martedì 8 giugno 2021

RECENSIONE DI REGINA ROSSA DI VICTORIA AVERYARD

Buon pomeriggio, Fantastics! Oggi sono un po' acciaccata e ho appena preso una pastiglia per il mal di testa che, da due giorni, non mi molla. No, non temete. Non è covid. E' solo PMS potente, resa ancor più potente dal caldo favoloso di questi giorni <3

PREMESSA
Sto recuperando le letture in arretrato, come ben saprete, e una sera osservando le mie mensole ho detto: dai su, recuperiamo Regina Rossa. La cover è una bomba! E' di una bellezza mozzafiato! Inoltre sono in attesa di recuperare tutta la trilogia della Bardugo, una tappa obbligata prima di guardarmi Shadow & Bone su Netflix (se mi conoscete bene, saprete che leggo e guardo serie tv quando sono in pausa dalla scrittura, e in effetti, è così). Insomma, Regina Rossa aveva tutte le premesse per essere il prossimo grande romanzo internazionale (a giudicare dal fatto che verrà fatta una serie tv, penso sia proprio così), ma dal mio punto di vista questo primo romanzo presenta delle falle enormi. E una protagonista irritante. E cieca. E fastidiosa. Insomma, Mare Barrow non è sicuramente tra le mie protagoniste preferite di distopici. 
Quanto a irritazione per la sua personalità, e una marea di altre cose, fa a gara con America. Sì, America, la protagonista di The Selection - un'altra che ho mal tollerato e che avrei preso a schiaffi.

TRAMA (DA AMAZON)
Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso… Mare rappresenta un'eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. Regina Rossa apre una nuova serie fantasy vivida e seducente dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l'unica mossa certa è il tradimento.

RECENSIONE
Fantasy? Questo non è un fantasy. E' un distopico sulla falsariga di Hunger Games e Divergent (come detto sulla fascetta gialla presente su Amazon): a meno che quei due romanzi non abbiano cambiato genere di botto, non ha senso. Tutto questo non è fantasy. Presenta, semmai, elementi fantasy.

In un mondo distopico, un mondo ormai diviso in Rossi e Argentei, Mare Barrow cerca di sopravvivere giorno per giorno. Cerca di sopravvivere, rubando agli altri poveri rossi come lei, per poter sfamare la sua famiglia. Mare ci viene presentata come una testa calda, una bella ragazza dalla linguaccia  e da un brutto carattere, che vive nell'ombra della sua sorellina di quattordici anni, l'unica con un dono vero e proprio (niente di magico o chissà che, ndr) e che ha accettato il suo destino: ovvero, quello di andare al fronte, in guerra, contro gli Argentei. Mare non perde occasione di ricordare al lettore ch'è rossa, di quanto difficile è la sua vita, di quanto le dà fastidio che gli argentei abbiano tutto e loro niente, di quanto loro siano degli dèi e loro delle nullità. La prima volta che ho letto queste esternazioni, pensavo fosse uno sfogo e okay. La seconda volta, stavo per dire: 'ho capito, l'hai già detto nel capitolo prima'. Alla quarta, è iniziata a starmi sui maroni. 

Mare incontra per caso Cal, senza sapere che lui in realtà è l'erede al trono e, specialmente dopo quanto accaduto per causa sua a sorella, lo accetta. Durante il Torneo, durante il quale verrà assegnata la futura consorte all'erede, rischia di cadere in un campo elettrificato e scopre il suo potere: quello di produrre fulmini. Generarli, dall'interno. Il Re e la Regina, una vipera di donna che nella sua cattiveria almeno è rimasta coerente dall'inizio alla fine, la obbligano a diventare la promessa sposa di Maven. OOOOh, Maven. Su di lui ne avrei tante da dire. Maven si presenta come il fratellino incapace messo in ombra dal maggiore, molto più abile e corteggiato di lui. Maven, insomma, è l'outsider. Il reietto. Il non-amato. Questo spinge Mare a empatizzare con lui, come una stupida. Perché sì, la si può definire solo una stupida. C'è un detto che dice: 'La mela non cade mai troppo lontana dall'albero', e Mare avrebbe dovuto rendersi conto che c'era qualcosa che non andava. Era palese che lui dicesse sempre tutto quello che lei voleva sentirsi dire. Era palese che lui le facesse credere ciò che voleva.

Non capisco perché la gente gridi alla grande rivelazione shock. Io avevo capito chi fosse il vero cattivo, e non quello che aveva fatto credere Maven a Mare, già da metà romanzo. Sapete, quando una persona si presenta troppo perfetta, troppo brava, troppo buona... le cose iniziano a puzzare. Era palese. Palese. Palese. Andiamo, volete dirmi che Mare non si è fatta due domande? Volete dirmi che Mare non si è chiesta come mai il reietto (o finto tale), abbia iniziato a empatizzare con lei dopo averla quasi respinta il giorno in cui è stato promesso a lei? E poi, su. Maven è una Hela o un Loki di seconda mano. E se conoscete Loki, sapete quando lui abbia daddy issues. 

Il romanzo è scritto in prima persona, proprio come Raccontami di un giorno perfetto, ma solo dal POV di Mare. Ecco, a volte ho avuto l'impressione che i suoi pensieri fossero solo exposition. Ovvero, un modo per dare informazioni. Informazioni e basta. 

Regina Rossa aveva tutte le potenzialità per essere uno dei migliori romanzi che avessi mai letto. Ma Mare è davvero un personaggio irritante e fastidioso. E' ingenua fino al midollo (anche se si ritiene furba e scaltra, MADDOVVEEEEE?), stupida (bisogna essere ciechi per non capire che una persona, tra l'altro la più vicina a chi ti odia, nasconda qualcosa di losco) e anche piuttosto irritante. Gosh, l'ho detto di nuovo lol. Non ho provato compassione per lei. Ho provato compassione per le persone che sono finite nei guai a causa sua, e sono moltissime. Farley mi è piaciuta tanto, così come Cal. Oh, Cal. Cal è un personaggio che viene bistrattato in ogni modo. Mi auguro che nel prossimo ottenga qualche gioia, e che Mare venga rimessa al suo posto.

Comunque, sebbene io gli abbia dato due stelle, confido che il prossimo migliori. Lo spero di cuore.

Nel frattempo vi saluto senza una citazione (non ne ho trovata nessuna da sottolineare, sorry),
xoxo,
Giada

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