giovedì 21 dicembre 2017

RECENSIONE di Niente è come sembra di Monica Peccolo

Buona sera, bloggers e lettori! Questa sera, prima di andare a farmi la visita medica per la patente, vi recensirò il romanzo di Monica Peccolo. Mi dispiace moltissimo postare questa recensione in ritardo, ma purtroppo ho avuto una settimana molto piena a livello letterario e sono stata costretta a posticipare il tutto.

PREMESSA
Amo i Release Blitz, di solito riesco sempre a programmare la recensione per te, ma questa volta non ce l'ho fatta. Mi scuso con Elisa e Monica per il ritardo con cui posto questa recensione. Spero che vi piaccia e che sia valsa l'attesa.

TRAMA (DA GOODREADS)
Maria Stella ha trent’anni e un problema con gli uomini. Dopo troppe storie disastrose e un quasi matrimonio finito prima di arrivare all’altare, l’amore è diventato un’incognita, qualcosa d’imprevedibile che scombussola la sua esistenza perfetta e ordinata.
Le delusioni sentimentali l’hanno resa diffidente e non particolarmente propensa a impegnarsi di nuovo. Poi, però, un affascinante vicino di casa comincia a corteggiarla e la sua convinzione vacilla. Giorgio è più grande, attraente, un po’ serio, forse, ma con interessi simili ai suoi. Dovrebbe dargli una possibilità e uscire con lui? E cosa pensare dello straniero che si presenta alla sua porta e che incarna, insieme, il suo ideale d’uomo ma anche ciò di cui ha più paura?
Sullo sfondo di una romantica Venezia avvolta nella nebbia, Stella scoprirà che ogni incontro nasconde un lato misterioso. E insospettabile, anche per le ragazze più prudenti.

RECENSIONE
"Niente è come sembra" ruota attorno a Maria Stella Zonin, una giovane donna che non ha avuto molta fortuna in amore. Ogni volta che una sua relazione finiva, Stella si ritrovava con una nuova mania ossessivo-compulsiva con cui dover fare i conti ogni giorno della sua vita. La sua amica, l'imprevedibile e impulsiva Zoe, è l'opposto di lei ed è un personaggio la cui caratterizzazione ho amato molto. Stella, dopo tanto fare la corte a Giorgio Ballarin, alla fine riesce a spuntare un appuntamento con lui. Ma le cose non sono come appaiono, e la sua malfidenza nei confronti dei due ragazzi extracomunitari che lavorano lì, Alexej e Ibrahim, nasconde in realtà un preconcetto molto comune. Noi tendiamo a richiuderci a guscio quando vediamo qualcosa che non conosciamo o che sentiamo invadere il nostro territorio, e attacchiamo anche quando non c'è motivo di farlo. Questo è ciò che fa Stella, che non perde occasione per battibeccare con Alexej. Man a mano che la storia prosegue, conosciamo in modo più approfondito tutti i personaggi, e in particolar modo le relazioni che intrecciano gli uni con gli altri. 

Un espediente narrativo che ho trovato efficace e originale, è stato l'accludere a ogni inizio di capitolo una "visione" di ciò che un misterioso uomo. Non sappiamo chi sia quest'uomo fino alla fine del romanzo, e ci viene presentato attraverso un plot twist sconvolgente tanto per i lettori quando per Stella. 

Ho amato molto questo romanzo perché non solo presenta dei personaggi a tutto tondo con il quale identificarsi, ma soprattutto perché trasmette il messaggio che combattere il male porta a dei buoni risultati. Per quanto mi riguarda, mi sono riconosciuta in Stella e nelle sue manie, non so se io abbia l'OCD (Obsessive Compulsive Syndrome), tuttavia in tanti dei suoi gesti mi sono riconosciuta. Io e lei abbiamo molto in comune, a partire dall'amore per l'ordine e la pulizia.

Alla fine del romanzo sono presenti due brevi racconti da 5min l'uno (Baci di Piombo e Eden Amaranto) che presentano scenari molto diversi: in Baci di Piombo vediamo una giovane ragazza che, durante gli sconvolgimenti degli anni '70 difende il suo amico dai ricchi bulli della scuola dandogli il primo bacio, senza sapere che lei sarà testimone dell'unione civile tra loro anni dopo. In Eden Amaranto vediamo uno sceneggiatore teatrale che si ritrova ad affrontare gli sconvolgimenti della sua decisione di divorziare dalla moglie, fatto scandaloso nei primi anni del 1900, per stare insieme a una giovane ragazza. Sullo sfondo di Livorno, vengono nominate figure di spicco della letteratura come D'Annunzio.

Un bel libro scritto davvero molto bene, che vi consiglio se cercate un romanzo breve ma d'impatto. Vi saluto con una citazione tratta da questo libro:
"Davvero voleva ridurre la sua vita a una lunga aspettativa? 
Perché è così che le donne imparano la pazienza. Crescono nell'attesa e nella fatica di doversi conquistare tutto."
(Maria Stella Zonin)

xoxo,
Giada

1 commento:

  1. Grazie del tempo che mi hai dedicato e delle splendide parole per il libro

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