mercoledì, febbraio 11, 2026

RECENSIONE DI HAPPY PLACE - UNA VACANZA PARTICOLARE DI EMILY HENRY

Buona sera, Fantastics! E' sempre un piacere e un dispiacere finire un libro di Emily Henry, perché mi piacciono così tanto che, se da una parte voglio finirli, dall'altra invece non voglio finirli. E voi, lettori, mi potete capire... Quando un libro ti prende così tanto che ti senti combattuto tra due parti di te. E' una cosa che chi non legge non comprenderà mai fino in fondo, e nemmeno in modo superficiale.

PREMESSA
Stavo leggendo "Amami come solo tu puoi" di Milena Cazzola, quando ho visto quale era la data di scadenza del prestito di Happy Place. E allora, dopo aver contattato l'autrice, ho deciso di iniziare alla velocità della luce questo romanzo. Come vi dicevo, quando si tratta di Emily Henry, so già che lei colpirà nel segno. So già che amerò il suo libro. E so già, come anticipato nella recensione di Instagram, che alla fine mi ritroverò non solo ad empatizzare, ma mi rivedrò in una delle sue protagoniste femminili. Anche in questo caso è successo, sebbene per come era partito pensavo che non mi sarebbe piaciuto affatto - le altre lettrici della Henry hanno detto che questo è il loro libro meno preferito. Nella mia personale classifica (e mi mancano altri tre libri, tutti con una coda infinita di attesa nella Rete Bibliotecaria Padovana).


TRAMA (DA AMAZON.IT)
Una rom-com che è molto più di una rom-com: Emily Henry torna a deliziare le lettrici con un romanzo destinato a diventare un classico del romance.

Da quando si sono conosciuti, al college, Harriet e Wyn sono sempre stati “la coppia perfetta”: stavano bene insieme come il sale e il pepe, il tè e il miele, il pane e il salame . Poi, chissà perché, le cose sono cambiate. Eppure, nonostante siano passati già cinque mesi dalla rottura, ancora non l’hanno detto ai loro migliori amici. Ed è così che si ritrovano a condividere la stessa stanza (e lo stesso letto!) in un cottage nel Maine in cui ogni anno da tempo immemorabile il loro gruppo di amici trascorre una meravigliosa settimana di vacanza per disintossicarsi dal mondo.
Solo che quest’anno Harriet e Wyn mentono spudoratamente... A se stessi perché cercano con tutte le proprie forze di negare l’evidenza, e cioè quanto ancora si desiderano l’un l’altro. Agli altri perché non sopportano di spezzare il cuore dei loro amici. Quindi reciteranno la loro parte: Harriet sarà la specializzanda in chirurgia che non litiga mai, e Wyn sarà il ragazzo affascinante che non si lascia scalfire da nulla. È un piano impeccabile: sono stati innamorati per tanti anni, quanto può essere difficile fingere per una settimana... davanti a chi ti conosce meglio?

Emily Henry, la regina indiscussa della commedia romantica internazionale, ci regala ancora una volta un romanzo frizzante e originale che farà impazzire le TikToker.
Un cast di personaggi indimenticabili e sfaccettati e una storia romantica e commovente ma al tempo stesso arguta, capace di regalare momenti di autentico divertimento ma anche di far riflettere sul valore dell’amicizia, della famiglia e della comunicazione interpersonale. Appena uscito, Happy Place è schizzato in vetta alle classifiche di New York Times e Sunday Times e ci è rimasto per parecchio tempo.

“Con tenera intuizione e arguzia, Henry offre prosecco e brezze marine insieme a sorprendenti mediazioni sull'amicizia, la perdita e l'età adulta.” - Ophra Quartet

“Uno sguardo malinconico e nostalgico agli amori che finiscono, a quelli che iniziano e all’affetto che si prova per coloro che ti proteggeranno sempre le spalle.” - Kirkus

#SLOWBURN #FORCED-PROXIMITY #FAKERELATIONSHIP #SECOND-CHANCE

RECENSIONE

AAAAAH AAAH Solo questa immagine può rendere al meglio come io mi senta dopo aver finito Happy Place. Mi sento felice, triste, emozionata, commossa ed euforica tutto allo stesso tempo!

Happy Place è una bellissima rom-com che parla di due ex che si ritrovano nel loro posto preferito, Knott's Harbor (nel Maine), per una rimpatriata tra ex compagni di college. I protagonisti di questa storia sono Harriet Kilpatrick, una stagista di neurochirurgia e Wyn, il suo ex. Tutto ruota attorno a loro e alla loro storia, o meglio, a ciò che è andato male nella loro storia. Perché Harriet e Wyn si sono irrimediabilmente innamorati l'uno dell'altro quando andavano al college, e sognavano già la loro vita insieme, quando la vita stessa ha fatto di tutto per separarli. Anche se, ammettiamolo, non è stato solo colpa del Fato; ma soprattutto dei loro problemi passati.

Harriet infatti viene da una famiglia che lei stessa reputa infelice: sua sorella, la ribelle di casa, provocava un casino dietro l'altro, e lei si sentiva responsabile di mantenere l'armonia in casa prendendosi responsabilità che non erano le sue. Mi sono rivista molto in Harriet: tutta la pressione di essere il golden child, quello che si diploma, si laurea, quello su cui vengono riversate tutte le aspettative e tutte le responsabilità da adulti anche quando si è ancora semplicemente ragazzini, e si vorrebbe fare ciò che fanno tutti i ragazzini. Mentirei se non vi dicessi che è soprattutto questo, il motivo per cui ho empatizzato con lei. In realtà, non è solo questo. Harriet si sente in dovere di dover meritare l'affetto dei suoi genitori ammazzandosi di studio e dimostrando loro che non hanno speso valanghe di soldi per la sua istruzione invano. Questo mi è suonato dolorosamente familiare, ed è soprattutto una cosa che a vent'anni pensavo e facevo anche io. Wyn, d'altro canto, è un ragazzo e poi un giovane trentenne che si svaluta continuamente. E' un ragazzo che pensa di non meritare amore, affetto o anche solo attenzione. Non si reputa minimamente intelligente, quando in realtà intelligente lo è. Ha solo un tipo di talento e di predisposizione diversa da quelli dei suoi coetanei.

Harriet e Wyn sono due persone che hanno molto lavoro da fare su loro stessi, ma i loro amici non sono da meno. E, anche i loro amici, dimostrano come ciò che fanno o non fanno i genitori ha un impatto evidente nel comportamento che poi avranno con i loro amici o con i loro futuri partner. Sabrina, l'ereditiera, ha vissuto con il padre che l'ha messa da parte quando si è risposato e lo stesso ha fatto sua madre dopo il loro divorzio, vive con efficienza ma è una persona con una sensibilità che tende a nascondere sotto strati di dura coordinazione e impegno. Parth era l'anima della festa, di lui non sappiamo altro se non che si è innamorato di Sabrina un giorno durante le loro vacanze nel Maine. Kimmy è l'esuberante ragazza di Cleo, una ragazza scoppiettante che è sempre stata l'outsider dovunque andasse e che non aveva aspettative di farsi amicizie al college, perché tanto sapeva che sarebbe rimasta sola. Cleo, d'altro canto, è il totale opposto di Kimmy - è schiva, solitaria, un'amica tanto leale quanto diretta. Lei è quella che ha deciso di dedicarsi a una farm urbana, durante il college. Una cosa nata per caso che ha dato loro tanto lavoro. 

Happy Place mi ha colpita nel profondo, molto più di quanto mi aspettassi. Per com'era partito il libro, pensavo che l'avrei mollato dopo una trentina di pagine. Anche perché, lo sapete, io non sono una fan dei second chance. Sono felice di essermi sbagliata. Perché, se l'avessi fatto, forse non avrei trovato un altro libro che parla di un mio vissuto personale in modo talmente delicato e intenso, da farmi venire le lacrime agli occhi. E poi, vogliamo parlare delle dichiarazioni d'amore di Wyn? Cioè, oltre ad aver scritto 'men written by woman', è così bello leggere di ragazzi e uomini in contatto con i loro sentimenti più profondi e che non hanno paura di esprimerli.

xoxo,
Giada

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