sabato 2 ottobre 2021

RECENSIONE DI SCARLETT (SCARLETT #1) DI BARBARA BARALDI

Buon pomeriggio, Fantastics! Dopo aver terminato di leggere Allegiant mi sentivo davvero persa, neanche sfogliare i miliardi di libri presenti nei Kindle mi faceva stare bene. A dirla tutta, è stato molto molto difficile trovare un romanzo da leggere che fosse all'altezza di quelli di Veronica Roth, la quale è entrata a pieno titolo tra le mie autrici americane preferite. Diciamo che mi aspettavo molto da Scarlett e all'inizio mi piaceva pure, ma per un motivo meramente personale, mi sono ritrovata ad abbassare il voto. Ripeto, l'ho abbassato per un motivo legato al mio gusto personale e non per errori grammaticali o sintattici, che non ho riscontrato in questo fantasy romance. 

PREMESSA
Come dicevo, Allegiant mi ha lasciato con un vuoto dentro enorme. Era un pezzo che non mi capitava di sentirmi così. Era da un pezzo, oltretutto, che non trovavo una trilogia capace di prendermi il cuore e spezzarmelo in mille pezzi come ha fatto Veronica Roth. Non sapendo cosa leggere, e dato che i libri che aspetto da 4 mesi in biblioteca non sono ancora arrivati, ho deciso di ripiegare sul materiale presente nella mia biblioteca personale. Quando andavo all'università, la mia regola era che per ogni esame superato mi sarei comprato un libro. Conoscevo (e conosco) Padova molto bene, quindi la giravo senza problemi e dopo esser uscita dalla mia facoltà andavo dritta alla Feltrinelli a comprarmi i libri. Nel 2015 comprai la trilogia di Scarlett, un po' perché amo leggere autori italiani (che nulla hanno da invidiare agli stranieri, btw) e un po' perché anche se il fantasy romance non è proprio il mio genere preferito, ogni tanto è piacevole cambiare genere. A me non piace rimanere cristallizzata solo su un genere di lettura, ma esplorarne di nuovi di volta in volta. 

TRAMA (DA AMAZON.IT)
Vorrei che sfiorasse le mie labbra con un bacio. Dopo, non avrei più paura di niente. Potrei anche morire.

Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena, lasciandosi alle spalle l’estate, la sua migliore amica e tutte le sue certezze. Nella nuova scuola fa amicizia con Genziana e Caterina, ma una serie di incomprensioni rischia di isolarla nuovamente. È nella voce dei libri che si rifugia quando le cose vanno male, e la sua curiosità viene attratta dagli antichi manoscritti conservati nella biblioteca dell’istituto, che sorge sulle rovine di un monastero medievale. Ma sono gli occhi di ghiaccio dell’enigmatico Mikael, il bassista dei Dead Stones, ad attirarla in un gioco di seduzione pericoloso. Un segreto sconvolgente si cela dietro i suoi silenzi e il suo comportamento scostante, un segreto che sembra condividere con il cugino Vincent e l’indecifrabile Ofelia. Dopo che un omicidio feroce quanto inspiegabile infrange ogni equilibrio, Scarlett si rende conto di essere diventata una pedina in un conflitto antico quanto l’umanità, tra creature leggendarie in grado di scatenare l’inferno sulla Terra. Ma chi è veramente Mikael? Scarlett può fidarsi di lui, o il suo volto è quello del demone che la tormenta?

Una trilogia da 25.000 copie in una nuova veste grafica, per la prima volta in edizione integrale in ebook, in esclusiva su Amazon.
    «Scarlett ti ipnotizza» – Matilde

    «Fra tutti i libri che ho letto Scarlett è stato e sempre sarà il mio preferito» – Federica

    «Sono una tipa tosta e nulla mi poteva lasciare a bocca aperta a parte Scarlett» – Sarah

    «Parla di realtà e sentimenti che ti graffiano la pelle» – Meg

    «Scarlett non è genere Fantasy. Scarlett è meraviglia» – Claudia

RECENSIONE
Scarlett è un fantasy romance, o almeno, io l'ho percepito come tale. Su Amazon viene categorizzato sotto Paranormal Romance, ma secondo me non è completamente giusto; credo che fantasy romance sia l'etichetta che più gli si addica. Definire cosa penso di questo romanzo, il primo della trilogia, senza diventare una petulante rompicoglioni la trovo difficile, perché per la miseria, avevo delle alte aspettative. Avrei dovuto immaginarmi che niente sarebbe andato come desideravo. L'unico modo che ho per non venire delusa dai libri che attendo di leggere è NON AVERE aspettative nei loro confronti.

Avete presente quando la serie tv che amate, per esempio Riverdale, è una bomba le prime tre stagioni e poi ti scade sempre di più? Ho avuto la stessa identica sensazione leggendo questo primo volume. Il romanzo era davvero partito bene, lo trovavo una ventata d'aria fresca, un libro leggero dopo la devastazione che Allegiant aveva lasciato dentro di me. Ma poi non è più stato così.

Scarlett è una ragazza di sedici anni che si trasferisce a Siena, a causa del nuovo lavoro del padre. Proprio a causa di questo trasferimento, Scarlett è costretta a proseguire l'anno in una nuova scuola costruita sulle basi di un antico monastero e ricominciare da zero. Il suo dolore, tangibile, nel lasciarsi alle spalle ciò che sarebbe potuto esser stato con l'amico di sempre, Matteo e la distanza, dapprima fisica e poi relazionale, tra lei e le sue vecchie amiche, hanno reso l'inizio di questo libro davvero travolgente. Qui ho iniziato a passar sopra al fatto che, ad ogni capitolo, la protagonista esclamasse sorpresa, divertita o qualsiasi altra cosa. Sempre. Ad ogni capitolo. Non so se sia stato un tentativo di renderla più 'relatable', ma dopo un po' ha iniziato a irritarmi. Scarlett vive, oltretutto, in un ambiente familiare non proprio disteso, dato che i suoi genitori discutono dalla mattina alla sera, quando suo padre torna a casa da lavoro, e il piccolo Marco viene lasciato, da quel che si intuisce, praticamente a sé stesso. Marco, il cucciolo di casa, il vero protagonista che ho amato dall'inizio alla fine. Con queste premesse, era facile entrare in empatia con Scarlett. Ma, dopo quei continui punti esclamativi e i comportamenti troppo infantili di Scarlett, proseguire la lettura è stata una lotta. Un'agonia.

Scarlett, che viene presentata come timida e riservata, non si fa problemi a stringere amicizia con il primo gruppetto che trova. Kudos a te, Scarlett! Così, proprio come le sue vecchie amiche si sono dimenticate di lei, anche lei si dimentica di loro. Al loro posto, ci vengono presentate Genziana (l'hippy coi rasta, idealista e forte di carattere), Caterina 'Occhi da Cerbiatta' (la ragazza timida innamorata del tipo che le fa ripetizioni), Umberto (il suddetto tipo), Livio, Pietro, Lorenzo. E le Laviniane. Mi devo correggere, anche le Laviniane sono state rese, perlomeno secondo i miei criteri, davvero bene. Cioè, se sto leggendo oppure guardando un film e mi ritrovo a tifare per i cattivi significa che non è una buona cosa, per voi. Significa che con me avete cannato il vostro obiettivo. Per me è stato lo stesso. 

Ma fermi. Scarlett viene trascinata dalle sue nuove amiche al concerto dei Dead Stones, una band rock composta da dei misteriosi ragazzi che frequentano l'istituto privato, quali: Vincent Lancieri (continuo ancora a pensare al dettaglio dei suoi tatuaggi che animano al suono di musica, e visto che è un dettaglio che viene ripetuto spesso, non posso far finta di nulla. King diceva che Il diavolo è nei dettagli, no?), Mikael (che si sente irresistibilmente attratto da Scarlett) e infine Ofelia (okay, non fa proprio parte della band, ma siccome loro tre vengono sempre presentati insieme, mi sembrava giusto metterla qua. Ofelia è molto più matura di Scarlett, in tutti i sensi). In sostanza, il sottogenere del romanzo è starcrossed lovers, gli amanti che non possono stare insieme. 

Una minaccia, però, aleggia sulla scuola. E Scarlett vuole aiutare, anche se tutti le dicono di starne fuori, anche se è troppo pericoloso.

Ho trovato Scarlett di un infantilismo unico, i suoi pensieri quasi irritanti. Mikael, ogni tanto, mi ricordava Edward Cullen e non so ancora se questo sia un bene o un male. So solo che ho trovato Vincent e Ofelia dei personaggi favolosi, e vorrei uno spin off solo su Genziana o Caterina. 

Per il resto, gli ho dato 3,5. C'è chi lo considera un voto basso. Chi la sufficienza. Per me è la sufficienza. E' pari a un 6-.

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, che vi consiglio comunque di leggere. Voglio sentire cosa ne pensate a riguardo! Commentate!
"Lo sento dentro di me come la spina di una rosa, la più bella, la più profumata, ma che non puoi più togliere dal cuore."
(Scarlett)

xoxo,
Giada

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