lunedì 10 ottobre 2016

RECENSIONE di Fallen di Lauren Kate

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Io sono abbastanza infreddolita, qui al nord le temperature si sono abbassate di botto e mentre sto già iniziando a preparare gli ultimi due esami della mia carriera universitaria, leggo un po' di libri. Ho deciso di leggere questo libro, il primo dedicato alla trilogia (o quadrilogia?) di Lauren Kate, da cui verrà tratto un film che in Italia arriverà il prossimo anno.

PREMESSA
Temevo che fosse un altro Twilight. Lo ammetto. Non tanto per i vampiri sbrilluccicosi o quant'altro, ma per il semplice fatto di ritrovarmi un'altra protagonista piatta, banale e noiosa e il solito schema del triangolo amoroso. Diciamo che in parte ci avevo preso su questo libro, ma in parte no. Ho dato 4 stelline su 5 a questo libro per le ragioni che vi spiegherò nella recensione. Buona lettura!

TRAMA (dalla quarta di copertina)
Basta un istante per sconvolgere un'esistenza. A cambiare quella di Lucinda, diciassette anni, è stato l'incidente in cui è morto un suo caro amico. E lei ha visto addensarsi di nuovo le ombre scure che la perseguitano da quando è bambina. Guardata con sospetto dalla polizia e da chi la ritiene responsabile della morte dell'amico, Luce - così la chiamano tutti - è costretta a entrare in un istituto correzionale. Nessun contatto con il mondo esterno, telecamere di sorveglianza, ragazzi e ragazze dal passato oscuro e disturbato sono tutto ciò che trova alla scuola Sword & Cross.
E poi appare Daniel. Il cuore di Luce le dice di averlo già incontrato, ma nella sua mente si accendono solo rari lampi di ricordi troppo brevi per essere veri. Soltanto quando rischia di perderla, Daniel decide di uscire allo scoperto: i loro cuori si conoscono da sempre, da tutte le vite che Luce non ricorda ancora di aver vissuto.

RECENSIONE
Lucinda è una diciassettenne all'apparenza perfetta, goffa e carina (ma non sa di esserlo) che entra ufficialmente nell'istituto correzionale Sword & Cross dopo la morte del suo quasi-fidanzato Trevor. Lucinda "Luce" si sente responsabile per la sua morte e così pensano anche gli altri, che la colpevolizzano per l'accaduto. La Sword & Cross è una scuola totalmente diversa da quella che frequentava a Dover, e per le prime cinquanta pagine del libro, la protagonista fa continuamente paragoni con la sua vecchia scuola, i suoi vecchi amici, i ragazzi che c'erano lì. Diciamo che questo l'ho trovato un po' irritante, e personalmente non vedevo l'ora che la smettesse di paragonare tutto, ma poi mi sono resa conto che anche io, al posto di Luce, avrei confrontato la mia vita di prima con quella di adesso, che avrei fatto anche io quei paragoni e quindi la mia irritazione è scemata verso un'empatia più profonda. Luce non sa ancora chi è, sa solo che vorrebbe che i suoi genitori non la trattassero con sospetto o paura negli occhi, Luce vorrebbe solo tornare alla sua vita prima dell'infausto incidente che le ha rovinato la vita e ha tolto la vita a Trevor. Non c'è amore a prima vista tra Daniel Grigori e Lucinda, anzi, Daniel sembra disprezzarla e quasi odiarla, tanto che non perde occasione di allontanarla da sé ogni volta che può. Luce si sente irrimediabilmente attratta da Daniel, e non ne capisce il motivo, proprio come non riesce a comprendere per quale ragione lui compaia sempre nei suoi sogni sotto forma di angelo. Luce si sente attratta però anche da Cam, che appare un bravo ragazzo che la mette in guardia dal misterioso e quasi cattivo Grigori. Ben presto però, sia Cam che Daniel dovranno scoprire le loro carte e finalmente scopriremo che sono davvero l'uno l'opposto dell'altro, soltanto che Daniel è buono e Cam è cattivo. Ecco, non vi posso dire in che modo Cam sia cattivo, vi basti sapere che lo è davvero molto. Questa implicita battaglia tra i due per il cuore di Luce si espliciterà in una battaglia vera e propria a metà libro. In questo romanzo nessuno è come appare, men che meno i personaggi di contorno e i professori, tra cui ricordo Miss Sophia, Mr. Cole e gli amici di Daniel: Roland, Arriane (una ragazza dura e molto stramba) e Gabrielle "Gabbe". Un romanzo che pone tutte le premesse per una saga epica, che ricorda un po' Il Paradiso Perduto di John Milton.

Il romanzo è scritto in terza persona, nonostante ciò  tutti gli avvenimenti sono filtrati dal POV di Luce, quindi noi assistiamo dall'esterno ad ogni sua riflessione o pensiero. Ribadisco, perfino a livello strutturale questo romanzo presenta dei personaggi che se all'inizio sembrano piatti, hanno uno sviluppo graduale nel corso del libro. Tuttavia, ho riscontrato una somiglianza in Twilight proprio nel triangolo amoroso, con Cam che dice a Luce di stare alla larga da Daniel, e con Daniel che rimane a fissarla intensamente da lontano, perfino nella lotta tra i due personaggi maschili ho visto una somiglianza con Edward e Jacob. Non sono però come Edward e Jacob, anzi, secondo me Daniel e Cam mi sembrano più assennati. Questo libro è una grandissima premessa a una lotta che spero di leggere nel secondo libro, una lotta tra il Bene e il Male, tra gli angeli caduti buoni e quelli cattivi. In palio c'è l'anima di Luce, che per qualche inspiegabile ragione, è diventato territorio di conquista per ambo le parti. Quindi quattro stelle per questo bel romanzo di cui non vedo l'ora di leggere il seguito!

Vi lascio con una citazione tratta da questo romanzo che vi consiglio, se amate i fantasy YA come me:
"Riporre così tanta speranza nel potere del vero amore - che lei per prima intuì, aveva colto di sfuggita - era davvero da ingenui? Dopotutto, il vero amore non avrebbe vinto la battaglia là fuori. Forse non l'avrebbe salvata dalla morte che l'aspettava su quell'altare. Eppure doveva riuscirci. Il suo cuore batteva ancora per Daniel, dentro di lei avrebbe creduto in quell'amore, nel suo potere di trasformarla in una versione migliore di se stessa, di trasformare lei e Daniel in qualcosa di buono e glorioso..."
(Luce)

xoxo,
Giada

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