wyn, il suo ex. Tutto ruota attorno a loro e alla loro storia, o meglio, a ciò che è andato male nella loro storia. Perché Harriet e Wyn si sono irrimediabilmente innamorati l'uno dell'altro quando andavano al college, e sognavano già la loro vita insieme, quando la vita stessa ha fatto di tutto per separarli. Anche se, ammettiamolo, non è stato solo colpa del Fato; ma soprattutto dei loro problemi passati.

Harriet infatti viene da una famiglia che lei stessa reputa infelice: sua sorella, la ribelle di casa, provocava un casino dietro l'altro, e lei si sentiva responsabile di mantenere l'armonia in casa prendendosi responsabilità che non erano le sue. Mi sono rivista molto in Harriet: tutta la pressione di essere il golden child, quello che si diploma, si laurea, quello su cui vengono riversate tutte le aspettative e tutte le responsabilità da adulti anche quando si è ancora semplicemente ragazzini, e si vorrebbe fare ciò che fanno tutti i ragazzini. Mentirei se non vi dicessi che è soprattutto questo, il motivo per cui ho empatizzato con lei. In realtà, non è solo questo. Harriet si sente in dovere di dover meritare l'affetto dei suoi genitori ammazzandosi di studio e dimostrando loro che non hanno speso valanghe di soldi per la sua istruzione invano. Questo mi è suonato dolorosamente familiare, ed è soprattutto una cosa che a vent'anni pensavo e facevo anche io. Wyn, d'altro canto, è un ragazzo e poi un giovane trentenne che si svaluta continuamente. E' un ragazzo che pensa di non meritare amore, affetto o anche solo attenzione. Non si reputa minimamente intelligente, quando in realtà intelligente lo è. Ha solo un tipo di talento e di predisposizione diversa da quelli dei suoi coetanei.

Harriet e Wyn sono due persone che hanno molto lavoro da fare su loro stessi, ma i loro amici non sono da meno. E, anche i loro amici, dimostrano come ciò che fanno o non fanno i genitori ha un impatto evidente nel comportamento che poi avranno con i loro amici o con i loro futuri partner. Sabrina, l'ereditiera, ha vissuto con il padre che l'ha messa da parte quando si è risposato e lo stesso ha fatto sua madre dopo il loro divorzio, vive con efficienza ma è una persona con una sensibilità che tende a nascondere sotto strati di dura coordinazione e impegno. Parth era l'anima della festa, di lui non sappiamo altro se non che si è innamorato di Sabrina un giorno durante le loro vacanze nel Maine. Kimmy è l'esuberante ragazza di Cleo, una ragazza scoppiettante che è sempre stata l'outsider dovunque andasse e che non aveva aspettative di farsi amicizie al college, perché tanto sapeva che sarebbe rimasta sola. Cleo, d'altro canto, è il totale opposto di Kimmy - è schiva, solitaria, un'amica tanto leale quanto diretta. Lei è quella che ha deciso di dedicarsi a una farm urbana, durante il college. Una cosa nata per caso che ha dato loro tanto lavoro. 

Happy Place mi ha colpita nel profondo, molto più di quanto mi aspettassi. Per com'era partito il libro, pensavo che l'avrei mollato dopo una trentina di pagine. Anche perché, lo sapete, io non sono una fan dei second chance. Sono felice di essermi sbagliata. Perché, se l'avessi fatto, forse non avrei trovato un altro libro che parla di un mio vissuto personale in modo talmente delicato e intenso, da farmi venire le lacrime agli occhi. E poi, vogliamo parlare delle dichiarazioni d'amore di Wyn? Cioè, oltre ad aver scritto 'men written by woman', è così bello leggere di ragazzi e uomini in contatto con i loro sentimenti più profondi e che non hanno paura di esprimerli.

xoxo,
Giada

domenica, gennaio 18, 2026

RECENSIONE DI PROFONDO COME IL MARE, LEGGERO COME IL CIELO DI GIANLUCA GOTTO

Buon pomeriggio, Fantastics! Sono 3 giorni che rimando questa recensione, lo ammetto. Ho maratonato gli ultimi lunghissimi episodi di Stranger Things, e mi hanno tolto ogni energia o voglia di fare qualcosa. Ho appena scoperto che sono in ritardo con la restituzione di 3 libri della biblioteca che volevo leggere, e che mi toccherà restituire perché sono capace di leggere più libri insieme? Certo. Ho voglia di farlo? No.

PREMESSA
Quando ho iniziato questo libro, all'inizio dell'anno, non ero in una buona posizione mentale. Mi sentivo già di morale. Mi sento abbattuta. Il che è comprensibile, visto che razza di anno ho vissuto. Il 2025 è stato uno dei più duri che io abbia mai vissuto, ma diciamoci la verità, nemmeno i 10 prima sono stati tutto un Carnevale di Rio, eh. Quindi, come sempre, se sono in crisi ricorro ai libri di nonfiction. E sono tornata dove sono già stata bene, ovvero da Gianluca Gotto. Gianluca ha un modo di scrivere che mi piace molto, perché si rivolge al lettore direttamente parlando della sua esperienza vissuta, senza troppi fronzoli e dicendo cosa ha funzionato per lui, ma che potrebbe non funzionare per te. Insomma, non ti parla come un santone. Ti consiglia, e poi sta a te fare tutto.

TRAMA (DA AMAZON.IT)
"Il mondo là fuori, con il suo rumore e il suo caos, proverà sempre a entrarti dentro. Arriveranno pensieri nuovi, difficili da affrontare. Non affrontarli, allora. Torna all'origine: calma la mente. Sdraiati su un prato e guarda lassù. Tu non sei le nuvole, che vanno e vengono e sono sempre in movimento. Tu sei il cielo. E il cielo è leggero proprio perché non trattiene niente. Il cielo è saggio. Sa lasciare andare ciò che lo attraversa. Se vuoi essere sereno come un buddha, non essere una nuvola. Sii il cielo. Il buddhismo è stato la mia guarigione. Mi ha mostrato che la vita è tutta una questione di punti di vista: a seconda di come la guardi, la tua esistenza può essere bella o brutta, giusta o sbagliata, fortunata o sfortunata. Prima di volerla cambiare, dobbiamo essere noi a guardarla con occhi diversi, più consapevoli. Dobbiamo essere noi a cambiare. È stato proprio attraverso questo processo che il buddhismo mi ha aiutato a trasformare il periodo più difficile della mia vita in una inaspettata e miracolosa rinascita. Il mio augurio è che anche tu, ovunque stia leggendo queste parole, possa trovare tra queste pagine l'ispirazione e i metodi per diventare la persona che meriti di essere. Saggia, innanzitutto. E poi compassionevole, presente, calma, positiva, gentile. Libera dalla sofferenza. Felice, finalmente." In "Profondo come il mare, leggero come il cielo", Gianluca Gotto condivide gli incontri, le esperienze e i tanti insegnamenti che lo hanno salvato nel momento più buio della sua vita. Un libro intimo e generoso, pieno della saggezza millenaria – ma quanto mai attuale - del Buddha e di consigli pratici per trasformare la sofferenza in un terreno fertile in cui la felicità possa mettere radici.

RECENSIONE
La premessa di oggi partirà semplicemente da questo: da fine dicembre ho iniziato a soffrire di forti attacchi di panico e di ansia, che portano a sputare saliva ripetutamente e ad avere un fortissimo mal di stomaco che mi fa sentire un groppo in gola. Avevo smesso mesi fa, ma ho ripreso a mangiarmi le unghie e a grattarmi in testa - per i nuovi arrivati, questi sono i miei 'normali' tic nervosi. Solo che ora, come bonus, ho pure anche uno sfogo sulla pelle dovuto dallo stress e dall'ansia, quindi posso pure dire che seppure adesso io stia relativamente bene fisicamente, mentalmente non sto proprio al top. 

E' per questo che ho cercato un libro di nonfiction. Avevo bisogno di parole di conforto. Avevo bisogno di un abbraccio mentale da un autore che so che mi farà sempre stare bene, con le sue parole. Gianluca Gotto è diventato, in un certo senso, come un amico per me. Anche se non sa nemmeno chi sono, lui per me è importante. Le sue parole sono importanti. E in quanto scrittrice, so quanto le parole abbiano un peso. Con queste premesse, il mio anno non è iniziato nel migliore dei modi: non è iniziato male, ma nemmeno bene come avrei desiderato. E, avendo già sperimentato in passato con la meditazione, ho detto 'perché non approfondiamo l'argomento?'. 

La meditazione, il buddhismo, tutta la spiritualità asiatica mi ha sempre affascinata. Leggendo questo libro ho anche scoperto che meditavo nel modo sbagliato e per le motivazioni sbagliate, quindi dovrò lavorarci sopra - anche perché spero di tornare a scrivere il mio romanzo, finalmente. Non vi elenco tutte le altre cose che sento il bisogno fisico di fare, perché altrimenti faremmo notte lol

Ad ogni modo, come sempre, Gianluca mi ha offerto quelle parole di conforto che mi hanno aiutato a stare meglio. E sì, è vero, intervallavo la lettura alla visione dei lunghissimi episodi di Stranger Things, ma soprattutto lasciavo passare un giorno tra la lettura di una ventina di pagine perché avevo bisogno di lasciar sedimentare dentro di me le informazioni che apprendevo.

E' sicuramente un buon libro, se vi sentite persi.
Vi aiuterà a ritrovare la vostra bussola interiore, e a capire come fare a sentirvi meno in ansia e stressati.
Per quel che mi riguarda, ho imparato nuove tecniche di grounding e di respirazione che mi hanno aiutato. Ma la cosa che mi è tornata utile, più di tutte, è stata 'la mente vuota'. Ieri l'ho avuta, e non ho sofferto di attacchi di ansia neanche una volta alla sera.

Vi aggiornerò, man a mano che i miei esperimenti continuano.
Nel frattempo, vi invito a recuperare i libri di Gianluca ❤ 

xoxo,
Giada
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